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martedì 4 settembre 2012

Viaggi, salute, Paralimpiadi

Sono tornata da un viaggio di due giorni nei dintorni di Roma, ho fatto un salto dai miei genitori che in questo periodo hanno festeggiato le nozze d'oro; per coincidenza ho anche potuto incontrare un mio carissimo cugino che non vedevo da diversi anni, lui abita a Messina come la maggior parte dei miei parenti.
E' stato molto bello riandare alla nostra infanzia comune (aiutati dalla visione dei dettagliatissimi album fotografici di mio padre), ma anche immergermi di nuovo nei colori e nell'espressività del dialetto siciliano - io non lo parlo affatto, ma lo capisco (perlomeno il messinese). In casa i miei continuano a parlarlo, magari alternato all'italiano, ma io ci sono talmente abituata che non percepisco più la differenza di passaggio tra una lingua e l'altra.
Vignetta tratta dal Nathan Never su cui sto lavorando
Rispetto ad altre famiglie di emigrati dal sud la mia ha come caratteristica di aver quasi totalmente eliminato anche l'accento del dialetto d'origine quando si comunica con gli "altri", fuori; in casa invece si ritorna alle origini, e con l'arrivo di mio cugino la percentuale di dialetto è cresciuta rispetto al normale! Alcuni modi di dire ma anche la profondità di certi termini sono intraducibili in italiano, in generale vale per tutti i dialetti ed è una delle ricchezze d'Italia; tuttavia sono ben contenta di poter esprimermi in una lingua come l'italiano che permette a veneti e siciliani di poter comunicare - per dire...
Il viaggio di andata sul FrecciaRossa mi è costato 9€: esatto, nove euro! - quello di ritorno 18, solo perché gli orari proposti erano scomodi. Se potete prenotare con settimane e mesi di anticipo vale la pena dare un'occhiata al sito Trenitalia per vedere se ci sono questi posti supereconomici (io ho prenotato e acquistato i biglietti due mesi fa); naturalmente nessuna possibilità di cambiare data e orario o di farseli rimborsare in caso di necessità.
Era un po' che non viaggiavo col treno, adesso a bordo c'è anche il Wi Fi, che non ho potuto testare anche se ho visto che la linea c'era - almeno fino ad arrivare al portale per l'iscrizione (ho usato il mio vecchio iPod, ma ero quasi arrivata a destinazione per cui ho desistito).
Davanti a me c'era seduta una donna con un Kindle Touch, mentre più avanti riuscivo a vedere un asiatico che guardava un film di Stallone (un recente Rocky) su un iPad; aveva gli auricolari, i sottotitoli del film sembravano in cinese. Di lato invece avevo un omone che leggeva la Gazzetta dello Sport.
Durante il viaggio di ritorno ho notato una coppia di americani che smanettavano sui loro iPhone (o simili, non ne sono sicura); ogni tanto parlavano un inglese pulitissimo, senza accento, persino io riuscivo a capire quasi tutto quel che dicevano; sono saliti a Firenze, ne erano entusiasti.
Durante i miei due viaggi non ho avuto problemi, i gabinetti erano puliti, i ritardi sono stati minimi, roba di 5 minuti; però continuo a pensare che i posti a sedere sono scomodi a causa del poco spazio - mi trovo male io che sono bassa, posso immaginare come si trovi una persona che superi il metro e settanta!

Da tempo soffro di reflusso gastroesofageo, per tamponarlo cerco di seguire una dieta in cui non ci sono fritti, alcol, roba grassa, cioccolata (in realtà ultimamente questo divieto non lo stavo rispettando molto), ecc; all'occorenza faccio brevi cure a base di Pantoprazolo. Infine cerco di dormire su cuscini che mi permettano di stare un po' elevata col busto (il mio problema è la risalita dei succhi gastrici la notte, di giorno non ho quasi mai problemi né acidità di stomaco).
Ieri sono andata a fare una gastroscopia di controllo, la precedente l'avevo fatta ben 15 anni fa! A quei tempi mi immaginavo una cosa più brutta, e non sapevo che l'esame durasse tutto sommato poco - pochi minuti. Questa volta però avevo la gola e l'esofago molto irritati a causa degli anni di passaggio degli acidi (che mi causano una tosse ricorrente, a volte molto fastidiosa); diciamo che l'esperienza è stata breve e intensa, ecco; quel tubicino mi ha dato molto molto fastidio.
In ogni caso, il risultato è che ho scoperto di avere un'ernia iatale (come quasi tutti) e una gastrite; ho deciso che è meglio che segua veramente una dieta ferrea, cosa che probabilmente mi renderà più triste (dovrò eliminare più cibi di quel che pensavo), ma che forse mi farà diminuire almeno di un paio di chili di peso (spero).
Ho trovato il sito di una persona che soffre praticamente delle mie stesse patologie e che si ingegna per trovare delle ricette sempre diverse con ingredienti che non facciano male. Se conoscete siti simili o se avete ricette da consigliare a prova di gastrite scrivete pure nei commenti, ve ne sarò grata. Intanto faccio un breve elenco delle cose che proprio non mi piacciono (e che ahimè fanno diminuire la varietà delle ricette possibili): yogurt, formaggi molli, asparagi, castagne, creme di verdure (ma bollite le mangio quasi tutte, anche a zuppa), creme varie, zucca.
Speravo di poter continuare a bere  il caffè decaffeinato e il tè, invece no, a quanto leggo (il tè è consigliato molto leggero, tanto vale mi beva una tisana, che invece è consigliata).

