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domenica 13 maggio 2012

Mini reportage da Torino

Tra i diversi blog che ho messo su uno degli ultimi é quello realizzato in collaborazione con Lita (qui la storia). Lita abita a circa 1200 km da me (distanza via terra), fino a ieri non l'avevo mai incontrata, ma sapendo della sua presenza a Torino ho pensato che fare una "gita" di un giorno per incontrare lei (e altri amici) era un'occasione unica.
L'appuntamento con i miei amici del web era dal primo pomeriggio in poi al Salone del Libro, ma io sono arrivata a Torino la mattina per fare un giro con la mia vecchia amica Lorena ( di cui spero conosciate il blog di Ça pousse, e se sì andate comunque a vedere queste sue ultime altre bellissime illustrazioni), trasferitasi a Torino da Milano ormai diversi anni fa.
Lorena è la mia guida nella Torino popolare, solidale e allegra che rende i miei brevi soggiorni in questa città sempre piacevoli e sorprendenti.
Abbiamo chiacchierato di cose belle e cose brutte, ma sono stata tanto contenta di rivederla.
Dopo aver pranzato con Lorena agli alla Casa del Quartiere (ex bagni pubblici in San Salvario) ho preso l'autobus e sono andata al Lingotto. La fiera era affollata ma non da poterci girare con un certo agio, e nonostante questo il caldo era soffocante.
Il primo a presentarsi all'appuntamento é stato Massimo, un ingegnere appassionato di fumetti che conosco ormai da un po' - da quando ho iniziato a "dare via" qualche scatola di fumetti. Poi è arrivato il grande Juhan, conosciuto sempre sulle vie del web - pare che ci siamo incrociati per la prima volta sul blog di Paolo Attivissimo. Infine é arrivata Lita con la sua amica Lori, trapanesi appassionate  di libri tanto da organizzare ogni anno delle brevi vacanze a Torino in occasione della Fiera.
Abbiamo parlato, camminato, riso, sfogliato libri per qualche ora: abbastanza per capire che  certe persone si ha l'impressione di conoscerle da sempre, e che non sempre il web é fuorviante e traditore.
Per me l'unica controindicazione sono stati i miei piedi gonfi (con bolle annesse) e una generale profonda stanchezza che mi coglie sempre dopo qualche ora passata a camminare: é un mio limite fisico di cui devo tener conto quando mi capita di uscire da casa.
A parte questo rimane il rammarico di non poter vedere più spesso questi amici speciali che mi hanno fatto passare una bellissima giornata.
Lorena Canottiere
Lo stand Amazon 
I 4 moschettieri
Camminando tra gli stand confesso di aver badato poco ai libri e più alle discussioni con i 4 moschettieri; Juhan era organizzatissimo e si era fatto un elenco di stand da visitare, tra cui quelli di Book to the future in cui si potevano trovare in vendita degli ebook reader. Sia allo stand della Sony che in quello di Amazon (e altri un po' meno famosi) erano presenti diversi modelli a disposizione per essere toccati ed esplorati, in più se si aveva un po' di pazienza c'erano anche diversi addetti che spiegavano ai digiuni del digitale il funzionamento di questi aggeggi  (ma ho anche sentito dire da uno di questi addetti che con un possibile futuro aggiornamento l'ereader avrebbe potuto trasformarsi da lettore in scala di grigi a lettore a colori - come no...).
Massimo invece aveva già due buste piene di libri quando ci siamo incontrati - ha detto che era venuto con l'intenzione di non comprare niente, come invece di solito faceva gli altri anni - sì, come no...!).
Io ho fatto solo in tempo a prendere l'ultimo libro di Silvia Ziche e a farmelo firmare con disegnino annesso, poi al volo ho incrociato e salutato Paolo Bacilieri che stava rilasciando un'intervista a Sergio Tulipano - credo a proposito di Sweet Salgari (all'inizio avevo cercato inutilmente lo stand della Coconino, non ricordandomi che adesso é Fandango - e Orecchio Acerbo, e Becco Giallo, e non so cos'altro; i libri di Orecchio Acerbo però sono davvero belli, si é sempre indecisi su cosa scegliere, che tutto non si può).
Poi su consiglio di Lita e Lori, grandi fan di Santo Piazzese, ho comprato il suo primo libro (del 1996), "I delitti di via Medina-Sidonia", allo stand della Sellerio: avvisata al momento del pagamento delle presenza dell'autore, seduto in un angolo, sono andata a farmi fare una dedica. Lita e Lori una volta saputo che Piazzese era lì presente si sono precipitate a parlargli, eccitatissime, credo anche a informarsi sullo stato della scrittura del quarto romanzo della serie - lui sembra davvero simpatico e alla mano.
Per conto mio ringrazio Lita e Lori per avermi fatto scoprire quest'autore: sul treno, nonostante stanchezza e sonno, ho letto un bel po' di pagine con grande interesse e piacere.

