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Attenzione: NON faccio scambio link e banner - grazie! Vendo tavole originali dei miei lavori bonelliani e realizzo disegni su commissione (per info p.mandanici@gmail.com)



martedì 7 agosto 2012

Nuovo video tutorial su Manga Studio (e come ci ho sudato su)

Alla fine sono riuscita a pubblicare su Youtube il video tutorial sulle "Story" in Manga Studio EX 4- ma che fatica!



Ho già accennato in questo post come iMovie mi creasse un sacco di problemi per l'esportazione del video (creato con Screenium) a cui avevo aggiunto il commento audio col Voice Over: in iMovie in effetti è molto facile aggiungere l'audio e anche editarlo, si capisce bene come sincronizzarlo con il video e la qualità è anche buona (al contrario del Voice Over di Screenium).
Purtroppo non c'è alcuna guida in iMovie che spieghi chiaramente cosa comportano le varie decine di settaggi (e le infinite combinazioni) per l'esportazione; evidentemente non volevo esportare un video troppo pesante da caricare, ma neanche troppo schifoso da vedere.
Ho provato ad esportare da iMovie il video una trentina di volte (con attese da 12 minuti ad un'ora a seconda dei vari settaggi); praticamente tutti i video esportati presentavano un ritaglio ai bordi, specialmente quelli di buona qualità (ho provato ad usare le opzioni che ricordassero di mantenere le misure originali, niente). Quelli che non erano tagliati erano di pessima qualità.
Ho anche provato a usare l'esportazione diretta su Youtube, ma iMovie mi diceva che non potevo oltrepassare il limite di 10 minuti, e dato che il mio video è di quasi 12 mi impediva l'upload (falso, come si può evincere anche dal fatto che il mio video è lì: il massimo per account come il mio è di 15 minuti).
In iMovie oltre ad aggiungere l'audio avevo tagliato dei pezzetti del video - per questa ragione non ho esportato semplicemente l'audio per unirlo poi in Screenium al video originale: sarebbe stato un casino ritrovare i pezzi tagliati per sincronizzare l'audio e il video.
Eppure alla fine l'ho dovuto fare - dannato iMovie!

iMovie 9
L'anteprima che si vede a destra è del tutto illusoria!
In realtà con un altro programma ho estratto l'audio da uno dai tanti video esportati da iMovie, poi l'ho importato in Screenium e unito al video originale: naturalmente non combaciavano i tempi, ho dovuto cercare faticosamente le parti da ritagliare; adesso se si guarda il video più o meno descrivo quello che si vede (e notare che il file audio del mio commento in realtà è stato creato in iMovie unendo varie sessioni di Voice Over - come detto mi impappino spesso e devo ripetere le registrazioni).
Screenium non sarebbe male come creatore di video tutorial: ci sono gli strumenti per aggiungere le "forme" (frecce, quadrati, ecc.), settare la durata della permanenza nel video, aggiungere dei testi, persino aggiungere un po' di filtri ed effetti vari di transizione; l'unica cosa un po' carente è l'applicazione dell'effetto zoom che è molto limitato come durata.
Quando ho importato l'audio in Screenium non me l'ha "spalmato" tutto sulla timeline, all'inizio pensavo fosse tagliato, invece bastava "srotolarlo" trascinando la parte destra fino in fondo (tutti piccoli intoppi di cui non si capisce il motivo e che lì per lì fanno perdere tempo).
Ignoro la funzione di quei pallini blu. La suppostina grigia sono gli effetti di zoom. In alto a sinistra la "voce generata" permette di inserire un audio in qualsiasi lingua con la funzione "text to speech".


