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lunedì 8 dicembre 2008

Una tavola del mio lavoro in anteprima




E' un periodo in cui mi sembra di essere tornata a livelli decenti, dal punto di vista del disegno, anche se di fondo rimane una insoddisfazione di lunga data (ma questo è un argomento che non vorrei toccare adesso, data la sua complessità).
La seconda storia de "La squadra fantasma" (della collana "Universo Alfa") che sto disegnando non è arrivata neanche a metà - sono a tavola 86 circa: ho calcolato che mi occorreranno almeno altri 5 mesi di lavoro!, e non ho tenuto conto di vacanze o imprevisti. Potrei aggiungere come altro elemento di insoddisfazione il ritmo di lavoro ancora troppo lento, ahimè, nonostante ormai mi sia impratichita abbastanza con il software che uso per retinare ("Manga studio EX 3.0").
La tavola qui accanto è la numero 70, e non deve trarre in inganno: tra una quindicina di pagine si scatenerà una scena lunga d'azione "alla Vietti", molto cinematografica e piena di bei personaggi: a me l'arduo compito di visualizzare il tutto senza deludere nessuno (in primis me stessa).

Immagine copyright©Sergio Bonelli Editore

5 commenti:

  1. la tua insoddisfazione di lunga data... è anche la nostra, anche la mia ;-)
    da fumettista solista a fumettista centrocampista dell'undici di nathan never!
    Hai giustamente scelto il lavoro, ma rimango convinto che prima o poi puoi trovare spazio anche per altro. Secondo me la gabbia bonelliana e il tipo di sceneggiatura "cinematografico-televisiva" non ti hanno consentio di esprimerti al massimo, perché il tuo disegno è innanzitutto scrittura, calligrafia.
    Cmq non è mai troppo tardi per riprendere i vecchi vizi!
    baci e abbracci fiduciosi a prescindere!

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  2. A Michele ho risposto nel suo blog (se interessa cliccare sul nome MicGin e trovare lì il link), ma qui ribadisco che la mia "scrittura" ha ben poco da dire, ormai.
    I motivi sono in parte a me oscuri, ma c'è da dire che non sono mai stata un'autrice completa, non ho mai avuto una mia visione del mondo da esprimere. Certo, le storielline ogni tanto escono, come è nelle possibilità di tutti: il talento però è un'altra cosa.

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  3. e a mia volta ho risposto sul mio blog ;-)
    qui volevo invece ancora una volta tentare di bandire l'espressione reazionaria "autore completo", che infatti, proprio nel tuo caso, risulta sminuente.
    l'espressione giusta è autore unico. l'autore completo dovrebbe essere per esempio l'autore che passa senza problemi dal realistico all'umoristico, come mastantuono, per esempio. o che padroneggia più tecniche.
    chi la volesse usare ancora, sappia che andrò subito a chiamare robespierre ;-)

    che tu invece senta di non avere una visione del mondo da esprimere è giustamente un altro discorso.

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  4. Sei brava, e capisco il tuo malessere....tieni duro...lo proviamo anche io e altri amici collaboratori nel nostro piccolo e credo proprio sia una cosa diffusa. E cmq non avremmo fatto i disegnatori....ma magari gli imbianchini, idraulici e forse saremmo stati più felici......io non mi pento....e un pochino ti invidio! Un abbraccio!

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  5. Caro Passenger, il mio malessere è interno e complicato da spiegare, e comunque sparisce del tutto a fronte della constatazione di avere la fortuna di poter vivere senza patemi grazie al mio lavoro...che comunque mi piace molto!
    "Tener duro" dovrei dirlo io a te!, altrochè...

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