Per richieste varie alla sottoscritta: non faccio scambio link e banner, vorrei che le richieste di "amicizia" e di "contatti" fossero accompagnate da presentazioni - grazie!



sabato 27 ottobre 2012

Più di un amico

Da quasi due mesi la mia cagnolina Milou sta tribolando per un'infezione alle vie urinarie, tra alti e bassi a seconda del periodo. Chi è mio amico su Facebook avrà seguito le notizie che man mano davo su cure, miglioramenti e peggioramenti; l'ultimo di questi è avvenuto un paio di giorni fa, e si è iniziato così un terzo ciclo di cure antibiotiche. Purtroppo gradualmente Milou ha perso le forze e soprattutto ha iniziato ad avere nausee continue, anche stanotte, per cui stamattina l'ho portata per l'ennesima volta dal veterinario: era fortemente anemica, disidratata, temperatura sotto la norma.
L'ipotesi è che l'infezione (dovuta a uno streptococco) sia risalita verso i reni, diventando più acuta; si continuerà con l'antibiotico e le vitamine, ma è necessario un aiuto tramite sedute con la flebo, cosa che è stata iniziata già da stamattina. Adesso perlomeno Milou sta in piedi e riesce (piano) a fare due passi, e ha anche mangiato un pochino (era digiuna da quasi due giorni).
Stamattina dunque Milou è stata portata a braccio dal veterinario, poi è stata messa sotto flebo per due ore; per tutto questo tempo me la sono dovuta tenere in braccio, perché seduta per terra o dentro una cuccia non voleva stare - non vi dico il mal di gambe e di schiena...
Siamo tornati dal veterinario il pomeriggio per altre due ore e mezzo di flebo, identica situazione. Io e Milou eravamo state messe nella stanzetta dove si fanno le operazioni, attigua allo studio dove si visitano i cani; di solito la porta che li separa rimane aperta, ma a un certo punto l'assistente del veterinario è venuta a chiuderla perché le persone che avevano portato il loro cane erano venuti a dargli l'ultimo addio.
Non potevo andare altrove, ahimè, così ho dovuto ascoltare tutto, le spiegazioni del veterinario su come sarebbe avvenuta tutta l'operazione di eutanasia, lo strazio della padrona e di sua madre - presumo. Io non ho potuto vedere nulla, non so neanche com'erano fatti il cane e le sue padrone umane: ho solo vissuto tutto il tremendo svolgersi degli eventi ascoltando le loro voci, i silenzi, il pianto, le parole a volte razionali ("lo so, è la vita..."; "adesso mi passa...è passata"), a volte irrazionali ("ma sembra viva...è viva...").
Non si possono descrivere compiutamente certi sentimenti, anche se sono per un cane - un cane che ormai facendo parte della famiglia (come ormai è anche per me) è una presenza reale e importante, un amico, ma un amico che in più non potendo farsi capire col linguaggio normale sviluppa con i propri umani un legame profondo, particolare, empatico.
Non ho potuto fare a meno di piangere anche io - forse sarà così anche per me, quando verrà l'ora di Milou; non lo so, di certo avrei voluto essere altrove in quel momento.
L'assistente del veterinario è stata molto gentile, dopo, perché mi ha fatto uscire per non farmi vedere quando imbustava e metteva il corpo del cane nel congelatore, che è proprio nella stanza delle operazioni.
Così è la vita.
Lunedì porterò Milou a fare delle altre flebo; speriamo di poter sconfiggere al più presto questa brutta infezione, certamente farò di tutto per aiutarla e assisterla al meglio.

6 commenti:

  1. Forza Milou, resisti!!!!

    p.s.
    Io non riuscirei mai a far fare l'eutanasia al mio gatto. Non l'ho nemmeno sterilizzato.

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  2. Grazie Bruna, e grazie Juhan, noi ce la metteremo tutta:)
    @P. Alexis: è molto difficile prendere queste decisioni, e tutto dipende anche da che tipo di malattia ha l'animale - se per esempio il mio cane dovesse soffrire tanto sapendo che gli rimangono pochi giorni credo che alla fine sceglierei a malincuore di aiutarlo (perché penso che qualcuno che ami il proprio animale non pensi all'eutanasia come a un "facciamola corta" e basta, ma a un aiuto per la sua sofferenza).
    Io Milou purtroppo ho dovuto farla sterilizzare dopo il primo calore, è successo che è stata traumatizzata da un cane grosso il doppio che l'aveva quasi violentata: andare in giro per il mio quartiere vuol dire incrociare un sacco di cani maschi potenzialmente allupati, sarebbe stata un'angoscia continua. Ciò non toglie che stavo quasi svenendo quando l'ho portata dal veterinario per l'operazione.

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  3. Un abbraccio forte, Patrizia.
    Speriamo in bene.

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  4. accidenti, era da un po' che mancavo...
    ...immagino lo strazio...mi sa che sei riuscita quasi a far piangere pure i tuoi lettori. :-)
    un saluto forte a tutti e due!

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