Disegnino e dedica di Silvia Ziche 
Sergio Tulipano di Booksweb-Tv intervista Paolo Bacilieri 
Juhan abbraccia un Piero Angela un po' sulle sue

 Con Juhan sono andata a dare un'occhiata allo stand del Cicap, dove è stata fatta la foto con Piero Angela - o quel che é (Juhan comunque ha già pubblicato un post sulla giornata di ieri, c'è anche il disegnino di Legs che gli ho regalato). Tra i libri esposti ce n'era uno che avevo messo nella mia lista dei desiderata tanto tempo fa ("Di futuri ce n'è tanti"), non ricordo più perché: in ogni caso mi è piaciuta molto l'impaginazione interna dei saggi su due colonne, proprio come gli Urania omaggiati fin dalla copertina, e spero di trovarci qualche suggerimento per letture di libri di fantascienza - nonostante la mia passione per il genere ho grosse lacune specialmente nel campo letterario, un pochino meno nel campo cinematografico/televisivo.
Una volta non me la sarei cavata con soli tre libri uscendo da una fiera bulimica come quella di Torino: é l'effetto sia dell'età che dell'avvento degli ebook nella mia vita.

Stremati dal caldo a una certa ora siamo usciti dalla Fiera con una certa difficoltà - il percorso obbligato portava a rientrare in un padiglione laterale e passare accanto ad aree adibite a incontri per determinate categorie di professionisti, mi sembra (bah!, già uno è stanco morto e alla fine deve pure allungare il percorso per arrivare alla Metro o alla fermata del bus).
Abbiamo preso tutti la nuovissima metro torinese per andare al centro, e lo scaltro Juhan ci ha fatto posizionare sulla vettura di testa per ammirare la spiazzante guida...senza il guidatore: è tutto automatizzato.
Peraltro i bambini a Torino hanno l'aspetto di orsetti, pare (vedere foto in basso).
Abbiamo finito la giornata andando a mangiarci un gelato alla gelateria Grom vicino la stazione: sia Lita che Lori la conoscevano già e ne sono entusiaste sostenitrici: io ne ignoravo l'esistenza, eppure a Milano ce ne sono diverse! Forse dovrei uscire più spesso da casa...
Concludo salutando e ringraziando di cuore le belle persone che ho visto ieri a Torino.

Santo Piazzese e due sue fan


Orsetti sulla metro torinese


16 commenti:

  1. Patrizia è molto più brava di me; Torino come la racconta lei viene voglia di andarci.
    Domanda: ma se eravamo tutti stanchi perché abbiamo continuato a girare come delle trottole?
    L'anno prossimo...
    O se facessero una fiera anche a Milano, chissà... io non ci sono mai stato e mi piacerebbe anche salire sulla Scala, ne parlano tutti.

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    1. Forse Lita e Lori erano molto meno stanche - anzi, sicuramente!
      Io alla Scala sono stata una volta, anni fa. Non so se sia più facile andarci adesso, non credo. Qui a Milano più che libri mobili, moda e cose così - sigh...

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  2. incredibile, ero lì anch'io davanti a Sergio e Paolo ("Sweet Salgari" è già ristampato!)... c'era davvero troppa gente, come abbiam fatto a non beccarci? ;-)

    un gelato da Grom vale sempre, qui o là... anche se in realtà la similitudine la faceva il caldo!!

