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Attenzione: NON faccio scambio link e banner - grazie! Vendo tavole originali dei miei lavori bonelliani e realizzo disegni su commissione (per info p.mandanici@gmail.com)



venerdì 18 febbraio 2011

Un Nathan Never regalo di compleanno

Non ho il tempo per scrivere il post sui fumetti digitali che è in cantiere da un po', per adesso posto un Nathan Never realizzato per il compleanno di un amico.
Il disegno a matita a dire la verità era stato realizzato diverso tempo fa, ma l'inchiostrazione è recentissima. La cosa strana è che avevo un po' di timore a tornare a usare il mio vecchio Pentel Brush (oltre all'aggiunta dei pennarelli Steadtler), sono mesi e mesi che non inchiostro niente in maniera "naturale"; dà un po' da pensare in effetti...


(Un grazie a Gastone!)

Cliccare sull'immagine per ingrandire

domenica 13 febbraio 2011

BBC, video, sottotitoli

Non ho studiato l'inglese e mi dispiace molto di non aver sfruttato la notoria plasticità mentale giovanile. Specialmente per chi gira molto su internet conoscere l'inglese è fondamentale, e non solo per gli internauti: in inglese si trovano libri, film, informazioni che è quasi impossibile trovare in italiano. Se si ha molta curiosità e voglia di scoprire cose nuove non c'è altro da fare che imparare l'inglese, almeno un po'.
Io tempo fa ho comprato anche un corso di quelli che solitamente escono in edicola, e non è male, anzi, avevo iniziato anche a seguirlo finché ho avuto un po' di tempo; la realtà è che ho imparato più inglese ascoltando Morrissey, gli Smiths, e i telefilm delle varie serie di Star Trek in originale (con sottotitoli in italiano).
Adesso riesco a cavarmela leggendo in inglese manuali, o anche testi dei fumetti  limitandomi a cercare il significato di un paio di termini a pagina, mediamente: meglio di niente.  Recentemente poi ho preso l'abitudine (che non mi ha più abbandonato) di vedere i dvd americani e inglesi in originale (con sottotitoli); dopo aver ascoltato attori di solito bravissimi (e quindi dove anche la recitazione "sonora" ha il suo peso) non si riesce più in seguito a vedere le stesse serie o film doppiati in italiano. Per tanto tempo si è decantata la scuola di doppiaggio italiana, ed è vero, abbiamo avuto dei gran doppiatori in passato. Adesso però credo che con i tagli di spesa vari non ci sia proprio più la possibilità di avere doppiaggi decenti; ed è comunque tanto più bello ascoltare le voci originali, si possono avere delle apprezzabili sorprese.
VLC - Foto 1
Un esempio: chi ha visto "Dexter" doppiato in italiano credo si perda almeno metà del senso della recitazione di Michael C. Hall (il protagonista).
Personalmente cerco sempre di procurarmi legalmente film e telefilm, ma stare dietro alle serie mandate in chiaro (non ho Sky né altre tv a pagamento) è praticamente impossibile: specialmente Mediaset non ha alcun rispetto per i suoi utenti e spessissimo cambia gli orari (molte volte assurdi) delle programmazioni, se non addirittura le sospende senza preavviso.
Lo streaming certo non è molto diverso dallo scaricarsi i film, ma insomma spesso ho dovuto recuperare in tal modo degli episodi di telefilm che stavo seguendo in chiaro perché avevo saltato qualche registrazione (per colpa mia o per colpa dei soliti cambiamenti delle reti tv all'ultimo minuto). In tal caso se posso scelgo sempre lo streaming dell'episodio in originale con sottotitoli in italiano (e ho scoperto che c'è un mondo di appassionati che fa questo incredibile lavoro di traduzione). In giro si possono vedere anche cose impossibili da trovare in Italia, ad esempio telefilm o anime giapponesi che sono stati dotati di sottotitoli da questi gruppi di volonterosi traduttori.
Da parte mia ho dovuto ricorrere ai soli file di sottotitoli  (di solito finiscono con .srt) per una bizzarra esigenza: come ho raccontato in un vecchio post sono dotata di un sintonizzatore tv per computer. Certi telefilm vengono dati a tarda ora e preferisco registrarli con il Mac che è nello studio piuttosto che nella camera dove è il televisore. Con l'avvento del digitale certe trasmissioni possono essere dotate di due tracce audio alternative, l'originale in lingua inglese (di solito) e il doppiato in italiano.
Bene, l'ultima volta che ho registrato un telefilm con questo sintonizzatore senza alcun perché mi è stata registrata la traccia in inglese (il telefilm è "Fringe", che ancora non so bene se mi piace ma insomma lo sto seguendo su Italia 1). Non sono ancora in grado di seguire un telefilm in lingua originale, rischio di perdermi delle battute importanti. Così ho trovato un sito dove è possibile scaricare i file con sottotitoli in italiano, ho trovato il file corrispondente all'episodio che avevo registrato, poi ho usato il lettore VLC per aprire il file video e aggiungere i sottotitoli (qui si spiega bene come fare, la mia versione di VLC è leggermente diversa ma il procedimento è uguale; tra l'altro nella foto 2 si può vedere come il file con i sottotitoli possa essere variamente sincronizzato, aumentando o diminuendo il ritardo rispetto al video).
VLC - Foto 2
Il problema con i video registrati dalle tv in chiaro è che c'è la pubblicità in mezzo, e che comunque vanno ridotti alla loro lunghezza originale. Per fare ciò esiste il programma MPEG Streamclip, un programma davvero versatile che può manipolare  tanti formati video; io ho eliminato tutte le parti eccedenti l'episodio del telefilm, l'ho esportato in formato .MOV, poi l'ho aperto con VLC dopo avervi aggiunto i sottotitoli: funziona.

