Per richieste varie alla sottoscritta: non faccio scambio link e banner, vorrei che le richieste di "amicizia" e di "contatti" fossero accompagnate da presentazioni - grazie!



mercoledì 27 aprile 2016

Varie -84

Trent'anni fa il disastro di Cernobyl; qualcuno ne saprà poco, soprattutto i giovani.
Qui un servizio di Radio Popolare: Gita a Chernobyl 
Un documentario video: Il disastro di Cernobyl
Un articolo su Perché si può vivere a Hiroshima e Nagasaki ma non a Chernobyl?
Gli animali alla conquista di Chernobyl



In foto due miei recenti acquisti: il seguito di Fun, More Fun di Paolo Bacilieri; il dvd di "I miei vicini Yamada" (qui un trailer del film).

venerdì 22 aprile 2016

Un'antologia di miei fumetti per ComicOut

Questo è uno dei progetti a cui stavo lavorando in questo periodo: una raccolta di miei vecchi fumetti (come autrice completa - tranne in un caso) che uscirà in libro il mese prossimo per le edizioni ComicOut.
Per adesso non posso dare molte notizie sul contenuto, aspetto di avere il quadro completo e sicuro della pubblicazione, ma posso dire che ci saranno i miei primi fumetti pubblicati in assoluto, poi quelli pubblicati su una rivista negli anni '90 che sicuramente avranno letto in pochissimi, altri anche brevi apparsi qua e là, tre invece inediti (un paio risalenti sempre ai primi anni novanta, il terzo invece molto recente).
Sull'unico fumetto non scritto da me non dico nulla perché è ancora aperto un quiz su Facebook lanciato da Laura Scarpa, direttrice e fondatrice di ComicOut - bisogna appunto indovinare lo sceneggiatore del fumetto di cui si può vedere il particolare di una vignetta nella seconda foto.

Una delle protagoniste di un paio di storie della raccolta
Devo dire la verità: non avrei mai immaginato che un giorno i miei "fumettini" sarebbero stati riuniti in un libro (che farà parte di un catalogo in cui ci sono anche grossi nomi del fumetto italiano). Di questo devo ringraziare Laura Scarpa e la fiducia che ha sempre avuto nel mio lavoro, anche nei miei momenti di scoramento o di semplice pigrizia. Laura Scarpa è un'insegnante nata, di quelle che ti sanno motivare e che ti aiutano veramente a migliorare (non parlerò qui della nostra amicizia, che non c'entra - credo - in questo contesto).
Come verrà accolto questo libro non ho idea, quasi ogni fumetto di questa antologia presenta uno stile diverso - in un certo senso mi sento ancora adesso alla ricerca del mio "vero" stile, quello che aderisce di più al mio modo di essere.
Questo mio bighellonare tra segni e anche modi di raccontare mi è sempre parso un limite, o la conferma del fatto che non sono mai stata una "vera" autrice; tanto è vero che quando ho iniziato a lavorare prima per Intrepido e Star Comics (grazie a Marcello Toninelli), poi per la Sergio Bonelli Editore, ho quasi smesso di disegnare i "miei" fumettini (quasi, perché tra le mie carte ci sono diversi layout di episodi iniziati e subito abbandonati - tranne in un caso, che sarà presente nell'antologia).
L'incertezza su cosa volessi davvero raccontare e come mi ha fatto desistere dal continuare a insistere sul serio con le mie storielle.

Altre cose racconterò più avanti, nell'approssimarsi della pubblicazione - non conosco ancora la data ma certamente sarà in tempo per il festival ARF! che si svolgerà a Roma dal 20 al 22 maggio (sarò presente sabato e domenica).

