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Attenzione: NON faccio scambio link e banner - grazie! Vendo tavole originali dei miei lavori bonelliani e realizzo disegni su commissione (per info p.mandanici@gmail.com)



domenica 7 settembre 2008

Donne e demografia


E' noto a tutti il problema della bassa natalità che interessa diversi paesi dell'Europa e anche di qualche altra parte del mondo (il Giappone, ad esempio).
Su Internazionale n. 759 (uscito il 29 agosto) c'è un articolo di Russel Shorto che approfondisce la questione, e che mette in luce alcuni apparenti paradossi: uno di questi è che le nazioni considerate più "familiste" (e in cui la donna lavora meno fuori casa) il tasso di fertilità è tra i più bassi al mondo (Italia, Grecia, Spagna). 
Qui in Italia spesso si sente dire che le donne fanno meno figli anche perchè hanno questo smodato desiderio di rendersi indipendenti e voler lavorare, anzi, alcune di loro ambiscono anche a fare "carriera", trascurando i loro doveri principali (occuparsi dei figli, della casa, del marito).
Lasciando stare queste opinioni, forse minoritarie, ma che stanno assumendo una certa rilevanza - trascinate assieme ad altre opinioni retrive nel calderone delle battaglia di retroguardia dei neocon - si sa che il problema di allargare la famiglia è di origine soprattutto economica, specialmente là dove lo stato non mette a disposizione delle famiglie strutture apposite a gestire questa nuova società, dove la donna ha pieno diritto di realizzarsi anche al di fuori dell'ambito familiare.
Non a caso i paesi del nord hanno un alto tasso di fertilità, e il più alto tasso di occupazione femminile; come mai? Forse perchè lo stato aiuta la famiglia, le donne? O forse anche perchè l'uomo partecipa molto più che nei paesi "familisti" del sud alle faccende considerate di pertinenza femminile? Quest'ultima ipotesi ha più peso di quel che sembra.
Un sondaggio di Eurobarometro del 2006 svela che le donne europee intervistate vorrebbero avere una media di 2,36 figli: molto più del 2,1 necessario ad assicurare la stabilità di una popolazione. 
Qui in Italia ci sono diversi ostacoli al mettere al mondo e crescere più di due figli: scarsità di strutture statali per i bambini, minori stipendi delle donne a parità di mansione, scarso aiuto da parte del partner, tarda età delle donne che hanno il primo figlio - derivante dalla situazione tipicamente italiana per cui le case costano troppo, e gli stipendi iniziali sono bassi, con lunghe gavette; le famiglie si formano tardi, per forza di cose. 
Aggiungiamo anche il fatto che  certe coppie sono ostacolate nel loro desiderio di procreare (quelle con problemi di sterilità, ma non corrispondenti all'idea "sacra" di famiglia della Chiesa cattolica), o addirittura dissuase dal farlo (le coppie omosessuali).
L'articolo è molto più interessante di questo mio piccolo sunto; a chi volesse recuperarlo consiglio di andare nelle biblioteche con emeroteca e di ordinare l'arretrato.

venerdì 5 settembre 2008

Un tentativo...




...di usare un segno non bonelliano per disegnare un Nathan Never a colori (una rarità per me).
Questo Nathan risale al 2005 circa.
Era una prova secondo me non ben riuscita, il segno doveva essere più duttile e sottile, la colorazione un po' diversa.

mercoledì 3 settembre 2008

Un altro vecchio fumetto

Spero di non violare nessun copyright pubblicando questo mio fumettino di metà anni 70 con protagonisti Topolino e Pippo.
La storia e i disegni sono stati inventati totalmente dalla Patrizia di quei lontani anni, e data l'età mi sembro notevolmente più creativa di oggi.
Il fumettino era disegnato su foglietti di circa 10 cm x 10, e la matita inizia a sentire l'usura del tempo. Qui il link all'album su Picasa.
Nelle didascalie che ho aggiunto alla base di ogni immagine (8 in tutto) trascrivo il testo là dove risulta meno leggibile.
La storia si interrompe improvvisamente, come al solito.

