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Attenzione: NON faccio scambio link e banner - grazie! Vendo tavole originali dei miei lavori bonelliani e realizzo disegni su commissione (per info p.mandanici@gmail.com)



sabato 17 aprile 2010

Una stampa a linoleum


Degli anni di Accademia (mi sono diplomata/laureata in Scenografia molti anni fa) mi sono rimasti molti ricordi (belli direi), pochi grandi amici e qualche disegno non degno di nota - a parte forse qualche lavoro fatto al corso di Incisione, tra cui questa stampa realizzata grazie alla tecnica della linoleografia (o linografia).
Il corso di Incisione era tenuto da una bravissima professoressa di cui purtroppo non mi sovviene adesso il nome: abbiamo sperimentato varie tecniche di incisione (acquaforte, acquatinta se non sbaglio, punta secca e linografia, la mia preferita).
Il linoleum che noi studenti adoperavamo per lavorarci su era proprio quello utilizzato per la copertura dei pavimenti - ricordo ancora adesso il negozio dove andavo a recuperare a prezzi scontati gli scarti di questo materiale molto duttile.


La tecnica per ricavare dei disegni dalla matrice a linoleum è simile a quella della xilografia, che utilizza come materiale il legno: con degli attrezzi appositi si scava la superficie che in stampa risulterà bianca (qui un sito che vende tutta l'attrezzatura per poter creare delle stampe casalinghe).
Quello che diventerà il segno nero (o colorato) è quello che rimane in rilievo per effetto della "scavatura": passandoci sopra un rullo intriso di colore questi si depositerà esclusivamente sulla superficie non scavata (bisogna stare attenti a non far strabordare il colore). Dopo l'immagine potrà essere stampata ponendo un foglio di carta (particolare) sul linoleum e pressandolo sotto un macchinario, o a mano mediante "rullatura" (così come facevamo noi in Accademia).
Per fare questo lavoro bisogna avere abbastanza pazienza e una certa mano: si deve riportare il disegno tramite carta carbone (se non sbaglio) sul linoleum, e poi porre attenzione allo "scavo", che non deve essere nè troppo nè poco profondo; a me piaceva moltissimo usare lo "sgorbio"!
La stampa qui postata è grande 36 cm x 33 ed è una rielaborazione quasi fedele (non c'è il testo che era alla base del disegno) della prima pagina di una specie di fumetto in 5 tavole che disegnai nel 1989 circa. Questo fumetto fu poi pubblicato anni dopo (nel 1993) su Schizzo Posse n. 1 a cura del Centro Fumetto Andrea Pazienza.
Il fumetto originale (che prima o poi posterò) aveva un segno già "grosso" e predisposto all'incisione, frutto dell'influenza combinata dell'arte espressionista e delle tecniche di incisione che stavo studiando al corso proprio in quel periodo.

Di questo lavoro posseggo ancora la matrice in linoleum, e quindi in teoria si potrebbero stampare altre copie del disegno qui postato.
La cosa bella di questa tecnica in effetti è che non è necessario avere uno studio molto attrezzato - ce la si può cavare con stampe casalinghe senza molte complicazioni.

mercoledì 14 aprile 2010

Amenità varie

In questi giorni non sono a Milano e quindi ho pensato di programmare la pubblicazione di un post poco impegnativo, con un elenco di cose strane o divertenti da raggiungere sul web.
Iniziamo con un gioco in Flash: confesso che non ho praticamente mai tempo di giocare a qualsiasi gioco, e che di solito mi annoio subito (specie per i giochini in Flash che impazzano sulla rete); questo "Home sheep home" però è molto simpatico e richiede un minimo di impegno, insomma, non è noioso.

In questo blog (ma non credo sia l'unico dato che l'argomento è noto da tempo) si spiega come il nostro cervello riesca a comprendere il senso di un testo anche quando questo non è affatto corretto, purchè la prima e l'ultima lettera rimangano al loro posto. Si può verificare il tutto caricando un brano (o scrivendo on line) su questo sito che provvederà a "mescolare" l'interno delle parole.

