E' in edicola un Almanacco Speciale dedicato a Sergio Bonelli, di cui pochi giorni fa è stato l'anniversario della morte. Ci sono 256 pagine a colori con la riproposizione della storia di Bonelli/Nolitta "Il re del Sertao" (disegni di Roberto Diso), ma soprattutto tanti interventi di amici e collaboratori che lo ricordano.
Il 13 ottobre invece sarà in edicola il primo numero del nuovo mensile "Le Storie"; scritto da Paola Barbato e disegnato da Giampiero Casertano questa storia è ambientata durante la Rivoluzione francese. Il numero seguente è scritto da Roberto Recchioni e disegnato da Andrea Accardi, ed è ambientato nel Giappone dei Samurai. Le copertine sono opera di Aldo Di Gennaro.
Per la serie dei "Romanzi a fumetti" il 25 ottobre sarà in edicola una storia scritta da Antonio Serra e disegnata da Paolo Bacilieri, "Sul pianeta perduto".
Passo ad altro argomento: in seguito alla questione "cartello degli ebook" pare che il prezzo di questi ultimi prossimamente in Europa potrebbe scendere - questo se l'Antitrust europea dovesse accertare che ci sono stati dei cartelli tra diversi editori, come si sospetta.
Non ho idea di come questo possa influenzare poi la questione del prezzo degli ebook inteso come prezzo totale che includa dei giusti compensi per autori, editori, e per chi materialmente si occupa dell'editing (di un buon editing, come parlerò più avanti).
Per tutta una serie di ragioni vedere del libri cartacei a prezzi sui 15/17 € e i corrispettivi in digitale a 12 € mi sembra sorprendente, e certamente non mi invoglia all'acquisto della versione in ebook (non è vietato regalare i nostri libri di carta già letti, e neanche rivenderli per l'usato, e se vogliamo tenerli è garantito che potranno essere lasciati in eredità a nipoti e pronipoti, se ben tenuti - cosa non certa con un file digitale, specialmente se protetto da DRM).
Tuttavia le polemiche e le discussioni tra editori che difendono "l'alto prezzo" degli ebook (assicurando che la qualità costa) e i lettori scontenti continuano: un esempio sulla pagina Facebook di Neri Pozza; l'editore interviene anche nei commenti in questo interessante articolo di Chiara Lino, che riassume un po' tutti i nodi della questione ebook.
Anche nei commenti di questo articolo di Jumpinshark si può trovare la persona che lavora nel settore cartaceo e che pensa che nonostante tutto ci siano dei costi abbastanza alti anche per la produzione di ebook. Come fare quindi dei calcoli veritieri e che tengano conto di tutti gli aspetti della produzione e distribuzione del digitale?
Spesso sugli store online (non solo Amazon, che ha una politica di prezzi aggressiva) si trovano offerte di libri anche recenti che vanno dai 0,99 ai 3,99 €. Io sono disposta a pagare di più rispetto a questi prezzi purché un ebook sia fatto bene: ovvero sia impaginato in maniera leggibile e piacevole, abbia degli indici fatti bene (le TOC, con i link ai vari capitoli), non sia appesantito da immagini inutilmente "gonfiate", abbia le note facilmente navigabili, ecc.
Creare un ebook da file di testo (come sono credo in origine i libri che poi vanno in stampa) non è affatto facile, e pagare due lire chi deve fare queste conversioni non è certo garanzia di qualità (e giustizia verso chi fa questo mestiere).
Un esempio di come non deve essere fatto un ebook lo troviamo nel resoconto ironico di un lettore, qui, o nell'infortunio che è capitato nientemeno che all'ultimo nuovissimo testo di J. K. Rowling, "The Casual Vacancy": in quest'ultimo caso l'editing era stato veramente penoso e incredibile.
Un esempio invece di ebook fatto bene possiamo vederlo qui, in un articolo che parla di Smuuks, "una start-up padovana che offre servizi editoriali avanzati a editori e autori". Io ho provato a scaricare la loro "Commedia" dantesca sia in formato mobi che in epub per leggerlo sull'iPad, e devo dire che l'esperienza di lettura è quella che ci si aspetterebbe da un testo digitale fatto bene.