Tramite conoscenti sono giunta a vedere i primi tre (attualmente due a dire la verità) episodi (di un'ora e mezzo ciascuno) della nuovissima serie "Sherlock" prodotta dalla BBC - in inglese con sottotitoli italiani, naturalmente. Spero tanto che prima o poi passi sui canali italiani, a pagamento o no, e che si possano poi trovare i dvd, che certamente comprerei: è il mio consiglio appassionato per tutti, procuratevi questo gioiello (per adesso costituito da tre episodi, con altri 3 in lavorazione) perché questa rivisitazione moderna del classico personaggio di Sir Conan Doyle è recitato, scritto, girato in maniera splendida.
L'attore che interpreta Watson (Martin Freeman)  è bravissimo, e quello che interpreta Sherlock Holmes secondo me ha stabilito un canone difficilmente eludibile; Benedict Cumberbatch rende alla perfezione la distanza e la sociopatia del personaggio, la sua arroganza naturale, la sua solitudine, ma anche la sua gelida ironia: il risultato è di un fascino incredibile - fascino strettamente legato anche alla voce profonda e bizzarramente sensuale. Ancora una volta: sottotitoli necessari per chi non capisce l'inglese, specialmente la versione britannica e veloce di questo attore.
Da apprezzare in special modo i molteplici sottintesi e fraintendimenti a proposito dello strano rapporto tra Watson e Holmes - tutto il contrario del modo morboso, banalmente ambiguo o volgare che si potrebbe immaginare (almeno come si è abituati a pensare qui nella provincialissima  Italia).

mercoledì 9 febbraio 2011

Una tavola e una domanda

Leggendo il forum di Nathan Never  ho scoperto che era stata pubblicata la tavola numero 4 del mio prossimo Universo Alfa ("La squadra fantasma"); e solo dopo diverse ricerche ho trovato la fonte, all'interno delle News e anticipazioni del 2011 sul sito della Bonelli.
Non so se sia un caso o se la cosa debba mettermi una certa ansia, ma la riproduzione non è granché, quindi posto qui la stessa tavola in una risoluzione migliore (e senza lettering naturalmente); a proposito dei testi qualcuno sul forum se l'è presa bonariamente con Stefano Vietti, autore della sceneggiatura, ma posso assicurare che a volte le cose non possono essere realizzate in altra maniera ( e parlo sia di dialoghi che di realizzazione grafica).