La vignetta per il quiz da indovinare qui.


venerdì 15 aprile 2016

Netflix, fumetti, Kindle Oasis

Ritorno sull'argomento Netflix in relazione a una delle cose che ritengo negative di questo servizio: la segnalazione carente rispetto alle scadenze dei contenuti (serie tv, film, documentari).
Poco tempo fa sono state rimosse d'un colpo le prime 4 stagioni di Doctor Who (mentre io ero nel mezzo della visione della terza stagione); nello stesso tempo (o quasi) erano stati rimossi diversi episodi di Sherlock, ma in questo caso dopo alcuni giorni sono stati man mano  riaggiunti.
So bene che qui si tratta di vendite di diritti, di scadenze di questi diritti, delle ricorrenti ridiscussioni degli stessi; succede anche per altre piattaforme concorrenti (leggere qui a proposito di Sky).
Su Netflix le scadenze non sono segnalate, tranne quando arrivano in prossimità del giorno fatidico (un paio di settimane, almeno così ho letto) e sono segnalate nelle info del contenuto (dovendo però aprire una finestra). Ignoro se fosse stata segnalata la scadenza di Doctor Who, ma penso di no dato lo sconcerto che ha generato in diverse persone che frequentano Netflix Lovers (tanto che molti ritenevano che la sparizione fosse momentanea).
Certo, c'è sempre la sezione "In scadenza" di Netfix Lovers  (che per un periodo era scomparsa), e che comunque soffre delle stesse limitazioni nelle info da dare (sito che comunque non è magari a conoscenza del pubblico medio; la sezione "in scadenza" dovrebbe averla Netflix, ben in evidenza - a mio parere).
Me ne sono lamentata sul social Frenf.it ma sono stata accusata di ingenuità, perché "è ovvio" che i diritti sono ridiscussi ed eventualmente rinnovati in prossimità di scadenza, senza poter sapere in anticipo l'esito della contrattazione.
Mi chiedo però se non sia più onesto mettere ben in evidenza le scadenze di tutti i contenuti, anche quelli che si spera siano rinnovati, con l'avvertenza appunto che probabilmente ci sarà il rinnovo, ma almeno sapendo che potrebbe anche non essere così, e poter di conseguenza scegliere su cosa puntare a guardare per prima cosa (inizio a guardare la serie di 5 stagioni che scade tra 2 mesi o quella di 2 che scade tra 6 mesi?). Non ricordo dove ho letto che in un altro paese (o su un'altra piattaforma?) le scadenze erano tutte messe in evidenza per tutti i contenuti - quindi la cosa si può fare.

Dal sito uNoGS.com
Cosa faccio, inizio a guardare le 7 stagioni di Sons of Anarchy non sapendo se a breve saranno rimosse le prime stagioni? Paradossalmente mi sto guardando cose meno interessanti ma che so non mi disturberebbe troppo se sparissero da un giorno all'altro.
Queste guerre per i diritti stanno assumendo risvolti abbastanza penalizzanti per gli spettatori, e se va avanti così non si capisce perché poi certi "pentiti" delle visioni piratate non debbano tornare a guardarsi certe cose senza alcuna limitazione di tempo.
Comunque per chi resiste su Netflix (che nel settore "film" continua ad aggiungere più che altro ciofeche - con qualche piccolo recente miglioramento) consiglio la lettura di questi 2 articoli: 5 trucchi per usare Netflix al meglio, e 27 cose che non sai su Netflix. Inoltre sul sito uNoGS.com è possibile vedere nel dettaglio tutti i contenuti Netflix in tutti i paesi del mondo. Se si clicca sui banner blu si possono vedere i contenuti aggiunti da poco e quelli in prossima scadenza.
Lo studio di orso che vedete qui fa parte della preparazione a uno dei progetti su cui sto lavorando (per tutta una serie di coincidenze mi trovo in questo periodo a lavorare su tre diversi fronti); qui un altro studio. Sono molto contenta ma anche molto indaffarata, e un po' ansiosa nel districarmi tra queste cose diverse. A breve potrò dire di più su uno almeno dei progetti, quello più personale.

