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lunedì 7 dicembre 2009

Manifestazioni e numeri

Ho sempre accolto con un senso di imbarazzo e inquietudine gli annunci numerici post- manifestazioni di piazza da entrambe le parti in causa: manifestanti e avversari.
Questa sensazione si aggrava in special modo quando si tratta di manifestazioni che mi sento di condividere. La cosa che più cerco e apprezzo nella vita è una sorta di traparenza, onestà, precisione, e senso reale delle cose. La bontà di una causa, a mio parere, non può giustificare l'uso della menzogna o, più o meno gravemente, della distorsione della realtà.
Se la polizia o gli avversari politici tentano di sminuire l'importanza di una manifestazione sottolineandone la scarsa partecipazione numerica, a cosa vale rialzare la posta (accettando il loro gioco, che fa del numero l'unico criterio con cui giudicare il successo di una manifestazione) proclamando dei numeri a caso, grossi e improbabili?
Settimane fa a Radio Popolare ho ascoltato l'intervista a un rappresentante del "progetto Lince" - una specie di associazione spagnola che si è data come scopo (e lavoro) quello di contare nella maniera più precisa i partecipanti alle manifestazioni di massa (usando un metodo scientifico, a loro dire - non mi sento di poter dare giudizi, non ne so nulla).
Il link di questo "progetto" l'ho trovato sul blog di Marcoboh (nei commenti) il quale a sua volta ha cercato di usare i mezzi a disposizione di tutti: Google Maps e un po' di calcolo matematico, per fare una sua stima.
Marcoboh presume che mediamente nella manifestazione del No-B Day di sabato fossero posizionate due persone per metro quadro (o anche meno), per un totale quindi di circa 180.000/250.000 persone; Anellidifumo invece presume ce ne fossero 5 per metro quadro, lungo tutta la manifestazione allo stesso istante: da qui, dato il calcolo dei metri quadri della piazza e adiacenze, indubitabile, esce fuori la grossa cifra di 700.000 partecipanti (sempre meno del milione sparato da non so chi).
Tendo a dare più ragione a Marcoboh che ad Anellidifumo, anche se con qualche aggiustamento: forse due persone per metro quadro sono poche, e 5 troppe, tenedo conto della stazza della percentuale di corpulenti presenti, e del fatto che erano intabarrati tutti in cappotti e similia (provate e mettere 5 persone così all'interno di un metro quadro, ma poi altre 5 e altre 5 nei metri quadrati adiacenti, e ne riparliamo).
Mi sembra ovvio (come in tutte le manifestazioni, anche quelle più partecipate - ne ho esperienza...) che ci siano delle zone molto dense con manifestanti a sardina, e altre in cui ci si può muover non dico liberamente, ma abbastanza da non poter assolutamente contare i 5 a metro quadro sull'intera piazza e adiacenze allo stesso momento.
Chissà se il metodo "Lince" funziona ed è affidabile? Ho idea che sarebbero venute fuori cifre simili a quelle di Marcoboh, se consideriamo che sul sito di "Lince" c'è il conteggio dei partecipanti alla famosa manifestazione "per la Vita" di qualche mese fa in Spagna (quella dei "2 milioni" di persone di cui si vantavano questi ultracattolici): esce fuori un numero intorno ai 55.000!
Finchè non si troverà un metodo condiviso per poter contare - non dico precisamente, ma con una certa accuratezza - i partecipanti alle manifestazioni, dare risalto a dei numeri sparati a caso mi sembra deleterio e inutile, oltre che imbarazzante quando si va oltre ogni logica.
Le centinaia di migliaia di persone che si sono ritrovate a Piazza San Giovanni l'altro giorno (300.000?400.000?) hanno rappresentato altrettante centinaia di migliaia di persone che non sono potute andare per i motivi più vari ed ovvii: contarle non ha senso, e neanche compararle ad altre manifestazioni (dal conteggio altamente sospetto!).
Da parte mia ho sempre valutato la vastità delle manifestazioni ascoltando le radiocronache che descrivevano il dispiegarsi spaziale delle stesse: la coda è lì, la testa è la, corteo fitto, rado, ecc. Mi faccio il mio schema mentale (conoscendo di solito i luoghi percorsi dalle manifestazioni), qualche calcolo alla buona, e finita lì: quando inizio ad ascoltare numeri buttati a caso mi irrito.

7 commenti:

  1. Post perfetto!
    Quello di sparare numeri a caso è un vizio condiviso, purtroppo.

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  2. Mi piacerebbe sapere se anche all'estero è così ( a parte la Spagna, che sembra avere lo stesso vizio...)

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  3. You said:
    "La bontà di una causa, a mio parere, non può giustificare l'uso della menzogna o, più o meno gravemente, della distorsione della realtà."
    Se tutti la pensassero così ed agissero di conseguenza, il nostro sarebbe il più grande, il più autorevole, il più rispettabile e il più rispettato paese del mondo.

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  4. Non sono ingenua, so bene che è impossibile immaginare che la maggioranza delle persone (non dico delle istituzioni) si comporti perseguendo onestà e sincerità, e con coerenza; dirò anzi che saranno sempre un'infima minoranza.
    Ciononostante quando qualche persona o movimento fa affermazioni contro una parte politica, accusandola (a ragione peraltro) di mentire, di usare ogni mezzo per distorcere dati di fatto, ecc., ecco, mi aspetto perlomeno, coerentemente, che non si adotti lo stesso metodo, anche nelle cose più piccole.
    E' ingenuo sperarlo? Certo, e infatti non lo spero, ma da persona senziente mi sento libera di notare e segnalare la discrepanza e l'incoerenza: dopodichè il mondo vada dove vuole...

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  5. "Mi piacerebbe sapere se anche all'estero è così"

    All'estero non si fanno manifestazioni di questo tipo o sono molto rare. Unici casi: Francia per i solti scioperi dei sindacati e Spagna per la diatriba cattolici-zapateriani.

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  6. Quelle che riescono meglio sono quelle organizzate per il papa. Quello attuale e quello precedente, basate sul modello delle manifestazioni alle quali partecipava il papa attuale quando era giovane. Allora erano anche molto più folkloristiche.

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  7. Sì, siamo un paese particolare anche in questo. Probabilmente esageriamo in manifestazioni, molte inutili o velleitarie; però non mi piacerebbe vivere in un paese dove non si manifesta proprio mai mai.

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