Oggi Vietti mi ha telefonato per raccontarmi la fine della storia, che non ho ancora tra le mani, e mi sembra davvero che tutto torni e si concluda nella maniera più felice. Sono un po' stanca ma molto contenta di aver intrapreso quest'avventura (durata un anno e mezzo!), mi sono divertita molto, ho imparato tante cose e credo di essere migliorata dal punto di vista del disegno. Con Stefano mi trovo benissimo, ha una grande cultura visuale ( non parlo quindi in specifico del suo talento di scrittore di fumetti) e sa comunicare benissimo le atmosfere e il senso delle azioni che si svolgono nello spazio molto strutturato della tavola bonelliana.

Passo alla domanda agli esperti del web: sto passando da Firefox a Chrome, causa rallentamento del primo, problemi con script, caricamenti a vuoto di pagine , ecc.; lo faccio a malincuore perchè uso Firefox da anni e ho sfruttato molto i suoi tanti componenti aggiuntivi.
Chrome mi piace, vedremo com'è nel tempo, ho anche trovato molti degli add-on che usavo in Firefox, o degli equivalenti, ma oggi mi sono imbattuta in un problema: andando ad ascoltare dei podcast di una trasmissione Radio Rai il player che si apre appositamente mi dava un messaggio di file inesistente. Lo stesso file invece mi veniva caricato (come sempre) in Firefox. Ho provato con altri podcast in giro sul sito Rai e non c'è stato verso. Mi è stato consigliato di aggiornare Silverlight, cancellare cronologia e cookies, ma nulla è servito. Che posso fare?

Copyright©immagine Sergio Bonelli Editore

martedì 8 febbraio 2011

E-book ed e-readers -3

Nei due post precedenti ho accennato alla possibile non-ecologità degli e-readers; un lettore del blog mi aveva segnalato un modello a batterie solari, appena uscito in Giappone e che in futuro si vedrà anche in occidente (non so se in Italia): qui il link. Ancora non ci sono notizie precise sul modo di usare questo e-reader (la cui energia solare si sommerà a quella ricavata tramite carica normale): ad esempio come bisogna esporre il lettore, per quanto tempo, ecc.; tuttavia mi sembra un passo in avanti verso una tecnologia più ecologica.
e-book | e-readerphoto © 2010 Cristian Eslava | more info (via: Wylio)
Per chi è interessato al discorso sullo sviluppo dal punto di vista editoriale degli e-books qui  e qui si danno dei resoconti sintetici ma interessanti del convegno "IF BOOK THEN" svoltosi giorni fa a Milano.

OT ma non tanto:  da qualche tempo ho attivato un'opzione di Blogger, quella che permette la visualizzazione ottimale del blog anche da dispositivi come gli smartphone (iPod con wi-fi inclusi). Ormai ci si collega in rete anche con altri aggeggi che non i classici computer, e in futuro sarà sempre di più così: la legge che imbrigliava  l'uso di hot spot in negozi e luoghi pubblici è finalmente cambiata, per l'accesso a una rete wi-fi di chi la voglia mettere a disposizione è necessaria solo la conoscenza della password. Naturalmente è consigliato essere prudenti nella navigazione e nell'inviare dati dato che quella connessione verrà usata anche da persone a noi sconosciute.

