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giovedì 10 maggio 2012

Ultime novità dal fronte digitale

Al Salone del Libro di Torino c'è una sezione dedicata agli editori digitali, "Back to the future"; è un'area situata in fondo al Padiglione 2, per adesso non molto grande (chissà in futuro...). Amazon è presente con uno stand dove sarà possibile trovare tutte le versioni dei suoi ereader, dal modello base a quelli più recenti touch e dotati di connessione 3G - e con uno sconto di 10 € su tutti (ad esempio il Kindle "semplice" verrebbe a costare 89€).
Per chi fa un pensierino al Kindle: sappiate che potete anche caricarci vostri file da computer, da poco tempo l'applicazione "Send to Kindle" è disponibile anche per Mac.
Per chi comunque vuole informarsi bene sugli altri ereader in circolazione e sulle loro caratteristiche qui c'è una bella presentazione sul forum di Simplicissimus: non solo Kindle, dunque.

Qualcosa si muove anche nell'editoria classica: Mondadori annuncia che pubblicherà anche in ebook le sue collane dei Gialli, di Segretissimo e di Urania.
Tra Amazon e Apple arriva anche il terzo incomodo per il mercato dei libri digitali, Google Play. Per adesso i libri acquistati su questa piattaforma sono scaricabili sui device con Android o leggibili online, tra poco dovrebbero arrivare anche le applicazioni per Apple.
La Rowling cerca di tirare su qualche altro soldo con la versione digitale dei libri di Harry Potter: da poco sono disponibili in tutti gli store anche in italiano.
Forse non è noto a tutti che la Treccani da tempo ha iniziato ad offrire dal suo portale servizi per la lettura in digitale, e questa evoluzione in senso tecnologico si conferma con la presentazione dell'app "Piazza Enciclopedia Magazine" ma non solo, sono previste le pubblicazioni di volumi scientifici in digitale e già adesso “Il libro dell’anno 2011” è pubblicato in ebook oltre che in cartaceo.

Nel campo fumetti ecco arrivare Panini Digits: c'è uno store digitale online da dove poter leggere gli albi acquistati (per adesso c'è la serie di Wanted, Nirvana dei Paguri, David Murphy 911, Conan, Cronache dal Mondo Emerso, Haunt, e qualche altro titolo), e poi le app per iPhone/iPad.
In digitale adesso è possibile trovare i primi numeri di "Witch"della Disney, tutti a 0.99 € tranne il primo numero, a 0,49; peccato che siano scaricabili singolarmente e non inseriti tutti dentro una app.
Per gli amanti dei manga (e conoscitori dell'inglese) c'è Manga Rock, aggiornata alla versione 2.

Avete un bel blog e volete trasformarlo in un ebook? Hyperink vorrebbe aiutarvi - apparentemente in maniera più "professionale" che con il semplice autopublishing; oppure andate a dare un occhio ai suggerimenti di questo sito - consigli su come pubblicare un ebook.

Per finire una curiosità: ho letto un post da qualche parte dove si menzionava il libro "Storia economica dell'Europa pre-industriale" di Carlo M. Cipolla; incuriosita l'ho cercato in digitale, ma non esiste naturalmente - non in italiano: su Amazon ho trovato la versione inglese in formato Kindle di questo libro, solo che il suo costo (16,62 €) è persino maggiore della versione cartacea italiana.

11 commenti:

  1. Post molto interessante. Dal mio punto di vista piu' concorrenza ce'e' tra apple, google play e amazon, meglio è per noi consumatori. Presto iniziero' a darmi anche io alle letture digitali devo solo comprare il device.

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    1. Per la concorrenza...boh!, per adesso se confronti i prezzi su stessi libri non c'è diversificazione, speriamo per il futuro.
      Sai già quale ereader comprare?

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  2. Che tutti gli Urania possano davvero essere tutti digitalizzati è già cosa molto, molto interessante. Anche se sul blog ufficiale non se ne fa ancora menzione.

    Per Panini Digits, onestamente, se fossi un lettore di ebook sarei parecchio deluso. Il "parto" è durato mesi e alla fine se ne sono usciti con una manciata di testate completamente slegate tra di loro. Poi il fatto di proporli a numeri singoli da 22 pagine a 80 centesimi al pezzo è di per sé abbastanza sconfortante. Se fossero serie inedite, capirei. Qui si tratta di serie che sono state stampate e ristampate parecchie volte (a parte qualche piccola eccezione). Poi, per carità, hanno tanto di quel materiale a disposizione che a breve sarà in vendita tutto lo scibile umano.

