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mercoledì 20 agosto 2014

Sogno con Kristal (e quesito su uso del testo in Manga Studio)

AGGIORNATO il 21/8/2014

La chiusura del mio blog dei Segni comporta la comparsa qui anche di alcuni dei miei sogni visualizzati in forma di fumetto o illustrazione; oggi posto una pagina in cui racconto un sogno con Kristal, o meglio su Kristal e sulla mia ansia rispetto alla cura che ho verso questo cane (l'avevo anche con Milou a dire il vero).
Ho realizzato il disegno interamente con Manga Studio 5, poi ho esportato in jpeg riducendolo del 50% (già da Manga Studio); ho notato che il testo nel disegno esportato era leggermente più grosso andando anche a sbordare fuori della squadratura; questo non succede se esporto al 100% (e poi successivamente riduco con altri programmi). Metto a confronto il disegno con le due modalità di esportazione, prima quello al 100%, più sotto quello esportato con la riduzione al 50%.

Qualcuno conosce il motivo di questo comportamento del programma? Il gentile Luigi Coppola ha capito il problema: prima di esportare bisogna rasterizzare il testo.

Esportazione al 100%

Esportazione al 50%


2 commenti:

  1. La seconda vignetta in particolar modo richiama l'idea di un tesseract sviluppato. Immagino che nessuno in via Buonarroti riesca a dimenticare lo special di MM ripieno di lavori di Escher ( artista citato anche in un vecchio DD disegnato da Piccato ndr ). Potrebbe essere un ricordo del sancta sanctorum del dr. Strange - parecchi cartoonist vorrebbero vivere nel Greenwich Village in un posto che dentro è + grande di quanto appaia se non altro x avere spazio dove riporre i fumetti - ma direi che il senso del sogno è speculare e complementare alla evidente ansia x Kristal. Una struttura come quella di un solido che trascende le dimensioni implica l'idea di una prigione da cui sia impossibile scappare - siamo nei paraggi della isola del serial Il Prigioniero - e quindi il fatto che il quadrupede sia riuscito a fuggire è una piccola vittoria, magari pilotata da una quinta colonna, la Patriziamandanici dentro Patrizia Mandanici che "sa" come stanno veramente le cose, ha spagato il marchingegno per dirla con Aldo Maccione, e favorisce la corse vero la libertà di una amica zampettante.
    Ho insegnato per tanti anni teoria della empatìa uomo/macchina come libeto professionista ambulante nei paraggi di Brera
    ( il Greenwich Village di Milano, ndr per chi non bazzica la capitale morale ) e direi che il testo riportato non si riduce proporzionalmente perchè avverte il conflitto tra le due Pat
    ( quella che teme l'abbandono di K e quella che ne favorisce il viaggio salvifico ). Ai miei tempi , x un oracolo siffatto, mi sarei fatto pagare una cifra sufficiente a comperare una tavola originale della Storia del West con autografo di Calegari, ma that was then and this is now come cantavano i tali.

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  2. Sì, come psicoterapeuta non saresti male, mi sa che ci hai azzeccato. Non sarò un Calegari ma alla prossima consulenza psicoanalitica potrei offrirti un disegnino, magari in giro per fumetterie :)

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