Notizie fumettose:

Infine novità in casa Amazon: è in vendita un nuovo device, Kindle Oasis, che come si dice qui "bello ma costa un botto!". Sul Post una presentazione di questo nuovo Kindle che non so chi si comprerà - la batteria ha già notoriamente una bella autonomia, ricaricarla ogni 3 o 4 settimane non mi sembra molto impegnativo. Personalmente apprezzo il ritorno dei tasti laterali, cosa che aggiunta alla nuova batteria e al nuovo design non mi sembra giustificare la differenza di prezzo con i Kindle equivalenti (questo nonostante sia incluso nel prezzo la custodia - necessaria per l'alloggiamento della batteria - costo che per gli altri Kindle non è mai conteggiato ma che quasi sempre è necessario).


sabato 2 aprile 2016

Argomenti vari (e un parere su Daredevil 2)

In questi giorni ho terminato di disegnare la storia di Alessandro Russo per Nathan Never - mi sembra ieri che mi domandavo se sarei riuscita a rendere bene le atmosfere un po' horror che la caratterizzano: ai lettori futuri la risposta (per adesso non è ancora programmata l'uscita).
Per quanto riguarda il mio prossimo impegno - un'altra storia di Nathan Never - ne saprò di più settimana prossima.
Adesso dovrò concentrarmi su un progetto che vede la "riesumazione" di qualche mio vecchio fumetto - sarò ancora vaga per un po', presto ci saranno dettagli più precisi. Qui in foto il particolare di una tavola di un mio fumetto del 1992 - tutta inchiostrata con il pennino e solo con il colore nero (ho vinto una scommessa con una nota disegnatrice che osservando le fotocopie era sicura avessi usato o il bianchetto o una sorta di graffiatura per ricavare le parti in bianco: no, evidentemente a quei tempi ero più matta di adesso!).



Notizie fumettose:


Ed ecco il mio personale parere sulla serie tv Daredevil: la prima mi era piaciuta molto, ho trovato quasi perfetto il trio Matt-Foggy-Karen e il cattivone protagonista per tutta la stagione, Wilson Fisk (un grande D'Onofrio). Mi è piaciuta la fotografia, le ambientazioni, lo "sguardo", insomma.
In questa seconda stagione non c'è un antagonista assoluto e carismatico come Fisk - penso di non spoilerare menzionando la presenza del Punitore e di Elektra, presenti in tutti i trailer e le foto, mentre non so di altri ritorni, quindi lo accennerò più avanti (con avvertenza di spoiler).
Non faccio confronti col fumetto perché di Devil  non posso dire di essere un'esperta; credo di avere letto però le storie più importanti con Elektra, e diverse con protagonista il Punitore che non ho mai amato - un giustiziere violento e assassino, non il genere di "supereroe" che apprezzo.
In Daredevil riconosco che l'attore che ha impersonato Frank Castle gli ha dato una certa complessità, e alcuni monologhi rendono merito alla sua interpretazione; tuttavia il personaggio rimane quello che è, spietato, ultraviolento (la scena in prigione l'ho vista a metà, era francamente troppo per me). In questo senso il confronto con Devil risulta interessante, ma non tanto da farne l'asse portante della seconda stagione - tanto è vero che lo spazio viene condiviso con la storyline di Elektra - che ho trovato davvero noiosa (confesso che alcune parti tra Elektra e Devil le ho mandate avanti veloce, per così dire). Certamente ha influito la scelta per me inspiegabile dell'attrice: deludente, antipatica. Anche il personaggio in sé mi è sembrato più stronzo di quello che ricordavo su carta - quindi di conseguenza mi chiedevo sempre, guardando gli episodi, cosa cavolo ci avesse trovato Matt Murdock in questa donna.
Dall'altra parte invece si nota invece un peggioramento della scrittura del personaggio di Karen - e peccato perché è un personaggio che amo. Mi piace che si dia da fare, che investighi, che lei si senta un po' ingenuamente coinvolta nei casi degli altri, ma qui si è un po' esagerato, rendendola a volte contraddittoria e insensata (ne accennano anche qui, su Serialminds). Anche l'estrema "femminilizzazione" del personaggio mi è sembrato che l'abbia un po' costretta e limitata (per fare un esempio: una che va in giro dappertutto, rischia, corre, ecc. possibile debba sempre avere scarpe con tacchi alti scomodissime? - che tanto di suo l'attrice è molto alta e surclassa spesso gli attori maschi).
Da qui in avanti qualche piccolo SPOILER:
La parte centrale della stagione l'ho trovata abbastanza moscia, e non per niente si è risollevata quando è entrato in scena Wilson Fisk (finalmente diventato Kinkpin), per poco a dire la verità.
I combattimenti che tanto mi erano piaciuti nella prima stagione qui hanno iniziato un po' a stufarmi - non sempre possono essere originali come ad esempio nella lunga scena del combattimento sulla scala.
Non so se Elektra tornerà nella terza stagione - la scena finale rispetta credo la storia del fumetto - spero di no, mentre è indispensabile Kingpin, a mio parere. Recchioni in suo parere su Facebook accennava al fatto che si vede che questa serie è fatta con pochi soldi (non ricordo se si riferiva strettamente alla seconda stagione); io non lo so perché non mi intendo molto di produzioni (sia tv che cinematografiche), quello che so è che questo tipo di "povertà" produttiva mi sembra calzi a pennello con la filosofia da allestimento un po' teatrale della serie, basato soprattutto sulle atmosfere - dato dalla fotografia e dalla recitazione. Personalmente non ho avvertito la mancanza di soldi, quanto di una Elektra convincente!
Nel complesso una stagione inferiore alla prima, con alcune scene con dialoghi poco efficaci che avrebbero potuto essere tagliate; ma ci sono comunque dei bei momenti, sia per quanto riguarda l'azione che il lato più intimista (oh, a me la storia d'amore tra Karen e Matt è piaciuta, soprattutto il fatto che fosse lei a tampinarlo - bella la scena del biliardo).
Qui una recensione del Dr. Manhattan più positiva di quel che mi aspettavo.