Creare un testo digitale vuol dire sapere usare certi strumenti che lavorino in profondità e avere un minimo di competenza su codici e stili e cose del genere - ci capisco poco e non mi addentro nell'argomento - ma per dare un'idea basti leggere qualche discussione sul forum dedicato su Simplicissimus, ad esempio questa.
Il libro digitale minaccia quello cartaceo? Minaccia un modo di leggere e fare cultura? Secondo alcuni intellettuali francesi sì, tanto che ne hanno ricavato anche un appello. Accanto a riflessioni che possono anche essere comprese mi sembra di avvertire toni "passatisti" ed esagerati, da muro contro muro: il che non aiuta mai quando ci si trova davanti a dei cambiamenti che sono difficilmente contrastabili - semmai si possono indirizzare, tuttalpiù, ma soprattutto comprendere.
In Canada invece non sembrano temere l'espansione del settore digitale, persino le biblioteche hanno investito sugli ebook.
Tuttavia è vero che l'avvento del digitale pone delle questioni nuove sul modo di leggere e di fruire i testi: "il libro non è hardware", si dice qui; e il digitale vive in un ecosistema che cambia un po' la visione delle cose. Nell'articolo di Giuseppe Granieri si parla anche dell'idea di Amazon di rilanciare il romanzo seriale (un ritorno alle origini, quasi). Di questo parla anche un interessante post di Jumpinshark in cui si fanno dei confronti anche con le serie tv.
Per finire con quest'argomento propongo la lettura di un pezzo di Alberto Bevilacqua: il suo Panda apprezza molto gli ebook e ne spiega il motivo.
sabato 29 settembre 2012
lunedì 24 settembre 2012
Varie -29
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| ©Panini Comics - Planet Manga - Kumichi Yoshizuki |
- Kenji Andrea Nakasone è un fumettista difficile da inquadrare, molto bravo e con delle potenzialità - a parere mio sarebbe bello se riuscisse a esplorare dimensioni diverse da quelle un po' ristrette della critica politico-sociale. Qui il suo blog con protagonista il suo alter ego, "Il patriota", ma da leggere online c'è anche una presentazione/recensione di Andrea Voglino, un suo fumetto uscito su ComicsWeb n. 2, e un altro su Burp n. 5.
- "Nel maggio del 1992 Saverio Ceri, Moreno Burattini, Francesco Manetti e Alessandro Monti diedero vita a DIME PRESS. Venti anni dopo il "magazzino bonelliano" rinasce su Internet con DIME WEB!"
- "Planetes" è un manga uscito in Italia qualche anno fa in 4 volumi editi da PaniniComics, recentemente ristampati (in 3 volumi). La storia parla di un futuro non lontano in cui esiste una squadra specializzata nella raccolta dei pericolosi detriti spaziali che orbitano intorno alla Terra. Da poco Rai 4 ogni giovedì sta trasmettendo l'anime che consta di 26 episodi; per chi volesse recuperare la prima puntata (già mandata in onda) su Youtube ho trovato le versioni in lingua francese e spagnola.
- Le macchine del tempo ormai abbondano in fumetti, film e telefilm; nel manga "Le nostre tracce del tempo" la diversità del meccanismo è data dal fatto che alle persone viene trasmessa nella loro mente una ricostruzione tridimensionale della realtà che è stata registrata per decenni ("scansionata") da un aggeggio futuribile (limitato a una sola città). Impossibile quindi modificare il presente attraverso questo "viaggio" nel passato, ma si può parlare con parenti e amici in quel dato momento, oppure assistere a scene che ci erano sfuggite (ok, è sempre improponibile dal punto di vista logico...). Come fa notare un commentatore di Animeclick.it il rischio di questo manga (dove i servizi di questa macchina vengono offerti da una minuscola società a persone che vogliono ritornare a bivi cruciali della loro vita o capire i comportamenti di amici e parenti in un dato periodo) è quello del "caso" ripetuto a ogni episodio, eppure c'è qualche elemento di continuity (relativo alla vicenda personale della protagonista) che verso la fine di questo primo volume fa intravedere degli sviluppi interessanti. Certo, il tono delle storie in certi casi è abbastanza sentimentale, ma il disegno è buono e le storie piacevoli. Da disegnatrice sono stata sorpresa di trovare un paio di volte delle vignette ruotate di 90° per farle entrare in layout che si sviluppava orizzontalmente (vedere foto 1); non è la prima volta che mi imbatto in vignette così, in un manga, ma credo siano rare - e mi domando se dai lettori giapponesi venga recepito come cosa normale durante la lettura.
