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lunedì 15 ottobre 2012

La mia esperienza di lettura in digitale - 2a parte

Qui la prima parte. Cliccare sulle immagini per ingrandirle.

Sony PRS 350: quando ho comprato questo eReader quello che mi aveva attirato di più era la sua portabilità (grazie ai suoi 5 pollici) e la contemporanea presenza del touch e dei tasti fisici (caratteristica che hanno pochi reader, che di solito optano per l'una o per l'altra).  Inoltre all'epoca i Sony erano gli unici eReader ad avere vari vocabolari integrati lingua straniera/italiano, tra cui l'inglese: per me che sto cercando di leggere in questa lingua avere la possibilità con un tocco di vedere la traduzione di una parola è veramente comodo.
Il Sony 350 è piccolo e robusto, quindi facilissimo da portare in borse anche piccole e da tenere in mano la sera a letto; è dotato anche di pennino (inserito in un alloggiamento del reader) per sottolineare le parole o scrivere appunti con più facilità (specie per chi ha le manone), eppure queste operazioni le ho sempre trovate leggermente scomode - un po' per la relativa lentezza del software (magari è una mia impressione, dato che sono abituata anche a prendere appunti con l'iPad, che è incomparabile in quanto a reattività), un po' perché non sempre riuscivo a far iniziare la sottolineatura dove volevo io (anche col pennino).
Lo schermo - specialmente se paragonato ai readers di oggi - è un po' grigino, anche se meno di altri eReaders usciti nello stesso periodo (tranne il Kindle).
Con il tempo mi sono accorta che le 6 misure disponibili di grandezza del carattere non erano abbastanza, o meglio, per le mie esigenze c'è troppo differenza tra la misura M e quella L: troppo piccola la prima (spesso), troppo grande la seconda. Per me che sono presbite (e che peggioro col tempo) la comodità di poter ingrandire il carattere delle parole è fondamentale; usarne uno troppo grande sul reader 5 pollici vuol dire dovere cambiare la pagina più spesso del solito - molto scomodo.
Per le mie abitudini molto casalinghe l'assenza di wi fi non mi è dispiaciuta (oggi quasi tutti i modelli di ogni marca ce l'hanno).
Per chi prende spesso appunti in un libro è molto comodo che il Sony permetta di esportare queste note separatamente per ogni libro (mi sembra ad esempio che per il Kindle base non sia così: in quest'ultimo tutte le note e anche i segnalibri di tutti i libri vengono ammucchiati in un file chiamato "I miei ritagli").

A sx la schermata principale del Kindle, con in cima le cartelle in cui si possono organizzare gli ebook; i tasti laterali (sia a dx che a sx), quello grosso per andare avanti di una pagina, l'altro per tornare indietro; le impostazioni si trovano cliccando sul tastino fisico in basso, il secondo da dx; la prima pagina delle impostazioni dove si attiva il Wi Fi.
Nota dolente rispetto ad altri eReaders (specie se recenti) è la durata della batteria, che non supera le due settimane (ma secondo me se si legge ogni giorno per almeno mezz'ora dura meno, anche se non ho fatto una prova reale con questi ritmi).
In definitiva il Sony continua ad avere delle caratteristiche che me lo faranno usare ancora a lungo, sia per la "leggerezza", sia per il dizionario inglese/italiano (il Collins) che è molto bello e completo (e anche per la font utilizzata, che mi piace molto, molto più di quella presente sul Kindle 4 NT precedente all'ultimo modello in vendita - cioè quello che ho io).
Sia per questo Sony che per gli altri eReader non sento la mancanza di uno slot per schede di memoria in grado di aumentare la capacità di inserimento degli ebook: che me ne faccio di migliaia di ebook presenti allo stesso tempo? Posso aggiungerne e toglierne a gruppi ogni volta che abbia l'esigenza di rinnovare la mia piccola libreria in cui scegliere a seconda dell'umore, per me averne già 30 sull'eReader mi sembra più che abbastanza!
Se ad alcuni il 5 pollici sembrerà piccolo cosa pensare allora di un eReader da 4,3? Il Trekstore Pyrus Mini è grande poco più di uno smartphone, pesa poco più di un etto e ha anche uno slot di espansione per memoria da 32 Giga. Non ha Wi Fi, è rivolto alle persone che desiderano avere la massima portabilità e leggerezza (il prezzo però sarà sui 70 €, non proprio economico se si pensa che con 10 € in più si può comprare un Kindle o un Kobo da 6 pollici).