sabato 26 marzo 2016

Un salto in fumetteria, 3 consigli di lettura

"Patience" di Daniel Clowes  lo aspettavo da un po', ho avuto per un attimo la tentazione di prenderlo in digitale (su Verticomics), ma poi mi sarebbe dispiaciuto  non avere la collezione completa su carta (tra le poche che si salverà in caso di traslochi futuri). Prossimamente sarà anche pubblicata la serie The Complete Eightball  sempre da Bao Publishing - bene!
Segnalo però dei problemi con la traduzione (diciamo così), dato che non ho le competenze per paragonare testo originale inglese e versione italiana della Bao rimando a un paio di link di Boris Battaglia, dove potete leggere la discussione che si è generata: qui e qui (questa dei "piselli" è notevole).

Con "Sugar Skull" (Rizzoli Lizard) si completa la trilogia di Charles Burns - impossibile da spiegare, almeno per me, piena di immagini suggestive e inquietanti. Qui un articolo che parla del volume precendente, "The Hive".

Infine "1F: Diario di Fukushima" di Kazuto Tatsuta è una specie di docu-manga che racconta la vita di un operaio che sta lavorando alla messa in sicurezza (e allo smantellamento) della centrale nucleare di Fukushima. È evidente anche l'intento di sfatare certe informazioni divulgate dai media giapponesi ritenute esagerate o sbagliate; è comunque interessante vedere tutta la complessa procedura che serve per far lavorare in sicurezza gli operai - un lavoro immane che spiega la lentezza dei progressi per la "risoluzione del problema", un disastro per cui occorreranno forse molti decenni prima di venirne a capo (qui un articolo sul Post che fa il punto a 5 anni dallo tsunami).


venerdì 25 marzo 2016

Notizie fumettose e un paio di libri

Parto dai libri, acquistati alla fiera del libro Bellissima a Milano: sono entrambi della casa editrice Biancoenero, "Storie di fantasmi per il dopocena" di Jerome K. Jerome e "Passi di cane" di Alberta Nobile.
Questi libri sono rivolti a un pubblico molto giovane, la grafica è studiata per rendere la lettura chiara e leggibile, le illustrazioni sono in bianco e nero e molto belle, motivo per cui ho preso i due volumetti.
"Storie di fantasmi" è illustrato da Umberto Mischi, che si esprime con un segno sintetico e raffinato, mentre "Passi di cane" presenta i disegni di Andrea Mongia, che usa le pennellate nere (più o meno dense) per costruire le immagini.
Ho letto quest'ultimo libro e pur nella sua semplicità mi è piaciuto molto. L'indagine dei "2 più 1" (tre ragazzi - un fratello, una sorella + l'amico) avvieranno una piccola indagine grazie all'aiuto di "2 strani signori (anziani e vestiti male)" gestori di una piccola azienda agricola.
Cosa ci facciano due anziani signori da soli a gestire una piccola attività non si sa, non sappiamo molto di loro (sono vedovi? amici di vecchia data?). Forse sto diventando un po' sospettosa e "dietrologa" come Wally Rainbow, e la frase "...ha lanciato uno sguardo ammirato al suo compagno (di crimini)" non deve farmi pensare a una possibile tardiva aggiunta delle parole tra parentesi!
Per le edizioni Biancoenero segnalo anche "Le cronache di Befa – Il fiume infuriato" di Piero Valesio corredato dalle illlustrazioni di Tuono Pettinato.

