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domenica 13 dicembre 2009

"La città delle sabbie": tavole a matita



Mostro tre tavole a matita non sequenziali da "La città delle sabbie", ultima mia fatica.
La prima è una matita della pagina 50 dell'albo, la seconda della pagina 22, la terza della pagina 28.
Si possono notare piccoli cambiamenti, ma più o meno la tavola definitiva è molto simile a quella a matita.
Il processo che mi porta a creare una tavola a fumetti, dall'abbozzo agli effetti al computer li ho raccontati qui.

Al solito mi scuso per il bizzarro layout del post, è davvero difficile fare ciò che si vuole con Blogger...

8 commenti:

  1. Molto belle! Chissà perché preferisco le matite rispetto alla tavola finita, sono più calde.

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  2. Non sei l'unico!
    Le mie matite sono sempre state migliori dell'inchiostrato, ma credo di non essere l'unica disegnatrice che ha questa caratteristica.
    Di solito la matita per costituzione permette una graduazione e flessibilità del segno che rende il disegno più "caldo", appunto.
    Alcuni disegnatori hanno scansionato direttamente le matite lavorando su quelle direttamente con il colore, ma la resa alla fine non è così bella come si potrebbe pensare (a meno che si lasci il segno in bianco e nero, e senza intervenire troppo sui livelli e sul contrasto).

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  3. Allora visto che sembra che le lezioni sul 'puter siano finite un paio di domande conclusive: si fa più in fretta? il lavoro viene meglio?
    E poi: OK, non ho letto tutto attentamente e certe cose bisognerebbe provarle ma ho avuto l'impressione che Manga Studio non sia molto diverso dai software per grafici, quelli di Adobe tanto per intenderci.

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  4. No col puter non ho finito, in teoria ci sarebbero diverse altre cose da dire (ed eviterò il colore, perchè non ho il tempo di testare bene questa funzione); mi limiterò comunque a forse altre 4-5 mini lezioni, per adesso.
    Più veloce? No, almeno non ancora.
    Il lavoro viene meglio? Direi di sì, anche a sentire il mio sceneggiatore e il mio "capo" - e di loro mi fido.
    L'importante però è che anche io veda dei miglioramenti, ed è così.
    Se per programmi Adobe intendi Illustrator e Photoshop (che io ho in versioni vecchie però) direi che la comodità come minimo è avere un programma unico che ha le funzioni principali dei due - anche se è abbastanza improprio paragonare Adobe a Manga Studio, poichè fanno cose un po' diverse. Per dirne una: i retini; un'altra: la gestione della parte "accessoria" ma che fa perdere tempo come la squadratura dei fogli e la collocazione dei balloon (per chi si autoproduce i fumetti).
    Poi, se le cose non sono cambiate nelle ultime versioni, Photoshop non ha un pennello o un pennino (in Manga Studio è definito "Pen Brush") duttile e preciso come quello di Manga Studio, che io ho cercato invano in numerosi programmi.
    Tutto però dipende da come si usano i programmi, da cosa si vuole da loro; non ho dubbi che molti si troveranno male con Manga Studio, perchè hanno un modo di disegnare diverso dal mio.
    Per adesso non mi pento affatto di usare così tanto questo programma...

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  5. Grazie della risposta moolto esauriente. E buon lavoro :-D

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  6. Confrontando le matite con la tavola finita, ho l'impressione che nella versione a matita il volto di Legs sia più dolce per l'assenza della colorazione alle labbra. Ecco, forse preferirei una Legs meno "truccata": è per distinguerla meglio da Janet?

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  7. Sì, in effetti il fatto che io talvolta disegni le due un po' somiglianti mi "obbliga" un po' a rimarcare certi particolari - che poi questo fatto di disegnare così le labbra deriva dai miei modelli iniziali (non ricordo neanche più chi fosse/ro).
    Poi la caratterizzazione è rimasta anche perchè cambiare è sempre un azzardo, e se non è strettamente necessario non lo si fa (e se lo si fa lo si deve concordare con il caporedattore).
    A dire la verità anche io la preferirei non "truccata" (anche perchè non dovrebbe essere nel suo stile, a mio parere) ma ormai cambiare è difficile. Proverò comunque a sondare questa possibilità con i miei referenti redazionali, per questa storia si potrebbe provare a farlo.

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  8. Anche a me piace la matita, solo che io non so disegnare...riesco solo a fare disegni sulle torte...
    Anche la tua amica Patrizia è brava nel disegno...!!!
    Non so niente di tecniche del disegno, ma so capire ad intuito che la matita sia più calda, rispetto alla tavola finita. E' Vero!!!!
    Poi ogni genere è a se.

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