Effetti e funzioni in Screenium
Di Screenium avevo parlato due anni fa, e allora il programma non era ancora dotato della sezione "editing", aggiunta solo qualche mese fa con un aggiornamento.  Peccato che l'audio (all'interno del programma) si senta male; una volta caricato su Youtube il video mi sembra invece che la qualità del commento sia rimasta quella originale di iMovie. In ogni caso non ho avuto difficoltà a farmi accettare il video da Youtube passando per Screenium, solo che ci ho messo diverse ore, evidentemente era un file troppo pesante (e in futuro dovrò fare delle prove di equilibrio maggiore nei settaggi in fase di registrazione).
A causa di tutti questi contrattempi e difficoltà il video è venuto non in maniera ottimale, me ne scuso, spero di fare tesoro di questa esperienza per fare meglio la prossima volta (che non sarà certo a breve).

Due parole sul video in sè: ho scelto come esempio per mostrare come creare e usare una "story" in Manga Studio la mia personale e abituale procedura di lavorazione sulle tavole del mio fumetto (in particolare ho preso come "cavia" la prima parte della storia "Nel cuore della macchina" del Nathan Never n. 252, storia di Davide Rigamonti uscita a maggio di quest'anno).
Poi ognuno può operare come più gli piace, può usare il Panel Ruler Layer per fare la squadratura oppure no, usare i livelli come gli pare, ecc.: la personalizzazione di un software di disegno digitale equivale alla personalizzazione del proprio modo di disegnare, al proprio stile; l'importante è il risultato finale.
La tavola che inserisco nella "Story" al termine del video è questa qua, tratta dalla storia di Mirko Perniola che stavo disegnando tempo fa e che per adesso è sospesa a metà strada (mi sembra), probabilmente riuscirò a terminarla dopo il gigante.

lunedì 6 agosto 2012

Diario di viaggio...letterario -10

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6/7/2012

"Me ne dai un pezzettino?"
Stamattina poco dopo le 7 e 30 (ora italiana) è atterrato il Curiosity rover su Marte (il rover è stato progettato in maniera specifica per andare a cercare tracce di vita su Marte, ma anche per effettuare tanti esperimenti scientifici).
Per caso sono incappata nella diretta dal centro missioni della Nasa, ci sono tutte queste persone con la camicia azzurra che festeggiano e si agitano felicissimi guardando una foto in bianco e nero dell'ombra del rover su Marte. Deve esservi stato un lavoro pazzesco dietro (come in tutte le imprese spaziali), immagino la tensione di chi ci ha lavorato, la fatica, l'incertezza; si tratta di guidare un macchinario complesso e delicato attraverso milioni di chilometri nello spazio e farlo atterrare su un altro pianeta.
La prima cosa che mi è venuta in mente però è come siamo piccoli e insignificanti in confronto al tutto - al tutto dell'Universo: piccoli uomini che si agitano su una pallina in mezzo allo spazio, piccoli uomini che hanno mandato un oggetto su un'altra palla un po' più in là.
Come vorrei dare uno sguardo all'umanità tra 1000 anni (ammesso che ci sia ancora)! Voltarsi a vedere indietro la storia umana da quell'epoca...

Ieri altra giornata afosa, andare in giro di giorno per me sarebbe impossibile - comunque, tanto avevo davanti un'altra giornata di lavoro, e va bene così. Con gli occhiali nuovi da media distanza mi trovo proprio bene.
Mentre lavoravo al computer mi fermavo ogni tanto per cercare di esportare da iMovie il filmato con il tutorial sulle "Story" in Manga Studio; l'ho importato in questo programma dopo averlo creato con Screenium, poi ho usato la funzione Voice Over, che qui funziona molto bene, per aggiungere la traccia audio con il mio commento. In iMovie (versione 9) è molto facile sincronizzare l'audio, eventualmente accorciarlo, spezzarlo, aumentarne il volume. Purtroppo quando si tratta di esportare il filmato è un casino: ci sono diverse possibilità di esportazione, settaggi, opzioni, misure, codec, ecc, nessuna delle quali mi mantiene una decente qualità dell'immagine - oppure la mantiene, ma mi taglia i bordi del video, in pratica mi taglia una cornice non piccola (e questo anche se gli dò come settaggio di lasciare le misure di origine del video).
Ho provato credo 25/30 esportazioni di tutti i tipi: niente. Una volta sola sono riuscita ad esportare il video con buona qualità, non tagliato, ma mi veniva fuori una roba di 20 Giga e più.
In teoria potevo caricare il video direttamente su Youtube, ma mi diceva che non potevo, che il limite massimo di durata deve essere di 10 minuti (non è vero, su Youtube se provo a caricare qualcosa da lì mi dà come limite 15 minuti).
iMovie ti odio.