mercoledì 16 marzo 2016

Clip Studio Paint si aggiorna con importanti novità

 Fino a l'altro ieri l'ultima versione era la 1.4.1 per Windows e la 1.4.4 per Mac. Adesso Clip Studio Paint si aggiorna alla 1.5.4 (sia per Windows che per Mac, sia Pro che EX).

Le cose importanti da sapere (qui le release note):
  • Chi ha Manga Studio 5 (la versione distribuita da Smith Micro) può scaricare gratis Clip Studio Paint (inserendo immagino lo stesso numero di serie)
  • Cambia il formato del file che non sarà più in formato .lip  ma in un nuovo formato: .clip (CLIP STUDIO FORMAT). 
  • I file salvati con la nuova versione di CSP con estensione .clip non potranno essere aperti con le precedenti versioni, ma i file .lip possono essere aperti con la nuova.
  • I file .lip aperti nella nuova versione se salvati normalmente non potranno più essere aperti con le vecchie versioni. Se volete evitare questo in attesa di constatare che tutto funzioni salvate con "Save as" cambiando il nome (oppure con "Save duplicate").
  • Il nuovo aggiornamento non sovrascrive il programma ma sfrutta la stessa cartella dei materials (infatti aprendo la nuova versione troverete le vostre impostazioni, pennelli, ecc.): nella foto potete vedere che la vecchia versione CLIP STUDIO PAINT EN è accanto a quella nuova CLIP STUDIO PAINT 1.5 EN.

  • I file creati con la nuova versione di CSP pesano fino alla metà in meno di quelli salvati con le precedenti versioni.
  • Viene introdotta la funzione di Animazione - Create moving illustration; la versione PRO arriva a un massimo di 24 frame, quella EX vedo che arriva fino a 60. Ci sono nuove finestre per questa funzione (oltre alla voce "Animation" nel menu), se non si vedono andare in Windows e attivarle.
  • Nelle opzioni del Testo viene aggiunto il Wrap text at frame (che permette di aggiustare automaticamente il testo a seconda dello spazio del balloon - ma occhio che la sillabazione non è proprio rispettata) e l'Edge color.
  • I file multipagina (le story) possono essere salvati singolarmente in file .clip.
  • Nella finestra dei livelli c'è una nuova opzione che permette di creare una nuova cartella dove inserire i livelli selezionati (Create folder and insert layer).
    Nella finestra dei layer sono state inserite le icone per settare i livelli Draft e cambiare il colore (Set as draft layer e Change layer color).
  • Adesso si possono importare più immagini in batch nel canvas.


Altre piccole implementazioni e correzioni potete leggerle per intero nelle release note.
Per capire bene come usare la funzione Animazione è bene leggere la guida in pdf che potete trovare qui (la sezione dedicata all'animazione è a pag 228); io ho tentato di giocarci un po' ma non ho risolto nulla, bisogna aver tempo per capire bene (confido nei primi tutorial video).