Conversione file per e-readers: come detto  nei precedenti post qualsiasi file di testo può essere convertito per essere leggibile nei vari tipi di lettore. Calibre e Stanza dovrebbero soddisfare la maggior parte delle esigenze, ma c'è una categoria di file che è particolarmente ostica nella conversione: i PDF. Come spiegato qui i testi provenienti da pdf presentano degli a capo improvvisi (gli originali fine riga). "My Text Cleaner" è una macro installabile sia su Open Office che su Neo Office e che permette di ottimizzare il testo: qui la spiegazione sul procedimento (incollare il testo dal pdf a un nuovo documento Open Office, "pulirlo", poi esportarlo in epub, magari da Open Office stesso dopo aver installato la macro "Writer2epub").
Qui un elenco esaustivo dei vari tipi di formato degli e-books; in questo stesso sito potrete notare sulla colonna di destra diverse recensioni a e-readers e tablet vari.
Se invece non ve la sentite di installare e prendere confidenza con dei programmi di conversione provate questo sito - Online converter - dove potete caricare i vostri file di testo da convertire, e non solo: ci sono sezioni per la conversione di immagini, video, audio!

Sempre in uno dei post precedenti affermavo come la diffusione degli e-books potesse essere una soluzione per la lettura di testi fuori catalogo e introvabili, non convenienti da stampare in grosse o anche modeste tirature. Per gli affezionati della carta però potrebbe essere una soluzione la nascita di micro case editrici che potessero stampare on demand - perchè no? Su Youtube mi sono imbattuta in questa mini-tipografia il cui costo ignoro ma che non deve essere eccessivo.
Per chi ha una semplice stampante ma ha bisogno di stamparsi qualche testo digitale esiste per Mac un programma, BookletCreator che provvede a impaginare il testo per essere poi stampato in sedicesimi, con diverse opzioni a disposizione.

Infine dopo aver scritto tanto di e-book vedendone spesso il lato positivo ecco il link a un video che divertirà parecchio gli irriducibili del cartaceo: questo tra l'altro non è l'unico video ironico/sarcastico sul tema del confronto e-book/libro che sta girando in questo periodo in rete.
Prossimamente un post sui fumetti digitali.

domenica 6 febbraio 2011

Domandine su Firefox e programmi vari (per Mac)

Da qualche tempo l'apertura di Firefox è alquanto rallentata causa uno script di natura incerta ( la finestrella che mi proprone la scelta tra fermare lo script o continuare mi appare nell'angolo sinistro in alto, parzialmente fuori dal monitor); ho notato anche delle difficoltà a caricare certe pagine, alcune proprio mi dice che sono irraggiungibili (le stesse pagine le trovo subito dopo con Chrome).
Uso Firefox da tanto tempo, mi piacciono molto determinate estensioni e mi ci trovo bene, ma ultimamente sto facendo un pensierino sulla scelta definitiva verso Chrome, che ha praticamente tutte le estensioni che uso anche su Firefox - e se non proprio uguali equivalenti. Ho fatto ricerche superficiali su questo problema dello script, che ha anche una mia amica di Roma, ma non sono riuscita a capire quale sia il problema.

Diverso tempo fa avevo trovato notizia di un programma (o qualcosa del genere) che permetteva di ritornare a visualizzare una pagina web a partire da un punto preciso del testo, come fosse stato messo un segnalibro  (utile se si sta leggendo una lunga pagina di commenti, ad esempio, o in generale un testo lungo); purtroppo non ho più trovato questa utility (almeno per me), se qualcuno conosce qualcosa di simile prego mi informi!

Programmi per Mac: ultimamente ho provato con soddisfazione Total Finder, che permette l'apertura per schede delle diverse zone  e cartelle del Mac; non solo, con la combinazione di tasti Command + U si possono visualizzare in coppia due cartelle per poter facilmente trasferire file dall'una all'altra, avendoli tutti sott'occhio (vedere foto). Il programma non è gratis, e il periodo del trial è scaduto da tempo, eppure continua a funzionare: è normale?  Stessa cosa mi sta succedendo con un altro programma niente male: mySnippets. Quest'ultimo è un programma strano da definire, ho messo le foto delle 4 sezioni in cui è diviso per rendere l'idea. In "Clippings" vengono riprodotti tutti i "copia" effettuati sui testi; questi possono essere facilmente riutilizzati per "incolla" vari o, se vogliamo conservare il testo, essere trasferiti con un clic ("Add to snippets") nella sezione "Snippets" e taggati (e di necessità inseriti in "gruppi" da creare prima).  In "Recent" c'è l'elenco delle ultime cartelle o file aperti. In "Files" invece possiamo aggiungere il collegamento ai file che più utilizziamo, per essere più a portata di mano.



