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martedì 7 dicembre 2010

Una piccola avventura finita bene

Oggi pomeriggio mi trovavo in casa a osservare dalla finestra la fine pioggerellina che da ieri sera ha preso il posto del nevischio. Sul marciapiede di fronte alla mia casa c'era un cane di non grossa taglia (una specie di incrocio tra un bulldog inglese e uno francese) che si aggirava un po' spaesato, evidentemente alla ricerca del padrone. Per un po' ho sperato che il legittimo proprietario spuntasse dall'angolo del palazzo di fronte, ma dopo aver visto la doppia avventurosa attraversata della strada (con ben due auto a fermarsi per non inverstirlo) ho capito che il giovane cane non aveva idea del pericolo che stava correndo; mi sono preparata di fretta e sono uscita di casa temendo di trovarlo già ferito oppure sparito chissà dove.
Invece sopresa, ad attendermi in fondo alle scale c'era una delle inquiline del mio palazzo - anche lei come me proprietaria di cane - con accanto il giovane disperso al guinzaglio: aveva fatto più in fretta di me ed era riuscita a salvare il povero cane; il quale da parte sua si mostrava abbastanza tranquillo, di carattere molto buono e socievole, forse dell'età di 2-3 anni, somigliante a quello della foto qui postata, ma di colore bianco con delle macchie nere sul muso (e meno cucciolo, ovvero con le zampe meno cicciotte).
Il cane era dotato di collare ma non di medaglietta (sempre mettere un numero di telefono per avere notizie dirette del proprio cane, in caso di smarrimento!; portare il cane a far analizzare il microchip comporta sempre del passare del tempo che per un padrone in ansia
è insopportabile). Io e la signora "salvatrice" ci siamo divise (lei portando con sè il cane) e siamo andate per le vie del quartiere in cerca del padrone/a.
Dopo un po' di tempo mi sono ritrovata a ripassare sotto casa mia (dove in effetti era stato trovato il cane) e ho incontrato una ragazza che all'evidenza sembrava disperata: era proprio una delle custodi del cane (di proprietà della sorella) che al sentire da me che il cane era salvo a momenti scoppiava a piangere, poverina. A lei presto si sono aggiunti padre e forse due fratelli, che hanno aspettato che rintracciassi la mia amica che aveva con sè il loro cane; nel frattempo mi è stato spiegato che questi era in un giardino cinto da solide e fitte sbarre - forse in soli due punti c'erano delle possibili aperture, in apparenza troppo strette perchè ci passasse l'animale. Evidentemente certi cani hanno le capacità dei gatti di adattarsi agli spazi più stretti, chi lo sa; magari la paura degli scoppi di bombette e micette (che siano dannate) ha aguzzato l'ingegno dell'evaso...
La riunione tra la famiglia umana e l'animale è stato molto commovente (la ragazza mi aveva detto che temeva l'avessero rapito), e io mi sono sentita davvero felice, ancorchè bagnata.
Mi sono ritrovata a immaginare cosa avrei provato io nella stessa situazione: disperazione pura! Da quando ho Milou vivo nel costante terrore che possa capitarle qualcosa: dal rapimento, all'incidente, allo smarrimento. Mi sento responsabile per questo piccolo essere vivente che dipende totalmente da me (è uno di quegli animali che non riconosce i confini dei marciapiedi e non riesce a identificare le auto come pericolo).
Per un lungo periodo ho sognato molto spesso Milou nelle situazioni più orrende: mutilata, ferita, affogata, bruciata. Oppure situazioni in cui vago per la città alla ricerca della Milou scomparsa, urlando il suo nome e piangendo. Tutt'ora quando si approssima il bel tempo e si lasciano le finestre aperte adotto tutta una serie di espedienti perchè non ci sia un largo spazio aperto in cui potrebbe venirle il ghiribizzo di saltare (abito al terzo piano); ovvio che è una mia paranoia, Milou non salterebbe mai nel vuoto, così.
Non molto tempo fa ho avuto per pochi secondi una specie di esperienza irrazionale - un sospetto assurdo che Milou potesse essere sparita da casa! Ero nel mio studio e da un po' non avvertivo la presenza di Milou. L'ho cercata in tutte le stanze (poche, eh...) chiamandola, anche.  Niente, mi sono ridotta a cercarla anche nel bagno dietro la porta, come fosse stata un bambino in vena di nascondersi. Il fatto è che se chiamo Milou, magari alzando un po' la voce, lei di solito arriva. Dopo aver visto in tutti i posti possibili mi è venuto un gelo dentro, come se davvero ci fosse stata una minima possibilità che Milou potesse essere sparita così, istantaneamente.
Dov'era la cagnolina? Be', era acciambellata nella sedia della cucina dietro il tavolo, a prendere il sole. Io mi ero anche affacciata in cucina, avevo urlato il suo nome e se si fosse mossa anche un pochino l'avrei vista ( avevo persino guardato sotto il tavolo!). Quando è in fase di riposo beato certe volte fa finta di niente - la birbantella...
Probabilmente chi non possiede un cane penserà che tutte queste preoccupazioni sono molto esagerate nei confronti di un animale; non lo so, lo pensavo anch'io prima che arrivasse Milou ( non avevo mai avuto un cane in precedenza).