Ok, passiamo alle cose meno serie: su questo sito dove si parla dei "nostri amati Pets" mi ha molto colpito questa splendida invenzione (che in Italia avrebbe successo zero, non so all'estero).
Io da padrona di cane sono la prima a essere schifata dalle deiezioni lasciate in giro da padroni maleducati e cretini (a cui auguro sempre di finirci dentro); a volte però la bustina e la paletta non bastano...e una bomboletta così non sarebbe male averla a portata di mano.

Per finire vi linko il sito di un artista che crea sculture subacquee: visitate le varie Gallery, ci sono delle foto veramente affascinanti e anche inquietanti. Non sapevo nulla di queste sculture - tra l'altro non sono messe lì solo per bizzarria artistica ma anche, in senso pratico, per stimolare la crescita di habitat in cui le varie creature marine possano trovare rifugio.

sabato 10 aprile 2010

Dai blog di fumetto…

La Panini da tempo edita un catalogo mensile con anticipazioni sulle uscite di fumetti e articoli vari : “Anteprima”, di solito in vendita a 1 euro nelle varie fumetterie d’Italia.
Da poco tempo è on line il numero di febbraio (con le anticipazioni di aprile) consultabile gratuitamente a questo indirizzo.

Dal sito di Comicsblog invece l’interessante notizia che su “Internet Archive” la sezione “Moving Images” contiene un sacco di vecchi filmati d’animazione molto “appetitosi”, tra cui diversi classici.
Quello che più ha colpito la mia attenzione è il link al classico (e padre dell’animazione successiva)“Gertie The Dinosaur” prodotto dal grande Winsor MacCay nel 1914.Gertie
Di questo filmato avevo tanto sentito parlare, e non pensavo fosse così particolare, con un inizio ambientato nella realtà di un museo di scienze naturali (con tanto di scheletro di dinosauro) e la presenza di Winsor MacCay stesso che disegna (che mano ragazzi!) davanti a una tavolata di scienziati (?) il dinosauro che poi prenderà “vita”.
Da notare l’interazione tra animazione e “realtà”, nel senso che McCay interagisce col dinosauro prima in voce, poi lanciandogli del cibo, infine entrando lui stesso (disegnato e animato!) nell’immaginario mondo primitivo in cui si muove Gertie: davvero stupendo! (e il video è scaricabile)
Sul blog “Fumettologicamente” qualche tempo fa un interessante post parlava di una possibile origine (plagio?) di certe storie del celebre “Little Nemo”: davvero interessante (il tema dell’”originalità” nelle arti genera spesso dei miti irrealistici e inutili).

venerdì 9 aprile 2010

Mini lezione (13) di Manga Studio: “I balloon”

Le altre mini lezioni si possono trovare cliccando sull'etichetta "Manga Studio" in fondo al post, o cercando tra le etichette nella colonna di destra del blog.

Inserire testi e balloon nelle tavole con Manga Studio EX è abbastanza facile.
E' meglio cominciare con i testi utilizzando l’opzione “Testo” (Text) dalla palette degli Strumenti; una volta cliccato sul foglio apparirà la Palette “Properties” dove ci sono tutte le opzioni possibili: carattere, grandezza, interlinea, ecc.
Per memorizzare il carattere che vogliamo usare per il nostro fumetto bisognerà utilizzare la Palette “Style Setting”, visualizzabile se si seleziona “Use Style” in “Character Settings” (vedi Foto 1). In realtà possiamo salvare diversi set di carattere (cliccare su “new” in fondo alla palette) secondo le nostre varie esigenze – molto utile.