Dall'interno del libro lo stesso tastino sopracitato attiva la scelta del segnalibro, le annotazioni, e il "Vai a..." dove si può vedere l'indice, andare a una pagina, fare una ricerca. Nelle foto a dx l'attivazione dei link (o delle note), o la definizione delle parole del dizionario; il cursore viene attivato tramite le 4 frecce del tasto grosso centrale del Kindle.
Kindle 4 NT: come spiegavo nella prima parte del post mi è arrivato all'improvviso questo nuovo eReader, questa volta un 6 pollici, più comodo del Sony come esperienza di lettura, sia per la grandezza (nè troppa nè poca) sia per lo schermo un pochino più chiaro; inoltre i caratteri sono più "marcati", più spessi, il che aiuta la visibilità del testo.
Questo modello non è lo stesso di quello che è in vendita adesso a 79 € - o meglio, il modello è molto simile ma in quello ci sono migliorie nella resa visiva del carattere (e credo anche più scelta nelle font) e  un miglioramento delle prestazioni del software - così leggo, a me il modello che ho mi sembra più che soddisfacente sia nella velocità del cambio pagina che nel sottolineare le frasi o cercare la traduzione di una parola.
Abituata com'ero al Touch del mio "vecchio" Sony ho faticato un po' ad abituarmi a spostarmi all'interno del Kindle con i tasti fisici; e non nego che prendere appunti, ma anche scrivere la password per collegarsi via Wi Fi è abbastanza noioso; ho risolto questo piccolo ostacolo mettendo un segnalibro (o sottolineando un pezzo di frase) là dove avrei voluto scrivere un commento: questo magari posso farlo in un secondo tempo dopo aver scaricato il file "I miei ritagli" per ricordarmi i punti che mi hanno interessato.
La presenza dei tasti laterali (in entrambi i lati, e il tasto per andare avanti è più lungo) è la caratteristica che mi sta piacendo di più: comodo tenere in mano il reader con una mano e non dover usare l'altra per girare la pagina, direi senza neanche dover allungare e spostare la mano verso il basso come nel Sony (che ha i tasti fisici in basso). Se ci si pensa il touch per il cambio pagina è un po' una "resa" al tentativo di imitare l'esperienza con il libro di carta, trovo più congruente per un device che cambia l'esperienza di lettura di avere caratteristiche specifiche diverse, e i tasti laterali per me ne arricchiscono la qualità. L'ideale sarebbe avere sia lo schermo touch che i tasti laterali, ma Amazon ha deciso di no, o tasti fisici o touch.
Purtroppo anche se esiste un 6 pollici Sony che ha sia i tasti fisici (in basso però) che il touch non è più attualmente concorrenziale sul versante del prezzo, che è più del doppio di quello di altri 6 pollici sul mercato; costa persino più dei nuovi ereader illuminati che stanno uscendo sul mercato (e lo schermo del Sony, come già detto, è abbastanza grigiolino).
Tra un po' uscirà un nuovo eReader che ha sia il touch che i tasti laterali, l' Onyx Boox i62HD; tra l'altro questo device anche se costerà un pochino più dei suoi "concorrenti" similari presenta però il Text-to-Speech e lo slot per memoria esterna - oltre a illuminazione, schermo ad alta risoluzione, supporto a una grande varietà di formati, compreso epub e Mobi non DRM. Ignoro però il suo comportamento dal lato della reattività, per questo conviene aspettare le prime recensioni e magari anche i video.
Altro reader in arrivo con caratteristiche simili è il Cybook Odissey HD FrontLight: schermo ad alta risoluzione, illuminazione, ma anche presenza dei tasti fisici in convivenza col touch; non si sa ancora il prezzo, né quanto sia reattivo il software (a mio parere una caratteristica molto importante in un eReader).

