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venerdì 25 maggio 2012

Sogni e occhiali


Da diversi anni uso degli occhiali per leggere, ho una presbiopia come ce l'hanno tanti che superano una certa età; ultimamente avevo notato che era un po' peggiorata ma avevo continuamente procrastinato la visita dall'oculista.
Da un paio di settimane la sera, e poi già dal pomeriggio, ho iniziato a vedere un po' sfocato: pensavo fosse il cambiamento di abitudine recente, ovvero il passare non più solo due terzi del mio tempo lavorativo davanti al computer ma addirittura il 100% (il motivo è che sto "inchiostrando" digitalmente le matite di un albo di Nathan disegnato da Gino Vercelli, e  per adesso ho messo in sospeso il lavoro sul mio albo).
Gli occhiali li uso solo per leggere e lavorare al tavolo, davanti allo schermo no perché è disposto a una distanza maggiore che nei primi due casi.
Un giorno mi sono alzata e questa sensazione di sfocatura (più per i testi e lo schermo che per la realtà che mi circondava) è cominciata fin dal mattino. Ho smesso di disegnare e ho preso subito un appuntamento con l'oculista.
Nel frattempo come mio solito mi immaginavo scenari di tutti i generi, avevo paura di dover rallentare il ritmo del lavoro (il che non sarebbe possibile), o ancora peggio. E se mi fosse stato prescritto un periodo di riposo? Io se non leggo, disegno, o guardo qualche telefilm/film mi annoio da morire!

Io sogno tantissimo, anni fa questi sogni erano ancora più lunghi e avventurosi di quelli che faccio adesso (qualche esempio l'ho raccontato nel mio blog "Segni della fumettista curiosa"); l'altra notte mi sono venuti a trovare dei personaggi di fumetti e telefilm, quasi a esorcizzare la paura di non poterli frequentare per un po'.
In uno di questi sogni c'era Legs Weaver, lei in carne ed ossa; ed era la "mia" Legs, quella che disegno io col mio stile, solo che la vedevo in 3D! Davvero una sensazione stranissima, ma anche molto bella.  La storia del sogno era molto d'azione, c'era questa nave (non un mercantile come quella che si vede nell'albo da me disegnato) con sopra dei cattivoni, c'era stato uno scontro a fuoco e io correvo in aiuto di Legs (nel sogno ero May Frayn, più o meno), arrivavo tardi però, per terra c'erano dei morti, e Legs stesa sotto un tavolo; ho paura che sia morta ma lei alla fine si alza, con difficoltà, e io provo un grande sollievo.

In un altro sogno ho sognato la Sarah Connors del telefilm The Sarah Connors Chronicle (l'attrice Lena Headey tra l'altro adesso interpreta Cersei in Games of Thrones). Nel sogno oltre al figlio adolescente ha altre due figlie, una di 6/7 anni, l'altra forse di 4/5; in più c'è un cane, una specie di pastore tedesco.
Tutta la famiglia vive in incognito in una villetta fuori città, sempre nell'intento di sfuggire la caccia dei Terminator.
Stanno per rientrare a casa quando la Connors ferma tutto il gruppo e dice di nascondersi dietro il basso muretto che delimita il giardino che circonda la villetta: sente che qualcosa non va. La bambina di mezzo sbuffa e si incupisce, non capisce la paranoia della madre.
Sarah Connors sta osservando le vetrate del salone di casa quando da dietro una pianta spunta una sosia di lei o della figlia (non ricordo): questa sorride, senza dire niente, ed è chiaro che è un Terminator, e probabilmente dentro casa ci sono altri robot-sosia.
La Connors urla e tutti scappano lungo la via principale. Ci sono altre case e villettine più avanti, Sarah Connors vuole rubare un'auto per fuggire, ne adocchia una al volo: una 500 Fiat vecchio modello di colore rosso (ah!ah!ah!). Tutta la numerosa famiglia (compreso il cane) ci sale dentro, solo che non c'è la chiave, per far partire l'auto la Connors la spinge lungo una discesa, poi per bontà della mia fantasia essa si accende e parte in quarta.
La fuga avviene con l'angoscia perenne di essere raggiunti dai robot, che però ancora non si vedono. La Connors a un certo punto si butta su una strada laterale. Abbandona la 500 e vorrebbe anche nascondere le targhe perché sa che i robot hanno i loro mezzi per rintracciare le auto.
Il gruppo si avvia per campi e boschi, si sta facendo sera; a un certo punto un fiume sbarra loro il cammino, è guadabile ma le acque sono piene di strane specie di lunghe alghe che assomigliano a serpenti. C'è un uomo che si avvicina, Sarah Connors disperata ammette che stanno fuggendo e hanno bisogno di aiuto, come guadare il fiume? L'uomo risponde che le alghe sono pericolose solo per il cane: basterà prenderlo in braccio e tutto andrà bene.
Infatti: e oltre il fiume, scavalcato una specie di dosso, si apre un'ampia radura dominata da un alto cavalcavia stradale; tutto intorno ci sono bancarelle di ogni tipo, sembra una piccola fiera di paese. La famiglia sembra rilassarsi un po', mangiano qualcosa, discutono con delle persone, ma la Connors a un certo punto dice al figlio maggiore che è meglio appartarsi e non dare nell'occhio, non si sa mai.
E poi fine, peccato, non so se ci sarebbe stato uno scontro con i Terminator.

Infine vorrei ringraziare qui tutti quelli che mi hanno fatto i complimenti per il mio ultimo Nathan Never, il 252 adesso in edicola ("Nel cuore della macchina", soggetto di Serra, sceneggiatura di Davide Rigamonti, copertina di Sergio Giardo); a giudicare dai commenti che leggo in giro (specialmente sul forum di Nathan Never) questo è uno dei miei albi più apprezzati. Anche su Facebook ho ricevuto molti complimenti, ed è la prima volta che così tante persone vengono direttamente a esprimere il loro apprezzamento per il mio lavoro: inutile dire che è una cosa che ripaga di tutta la fatica fatta per disegnare l'albo, anche dei dubbi e degli alti e bassi.
Ho notato che questa volta la stampa dell'albo si avvicina molto a quello che stavo vedendo io a schermo quando disegnavo; i retini sono venuti un po' più chiari di quello che pensavo, ma così facendo ho accontentato anche chi non li apprezza molto.
Prossimamente pubblicherò qualche studio a matita riguardante quest'albo.

3 commenti:

  1. Ho appena terminato la lettura del tuo Nathan: complimenti, mi son piaciute molto le espressioni che conferisci ai volti. Oltre alla tua Legs, a me è piaciuto tantissimo Sigmund: uno dei migliori di sempre.

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    1. Grazie, in effetti disegnare Legs e Sigmund mi diverte molto, anche se su Sigmund ho dovuto lavorarci per arrivare a una fisionomia che mi soddisfacesse.

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  2. complimenti per i tuoi disegni e tavole!!! poi questo di Legs che hai messo nel post mi piace troppo!

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