La sera invece sono andata a cena con amici e amici/colleghi, siamo andati a mangiare al ristorante Warsa, un africano con specialità eritreee. Non mi intendo molto di questo tipo di cucina, comunque posso dire che tutto era molto buono e il locale piacevole. Le chiacchiere non hanno toccato per niente il mondo del fumetto ma quello del cinema e della tv - mi sono divertita molto.
Il ristorante è situato in via Melzo al 16, in una zona in cui ho abitato nel mio primo periodo milanese (intorno al 1992/1993).
Ah, e ieri mattina sono riuscita ad andare da Pozzi con Milou a fare colazione...

Il viaggio del giorno: "Gita al faro" di Virginia Woolf

E' il primo libro che ho letto della Woolf quando avevo circa 20 anni, era in un volume che comprendeva anche "Orlando" (altro splendido libro).
In "Gita al faro" vi è molto di autobiografico, e i personaggi ritratti sono ispirati al padre, alla sorella, ai suoi familiari ricordati ai tempi della sua giovinezza; il luogo descritto ricorda quello della residenza estiva della famiglia di Virginia - in Cornovaglia.
La bellezza della scrittura, la caratterizzazione dei personaggi, la descrizione della natura - tutto rende questo libro una lettura indispensabile al pari del classico "La signora Dalloway".
All'epoca partii da questo libro per esplorare il personaggio Woolf, oltre che la sua produzione letteraria - lettere, biografie, e il sunto del suo diario fatto dal marito Leonard.
Se posso indicare altri due titoli da leggere oltre a quelli menzionati direi "Tra un atto e l'altro" (l'ultimo suo libro che non ebbe tempo di rivedere, un piccolo gioiello) e il saggio "Una stanza tutta per sè".

sabato 4 agosto 2012

Diario di viaggio...letterario -9

Il viaggio inizia qui, il resto di qua


1/3 agosto 2012


Il caldo afoso in questi giorni mi fa dormire abbastanza male, e infatti credo di risentirne di giorno - il lavoro va un pochino a rilento. Peccato perché dopo lo sgombero del caseggiato di fronte non ho più avuto problemi con feste e musiche a tutte le ore, ho dormito alla grande per diversi giorni (mi spiace un po' dirlo, ma egoisticamente parlando è così).
I lavori di ristrutturazione sono iniziati ma con pochi operai, per adesso stanno scalpellando i muri interni, immagino per poter poi rifare tubature e impianto elettrico.

L'altro giorno sono andata dall'oculista per la seconda volta in un mese e mezzo: la prima per rifare le lenti per la presbiopia, che è aumentata, la seconda per sapere bene che fare dopo che ho ricominciato a vedere leggermente sfocato, specialmente davanti allo schermo. Temevo il ritorno della blefarite, invece no, necessito di occhiali anche per la media distanza (e forse non mi ero accorta prima che cominciavo a vederci male davanti a schermo); l'oculista mi ha detto di non  stare lì a spendere soldi per farmi fare le lenti da un ottico (ho anche una leggera differenza tra un occhio e l'altro), sarebbero bastati un paio d'occhiali con gradazione +1 comprati anche in farmacia.
Adesso ho dunque due paia di occhiali, uno per la lettura a breve distanza, l'altro per il lavoro davanti al monitor: spero di non peggiorare prossimamente anche il mio (lievissimo) astigmatismo!

