Per richieste varie alla sottoscritta: non faccio scambio link e banner, vorrei che le richieste di "amicizia" e di "contatti" fossero accompagnate da presentazioni - grazie!



sabato 25 aprile 2015

Buon 25 Aprile!


Quest'anno ci sono anniversari importanti - il 70° della Liberazione, i 100 anni dall'entrata dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale (qui un mio post che ha raccolto link a libri e materiali vari).

Intanto un link che poi scade stasera, nel senso che lo sconto sugli ebook a tema Resistenza dura 24 ore: trovate diversi libri sia sugli store che vendono epub (come Bookrepublic) sia su Amazon che vende in formato mobi.
Segnalo inoltre:

venerdì 24 aprile 2015

"Fumetti in giro" su Facebook


Dopo l'idea iniziale di "lasciare fumetti in giro" (qui) e dopo aver discusso il nome di questo gruppo di "rilasciatori" (qui), ecco arrivare la Pagina su Facebook dedicata a questa attività: Fumetti in giro.
La Pagina dovrebbe rappresentare un punto di raccolta delle testimonianze di chi lascia i fumetti in giro (anche tramite foto o video) e magari un luogo di discussione su come incentivare la lettura dei fumetti. Si potrebbero anche indicare i luoghi delle fumetterie nelle varie regioni d'Italia, fare una sorta di elenco, o di mappa; tutte idee che potranno essere discusse sulla Pagina (nel frattempo cercherò dei collaboratori per la sua gestione).
Tutti potranno pubblicare dei post sulla Pagina previa mia (e altrui) approvazione: avendo esperienza di un gruppo dove non c'è moderazione preventiva dei post so che facilmente la situazione può sfuggire di mano con l'arrivo di spammatori o di persone che vanno totalmente OT (ovvero Off Topic).
Chi mette "Mi piace" sulla pagina potrà seguirne gli aggiornamenti.

Quindi per riassumere: sulla pagina "Fumetti in giro" si potranno postare testi, foto, video di chi ha rilasciato fumetti, chi vorrebbe farlo, chi propone idee per la diffusione del fumetto, o ne vuole parlare, chi indica fumetterie e incontri a tema. Non parliamo di corsi di fumetto, non facciamo pubblicità a scuole e corsi (ci sono altri luoghi indicati), il tema sono i possibili nuovi lettori di fumetti, non i già appassionati, i collezionisti, tanto meno i disegnatori e gli aspiranti disegnatori.

Il nome di questa iniziativa è stato scelto dopo un sondaggio (breve) tenuto grazie a un modulo di Google Drive: potete leggere qui l'elenco delle risposte, in tutto 45 (alcune erano predefinite ma c'era spazio anche per le proposte personali). Ce n'erano diverse molto belle ma alla fine credo che questo nome che vedete sia stato quello più votato e apprezzato (anche da me).



Qualche consiglio per chi vuole lasciare fumetti in giro: non lasciatene troppi in un solo punto, non deve sembrare spazzatura, né ingombrare posti che sono comunque pubblici.
Se volete potete inserire all'interno del fumetto un post-it con il link della Pagina Facebook (https://www.facebook.com/fumettiingiro), sarebbe bello che qualcuno venisse a raccontare cosa ne pensa del fumetto trovato (e sperabilmente letto). Sto pensando anche di creare delle piccole immagini con logo, link e magari codice QR da poter scaricare  e stampare per i più volenterosi.
Prima di lasciare fumetti in giro verificate le previsioni del tempo, che ci siano almeno 3 giorni di non-pioggia.
Naturalmente vanno bene fumetti di ogni tipo e genere; eviterei quelli troppo difficili da capire come quelli che fanno parte di lunghe storie (tipo i Marvel, DC e compagnia bella, a meno che siano one shot molto facili da leggere).