- Luigi Bicco ci ricorda lo Speciale 50 anni di Spider-Man di Conversazioni sul fumetto, ma soprattutto scrive un bell'articolo su una vecchia storia del Ragno, "Cani impazziti", scritta da Ann Nocenti e disegnata da Cindy (Cynthia) Martin, con copertine di Bill Sienkiewicz.
- Qualcuno vuole pubblicare in Italia "Hilda and the Midnight Giant" di Luke Pearson? Mi pare molto bello.
- Il film "Mattatoio 5" di George Roy Hill, del 1972, tratto dal libro di Kurt Vonnegut (che a me piacque molto e che non ho mai considerato come libro di fantascienza).
- Il film "Il villaggio dei dannati" di Carpenter, remake della più celebre versione del 1960 (ben più terrorizzante).
- Su Questione della decisione trovo l'indicazione e il video di "Life in a Day", film-esperimento di Ridley e Tony Scott realizzato il 24 luglio 2010 con il contributo di video inviati da tutto il mondo (e no, non ho ancora visto Prometheus, ma non mi aspetto molto dopo aver letto recensioni deluse a manetta - probabile quindi che alla fine potrebbe piacermi!).
Consigli vari:
- Su iTunes potete abbonarvi gratis al podcast con la lettura integrale di Moby Dick in originale, i vari capitoli sono letti da persone note del campo dello spettacolo e delle arti , c'è un sito dedicato al progetto (oltre all'audio delle letture ci sono dei quadri a corredo) - e al primo capitolo possiamo ascoltare la voce di Tilda Swinton.
- Amo i blog scientifici, recentemente ne ho scoperto un altro, "Tempi profondi", di cui segnalo tanto per iniziare un post con una strigliata d'orecchie allo scrittore Ian McEwan (di cui ho letto solo "L'amore fatale", molto bello).
- Altro blog da seguire (per chi non è eccessivamente religioso) è quello di Leonardo Tondelli che si trova sul sito de Il Post: "scherza con i fanti e lascia stare i santi" non è davvero il suo motto; ma se il tono è abbastanza ironico, i contenuti sono comunque seri e documentati.
L'angolo dell'iPad: qualcuno forse avrà giocato online a Wonderputt, una specie di minigolf con un'ambientazione davvero particolare, soprattutto nelle animazioni che accompagnano le palle nelle varie buche. Da poco tempo è possibile trovare questo gioco in versione per iPad a 0,79 €, praticamente uguale. Le 18 buche si esauriscono in fretta, anche volendo migliorare il proprio punteggio, ma l'esperienza visiva secondo me merita questi 79 centesimi.
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giovedì 20 settembre 2012
Studi per un personaggio di "Greystorm"
"Greystorm" è una miniserie della Sergio Bonelli Editore uscita per 12 numeri a partire dall'ottobre 2009, gli autori sono Antonio Serra e Gianmauro Cozzi, i disegnatori tanti (qui trovate tutte le info numero per numero), ma tra loro non ci sono io, che fui parzialmente coinvolta solo nello studio di uno dei personaggi della storia: Hoanui, il figlio di Jason.
I bozzetti relativi a questo e altri personaggi non furono realizzati solo da me, e comunque poi il soggetto fu cambiato diverse volte, così come la caratterizzazione di certi personaggi, e questi bozzetti alla fine non servirono più.
Qui potete trovare alcuni studi di Cozzi, qui altre tavole (e sceneggiatura) sul sito di Alberto Ostini, e qui un'intervista a Serra su questa miniserie.
Questi disegni risalgono credo alla fine del 2007; non ricordavo neanche più di averli fatti, ma scartabellando tra le montagne di disegni e fotocopie che ho in casa salta sempre fuori qualcosa!