10 commenti:

  1. Intanto brava!
    Poi chi ha un cane potrebbe raccontarne di storie: Pico durante una passeggiata (non sopporta il guinzaglio ma non si allontana e abito in campagna, quasi) non sul solito percorso si è infilato in un buco piccolissimo in una rete a protezione di un prato con altalena e giochi vari per bimbi; non riuscivo a farlo uscire e in quella casa non c'era nessuno. Ho aspettato parecchio poi è arrivata una giovane signora che ha aperto la porta del cortile (non trovava le chiavi) e sapeva del buco: il suo cane, più grosso, lo usa abitualmente per entrare e uscire.

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  2. Anch'io ho fatto brutti sogni legati al mio animale di casa (un gatto). Una volta era scappato e non riuscivo più a trovarlo... un'altra volta si era buttato in un fiume ma era riaffiorato...

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  3. @juhan: eh, anche i cani più avveduti e ubbidienti possono sempre cacciarsi in un guaio! Io lascio libera Milou solo in determinati angoli di prato che conosco a memoria, ma non la perdo mai d'occhio. Tuttavia è sempre possibile che succeda qualcosa (tipo che ritrovi pezzi di cibo e li ingolli all'istante come è portata a fare), oppure veda un gatto in lontananza e parta all'inseguimento.
    @P. Alexis: spero che nel tuo sogno il gatto sia riaffiorato indenne. Non ti dico che altro sogno terribile ho fatto stanotte con protagonista Milou. Troppo orribile da raccontare.

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  4. Brava, brava! sono contento che quel cane abbia trovato, grazie al merito tuo, i padroni!
    Nella mia vita ho riempito un cimitero tra cani e gatti... ne ho avuti molti (abito in campagna).
    Alcuni maniaci criminali mettono cibo avvelenato in giro, dunque attenzione se il cane ha l'abitudine di mangiare cibo per terra ( sarebbe meglio mettergli una museruola, ma alcuni cani non la sopportano proprio).

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  5. be', cosi' come la lupa si prese cura di due gemellini, o le scimmie crebbero tarzan... anche l'uomo probabilmente ha la capacita di proiettare il proprio senso di responsabilità su tutto cio' che percepisce come piu' piccolo, indifeso e bisognoso di aiuto. No ho mai avuto animali domestici, ora ho pero' un animaletto di circa 4 anni che cammina su due piedi e parla sempre piu' ... anch'io ho gli stessi incubi e pensieri ansiosi (tuttavia la gente non mi guarderebbe bene se usassi il guinzaglio e la museruola... :-)

    in ogni caso certi padroni sono antipatici e maleducati e meriterebbero una qualche forma di avvelenamento improvviso, tanto quanto i loro cani...

    il mese scorso a me e' successo di essere seguito da un cagnolino. sembrava sapesse il fatto suo, apparentemente padrone del quartiere, ma poi mi sono accorto che era disorientato e si era perso. mi ha seguito, senza dire nulla, fin dentro al supermercato dove poi e' stato circondato da un gran numero di vecchiette, che, alle mie spiegazioni, poi, ben felici di essere utili, si son prese cura di lui.

    ciao

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  6. Mauro@: sì, temo molto il cibo avvelenato, ma lì dove mi arrischio di lasciare libera Milou è abbastanza frequentato e pubblico, e appunto non la perdo di vista. La museruola non la sopporta, purtroppo.
    Non la lascerei mai libera in campagna o in posti sconosciuti.

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  7. Onelulu@: Ah, in quanto a padroni di cani stronzi ne conosco parecchi. Io già li divido tra chi raccoglie la cacca e chi no. Poi ci sono quelli che hanno il cane mordace e si ostinano a portarli senza guinzaglio e senza museruola.
    Comunque i bipedi sono certamente più ansiogeni dei quattrozampe:), tanti auguri che non dev'esser facile di questi tempi allevare cuccioli d'uomo...

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  8. Pico non si allontana mai per più di 20-30 metri e comunque controlla sempre dove sono (sì è lui a non perdermi di vista) con due eccezioni: se vede un gatto e, sopratutto, se stana una lepre. In quei casi non lo fermi più, e con la lepre sono corse incredibili. Per fortuna in campagna riesco sempre a evitare le strade trafficate da auto. Il problema del cibo avvelenato c'è prima dell'apertura della stagione della caccia, dove c'è anche più selvaggina.

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  9. piu' che altro perche' vale sempre piu' spesso anche qui la regola cinese 2+2+2+1.... 2 nonni + 2 nonni + 2 genitori + 1 bambino.... per la serie per ogni pargolo ci sono almeno 6 adulti intorno...puoi immaginare la sindrome da piccolo principe e relative conseguenze... diciamo che una non irrilevante quantità di energia e' utilizzata per tenere a bada e lontani i 4 nonni... per lo meno cani e gatti non danno di questi problemi, spero.

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  10. @juhan: anche Milou negli ultimi anni ha preso a controllare me, che sia sempre nei paraggi! e ha la passione per i gatti, ahimè. Non fa loro nulla se a portata di zampa, ma li rincorre come se fosse una questione vitale, è un istinto irresistibile.

    @onelulu: no, i cani non hanno tutti questi "parenti" che gravitano intorno, anzi, certe volte è difficile trovare dei "dog" sitter della famiglia (personalmente gli unici di cui mi fiderei).

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