Personalmente su Facebook detesto abbastanza gli inviti quotidiani che ricevo per cliccare "Mi piace" su questa o quella pagina, per cui non manderò questo genere di inviti tramite il mio elenco di contatti: se vi piace l'idea condividete la pagina, oppure parlatene in giro, grazie.
Ah, l'immagine e il logo potrebbero essere cambiati dietro suggerimento dei colleghi fumettisti.

giovedì 23 aprile 2015

Il gruppo dei "liberatori di fumetti in giro"


[EDIT: qui la Pagina su Facebook: https://www.facebook.com/fumettiingiro]

Nel mio ultimo post ho raccontato di come abbia lasciato sulle panchine di un parco dei fumetti che non posso tenere più in casa. Su Facebook molti amici e contatti si sono dimostrati interessati a questo gesto e ho pensato che se altri vogliono seguire la stessa filosofia - ovvero quello di cercare di "acchiappare" qualche possibile lettore - sarebbe stato bello segnalarlo su qualche posto preciso, magari un gruppo su Facebook (inutile non sfruttare questa "piazza virtuale" in cui c'è mezza Italia).
Ho messo online un modulo con un sondaggio per scegliere il nome, qui, dove poter scegliere tra alcuni proposti da me, oltre a poter aggiungere il proprio. Fino ad ora sono state date online 27 risposte, che si assommano ad altre risposte date su Facebook, che qui elencherò:

  1. "Fumetti liberati" prende 8 voti
  2. "Fumetti al parco" 5 voti
  3. "Fumetti da strada" 4 voti
  4. "Fumetti in giro" 3 voti
Poi ci sono con 1 voto ciascuno: "Fumettiamo?", "Free Comics", Fumetti fuori", "Meno fumo più fumetti", "Nuvole in viaggio", "Segnali di fumetto"; Su Facebook segnalo "Fumetti contagiosi", "Seminare fumetti", "Fumetti al vento", "Porgi l'altro fumetto", "Fumetti a te", "Fumetti in panchina".

Io propendo per "Fumetti in giro" e lascio la spiegazione a Marcello Toninelli:
"mi sembra che "Fumetti in Giro" contenga le due "anime" dell'operazione: fumetti lasciati in giro, dove capita, e l'operazione di riciclaggio dei fumetti che "girano" (anche perché chi li prende e legge, poi può rimetterli in giro, appunto)."
Infatti quello che avevo in mente io (ma non è detto che altri concordino del tutto) è di far girare fumetti che altrimenti rimarrebbero nei solai o addirittura verrebbero buttati. Chi ha biblioteche o scuole a cui donarli faccia pure, è meglio così.
Quello che mi piace dell'idea di lasciare fumetti in luoghi diversi dal solito (non solo parchi, ma anche fermate degli autobus, bar, studi medici, ecc.) è la possibilità di raggiungere persone che o non leggono più da tempo (e non solo fumetti) o che proprio non ci pensano, che magari non frequentano le edicole, che neanche hanno idea di cosa esce adesso.
Magari solo per curiosità queste persone potrebbero prendere uno di questi strani albi e darci un'occhiata, magari verrano presi e portati in casa per i figli, i nipoti, per loro stessi - chi lo sa.



"Fumetti liberati" è un bel nome ma dà l'idea che invece quei fumetti fossero "incarcerati", e non è proprio così (magari dimenticati, magari nascosti, ma non prigionieri); d'altronde non vorrei neanche che ci fosse un'assonanza con la Liberazione, perchè non è così (non in questo caso).
"Fumetti al parco" rispecchia l'idea che avevo all'inizio, ma adesso lo trovo limitante.
Ho aggiornato il modulo, adesso (credo) potete anche cambiare voto se volete. Lascio ancora una giornata di tempo e poi domani vedremo.

Per il gruppo su Facebook [o forse anche una Pagina Facebook, per gli scopi di cui stiamo parlando forse è meglio] io pensavo anche a un punto di raccolta di suggerimenti per le persone che eventualmente raccolgano il fumetto e trovino all'interno le indicazioni per raggiungerci: potremmo mettere link alle fumetterie, fare un elenco, mettere link agli store online e persino per quelli digitali.
Pensavo infatti che all'interno di ogni fumetto "rilasciato" si potrebbe mettere un Post-it con disegnato il logo del gruppo (qui in foto un esempio, se ne avete altri più belli mandateli) e l'indirizzo web.
Chi invece rilascia i fumetti potrebbe fare delle foto e postarle nel gruppo, raccontarci un po' come è andata (suggerirei anche di non rilasciare troppi fumetti in un solo punto: non vorremmo creare "spazzatura" o farla passare per tale, né incoraggiare pratiche di accumulazione e magari rivendita!).
Nei miei sogni con questa pratica forse si recupera qualche lettore, forse qualche lettore verrà sul gruppo e ci spiegherà perchè non legge più fumetti, cosa vorrebbe leggere - insomma, avviare anche delle discussioni, spero interessanti per lettori e autori.
Ogni suggerimento è ben accetto.