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  3. Tra la folla e la stanchezza...proprio non ti ho visto! Invece mi sono accorta di avere incrociato Moni Ovadia

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  4. e' vero che viene voglia di partire per Torino subito! :-)
    Bello in particolare il ritratto tra i portici di Lorena.
    Che effetto vedere materializzati in foto chi di solito si e' abituati a leggere.
    Juhan con quella barba bianca non me lo sarei mai immaginato! (solo perche' la mia fantasia e' molto limitata) :-))
    ciao a tutti dunque.

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    1. Sì, incontrare dal vivo le persone che abbiamo seguito solo attraverso la scrittura è un po' come vedere in tv i personaggi della radio! - l'effetto all'inizio è un po' spiazzante, ma poi ci si fa l'abitudine e tutto inizia a coincidere - l'idea che avevamo e poi il confronto reale. Magari in certi casi si rimane delusi, in altri invece succede quasi il contrario - Juhan e Lita (non menziono Massimo che già conoscevo o Lori di cui non sapevo nulla) mi hanno dato l'impressione di averli già visti, già conosciuti, l'affinità che c'era via web c'era anche dal vivo. A pensarci anche Lori mi sembrava di conoscerla da tempo :)

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  5. Bellissima giornata sì, di quelle che rimangono nella memoria e... mi vedo già vecchia sulla sedia a dondolo, accanto al caminetto ( che non avrò mai chè qua fa sempre caldo, però l'immagine è sempre bella per quanto Laura Scarpa potrebbe trovarla stereotipata ;-) a raccontare... " il giorno che ho incontrato Patrizia Mandanici, Juahn e Massimo Ortolano ..." . E a dimostrare che è tutto vero ci sarà il disegno che mi ha regalato Pat appeso alla parete...

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    1. Ciò è buono: normalmente le persone che mi conoscono pagano degli psichiatri per dimenticare il giorno che mi hanno incontrato :-)

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  6. Ah il mio cono era alla crema di grom e caramello al sale!

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    1. E' vero, ho dimenticato di menzionare questo particolare molto importante, da Grom ci sono gusti un po' particolari; Lita mi ha fatto assaggiare due dei suoi preferiti, tra cui il più strano è sicuramente il caramello al sale: garantisco che il sale si sente!

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  7. Qui i resoconti fioccano! Quasi quasi apro un blog anch'io, e poi faccio un post all'anno solo per il salone :-)

    Bel pomeriggio in ottima compagnia, bravi tutti!

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  8. Visto che son citata approfitto per smontare antipaticamente il mito di Grom. Oh, già! Veramente insipido rispetto a certe chicche di golosità che si possono trovare in città... Mi propongo in occasione del prossimo salone di guidare tutti i blogger amanti del gelato (e della GRANITA siciliana) in gelateria di gran lunga migliori !!! Lolla
    Ciao Onelulu: mi fa piacere che tu non sia stato troppo deluso dalla mia faccia addormentata...

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  9. Tutto è relativo...i gusti "normali" che ho preso erano migliori della media delle gelaterie della mia zona a Milano:), poi magari certi gusti particolari e unici sono difficili da comparare con altre gelaterie...Boh, in effetti di gelaterie me ne intendo poco (e meno male).
    Di sicuro la prossima volta che vengo a Torino dovrai farmi fare il tour gastronomico! Adesso sono curiosa! Slurp!

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  10. x lorena: dalla foto non sembravi addormentata, piuttosto facevi uno strano gesto con la mano, tipo: "tira la levetta" o qualcosa del genere! :-) (e gia' che ci sono: bellissima la striscia del TV-plasmon!)
    in effetti grom mi pare sopravvalutato... a milano in quello in corso buenos aires c'e' sempre una folla incredibile... pero' sono come Patrizia, non me ne intendo. ciao.

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  11. per i fan di Grom, i cui fondatori in questi giorni sono apparsi a "DeeJay chiama Italia" e intervistati da "Cool Tour" su Rai 5

    http://www.careertv.it/career-help/giovani-imprenditori-di-successo-il-caso-grom

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  12. Onelulu, grazie! Son contenta di sapere che apprezzi ça pousse!!! A presto il libro!
    Effettivamente il gesto che stavo facendo aveva a che fare con levette & co: stavamo commentando una lapide a memoria di Stephenson con una cornice piena di pinze, calibri e strani attrezzi.
    ciao

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