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domenica 4 dicembre 2011

Testamento biologico, un'iniziativa a sostegno

"Sulla mia vita decido io! Per il diritto al Testamento biologico": queste parole appaiono sulla copertina apribile del CD del progetto "Ora", nato da una canzone della band cremonese dei Diskanto e promosso da Arci, Arcicomics Cremona, l'associazione Radicale Piero Welby e l'associazione Luca Coscioni.
Nel cd è presente il video dei Diskanto (che si può vedere anche sul sito della band) più degli interventi di varie persone (tra cui Mina Welby e il medico di Piergiorgio Welby) che parlano di questo progetto ma soprattutto della necessità di una legge sul testamento biologico che permetta a chi lo vuole di poter percorrere l'ultimo tratto della propria vita con dignità e senza sofferenza.
All'interno della confezione del cd c'è un libretto con illustrazioni realizzate da diversi disegnatori, tra cui io. I disegni si vedono anche all'interno del video dei Diskanto, e sono di Elena Accenti e Cristian Neri, Lola Airaghi, Elisabetta Benfatto, Paolo Cossi, Manuel De Carli, Matteo Fenoglio, Mauro Ferrari, Giuseppe Palumbo e Laura Scarpa.
La partecipazione al progetto è stata a titolo gratuito, questa è una di quelle battaglie di civiltà che dovrebbero esser state vinte già da un pezzo - ma si sa in che paese viviamo, tutto va più lentamente, e c'è un'enorme zavorra che grava col suo peso su tutti gli italiani, anche quelli che non vi vogliono aderire.
Per chi fosse interessato ad avere il cd l'unica è rivolgersi ai Diskanto direttamente o all'Arcicomics di Cremona, dando un contributo di 5 € che serve per coprire le spese di realizzazione.
La mia illustrazione è stata realizzata un po' in fretta con Manga Studio - non è niente di originale ma l'ho disegnata pensando realmente a cosa potrebbe essere una vita prigioniera in un letto, tra cavi e macchinari vari, senza alcuna speranza: un'ipotesi che malauguratamente si potrebbe avverare per ognuno di noi.
Non sempre si hanno parenti disposti a tutto e medici caritatevoli che possano ascoltare le nostre reali volontà - perché di quello si tratta, rispettare la volontà di altri esseri umani riguardo alla propria vita, anche se non siamo d'accordo con le loro scelte.

3 commenti:

  1. il rispetto della nostra volontà. Perchè il sopruso qui può avvenire anche dopo la morte: lo stato, le istituzioni (e nelle istituzioni metto anche la famiglia), vogliono poter disporre di te, del tuo corpo, dell'interpretazione di quello che vuoi. Testamento biologico: dico IO quello che voglio fare del mio corpo. IO.

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  2. Bravi i Diskanto e brava Patrizia.

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  3. Grazie Anna e Luigi - sì, qui siamo circondati da istituzioni di ogni genere che interferiscono con l'autonomia dell'individuo: l'indipendenza e la libertà fanno paura, non so perché dopo millenni di evoluzione sociale ed etica questa cosa invece non riesce a entrare nelle acquisizioni di civiltà dell'essere umano.

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