    Uno dei motivi per i quali non sono ancora diventato un "lettore elettronico" è che ci sarebbero troppe tentazione e non avrei freni, dilapidando i soldi (già pochi) che con tanto amore risparmio :D

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    1. Ah, per me è tanto se digitalizzano le nuove uscite Urania - per quelle vecchie sogno e basta! In generale tutti o quasi gli editori che stanno iniziando a vendere anche in digitale sono più che prudenti, e ancora poco attrezzati, se non confusi. Io però cerco di incoraggiarli, che alternative ci sono? :) Speriamo in un progresso...
      Se non ti digitalizzi adesso che c'è poca roba non credo lo farai in futuro quando ce ne sarà molta di più!

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    1. Ottima notizia! Lippi parla di estate, speriamo sia così.

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  5. Panini Digits è una presa in giro, per quanto mi riguarda. Per leggere su pc i fumetti COMPRATI si deve per forza di cose essere connessi a internet, connessi al sito con il proprio account, e solo tramite il loro programma che è fatto malissimo, concepito per il touch (cosa assurda, visto che il programma non può certo girare su dispositivi mobile: è in flash!). Se questa è la visione di “pubblicazione digitale” di Panini, spero che il loro progetto fallisca, e di brutto. Io ci sono cascato una volta, non capiterà più. Se compro qualcosa voglio che sia mio, che sia comodo, e di poterlo usare quando voglio e come voglio. Piuttosto che avere un servizio di cacca, scarico le scan. E visto che mi hanno fatto “inalberare”, quelle due cose che avevo comprato le potrei anche mettere a disposizione di chi vuole via p2p. Perché se pensano di ripararsi dalla pirateria con manovre così subdole nei confronti di chi paga... non mi ci vuole niente a fare gli screenshot dello schermo e poi farne un pdf.

    Per Urania stesso discorso: ce ne sono qualcuno che mi piacerebbe leggere, ma piuttosto che comprare qualcosa che poi non sarà mio (DRM), aspetto che qualcuno lo compri, lo sprotegga, e lo condivida. Oppure semplicemente ne faccio a meno. Un altro progetto morto in partenza.

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    1. In effetti i fumetti Panini Digits sul pc si leggono malino, un po' meglio su iPad. Il fatto di non poter "tenersi una copia" del fumetto su pc o altrove è certamente una grossa pecca, ma non è solo della Panini - tutti gli store di fumetti digitali che ho provato sono così: le copie rimangono a disposizione online, se le vuoi leggere offline devi avere un tablet (ho comprato un fumetto da Panini Digits e me lo scarica su iPad - o almeno riesco a leggerlo offline).
      Fino a che staranno così le cose chiaro che se uno vuole collezionare dei fumetti o semplicemente acquistare albi da leggere come e quando gli pare gli store digitali non saranno la scelta giusta; ma se voglio leggere storie per passarmi il tempo o vedere a che punto sono con la saga XY che so non resterebbe molto in casa (nel mio caso tanta roba Marvel, ad esempio) perchè non risparmiare qualche soldo e un po' di spazio? Ci sono tanti fumetti che leggo una sola volta per informazione, curiosità o svago e che non voglio collezionare.
      Per gli Urania seguirò la stessa strada di tutti gli altri ebook che ho comprato con DRM...

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  6. Sì ma loro non ti affittano il fumetto, te lo vendono. E se è mio è mio, punto. Non è che è mio quando vogliono loro alle condizioni che vogliono loro. E si devono ricordare a cosa TEORICAMENTE dovrebbero servire drm e castrazioni di questo tipo: a vendere di più. C'è davvero qualcuno che pensa che proponendo soluzioni di questo tipo venderanno di più?
    Magari si dovrebbe anche un attimino dare uno sguardo agli altri mercati, che hanno già avuto a che fare con la pirateria e con i svariati tentativi di fermarla. Mi risulta che iTunes abbia rinunciato a vendere le canzoni con i drm. E non è la sola ad aver attuato la politica drm free. Perché lo hanno fatto? Per vendere di meno? Suvvia!
    Imparare dagli altri non è un reato... Ora come ora la gente ODIA i drm, entrare in un nuovo mercato usando come biglietto da visita l'ignoranza e la mancanza di rispetto verso CHI PAGA, mi sembra un suicidio preannunciato.

    Anche amazon lucchetta, e infatti la prima cosa che ho fatto dopo aver comprato (e ripeto, comprato) un loro ebook è stato armeggiarmi per avere la possibilità di usare il MIO prodotto con il programma di lettura ebook che volevo IO. E molto difficilmente lo rifarò, sia perché spesso le edizioni paperback costano meno, sia perché sono stufo di essere trattato da delinquente quando pago.

    Quindi il risultato qual è? Personalmente, il risultato è che compro di meno, non di più, grazie a drm e schifezze simili.

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    1. Per carità, hai ragione, eh...personalmente però metto le mie esigenze davanti a tutti i tentativi di corporation e case editrici di rompermi le scatole: se adocchio ebook che mi interessano a prezzi per me ragionevoli li compro e poi faccio da me. Non sarà il mio singolo comportamento (di rifiuto) a far cambiare politiche a chi vuole usare il DRM.

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