Il testo così formato sarà contenuto in un quadrato azzurrino modificabile in grandezza.
Nella Foto 1 in giallo è segnalata l’opzione per poter inserire testo bianco su sfondo nero, ad esempio, mentre in marrone è evidenziata la casella “View Imput Field” che permette l’inserimento di alcuni caratteri speciali.
Balloon Foto1Balloon Foto2

Per inserire il balloon (la nuvoletta) attorno al testo ci sono almeno un paio di metodi: il più veloce è utilizzabile tramite la Palette “Properties” scegliendo la voce “Dialog Balloon Settings” (vedi Foto 2).
Cliccando su “Generate Dialog Balloon” si creerà attorno al testo un balloon a scelta tra quelli del menu “Basic Shape”; come dice il nome sono selezionati solo pochi tipi di balloon, che una volta scelti sono comunque trasformabili in orizzontale e verticale. Più in basso nella palette “Dialog Balloon Settings” si notano le opzioni per lo spessore e il colore della linea del balloon, e anche del testo.
Sia il testo che il balloon hanno il loro riquadro di trasformazione, che è possibile de/selezionare (in Foto 2 riquadro verde); se deselezionati entrambi balloon e testo diventeranno una cosa sola da spostare sul foglio.
L’altro metodo per inserire i balloon è sceglierli dalla palette “Materials” (Foto 3); ce ne sono preimpostati di tutte le forme, basta trascinare il balloon sul foglio e poi modificarlo in lungo e in largo secondo il solito metodo (se non viene subito visualizzato il rettangolo modificatore azzurrino cliccare sul balloon un paio di volte).
Balloon Foto3Balloon Foto4

La pipetta, o Tail: in Foto 3 a destra (freccia e riquadro rossi) vediamo i pulsanti che permettono di creare la Tail (curva o dritta); da dentro il balloon partire con il mouse o la penna per disegnare la tail verso l’esterno, essa presenterà tre nodi da poter manovrare per renderla più curva o più lunga.
La larghezza e lo spessore della tail è configurabile in Dialogue Balloon (in blu).

Se vogliamo usare spesso un balloon di nostra creazione possiamo salvarlo nella palette dei Materials e riutilizzarlo quante volte vogliamo: nella Foto 4 al centro ho creato un balloon che voglio “registrare”; nella palette “Properties” (a sinistra nella foto) devo selezionare la voce “Match Text” che permette di salvare il balloon in una sottocartella denominata “Dialog Balloon Material” (all’interno della cartella “User”).
Se intendete usare i balloon “registrati” basterà trascinarli sulla tavola, ma senza aver prima scritto il testo; al contrario in questo caso si parte dal balloon su cui bisognerà cliccare due volte per aprire la solita finestra “Properties” e cominciare a scrivere il testo, il quale automaticamente farà allargare il balloon (per il settaggio della disposizione delle righe vedere Foto 1 riquadro celeste).
Il balloon si può salvare anche cliccandoci su col tasto destro e scegliendo “Save”→”Save Pattern To Dialog Balloon Material”.

Un’altra funzione molto utile in Manga Studio è l’importazione di file di testo (estensione .txt); basta andare nel menu File e scegliere Import. Se nel testo ci sono degli a capo questi determineranno la suddivisione in diversi livelli del testo importato. Non cercate il testo in mezzo alla tavola perchè di solito va a finire di default fuori dalle linee guida; dopodichè basterà il doppio clic sul testo per aprire la finestra Properties e quindi poter cambiare tipo di font, colore, creare il balloon, ecc.
Così come può essere importato il testo può essere esportato (sempre menu File→Export).

Io di solito non lavoro creando dei file multipli – delle Storie (Story), ma per chi ne facesse uso c’è da segnalare l’utile Editor (menu Story→Story Editor) da cui possiamo avere un controllo totale di tutti i testi inseriti nelle varie pagine: se vogliamo cambiare font a tutti i testi del fumetto potremo farlo agevolmente (dopo aver scelto la nuova font – Foto 5 riquadro a destra in basso – basterà cliccare su “Apply To All”). Nell’editor possiamo anche aggiungere o cambiare il testo dei balloon.