I bozzetti relativi a questo e altri personaggi non furono realizzati solo da me, e comunque poi il soggetto fu cambiato diverse volte, così come la caratterizzazione di certi personaggi, e questi bozzetti alla fine non servirono più.
Qui potete trovare alcuni studi di Cozzi, qui altre tavole (e sceneggiatura) sul sito di Alberto Ostini, e qui un'intervista a Serra su questa miniserie.
Questi disegni risalgono credo alla fine del 2007; non ricordavo neanche più di averli fatti, ma scartabellando tra le montagne di disegni e fotocopie che ho in casa salta sempre fuori qualcosa!
martedì 18 settembre 2012
Segnalazioni su fumetti e dintorni
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| Milou diversi anni fa, al lago di Bracciano |
- Il 20 settembre al Milano Film Festival sarà presentato in anteprima il documentario "Come Tex nessuno mai" realizzato da Giancarlo Soldi, un omaggio al personaggio e ai suoi autori.
- Rizzoli Lizard dedica una nuova collana a "Gli Archivi Bonelli": per saperne di più andate a leggere questo post di Michele Ginevra (dove c'è anche un link all'anteprima del primo volume), da lì è possibile raggiungere i post precedenti che illustravano le tre storie di Tex, Zagor e Mister No comprese nel volume (più 38 tavole inedite di una storia di Tex).
- COMICON Edizioni lancia una nuova collana, "I Fondamentali"; da novembre si parte con il primo volume dedicato a Moebius, si proseguirà poi con altri grandi autori; guarda caso a novembre parte un'altra collana edita da Panini Comics dedicata a Jean Giraud, "Absolute Moebius", che raccoglierà in 10 volumi tutte le sue opere più importanti.
- Marco Ficarra è autore di Stalag XB, ne ho parlato in passato, ma è anche un esperto di lettering e ha un blog molto interessante, Paroledisegnate; da poco è in libreria un suo libro, "Manuale di lettering - Le parole disegnate nel fumetto", credo possa interessare a molti.
- Su Tumbrl seguo diversi account e mi è capitato di incrociare diverse gif animate tratte dal film d'animazione "My Neighbors the Yamadas": mi piacerebbe trovare questo dvd anche in Italia!
- Qui un articolo che parla dell'integrale di "Valérian e Laureline" pubblicato dalle 001 Edizioni, e di come siano evidenti le somiglianze con le atmosfere di Guerre Stellari (che venne dopo le prime avventure del duo inventato da Pierre Christin e Jean-Claude Mézières).
- Ned Bajalica sta selezionando 300 libri per una biblioteca essenziale del fumetto attraverso dei bei post, scritti con passione e corredati da belle immagini (e con qualche storia che conoscevo poco e dovrei recuperare).
- Paolo Interdonato invece lancia una di quelle domande a cui si fa fatica non rispondere, perché sono personali ma nello stesso tempo universali e condivise: quali sono i sei libri (di qualsiasi tipo, quindi anche fumetti, of course) che ci hanno cambiato la vita? Molto interessanti le risposte (tra cui la mia, a chi interessa); aggiungete la vostra che allargherà di certo i punti di vista.
giovedì 13 settembre 2012
A spasso per il quartiere
L'albero-serpente l'avevo già postato da qualche parte, su Tumbrl mi sembra, ma non si vedeva così bene come in questa foto (Parco della Chiesa Rossa).
L'angolo degli alcolisti davanti al Lidl.
Il carrello a spasso nei posti più strani è una tradizione di quartiere (qui siamo davanti a un asilo).
Questo invece è l'angolo che avevo fotografato con il frigorifero e altri oggetti; adesso questi non ci sono più, in compenso stanno crescendo dei rigogliosi cespugli, proprio vicino all'ingresso posteriore del Lidl.
L'angolo della spazzatura selvaggia dietro il Mercato Comunale.
Scarpa vintage.
Se ingrandite la foto potrete leggere meglio ciò che c'è scritto. Solo in Italia è necessario aggiungere un avviso minaccioso per cercare di far rispettare il già chiaro cartello che indica il posto riservato ai disabili.