mercoledì 22 aprile 2015

Fumetti al parco


[EDIT: qui la Pagina Facebook dedicata all'iniziativa]

Come tutti gli appassionati di fumetti ho la casa che straripa di albi e collezioni varie, senza parlare dei libri di narrativa, saggistica, ecc. La mia casa non è molto grande e ho praticamente raggiunto la capienza massima, quindi ogni tanto mi tocca fare un po' di selezione (ne ho parlato diverse volte qui nel blog).
Con l'arrivo della bella stagione ho deciso di lasciare in giro nei parchi un po' di fumetti che non posso tenere, sperando anche di incuriosire persone che magari non leggono abitualmente fumetti o che hanno smesso da tempo.
No, non è un bookcrossing (ne ho fatto esperienza tempo fa e ne ho parlato in questo post), troppo complicato. Sono andata in un parco non molto lontano da casa mia, ho lasciato 2-3 fumetti su una panchina, e via.
Ho fatto questa cosa la mattina, il tardo pomeriggio sulla panchina della prima foto i fumetti erano stati già presi da qualcuno (non ho potuto controllare le altre panchine).
Probabilmente farò altre azioni simili, utili o no che siano.



martedì 21 aprile 2015

L'ultimo disco de Lo Sconosciuto: "Profeta in Patria"



Lo Sconosciuto è il mio amico Federico Moi, "Profeta in Patria" è l'ultimo suo disco che contiene
10 tracce e che io ho avuto la possibilità di ascoltare in anteprima diverso tempo fa, quando ancora non era stata fatta la selezione dei brani (che infatti erano di più).
Di Federico avevo già parlato in occasione dell'uscita del suo primo cd come Lo Sconosciuto (Decalogo+1) un paio d'anni fa, qui.
Come nel precedente CD anche qui Federico scrive dei testi che colpiscono, lucidamente disperati, umani, ironici, in qualche caso caustici come in "Attraversare" (Un vecchio/Su una Panda Young/E sono morto).
"Gugol" può essere un altro esempio dello stile di Federico: Cerco/ come salvare la mia anima gemella/ per poi venderla al demonio online...Cerco di essere migliore/ Cerco/ dove scaricare la coscienza/ legalmente/ dove poter craccare/ la cattiveria della gente.
E anche: Ti sembrerà/ patetico/ aver pianto per amore e sul latte versato/ Ti sembrerà/ triste anche se umano/ aver sperato in un domani migliore in un destino sensato/ E guarderai commosso/ quel brutto tatuaggio/ sul tuo avvizzito corpo/ un avvizzito messaggio/ che non ha più radici/ e che non ha più rami/ che ha come nutrimento/ le lacrime che hai pianto ("Ex-Post").
Un'altra canzone che mi piace molto è "Sempremeno", che chi supera una certa età può comprendere meglio, credo: sempre meno voglia/ di fare qualcosa per impiegare/ sempre meno tempo/ un futuro che è come una scatola/ sempre meno grande/ da riempire con quello che vorresti/ fare/ ora che sei sempre più vicino a.../ sempre meno gioia/ farà parte dell'insieme delle /sempre meno emozioni/ evaporate come neve al sole...
Musicalmente io ci ho trovato echi di certe sonorità a cavallo tra anni 80 e 90, che amo in maniera particolare. Non so dire di più perchè non sono una grande esperta, ho sempre ascoltato la musica in maniera discontinua e parziale, ma quando mi piace qualcosa la ascolto con attenzione e in alcuni casi con passione.