Ormai mi capita raramente di passare in edicola, e ho diradato anche le mie visite in fumetteria, per varie ragioni; stamattina mi sono ritrovata in un ipermercato e ho visto un paio di fumetti che ho preso al volo, per curiosità.
Uno é il primo numero di "A panda piace" di Giacomo Bevilacqua, formato alla Rat-Man, prezzo 2,70 €: il personaggio é riuscito a diventare abbastanza famoso uscendo dal mondo ristretto dei web comics, mi incuriosisce sapere come andrà quest'avventura nelle edicole.
L'altro fumetto che ho comprato é Moon Knight disegnato da Alex Maleev - a dire la verità l'unico motivo per cui ho preso quest'albo; non conosco quasi nulla di questo personaggio, non so se riuscirò a capirci qualcosa dato che  a casa ho scoperto che quest'albo é il quarto di sei: maledetta presbiopia!
Non sto leggendo molto in questi giorni, ho ancora in lista diversi fumetti presi il mese scorso -  ci aggiungo anche "Dei - In vino veritas" di Crippa e Tenderini preso alla Fnac lo stesso giorno in cui ho comprato la Wacom (ah, e ho comprato anche "Atto di morte" di Hansen, mesi fa il primo libro della serie del detective gay Dave Brandstetter mi era piaciuto molto).
Inutile dire che se continuo così "Il trono di spade" di Martin riuscirò a finirlo quando avranno trasmesso le miniserie di tutta la saga! Temo che qualcuno vincerà una scommessa a proposito della mia intenzione di dedicarmi solo a questa lettura…
Ah, per chi ha un iPad e ci scarabocchia segnalo l'aggiornamento della app "ArtStudio"; ne avevo già parlato qui, mettendo in rilievo che pur essendo ottima aveva un'interfaccia grafica un po' carente: ecco, ora si può dire che l'app è quasi perfetta, una delle migliori nel suo genere.
E a proposito di app ecco arrivare anche quella de "La Settimana Enigmistica" (e c'è anche un sito per gli enigmistici digitali).

Il viaggio del giorno: "Le montagne della follia" di Lovecraft e "Le avventure di Gordon Pym" di Poe

Stamattina stavo pensando a un libro da segnalare, prima mi è venuto in mente Gordon Pym, poi le Montagne della follia, ed ero indecisa tra i due. Di questi libri ricordo specialmente l'impressione che mi hanno lasciato, più che la trama, ma in effetti a leggere Wikipedia Lovecraft studiò molto il libro di Poe e ne cita qualcosa proprio ne "Le montagne della follia"; in entrambi poi c'è l'elemento del viaggio verso terre sconosciute - o quasi all'epoca - il polo sud.
In entrambi i libri la tensione è palpabile, crescente, inquietante; specialmente il libro di Lovecraft mi spaventò molto all'epoca in cui lo lessi, più dei suoi racconti.

giovedì 2 agosto 2012

Wacom Intuos 5 Touch: arrivata in anticipo!

Spinta anche dai suggerimenti di un'amica ho deciso di prendere una tavoletta grafica nuova senza aspettare l'arrivo dell'inverno (nella foto in alto la mia vecchia Intuos 3, sotto la nuova Intuos 5 Touch). Lo so che fino all'altro ieri ho detto che ero molto indecisa (anche perché avrei dovuto rinunciare ad altri possibili acquisti "tecnologici"), ma ho pensato che farmi questo "regalo" era una piccola compensazione per le vacanze che non farò.
Lavoro ormai quasi tutto il giorno davanti al computer, disegnare comodamente (o quasi) per me è vitale, la Touch oltretutto posso usarla anche per altri programmi che non siano quelli di grafica o disegno - diminuendo di molto l'uso del mouse e risparmiandomi un po' di fatica al polso.
Ieri pomeriggio dunque sono andata a comprarla (e quando sono uscita non ero neanche certa di volerlo fare), la sera l'ho passata a sistemare i settaggi dei vari tasti opzionali e delle gesture per la superficie touch.
Prime impressioni: entusiastiche! Nelle foto ci sono alcune delle numerose personalizzazioni che è possibile fare sugli 8 tasti, il ring al centro, e poi le gesture (con tutte e 5 le dita).
Si possono avere a portata di mano (letteralmente) un sacco di funzioni che sono di solito sulla tastiera in alto (per chi usa il Mac): l'Exposè, il tornare indietro, ecc. In questo modo la tastiera la si può mettere da parte e usare solo quando si devono scrivere lunghi testi (che poi volendo per testi brevi si può richiamare con un tasto la tastiera a schermo).
Io ad esempio mi sono trovata subito benissimo a navigare su internet, aprire programmi e file con uno o due dita all'occorrenza (per aprire i menu opzionali): basta un lieve tocco del dito e tutto funziona con precisione estrema.
Personalmente ho settato la pressione della penna tendente al molto sensibile, rispetto alla mia vecchia Wacom avevo l'impressione di dover calcare troppo sulla superficie; dato che avevo già rovinato la tavoletta per questo motivo non ho voluto rischiare.