Ogni volta che ci passo davanti mi dimentico per un attimo che è una dannata statua incatenata nei pressi di un cancello che è sempre chiuso. E' alta circa un metro e sta lì da quando mi ricordo (quindi più di un decennio).
martedì 11 settembre 2012
Novità nel settore degli eReaders
Tutti gli interessati alla lettura digitale si saranno accorti del fermento di queste ultime settimane soprattutto nel settore degli ebook readers. Per chi non ne ha ancora acquistato uno e stava aspettando un momento favorevole io direi che è il caso di buttarsi, i modelli proposti sono molto interessanti e i prezzi sono i più abbordabili di sempre.
I riflettori al solito sono sempre rivolti su Amazon e i suoi Kindle: il 6 settembre Jeff Bezos ha presentato i "fantastici quattro Kindle", un Kindle Fire da 7 pollici, un Kindle Fire HD da 7 pollici, un Kindle Fire HD da 8.9 e il Kindle Paperwhite, l'unico dei 4 ad inchiostro elettronico (che è quello che mi interessa di più, tra l'altro).
In realtà contemporaneamente a queste nuove uscite c'è un aggiornamento del Kindle "base", quello che fino a pochi giorni fa veniva venduto a 99 €: adesso costa 79 € e ha alcune migliorie per quanto riguarda la velocità del cambio pagina e nella definizione dello schermo - soprattutto ha delle nuove font tra cui scegliere, mentre il modello precedente ne ha solo una (una pecca non da poco, a me non piace ad esempio la font scelta - ma ne parlerò ampiamente in altro post). Se non avete bisogno di prendere lunghi appunti e non bramate il touch secondo me questo è il modello ideale per un lettore alle prime armi: questo se non vi fate fermare dal sistema "chiuso" di Amazon, che col suo formato proprietario costringe a comprare sul suo sito (se invece trovate ebook non protetti di qualsiasi tipo, gratis o a pagamento, potete convertirli ad esempio con Calibre e inviarli senza problemi al Kindle, con un copia e incolla da collegamento Usb col pc, oppure via wifi).
Tornando ai nuovi Kindle per adesso in Italia sono ordinabili i primi due citati sopra, mentre quello a inchiostro elettronico, il Paperwhite, non si sa quando arriverà (si spera entro fine anno). Quest'ultimo a me pare molto interessante per la tecnologia usata per l'illuminazione (non una retroilluminazione come per i tablet come i Fire o come l'iPad, per fare un esempio). Qui e qui ci sono un paio di post che spiegano i dettagli tecnici di questa tecnologia, e qui anche un video che mi sembra illustri abbastanza bene le qualità di questo reader.
Negli Usa il Paperwhite è in preordine al prezzo di 119 $ (con pubblicità inserite - non all'interno dei libri mentre si legge - mentre senza costa 139 $), e non ho idea quanto verrà in euro una volta arrivato in Italia, ma secondo me per chi ha pazienza questo mi sembra davvero l'ereader ideale per chi vuole leggere con comodità in tutte le condizioni di luce.
L'illuminazione sugli eReader ad inchiostro non è una novità, anche il Kobo Glo e il Nook Touch GlowLight ce l'hanno, ma quello del Kindle mi sembra quello più efficace - o almeno quello che preferirei se poi si dimostrerà davvero come appare nei video.
I reader Kobo e Nook a breve saranno disponibili anche per il mercato italiano per rivaleggiare con i vari Kindle. L'arrivo del Kobo Touch si deve alla collaborazione con la Mondadori (e qui si può anche acquistare online con prezzo che è stato ribassato). I Kobo però si presentano in diversi nuovi modelli (Glo, Mini, più il tablet Arc), e qui ce n'è un esempio (leggete bene le specifiche per fare confronti anche con i Kindle o i Nook, specialmente la durata della batteria, la risoluzione, il contrasto; da dire che i Kobo leggono sia gli epub che i mobi).
Per chi è interessato al Nook qui c'è un approfondimento (con video) del Nook Touch GlowLight.
I Kindle Fire sono dei tablet, ci si può anche leggere ma come per l'iPad ci sono le app, internet, i giochi, ecc.; la presenza del colore è utile per le riviste e i fumetti, nonché per un uso scolastico.