 Qua sotto potete vedere il video di "Primavera", mentre il disegno a lato è mio, un omaggio al disco e alle sue tematiche (disegno suggeritomi da Federico).


sabato 18 aprile 2015

Segnalazioni varie, letture, ecc.


Dovevo fare post più brevi e frequenti, invece c'è ancora qualche intoppo per l'avvio di questa nuova
routine.
Comincio segnalando delle letture recenti e interessanti: ho finalmente avuto tra le mani alcune delle ultime interessanti produzioni targate Passenger Press (in pratica il buon Christian Marra), i due volumi di Luca Conca ("Urlo" e "Salto nel buio") e la raccolta "Racconti indiani", di autori vari.
Conca ha un segno davvero particolare, apparentemente schizzato ma che riesce a costruire forme e vignette solidissime, dark, angoscianti - e d'altronde la storia che si snoda attraverso questi due volumi lo è, angosciante.
In "Racconti Indiani" (che ha una bella veste e un formato contenuto ma con fumetti creati apposta) Marra si incarica di creare una cornice, la storia di un viaggio di una famiglia indiana (personaggi che hanno l'aspetto di vari animali, resi in maniera antropomorfa), all'interno della quale si alternano diverse storie tratte dalla mitologia degli indiani d'America.
Gli autori sono diversi, molti poco conosciuti, altri più noti; nel complesso una bella idea, anche se ammetto la mia non passione per il tema mitologico.

Due post fa avevo segnalato l'ebook giallo/storico di Marcello Toninelli (autore di fumetti e mio vecchio maestro), "S'i' fosse Morte..."; adesso segnalo un altro suo ebook fantascientifico (ma con dentro un giallo!), "Il pianeta scomparso".
Adesso potete ordinare "Toby" di Gregory Panaccione anche dal sito di ComicOut - del libro ho già parlato qui (consigliatissimo!).

In edicola non so come sono riuscita a trovare fino ad adesso tutti i volumi delle varie saghe di Aldebaran di Leo (Aldebaran, Betelgeuse, Antares) editi da Eura Editoriale; adesso la saga prosegue con Sopravvissuti, di cui ho trovato il primo numero - peccato che mi manca ancora l'ultimo numero (il 6) di Antares, che a quanto pare è in uscita contemporanea (almeno a leggere la fascetta allegata all'albo - vedere foto).

Qualche segnalazione di articoli e siti: qui il sito nuovo di Annalisa Leoni, bravissima disegnatrice e colorista; qui un post di Davide De Cubellis che ci parla dei suoi storyboard per il film di Garrone "Il Racconto dei Racconti"; qui Dettagli su ‘Bruti’, il gioco di carte di Gipi [Intervista]


martedì 14 aprile 2015

I vari livelli di una mia tavola a fumetti (da "Nathan contro Legs")


In edicola troverete ancora l'albo "Nathan contro Legs" da me disegnato, scritto da Giovanni Eccher ed edito da Sergio Bonelli Editore. Da quest'albo ho preso una tavola di esempio per far vedere quanti livelli uso di solito quando lavoro in digitale, con il programma Manga Studio (in questo caso la versione 4 EX).

Le matite sono state tutte disegnate su carta, un formato un po' più piccolo di un A3 (la gabbia è di cm. 25,5 x 36), scansionate in scala di grigi con uno scanner A3.
In Manga Studio 4 EX ho creato delle "Story" (file multipagina) da 32 tavole ciascuno, con un template con le stesse misure della mia tavola a matita a 600 dpi (ma avrebbero dovuto essere 1200).