Come preannunciato in varie sedi Smith Micro e Celsys faranno terminare la confusione sul nome del programma - Manga Studio e Clip Studio Paint che sono la stessa cosa: presto ci sarà solo CLIP STUDIO PAINT (Pro ed EX), e il fatto che chi vuole aggiornare da Manga Studio 5.0.6 (e 5.0.7. per Mac) deve scaricare il nuovo Clip Studio Paint 1.5.4 credo lo dimostri.



domenica 13 marzo 2016

La mia giornata a Cartoomics 2016

Ieri sono andata alla fiera di Cartoomics a Rho, per bighellonare e salutare qualche amico facendo base allo stand della ComicOut di Laura Scarpa . Ho anche comprato qualche albo a fumetti (un paio mi sono stati regalati).
Dell'ampio stand della Bonelli non ho foto, ma c'è qui il link dove potete leggere delle novità dell'anno - le magliette di Zagor e Mister No, le raccolte cartonate e le variant. Qui invece il video della presentazione di UT con Corrado Roi e Paola Barbato.

Non frequento le fiere e quindi non saprei dire se questa è andata meglio delle altre o no, certamente ricordo qualche fiera di diversi anni fa e non posso non notare quanto piccolo è diventato lo spazio occupato dalle case editrici (e anche dalle fumetterie). Il sabato c'è sempre gente, magari non folle oceaniche (nonostante ciò per raggiungere il padiglione la fila è d'obbligo dato che per raggiungerlo c'è solo una normale stretta scala mobile che fa da imbuto).
Mi ha fatto molto piacere incontrare persone che non vedevo da tempo, incontrare di persona altre a me note, comprare pennarelli e pennini nuovi allo stand Copic Italia.

Allo stand ComicOut erano presenti prima Michele Eynard a dedicare i suoi simpatici gatti di Micio Mick. Non dire gatto..., poi Anna Brandoli e Renato Queirolo con il loro Il mago di Oz - da F.L. Baum

Michele Eynard disegna i suoi gatti allo stand ComicOut
Anna Brandoli
Laura Scarpa al suo workshop (si parlava di alberi e colore)
A proposito di workshop il 17 e il 18 marzo Alfredo Castelli ne terrà uno a Milano all'Accademia di Brera.

Qua sotto due artisti all'opera: la mangaka Marica Inoue che ha realizzato ritratti in stile maga alle persone che si presentavano al suo banchetto - disegni davvero belli e curatissimi che venivano anche colorati con i pennarelli Copic (qui trovate i tutorial di Marica sul modo di usare i Copic); Grégory Panaccione (l'autore da me amatissimo di Toby) allo stand ReNoir mentre mi sta disegnando la dedica sul suo libro Un oceano d'amore  (e un'altra me ne farà sul libro Match).


Una cosa bizzarra: non avevo mai visto Sio, quindi quando ho visto un ragazzo mezzo incappucciato parlare con laura Scarpa la prima cosa che ho notato è che aveva una felpa uguale a una di quelle che possiedo! Ecco la prova.

Laura Scarpa e Sio

Infine i fumetti che ho preso a Cartoomics:


 Viola Giramondo di Teresa Radice e Stefano Turconi; Atlas e Axis di Pau - entrambi editi da Tunuè


I sopra citati libri di Panaccione con un piccolo taccuino a tema Toby trovato allo stand ComicOut

La dédicace di Panaccione sul mio albo di Match

A sinistra l'altra dédicace di Panaccione, a destra quella di Radice e Turconi per Viola Giramondo


Questi sono i miei due regali, Trees  di Warren Ellis e Jason Howard, e Sorairo Flutter di Okura.

mercoledì 9 marzo 2016

Il mondo dei "book haul" su Youtube - seconda parte

La prima parte la trovate qui.

Sul mondo dei Booktuber italiani trovate un articolo qui, dove ne vengono elencati diversi (elenco fatto secondo la quantità di iscritti, non è un elenco qualitativo, così come io non sto indicando video e booktuber secondo  un criterio di contenuti validi o meno).
Come avrete notato se avete spulciato la lista e visitato i canali linkati i booktuber sono quasi tutte persone di sesso femminile; mi sono un po' messa d'impegno per cercare dei ragazzi e qualcuno l'ho trovato: oltre a Snack Attack tra i più seguiti c'è Andrea Pennywise, segnalo anche Davidhook ilpiccolo ruby.