C’è un’ultima funzione inerente all’uso dei testi e dei balloon a cui accennare, e a dire il vero non ne ho capito bene la necessità.
Credo di aver scritto altrove che qualsiasi disegno (parte di disegno) realizzato in Manga Studio può essere selezionato e salvato (tasto destro→ Save) nei Materials per essere poi riutilizzato in copia (tramite trascinamento) nelle tavole; per la precisione il disegno si troverà nella sottocartella “Character Material” della cartella User.
Balloon Foto5
Nella Foto 5 osserviamo la finestra “Story Editor”: cliccando su “Change” potremo visualizzare la finestra Text; qui - oltre a poter cambiare il testo – si potrà importare un disegno per associarlo a un testo cliccando su “Select Character” ( selezionare anche le prime due caselle a sinistra).
Non so bene a cosa serva questa associazione: se apriamo la pagina in cui c’è un testo associato con un Character questo potremo vederlo nella palette Properties nella sezione Material; da lì si potrà copiarlo nella tavola o trasformarlo in un Layer. La stessa cosa si può ottenere copiandolo semplicemente dalla palette dei Materials; a meno che l’associazione testo-character serva (quando si usa Story Editor) a ricordarsi a quale personaggio appartiene un determinato dialogo.
Se qualcuno ne sa qualcosa di più è pregato di suggerirlo nei commenti, grazie!

martedì 6 aprile 2010

Varie - 8

Per i cultori di Manga Studio che sappiano un po' d'inglese consiglio la visione del filmato tutorial condotto dal disegnatore Dave Gibbons (autore di Watchman e Give me liberty) a questo indirizzo; data la lunghezza è consigliabile anche scaricarlo (credo vada bene qualsiasi programma che trova e scarica i video dalla rete - io ad esempio ho installato Real Player SP con il downloader incluso).
A proposito di Manga Studio io invece sto preparando una mini lezione sui "balloon", entro un paio di giorni dovrei postarla.

Da poco ho aggiunto un nuovo servizio di "aggregazione web" al mio paniere di internauta: Delicious è un "social bookmarks" (qui un post che ne spiega un po' il funzionamento) che raccoglie in un unico posto i link a siti o pagine web che ci interessano. Naturalmente se fosse solo questa la funzione di servizi come Delicious (o StumbleUpon, o Segnalo, o altri) ci si potrebbe accontentare dei Segnalibri dei nostri browser.
La mia Barra dei Preferiti è ormai piena di cartelle tematiche e sottocartelle, e non tutti i siti memorizzati li visito spesso; molti li conservo per usi futuri, come possibili risorse in casi particolari. I "social bookmarks" invece permettono l'uso pratico delle tags per catalogare centinaia di link con la possibilità di renderli pubblici (cioè condivisibili). Inoltre possiamo trovare siti o post a tema utilizzando proprio le tags, sfruttando così le conoscenze di altre persone.

Nella Foto 1 un esempio di come si presenta parte della pagina dei miei bookmarks (mi si trova cercando il mio username "patriziamandanici", ma non è facile se si accede per la prima volta nella home page del servizio: c'è solo la possibilità di cercare tra i link, solo dopo apparirà in alto un menu con "people", in cui digitare l'username da cercare): in verde ho segnato lo spazio in cui sono racchiuse tutte le informazioni del Bookmark; in basso a destra c'è la (o le) Tag/s; sotto il nome del link a sinistra (in giallo) una nota che a volte è già preimpostata dal sito che salviamo, e che comunque è personalizzabile a piacere (serve a dare un minimo di informazione sulla natura del sito linkato); la freccia viola indica il numerino a destra che segnala quanti altri utenti hanno linkato lo stesso sito (e possiamo vedere chi sono).