In questo post Luca Masali (autore dell'ottimo "I biplani di D'Annunzio") mette in rilievo i limiti degli eReaders, e d'altronde questa dicotomia eReaders/tablet temo andrà avanti ancora per molto, almeno finché non comparirà sul mercato un aggeggio che riesca a far bene tutto, lettura riposante (non retroilluminata) per romanzi, più multimedialità per gli ebook che la richiedono - oltre al resto (internet, giochi, colori, app, scrittura, ecc.).
Per quanto riguarda il colore esistono già pochi e ancora imperfetti (nella resa dei colori) eReaders come ad esempio il Jetbook Color; eReaders di questo tipo però sono ancora molto lontani dagli standard di velocità dei tablet, ed avendo ancora colori un po' slavati possono solo offrire una maggiore varietà visiva per quanto riguarda le riviste e i libri illustrati, ma niente di più.
E la Sony? Non l'ho citata perché mi sembra che nell'ultimo anno quello che è riuscita a produrre è una specie di aggiornamento del Sony PRS-T1, ovvero il T2. Con un prezzo di 10 € superiore al suo precedessore (quasi identico) non so quanto convenga comprarlo, vista anche la concorrenza dei readers delle marche sopracitate.
Naturalmente ci sono diversi altri eReaders presenti sul nostro mercato e che potete trovare anche negli store di elettronica, ma non conosco bene queste marche e per quel che leggo in rete questi da me citati mi sembrano quelli più importanti anche perché si appoggiano su "ecosistemi" molto grandi.
Aggiornamento: qui un articolo approfondito del Kindle 5 con annesso video dell'unbox e del primo avvio.
I reader Kobo e Nook a breve saranno disponibili anche per il mercato italiano per rivaleggiare con i vari Kindle. L'arrivo del Kobo Touch si deve alla collaborazione con la Mondadori (e qui si può anche acquistare online con prezzo che è stato ribassato). I Kobo però si presentano in diversi nuovi modelli (Glo, Mini, più il tablet Arc), e qui ce n'è un esempio (leggete bene le specifiche per fare confronti anche con i Kindle o i Nook, specialmente la durata della batteria, la risoluzione, il contrasto; da dire che i Kobo leggono sia gli epub che i mobi).
Per chi è interessato al Nook qui c'è un approfondimento (con video) del Nook Touch GlowLight.
I Kindle Fire sono dei tablet, ci si può anche leggere ma come per l'iPad ci sono le app, internet, i giochi, ecc.; la presenza del colore è utile per le riviste e i fumetti, nonché per un uso scolastico.
In questo post Luca Masali (autore dell'ottimo "I biplani di D'Annunzio") mette in rilievo i limiti degli eReaders, e d'altronde questa dicotomia eReaders/tablet temo andrà avanti ancora per molto, almeno finché non comparirà sul mercato un aggeggio che riesca a far bene tutto, lettura riposante (non retroilluminata) per romanzi, più multimedialità per gli ebook che la richiedono - oltre al resto (internet, giochi, colori, app, scrittura, ecc.).
Per quanto riguarda il colore esistono già pochi e ancora imperfetti (nella resa dei colori) eReaders come ad esempio il Jetbook Color; eReaders di questo tipo però sono ancora molto lontani dagli standard di velocità dei tablet, ed avendo ancora colori un po' slavati possono solo offrire una maggiore varietà visiva per quanto riguarda le riviste e i libri illustrati, ma niente di più.
E la Sony? Non l'ho citata perché mi sembra che nell'ultimo anno quello che è riuscita a produrre è una specie di aggiornamento del Sony PRS-T1, ovvero il T2. Con un prezzo di 10 € superiore al suo precedessore (quasi identico) non so quanto convenga comprarlo, vista anche la concorrenza dei readers delle marche sopracitate.
Naturalmente ci sono diversi altri eReaders presenti sul nostro mercato e che potete trovare anche negli store di elettronica, ma non conosco bene queste marche e per quel che leggo in rete questi da me citati mi sembrano quelli più importanti anche perché si appoggiano su "ecosistemi" molto grandi.
Aggiornamento: qui un articolo approfondito del Kindle 5 con annesso video dell'unbox e del primo avvio.
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