Le gesture e i tasti possono essere personalizzati anche a seconda dei programmi che usiamo, ed esiste la possibilità di passare con tasto da un monitor all'altro (se ne abbiamo collegati più di uno).
Il touch sulla tavoletta volendo si può disabilitare (e riabilitare) con un tasto, se serve; la tavoletta è predisposta anche per il wi-fi, per chi ne sentisse la necessità (io no, il cavo non dà per niente fastidio ed è lungo) esiste in vendita questo modulo wireless.
Per adesso (ma l'ho usata veramente poco) l'unica pecca, per così dire, è che se si usa prima il ring per zoommare o ruotare la tavola (ad esempio), se si va poi sulla superficie touch ci mette diversi secondi e tentativi per funzionare anche lì - probabilmente devo scegliere subito a inizio sessione di lavoro se utilizzare il ring o la superficie per quelle funzioni e non creare confusione.
Le punte delle penne a disposizione sono di 3 tipi diversi, e mi sembra che siano della stessa misura di quelle per la mia vecchia Intuos 3, ma non ne sono sicura (le punte per la Intuos 5 entrano nella 3 e ci stanno, ma non so se va bene anche il contrario).
Se comprate una tavoletta grafica ricordatevi di andare sul sito del produttore per scaricare le ultime versioni dei driver - per la mia ad esempio ce n'erano già di nuovi, usciti a giugno.
Se volete vedere un paio di video con all'opera l'Intuos 5 Touch qui ce n'è uno in italiano, mentre qui c'è un presentatore inglese.
Nelle prossime settimane ritornerò magari sulla mia esperienza d'uso con questo magnifico strumento.

martedì 31 luglio 2012

Diario di viaggio...letterario -8

Il viaggio inizia da qui.

30/7/2012

"Mi fai riposare un attimo?"
Giornata tipica senza grosse novità, la mattina andata a fare la spesa qui vicino casa, il resto della giornata passato davanti al computer a inchiostrare.
Dopo cena però mi è venuto il ghiribizzo di continuare il tutorial su Manga Studio (come creare delle "New Story") che promettevo ormai da tempo.
Ho usato il programma per Mac "Screenium" che è ottimo e che ultimamente si è aggiornato aggiungendo una parte per l'editing dei video. Purtroppo però il manuale è rimasto quello pre-aggiornamento: in pratica nessuna spiegazione su come ad esempio "riappiccicare" due parti di video dopo che se ne è tagliata una parte (l'ho scoperto solo la mattina seguente).
Un altro paio di pecche: ho usato la funzione zoom "al click del mouse", che però dura solo due secondi - un po' poco; e poi la funzione di registrazione "Voice over" taglia gli ultimi secondi di audio una volta che lo si inserisce nel video (motivo per cui ho dovuto esportare il video senza traccia audio e per cui dovrò usare un altro programma per aggiungerlo).
Sono stata impegnata a fare e rifare registrazioni (e a mettere scritte ed effetti vari) fino alle 23 e 30, ora in cui si è presentata Milou con aria di rimprovero: "Ma insomma vieni a dormire o no?".