Non è possibile infilare i booktuber  in una sola categoria, pensare che siano tutti affamati di visibilità e condivisioni: questi sono una minoranza, in alcuni casi il tema libri non è il principale (o è affiancato da altri temi molto importanti come la moda - vedere il canale di  Ilaria Rodella  ad esempio, con le info su rossetti e orecchini usati).
Ci sono quelli poi che curano i propri video a partire dalla sigla, dal montaggio, con la volontà di "fidelizzare" il proprio pubblico - tra questi molti rimangono degli appassionati di libri che con la cura del canale contano di fare qualche soldo con le affiliazioni (Amazon, Book Depository, ecc.) per potersi comprare altri libri.

 Ma quanti anni ha questo ragazzo? E legge pure in inglese. Come ammette lui stesso però "sclera" abbastanza spesso.

Il modo di presentarsi davanti alla webcam cambia a seconda del carattere e dello scopo di questi video: chi lo fa una volta ogni tanto per il gusto di scambiare opinioni con la propria rete di contatti (o chi, come questa giovane insegnante, non ha modo di scambiare opinioni con persone della propria zona e allora fa di Youtube il proprio mezzo di comunicazione), chi ne fa un impegno più costante e ci tiene appunto a farsi conoscere (magari anche da case editrici le quali qualche volta spediscono loro dei libri gratis), chi lo fa per esibizionismo, sfogando anche una certa esuberanza adolescenziale/infantile.
D'altronde a chi ci tiene a presentarsi esteticamente in ordine si contrappongono quelli/e che si presentano davanti alla webcam appena alzate/i la mattina, senza trucco (c'è chi chiede scusa per questo), col raffreddore e la voce roca, ecc. Non mancano i video mezzi sfocati, bui, o con pessimo audio - e qui di voglia di raccogliere contatti e fama in sé ne vedo ben poca.
Quasi tutti invece mostrano un attaccamento feticistico ai libri (ma non mancano i fruitori di ebook che magari comprano in carta i libri che hanno amato di più), all'oggetto libro: vengono descritte le copertine con cura, e importanti sono le sinossi che spesso bastano a far venire voglia per l'acquisto.
Come tipologia di libri naturalmente vanno molto gli young adults, le saghe fantasy, quelle sentimentali, narrativa in genere - anche di qualità - manca quasi del tutto la saggistica.


Chibiistheway legge "non per vantarsi" ma perchè le piace condividere con gli altri questa passione

I termini inglesi sono molto usati: oltre ad "Unboxing" (di cui ho parlato nella prima parte del post) c'è "Wrap up" a indicare le recensioni di libri già letti (se ho capito bene); in italiano invece è abbastanza usato "piratata", ovvero un acquisto con forte sconto, un'occasione (trovato anche un video di Matteo Fumagalli in cui le piratate sono trasformate in un Book Haul poraccio: Libri gratis e sotto i cinque euro).

Qui sotto il Wrap up di diaryofabibliophile, che come diversi booktuber (tra quelli più organizzati) è affiliata a un sito di vendita di libri: nelle info del video c'è il link su cui cliccare  per avere una piccola commissione (ma se pensate che gli iscritti al suo canale sono più di 7.000...).

Nel libro Half Bad "...c'è un personaggio omosessuale e non capita troppo spesso negli young adults..."

Per finire ecco l'esempio di una booktuber americana che ha ben 264.000 iscritti!

lunedì 7 marzo 2016

Live streaming su Manga Studio il 9 marzo

Come preannunciato qualche tempo fa ho deciso il giorno per un live streaming su Youtube a tema Manga Studio - qui il link alla pagina dello stream.

Dovevo scegliere un titolo e focalizzarmi su qualcosa, quindi ho scelto di spiegare la mia procedura per creare una tavola di fumetto in digitale - in particolare ho scelto una tavola dalla storia che è stata pubblicata nell'albo n. 35 di Agenzia Alfa pochi mesi fa.
Questo mi darà la scusa per parlare di varie cose - il template, l'importazione, i retini, le selezioni, ecc. Poi ci saranno le vostre domande in chat, se ci sono cose che vi interessano di più parlerò di quelle, spero di essere in grado di rispondere a tutto.

Sui mezzi che userò per lo streaming parlo in questo post: Come realizzerò dei live streaming su Manga Studio