Frontespizio dell'albo "La minaccia androide"

Nel secondo numero di "Universo Alfa" esordisce la "Squadra Fantasma" di Legs Weaver e soci in una storia scritta da Stefano Vietti e disegnata da me (maggio 2008).
Il mio disegno aveva pochi margini, per cui, date le esigenze di impostazione grafica del frontespizio, alla fine sembrava un po' sacrificato.
Nonostante i difetti stilistici che noto qua e là con mio rammarico, ecco, io la ripubblico, nuda e cruda, a disposizione dei miei quattro fan.

Immagine: Copyright©SBE.

martedì 2 settembre 2008

Riviste in DVD


Ieri mi sono comprata il dvd doppio della rivista "Le Scienze", 40 anni di articoli al modico prezzo di € 14,90.
Dopo mi sono chiesta: perchè l'ho fatto? Be', mi sono giustificata un po' pensando che così avrei potuto disfarmi della ventina di copie che conservo di questa rivista, e liberare dello spazio prezioso nelle mie librerie.
"Le Scienze" è una rivista che compro saltuariamente, alcuni argomenti mi interessano più di altri (antropologia, paleologia, evoluzionismo), ma ho qualche limite a comprendere gli articoli più tecnici, e quelli ricchi di formule matematiche (ah, visitate anche il blog interno di Dario Bressasini, "la Scienza in cucina", alcuni articoli sono interessantissimi e curiosi).
L'anno scorso per lo stesso motivo (la ricerca di spazio!) avevo acquistato la raccolta completa di "Diario della settimana", anche perchè dopo la battaglia di Deaglio contro i "brogli" avevo smesso di comprarlo; i suoi speciali sulla Memoria però erano imperdibili...
Un acquisto che sta diventando annuale è invece "Internazionale", un settimanale che pubblica una selezione di articoli provenienti da tutte le parti del mondo, tradotti, con un sacco di belle foto, due pagine dedicate ai fumetti più la striscia di Gipi e di Yocci. Andare il venerdì in edicola per comprare questa rivista ormai è un rito, ma già dopo un anno viene fuori che un preziosissimo scaffale viene occupato interamente da essa.
La soluzione: le annate complete raccolte in dvd (l'anno scorso il dvd costava sui 13 € se non sbaglio), una comodità unica, con un motore di ricerca interno molto efficiente.
Non mi chiedete quanto usi poi in effetti questi comodissimi dvd...ce li ho, occupano poco spazio, e tanto basta!

lunedì 1 settembre 2008

¡Que viva España!



Oggi mi è capitato di leggere l'Unità (versione cartacea, ormai bisogna specificare anche questo), e ho scoperto che in Spagna esiste l'Ufficio per la Difesa dei Diritti e delle Libertà (non ho capito però se è un'iniziativa limitata al comune di Rivas, da cui arriva la notizia).
L'articolo di Claudia Cucchiarato descrive l'epidemia di sbattezzi della cittadina di Rivas - facilitata certo dagli aiuti economici e burocratici del comune, tramite questo neonato Ufficio.
Ma, a quanto pare, il Psoe (il partito di Zapatero) vuole garantire per il futuro il diritto all'apostasia; del che se ne deduce che non deve essere facile neanche lì sgusciare via dal soffocante abbraccio della Chiesa cattolica.
Quando leggo certe notizie provenienti dalla Spagna mi sembra di leggere dei racconti di fantascienza. Qui come minimo l'istituzione di un Ufficio del genere verrebbe presa come un attentato alla libertà religiosa, rigurgito di ateismo anticristiano, e chissà cos'altro.
In Italia l'UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) si occupa di fornire informazioni ai cittadini che volessero avviare l'iter per essere cancellati dall'elenco dei battezzati della Chiesa cattolica.
E' bene ricordare che è su questi elenchi che la Chiesa cattolica afferma che il 90% (o giù di lì) degli italiani è cattolico...