31/7/2012

Stamattina presto ho ultimato la lavorazione sul video-tutorial, stasera tenterò di applicarci l'audio (per me è sempre una fatica, spesso sbaglio a parlare, incespico, mi fermo, mi cala la voce, ecc; devo rifare le registrazioni più di una volta). Il video è venuto lunghino, circa 12 minuti, ma adesso su Yotube si possono inserire video di varia lunghezza, e spero che non sia troppo "pesante" da caricare - vedremo…
La mattina ero in giro in via Medeghino (a Milano) e sono passata dal piccolo negozio di cibo giapponese Nera Sushi (per poter vedere tutto il menu cliccare in alto su "ordina online"). Ho ordinato degli Uramaki, spiedini di pollo e insalata di alghe, il tutto mi è stato poi recapitato a domicilio. Tutto molto buono, il gestore è molto simpatico (un italiano, il cuoco è giapponese), per chi passasse in zona il negozio è molto vicino a Piazza Agrippa (ma questo sabato chiude per ferie e riapre il 26 agosto), ci passa il 15, la 79, poco più in là c'è la fermata Abbiategrasso della metro Verde.
 Ieri  è arrivata la mia copia di National Geographic da poco in edicola, oggi vi ho letto un bell'articolo di Ernesto Ferrero su Emilio Salgari, ma ancora più interessanti le immagini a corredo (di cui parla Paola Pallottino), foto di modelli in posa per i disegni che poi ne ricavava lo stesso fotografo, il pittore  Alberto Della Valle, illustratore a inizio '900 di ben 22 romanzi dello scrittore.
Mettendo a confronto le foto e le illustrazioni poi ricavatene si può notare la precisione della copia e l'attenzione per i particolari, che pure non hanno niente di stucchevolmente "fotografico".

La foto ritrae Milou al ritorno della breve passeggiata pomeridiana: non lo fa mai, si è fermata e seduta al termine della prima rampa di scale, stanca morta - poverina! Come ho spiegato nell'ultimo post se tento di prenderla in braccio fugge via, per cui mi fermo sempre un po' a ogni fine rampa per non farla stancare troppo.

Viaggio del giorno: "America" di Franz Kafka

Ho avuto il mio periodo kafkiano intorno ai 20 anni, ho letto quasi tutto di lui (tranne Il castello), compresa qualche biografia e le lettere; ero così presa che sceneggiavo storie a fumetti molto influenzate dalle atmosfere dei suoi racconti, poi mi è passata e da allora non credo di avere più riletto niente di suo.
Se non avete letto niente di Kafka e ne avete un'idea un po' respingente consiglio di provare a leggere "America", un libro bellissimo, incompiuto, che è pieno di energia, intenso, immaginifico ma al tempo stesso "realistico" - leggendolo mi sembrava di vedere un film in bianco e nero, con una fotografia contrastata ed espressiva.
Qui ho trovato una traduzione del romanzo (che è breve) messa a disposizione online.

lunedì 30 luglio 2012

Diario di viaggio...letterario -7


Il viaggio inizia da qui. Tutti gli altri post sono leggibili sotto l'etichetta "Diario".