In questi giorni in cui ho lavorato poco per varie ragioni (tra cui la malattia di Milou - che adesso pare stare bene) ho potuto vedere su RaiSport 1 un po' di delle Paralimpiadi di Londra. Non so fino a quando dureranno (qui però trovate link dove è possibile vedere gare registrate), consiglio a tutti di guardarle, e se si è un po' perplessi rispetto ai criteri con cui vengono fatti gareggiare atleti con tipi di disabilità diverse qui c'è un sito in cui vengono spiegate bene (anche se in inglese, ma si capisce lo stesso); se osservate le gare ci sono sempre delle sigle con lettere e numeri che le identificano, i commentatori Rai spesso ne parlano, ma se si vuole approfondire il link precedente è molto utile.



6 commenti:

  1. Che post! Hai recuperato tutto in una volta.
    Riguardo ai treni aggiungerei una cosa: le biglietterie. Quelle automatiche non funzionano, quelle umane non tanto meglio, spesso.

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  2. Qualcuno nella famiglia di mia moglie soffre di ernia iatale. Per lo più ho sempre sentito del dispiacere di non poter più mangiare i pomodori. Di più non saprei dire, se non che, credo, prenda di più o di meno a seconda di certe stagioni.
    Mi spiace e spero che con un po' di buona volontà tu ci possa mettere una pezza. Qui ho trovato un buon approfondimento. Se ti interessa...

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  3. @Juhan: hai ragione. Una volta poi si poteva comprare il biglietto ferroviario un po' dappertutto, poi invece solo alle stazioni (alcune come Porta Genova hanno/avevano orari allucinanti). Da quando ho scoperto la Postepay compro tutto online.
    @Luigi: Sì, per i pomodori è un peccato, adoro le bruschette! In realtà non so bene quali cose mi fanno veramente male - a parte alcune cose che sento mi rimangono sullo stomaco, oppure la cioccolata, ma in generale le evito.
    Io penso che anche se lì per lì la tal cosa non mi procura fastidi se non è indicata per la gastrite è meglio eliminarla o mangiarne poco, ho l'impressione che silenziosamente mi possa fare danni lo stesso.

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  4. Anche tu ernia iatale e gastrite!!! Siamo in milioni di milioni ormai, sigh!! Se frequenti FB c'è questa pagina:
    https://www.facebook.com/groups/martybi/404778429585565/?notif_t=group_activity
    dove si danno consigli ed esperienze.
    Bella la vignetta di Nathan!!!

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  5. per trenitalia direi che sei stata fortunata! mia madre e mio figlio hanno fatto un viaggio incubo verso salerno... niente aria condizionata, rallentamenti e infine cambio del treno a napoli e il prezzo era pieno (mi hanno pero' risarcito 38 euro in due su 120 pagati)

    ma la gastrite non si puo' far volontariamente peggiorare in ulcera??? cosi' almeno poi si fa la cura da helicobacter e si e' a posto quasi per sempre (lo dice un ex-ulceroso anonimo).

    be', per il reflusso... dovrai imparare a dormire in piedi... :-PPP scherzo, ma non esistono cure o interventi per risolvere il problema?

    ciao!

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  6. @poly: grazie:)
    @onelulu: dormire in piedi no, ma obliqua...servirebbe, sì!
    Per Trenitalia lo so che sono stata fortunata, non uso spesso il treno; mi pare anche di capire che la tratta Milano-Roma sia la più curata, il resto molto meno; per due giorni non avrei mai speso 185 € (se non di più), 28 € già più accettabile (e mi aspettavo ritardi e disservizi, eh).
    Direi di evitare l'ulcera, che davvero non voglio entrare in ospedale più di quanto necessario; la mia gastrite non è grave, non ho dolori, solo che se non voglio che peggiori devo rinunciare a tante belle cose: cioccolata, roba sottolio, mi dicono anche cavolo e affini, caffè, the, pomodori. Se mi ci metto e seguo la dieta sono sicura diminuirà anche il reflusso.

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