 La scelta tra carattere regolare, ridotto, e sans serif; a dx il testo impostato con dello spazio ai lati (parole per riga).
Rispetto al mio Sony sul Kindle ho la possibilità di "sistemare" meglio il layout del testo, soprattutto è comoda la possibilità di cambiare l'ampiezza dell'interlinea e la giustificazione del testo (cose che so esistere in diversi altri eReader). Su questo modello però la font è una sola, visualizzabile in tre maniere: regolare, ridotto, sans serif (io preferisco la regolare); le grandezze tra cui scegliere sono 8, e finalmente c'è la misura a me consona.
Dal sito Amazon si possono scaricare gratis diversi vocabolari (quello italiano e quello inglese sono già sul Kindle), tutti monolingua; è possibile scaricare qui un vocabolario inglese/italiano, semplice ma utile.
Questo Kindle ha il Wi Fi (come quasi tutti i modelli adesso sul mercato) ma bisogna appoggiarsi a una rete esterna per accedere o direttamente al sito Amazon per acquistare e scaricare gli ebook, oppure si può andare su internet con un browser definito sperimentale (ma per quel poco che l'ho usato funziona abbastanza bene - l'unica difficoltà è inserire testo e password con la tastiera virtuale, ma questo sempre). Credo che però queste reti Fi Fi non debbano essere del tipo "condiviso da pc" (non conosco il termine esatto) perché non le vede (da qualche parte su Amazon c'è anche scritto che esiste questo impedimento tecnico); ovvero, se io condivido la linea internet dal mio iMac  non c'è nulla da fare, se la condivido tramite router va bene.
Quand'ero sul treno Frecciarossa che aveva la linea Wi Fi non sono riuscita a collegarmi col Kindle (mentre con l'iPod sì), mentre sono riuscita invece con facilità a collegarmi alla linea OpenWiFi del Comune di Milano.

La carica in effetti dura molto, se si usa il Wi Fi lo stretto necessario per cercare libri e scaricarli non si avverte il minimo consumo in più. I libri si possono tranquillamente caricare anche dal pc tramite cavo usb, si fa copia e incolla dentro la cartella "Documents" del Kindle (oppure se si usa Calibre si clicca su "Invia al dispositivo"). C'è un altro metodo per caricare gli ebook sul Kindle, spedirli via mail a un account personale Amazon: questo verrà scaricato quando ci si collega alla rete via Wi Fi. E' possibile anche spedirsi file in PDF, se non hanno layout complicati so che vengono convertiti abbastanza benein mobi da Amazon (non ho ancora provato).
Sul sito Amazon ho comprato pochissimi ebook, altri li ho scaricati gratis (classici più che altro). A parte la questione DRM il problema con Amazon è che ha questo formato proprietario chiuso, l'AZW (che è un Mobi adattato per i soli reader Kindle), quando invece il formato più diffuso che si possa trovare in giro in Italia è l'epub.
Io non mi sono voluta far limitare dal DRM, i miei ebook riesco a leggerli sia sul Sony che sul Kindle, ma capisco che non è facile farlo per tutti; in teoria sul Kindle posso anche caricarci degli epub senza DRM (o con Social DRM) se li faccio passare prima da Calibre, che li converte ottimamente in Mobi.

Gestione PDF: molto difficile, dipende dal documento originale. A sx un documento con testo fitto e font particolare: anche mettendolo in modalità orizzontale la lettura non è molto agevole. Con il testo a dx invece la leggibilità in orizzontale è ottima (non ho neanche provato lo zoom, è una cosa scomodissima).
Un'altra cosa molto irritante del sistema Amazon è che sul loro sito non sono indicati gli ebook che vengono venduti senza DRM o con Social DRM (che poi eventualmente si potrebbero convertire senza problemi in epub per poterli leggere anche su altro lettore); su tutti gli altri siti che vendono ebook questa indicazione c'è sempre.
Ci sono quindi valide ragioni per rifuggere da Amazon e dal Kindle (qui un'opinione di chi ha questo device ma che forse non lo ricomprerebbe più), certo è che dal punto di vista tecnologico, e da quello del rapporto qualità prezzo è difficile non farsi tentare dal suo acquisto.
Una valida alternativa (forse) al Kindle è il Kobo, sbarcato da poco anche nei negozi italiani Mondadori; i modelli proposti (il Touch e il Glo) sono i diretti concorrenti del Kindle Touch e del Paperwhite, anche nel prezzo. Il Kobo  a suo vantaggio presenta anche la lettura del formato Mobi (non protetto) e dei CBZ e CBR (il formato in cui sono compressi certi fumetti che si trovano online), oltre ai soliti Pdf, Htlm, TXT e i più comuni formati immagine; in più ha uno slot per scheda da 32 Giga. Le prime recensioni tuttavia parlano di problemi di blocco e reboot quando si tratta di cambiare le impostazioni ad esempio del carattere e del layout della pagina (interlinea e cose del genere), o comunque di lentezza per queste operazioni (ma leggo pareri discordi, a dire la verità).
Bisognerà aspettare un po' per capire se sono problemi diffusi o meno, se sono cose risolvibili con un aggiornamento software; da parte mia posso dire che ho smanettato pochi minuti sui Kobo in esposizione al negozio Mondadori in Piazza Duomo a Milano, e in effetti provando a cambiare la grandezza della font ho notato una grande lentezza (cosa che non è per il cambio pagina).
Mi ha fatto invece una buona impressione l'illuminazione del Glo, che è più uniforme di quello che pensavo.