28/7/2012

Ai giardinetti: due signori (dello Sri Lanka?) sembravano conoscere molto bene Milou
Primo giorno vero di Olimpiadi, dato che vorrei portarmi avanti col lavoro le seguo attraverso Radio Popolare (dalle 17 e 30 c'è una trasmissione di intrattenimento che si chiama Podi Podi, alla guida di una allegra combriccola c'è Gianmarco Bachi che alterna chiacchiera e musica british dei bei tempi andati - tutta roba che ho amato molto).
Verso il tardo pomeriggio ho anche tentato di vedere cosa proponesse la Rai (non ho Sky o altre cose simili): va bene seguire la finale e poi i festeggiamenti dell'oro del tiro con l'arco, ma nel frattempo la Vezzali si batteva per la semifinale, e ancora dopo non ricordo bene quale altra importante sfida si stesse svolgendo ma ricordo che erano quasi le 19 e 30 e anche le radio hanno bucato il risultato (19 e 30 orario canonico per notiziari) - la Rai manco a parlarne, c'erano i due canali sportivi che stavano trasmettendo roba vecchia, e Rai Due con il tiro con l'arco e poi la pubblicità.
Ho letto diverse critiche anche ai commentatori della cerimonia di inaugurazione (a proposito, mi ha divertito molto l'idea della regina che si lancia dall'elicottero con James Bond), io l'ho vista solo fino all'inizio della sfilata delle squadre, ma pare che ci siano state  un paio di battute un po' sessiste e anche lievemente razziste - cosa che non mi sembra nuova, è tradizione del telecronista/giornalista medio italiano, ma è anche vero che sarebbe ora di andare avanti…
Ormai non mi chiedo più perché pago il canone, è solo una tassa come tante altre, soldi che vanno a finire nel calderone.


29/7/2012

Con il ritorno del caldone le passeggiate con Milou diventano più brevi, la poverina in questi casi dimostra tutta la sua età, quando proprio vuol farmi capire che è stanca si ferma e mi guarda ansimante: "Torniamo indietro?" (io certe volte la prenderei anche in braccio, specialmente quando dobbiamo fare le scale, ma lei lo odia, al sentire la frase "vuoi venire in braccio?" e nel vedere il gesto conseguente si allontana come se fosse una cosa bruttissima).
Stamattina eravamo scese abbastanza presto, volevo arrivare fino da Pozzi per mangiare un cappuccino e un cornetto senza zucchero (così posso darne un paio di pezzettini anche a Milou); pazienza, ci torneremo quando farà un po' più fresco (da Pozzi poi i cani sono i benvenuti).
Per caso sono venuta a sapere che la nuova serie delle Short Stories della Repubblica/L'Espresso ha anche la versione in ebook, oltre che il file audio da scaricare gratis (c'è sia la versione dell'originale inglese sia quella in italiano).
Ho comprato il racconto di Fitzgerald in ebook (c'è la scelta tra formato epub e mobi) e posso dire che la possibilità di passare velocemente dalla versione in italiano a quella in inglese è davvero utile e ben fatta; chi ha un tablet o un ebook reader con lettura di mp3 può leggere la versione inglese (o italiana) mentre ascolta l'audio. Buona anche la presenza di note facilmente consultabili.
I racconti sono di grandi autori classici (la Woolf, Joyce, Conrad, ecc.) ma ci sono anche Montague, Saki, Sarah O. Jewett che non conosco.

Il viaggio del giorno: "Andromeda" di Michael Crichton

"Andromeda" è un libro di Chricton del 1969 che tratta di temi che poi si sono visti e rivisti più avanti in vari film e libri: un virus (o un batterio? non ricordo più!) rischia di decimare la popolazione terrestre - perlomeno se riuscirà a propagarsi al di fuori del laboratorio ultramoderno (fantascientifico per i tempi in cui Crichton l'ha descritto) in cui è stato confinato per essere studiato da un gruppetto di scienziati. L'organismo è stato recuperato in un paesino ed è arrivato dallo spazio a rimorchio di un satellite.
Altro non dico per non rovinare la lettura davvero avvincente a chi ignora questo libro, forse tra i meno citati tra i best-seller di questo autore.
Io lo possiedo in un'edizione simile a questa, comprato forse usato a inizio anni '80. L'ho letto e riletto con grande piacere, oltre a una scrittura asciutta ed efficace e a una trama ben congegnata ci sono spiegazioni non noiose sui pericoli di organismi a noi sconosciuti e potenzialmente patogeni (Crichton è un medico e si vede).
Ah, e qui c'è la prima parte del film che ne fu ricavato, io non l'ho mai visto, non credo abbia avuto un grosso riscontro di pubblico, almeno qui in Italia.