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mercoledì 26 maggio 2010

Ancora fumetti che parlano di fumettisti (mangaka)

More about Bakuman vol. 1"Bakuman" non presenta nella trama alcun elemento di originalità: due
compagni di scuola ambiziosi e ingenui, la solita sottotrama sentimentale con eccesso di timidezza da ambo le parti, più certe esagerazioni di marca giapponese per noi poco comprensibili e poco realistiche.
Fatta la tara a ciò la nuova storia dell'autrice di "Death Note" (Tsugumi Obha, mentre i disegni sono di Takeshi Obata) presenta almeno un motivo di interesse per chi come me è curiosa di conoscere come realizzano i fumetti i colleghi nel mondo, e per chi invece è un giovane aspirante disegnatore in stile manga: i due giovani protagonisti hanno il sogno di realizzare un manga che diventi così famoso da poter poi aspirare a diventare  un anime!
"Bakuman" è ben disegnato ma soprattutto descrive nei particolari tutto l'iter di nascita e realizzazione di un manga, dai bozzetti schizzati dallo sceneggiatore ("name", che in "Bakuman" sono anche riprodotti a ogni fine episodio), alla scelta del pennino, al modo con cui presentarsi all'editor, ecc.
Anni fa era uscito un altro fumetto che parlava della vita di un disegnatore di manga - "Manga Bomber" - che presentava però un disegno più grottesco e una trama più movimentata e meno realistica.

A proposito di rappresentazioni e racconti della vita dei fumettisti segnalo l'interessante libro del grande Alfredo Castelli "Fumettisti d'invenzione" (sottotitolo: "L'autore di fumetti nella fiction: al cinema, in televisione, nella narrativa, nella letteratura disegnata, alla radio e in altri media") edito dalla Coniglio Editore: è buffo accorgersi di come è stato variamente mitizzato il lavoro del fumettista!

6 commenti:

  1. Non sono un grande appassionato di manga, ma da come l'hai descritto mi sembra interessante :)

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  2. ciao... scusa, ti sto usando per fare prove con open ID... grazie per la disponibilità obbligata! :-)

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  3. ha funzionato... ho scoperto che l'indirizzo di un blog blogspot funge da open id per autenticarsi nei servizi che lo supportano... se funge è comodo.
    perdona ancora sta intrusione sconclusionata! :-)

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  4. Ciao Mauro - eh, non so se questo manga può essere interessante per molti, per me che sono "curiosa" certamente sì!

    Onelulufoto@: non ti proccupare, prova pure! E poi non sai che Google è il grande fratello!?:), una volta che entri in uno dei suoi servizi entri nel suo mondo intero...eh eh...

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  5. Eccolo qua Bakuman, ci scommettevo che ne avrei trovato traccia sul tuo blog! Ebbene io me lo sono sciroppato tutto quanto e finora mi sta piacendo molto, nonostante l'evidente ripetititvità del meccanismo narrativo. Interessantissima la descrizione a tutto tondo dell'editoria manga, soprattutto per quanto riguarda ciò che avviene dietro le porte degli uffici editoriali:-)
    Anni fa andammo proprio in "pellegrinaggio" alla Shueisha e ti assicuro che la fedeltà con cui sono disegnati gli ambienti è assoluta (ma ovviamente noi ci fermammo al piano terra...), se poi aggiungi che lo stesso ex-caporedattore del "Jump" è ritratto con i suoi veri connotati hai il sospetto che il manga in questione sia un vero specchio della frenetica, ossessiva, totalizzante esperienza che dev'essere lavorare per una rivista settimanale nipponica.
    Non ho tempo per parlarne come vorrei, soprattutto per la galleria fenomenale dei vari colleghi dei protagonisti (tra cui il grandioso Niizuma Eiji), ma già il fatto che il tutto sia visto attraverso gli occhi di un "predestinato", nipote d'arte dello scomparso zio mangaka di scarso successo, permea la storia di un'aura epica che ne è anche la spina dorsale.
    Disegni a mio avviso perfetti, per una lunga serie in cui i combattimenti si svolgono a colpi di G-pen e Z-brush.
    Adesso che sono in pari mi dedicherò a Death note, che non ho ancora letto.
    CIao Pat a presto!

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  6. Roberto sottoscrivo tutto quello che hai scritto su Bakuman, ma che invidia per aver visto veramente quei luoghi!, e che bello sapere che il fumetto rispecchia la realtà molto più di quello che immaginavo. Il disegnatore è bravissimo, qui ancora più che in Death Note; su quest'ultima serie ho avuto un attimo di sbandamento e confusione perché i ragionamenti sono spesso tortuosi, però è davvero una storia ben scritta e appassionante.
    Magari un giorno potresti scrivere un bell'articolo approfondito su Bakuman - mi piacerebbe molto :)

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