Mi sto preparando seriamente al corso su Manga Studio che terrò per 2 giorni a Verona, ad aprile, e sto studiando una scaletta con le cose che dovrò dire su questo programma alquanto vasto. Data la mia scarsa memoria avrò sicuramente bisogno dell'aiuto di appunti, e ho pensato che sarebbe stato utile preparare una "mappa mentale" realizzata con un programma apposito.
Per Mac esiste gratis MindNode, che non è male (per essere gratis) ma che è anche abbastanza semplice; multipiattaforma invece è FreeMind, anch'esso gratis e spartano. Avevo messo l'occhio su Xmind, un po' più ricco di opzioni, ma purtoppo la versione per Mac che ho scaricato non mi fa creare i file, mi appare questa scritta: 
"An internal error occurred during: "InitializingXMindWorkbench"Workbench".org.apache.xerces.dom.ElementImpl.setIdAttribute(Ljava/lang/String;Z)V". Ho scritto all'assistenza, spero mi rispondano. Esiste oltre alla versione per Windows anche una versione portatile di Xmind (ho provato anche con quella, niente da fare).
Mi sono decisa allora di iscrivermi a Mindomo, un servizio on line ben fatto che nella versione free permette la creazione di 3 mappe, poi esportabili in vari formati.
Non credo che in futuro mi occorrerà ricorrere spesso a mappe mentali, e anche se ricchi di opzioni le versioni a pagamento mi sembrano un po' carucce - almeno per l'uso che devo farme.

venerdì 4 febbraio 2011

Corre il tempo…

No, non sono in ritardo con la scadenza del mio Universo Alfa (anche se ho perso per strada tutto il vantaggio che avevo, ahimè). In questi giorni riordinando degli scaffali ho trovato una scatola dimenticata in cui c’era il mio vecchio walkman (ne ho parlato qui); pensavo di averlo buttato, invece l’avevo messo da parte, chissà perché. La radio funziona, ma è impossibile ascoltare le musicassette: ne esce fuori un suono lamentoso e costante. Come si vede nelle foto quella scatola non certo sottile poteva essere appesa a una cintura, al nostro fianco, e con l’immancabile cuffietta ci teneva compagnia con la musica del tempo – credo che questi oggetti quasi di archeologia industriale siano scomparsi intorno alla metà anni novanta, o sbaglio?
Nel post citato sopra menzionavo il periodo in cui l’avevo intensamente usato: 1991/2 all’inizio del mio trasferimento a Milano, quando vagavo per la città in cerca di casa, lavoro e amici. E’ su questo walkman che ho consumato “Nevermind” dei Nirvana, che all’epoca sembrava tenermi compagnia così efficacemente…

Walkman1Walkman2Walkman3
Per i più giovani che certamente non hanno mai visto l’oggetto in questione: il walkman era l’equivalente dei lettori mp3, solo che ci si doveva infilare dentro una musicassetta, originale o registrata in casa (a ben pensarci la “pirateria” c’è sempre stata, no?), con finalmente per la prima volta nella storia, credo, la possibilità di creare delle proprie playlist, dei propri originali percorsi musicali utilizzando prima i dischi in vinile, poi i cd. Il lavoro di registrazione comportava una certa perdita di tempo, attenzione costante a bloccare le registrazioni alla fine delle canzoni.
Be’, come dicevo, ormai è archeologia. Nel tempo presente ogni gadget tecnologico ha breve vita, e bene lo esemplifica questo simpatico video che ho scoperto grazie a “Distanti saluti”. Tempo fa l’ho “twittato” e segnalato sui miei altri social network, ma  chi segue solo il blog magari non l’ha ancora visto.



Adesso però devo decidere cosa fare del mio vecchio walkman: buttarlo o tenerlo come reliquia di un tempo passato?