Possiamo scegliere se rendere ogni nostro bookmark privato o pubblico, se esportarli, se importarli da browser come Firefox (io l'ho fatto), possiamo condividere determinati link con gli amici di rubrica inviandoli per posta, possiamo creare un network con altri utenti-amici di Delicious, oppure (vedi Foto 2) "sottoscrivere" una tag che ci interessa per monitorare i siti di altri utenti dalla nostra home page.
Possiamo anche inserire nel nostro blog una "deliciousroll" dove mostrare gli ultimi link inseriti (queste e altre sono opzioni che si trovano ben spiegate nella pagina "Settings").
Nella Foto 2 la freccia verde indica la possibilità di navigare tra i siti trovati in una determinata pagina direttamente da Delicious usando la freccia nella toolbar in alto (apparirà una volta cliccato su "browse this bookmarks").
Nella pagina dei "Tools" ci sono i link che portano agli add-on per Firefox (o altri browser) che permettono l'aggiunta di Toolbar o pulsanti che permettono di salvare al volo (ed editare se vogliamo) i nostri link preferiti. Io ho scelto di non installare la Toolbar completa perchè mi occupava troppo spazio sul portatile; ho trascinato i due pulsanti principali "Bookmark on Delicious" e "My Delicious" sulla Barra dei Preferiti - tanto basta per usare il servizio.

Poi un consiglio per chi si trova già iscritto a Tumbrl o potrebbe averne l'intenzione (è facilissimo): "Geology Rocks" è un Tumbrl dove si postano foto ad argomento geologico - ovvero il più delle volte foto di paesaggi splendidi provenienti da tutte le parti del mondo. Alcune foto sono un po' troppo "leccate", ma in generale è davvero un bel sito dove trovare anche ispirazione per disegnare paesaggi di natura, o sfondi particolari per illustrazioni e storie a fumetti. Anche io ho un Tumbrl che però uso poco per postare cose mie originali - perlopiù seguo i Tumbrl degli altri e quando trovo qualcosa di carino la "riposto" ("reblog").

sabato 3 aprile 2010

Una ristampa, un programma per impaginare

Una notizia per chi non riesce più a trovare in fumetteria alcuni fumetti del grande Jiro Taniguchi: da maggio Panini (Planet Manga) ristamperà i suoi lavori, a partire da “L’uomo che cammina”; raccomando questo volume a tutti quelli che non conoscono quest’autore, e anche i successivi!

Invece per il “programma del giorno” ecco arrivato alla mia attenzione “PagePlus SE”, un software che permette l’impaginazione di testi e immagini per qualsiasi scopo – brochure, menu, volantini, pagine di rivista, ecc.
Prima di questo programma ho provato “Scribus” (la mia intenzione era quella di creare una finta pagina di un simil-quotidiano) ma mi sono trovata male, l’ho trovato di difficile uso e comprensione.

“PagePlus SE” è la versione Free del corrispettivo programma completo e a pagamento; è in inglese (ma cercando su siti Torrent pare che si trovi anche la versione in italiano) e l’unico inconveniente a mio parere è che non è possibile esportare i lavori creati se non nel formato nativo; poco male, basta utilizzare il comando “Seleziona tutto” e “Copia” per poter incollare il lavoro in qualsiasi altro programma (io ho creato un file in Photoshop ad esempio e ho risolto così il problema).PagePlus
La cosa bella di questo programma è che è possibile adattare il testo o l’immagine (entrambi si possono importare dal nostro pc) o trascinando il frame in cui sono contenuti o lavorando sui parametri che troviamo nelle finestre con le varie opzioni (nel riquadro blu della foto vediamo le opzioni del testo). Si possono usare anche i comandi della toolbar (riquadro viola) che automaticamente permettono di sistemare il testo secondo la grandezza del frame; una volta imparati i comandi base la costruzione del layout della pagina diventa molto veloce.
I frame si possono sovrapporre, spostare, ritagliare, ruotare, colorare, così come il testo che si può inserire, o il “testo artistico” che può avere un contorno colorato, ecc.
Il programma ha molte opzioni tutte da scoprire e anche dei tutorial sotto forma di testo (in inglese naturalmente) e un file di aiuto, nonchè dei template da scaricare per bigliettini d’auguri, poster, ecc.