In definitiva come mi trovo a leggere su questi due ebook reader? Bene direi, se non fosse per il poco tempo che ho ci avrei letto tanti libri, specialmente quelli grossi e con font piccola che adesso di carta non leggerei più; e nonostante questo dei vantaggi li ho avuti lo stesso, sia perché comprando ebook ho evitato di ingolfare le mie librerie, sia perché ho complessivamente risparmiato sulla spesa di libri.
Non ho smesso di comprare libri cartacei, ne compro di meno di quella tipologia che poi avrei subito "dato via", mentre quelli di cui amo anche la grafica e i disegni (se ci sono) li compro e me li tengo.
Sugli eReader si possono caricare anche nostri documenti, file di testo di ogni genere: tesine, articoli e testi trovati su internet, racconti di amici; o anche "libri" formati da collezioni di voci trovate su Wikipedia (posto che stiate attenti alla loro attendibilità, ma se si va sulla storia antica ad esempio credo ci siano meno problemi) - io me ne sono creato uno sulla storia della Cina, ad esempio, salvato in epub, ma poi convertito con Calibre in Mobi e caricato sul Kindle (unico problema è che i file vengono fuori pesanti, tutto dovuto alla presenza di un logo Wikipedia pesante quasi 1 MB - io l'ho tolto con Sigil).
Probabilmente leggo anche di più, almeno questa è la mia impressione: non riesco a calcolare bene quanto, essendo il mio tipo di lettura abbastanza frammentata e incostante, ma c'è invece chi è molto più metodico e preciso e si è messo a fare calcoli dettagliati in merito alla sua recente vita digitale (qui e qui).
Una delle cose più utili che trovo negli ebook reader è la presenza del vocabolario integrato: leggere in lingua è diventato più semplice e veloce, per me che non ho tempo di studiare seriamente l'inglese lanciarmi in alcune letture si è rivelato più semplice del dovuto - e poi molti articoli interessanti che si trovano in rete sono in inglese (un consiglio alle persone giovani: non fate come me e non perdete tempo, studiate l'inglese!).
Il mio eReader ideale? Un 6 pollici illuminato come il Paperwhite ma con i tasti laterali, touch, dizionari monolingua e da/a, vasta possibilità di scelta del layout della pagina, note separate esportabili per ogni libro, velocità del software, Wi Fi, possibilità di leggere ogni formato possibile.

5 commenti:

  1. Metto anche questo post nella mia rassegna settimanale.
    Sei professionale anche come divulgatrice delle nuove tecnologie!

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  2. Grazie Juhan:)
    Volevo aggiungere anche una riflessione su un aspetto dela lettura in digitale, la velocità di acquisto: trovi un ebook che ti interessa, dopo un minuto ce l'hai in lettura. Io lo scorso mese sono andata alla Fnac (che ok, sta passando i guai e forse chiuderà a fine anno, purtroppo), ho ordinato un libro che non era lì presente; sto aspettando da tre settimane, anche più.
    Certo, in ebook ancora non ci sono tantissimi titoli, ma quando ci saranno sarò contenta di non dover aspettare settimane per avere un libro.

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  3. Verissimo. C'è però una cosa che, per quel che ne so, è ancora da risolvere: se il libro è un manuale che devi consultare spesso e scriversi note e attaccarci il tuo esempio smart e (dai si sa come li usiamo) è ancora meglio la carta.
    Per contro cercare al volo parole su un PDF (sul PC) è bello.

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  4. Eh, per i manuali tecnici mi sa che l'unica alternativa per adesso sono i tablet, possibilmente grandi In futuro penso si debba pensare a dispositivi pensati apposta per la didattica, cioè a colori e grandi abbastanza.

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  5. Segnalo un post di recensione del Kobo Touch, abbastanza approfondito: http://www.ebookreaderitalia.com/kobo-touch-recensione-del-lettore-ebook-in-italia-mondadori/

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