La procedura più o meno è questa: importo la matita all'interno del file della tavola che devo disegnare, faccio la "squadratura", diminuisco l'opacità del livello matita, inizio a lavorare sul livello che chiamo "SEGNO", dove inchiostro i personaggi e talvolta gli edifici o altro che risulti in primo piano.
Poi aggiungo il livello "Sfondo" - spesso ne basta uno, talvolta per sfondi più complessi ne creo un altro a parte, o anche due.
Creo i livelli dei retini, che in questa storia sono tre: tutti a 42,5 punti con densità che vanno dal 10 al 25 al 40%.
Infine il livello che chiamo "Effetti" e che deve stare quasi in cima: ritocchi col bianco, tocchi e sfumature col pennello "secco", effetti vari (le righe degli schermi, ecc.), e poi eventualmente i livelli con gli effetti sonori, ancora sopra quello degli effetti e talvolta sopra quello della "squadratura" (in caso di "sbordatura"): in questo caso il "Cla-Clack" della pistola.
In questa pagina per comodità ho aggiunto anche il livello "Pioggia".

Nell'ultima foto potete vedere i livelli ma soprattutto i Rulers prospettici che ho usato per impostare le prospettive delle 3 vignettone.
Finita la tavola l'ho esportata in unico livello in formato PSD in monocromo (ovvero bitmap), ma avrei dovuto usare il TIFF (non chiedetemi perché, è una lunga storia, in parte dovuta al fatto che ho iniziato a disegnare questa storia molto tempo fa, e a certe regole e necessità tipografiche si è giunti quando ero già a metà dell'opera).








Adesso Smith Micro non vende più Manga Studio 4 EX, se siete interessati a questo programma dovete iniziare con Manga Studio 5, o 5 EX (o la versione digitale, uguale, che si chiama Clip Studio Paint). Se volete info e persone con cui discutere del programma potete iscrivervi al gruppo su Facebook "Manga Studio Italia".
Tutorial, articoli e materiali su Manga Studio potete trovarli riuniti nel mio post "Tutti i post e tutorial su Manga Studio".

Tutte le immagini © Sergio Bonelli Editore

domenica 12 aprile 2015

Tsū, prime impressioni sul nuovo social network


Qualche giorno fa su alcune bacheche di amici fumettisti su Facebook sono iniziati a circolare i primi commenti su Tsū, di cui ignoravo fino ad allora l'esistenza. Mi ha incuriosito anche l'accenno divertito ai "possibili guadagni" che avrebbe comportato stare su questo social network (in realtà pochi centesimi o euro se non si arriva ad accumulare migliaia di followers e un'intensa attività sociale di condivisione).
Per pura curiosità (come al solito) mi sono iscritta a Tsū, anche perchè in prospettiva (non fosse che per il richiamo del guadagno) potrebbe essere una piccola alternativa a Facebook.
Su Tsū ci si arriva per invito, basta seguire il link che chiunque sia iscritto può rilasciare, questo ad esempio è il mio: https://www.tsu.co/Patfumetto (lo dico adesso e poi lo ripeterò: se volete seguirmi bene, scegliete l'opzione "Follow"; accetto domande di amicizia solo da persone che conosco bene).



Molte cose sono simili a Facebook, ma mancano molte delle opzioni a cui siamo abituati - normale, è un social appena nato e si immagina che certe cose verranno implementate col tempo.
Ad esempio, l'unica scelta di privacy è tra "Pubblico" e "Amici", e non esiste la possibilità di inserire i propri amici in sottogruppi e quindi di evitare di vedere i loro post, se necessario; per questo è importante accettare l'amicizia solo da persone che veramente vogliamo seguire, o che conosciamo bene, per tutti gli altri c'è la possibilità di diventare nostri "follower", potranno leggere tutti i post "pubblici".
Ancora non so se rimarrò su questo social network che per adesso è un po' una copia dell'altro su cui ho tutti i miei contatti; mi piace l'editor delle foto, più completo di quello di Facebook (ma si può caricare solo una foto alla volta), la pulizia del sito e la grafica. Non mi interessa nulla dei guadagni, che sono impossibili per i comuni utenti.
Lo sto testando, ecco, vorrei provare anche a inserire delle cosine che non metterò su Facebook.
In questa discussione di Sara Boero (qui un suo post dove spiega cos'è Tsū) si parla  dell'importanza comunque che si smuova qualcosa nel campo dei social network che sono dominati da pochissimi colossi. Vedremo.


sabato 11 aprile 2015

Un giro ai Navigli


Come sapete  tutti (credo) tra poco si aprirà l'Expo a Milano. Tra i tanti lavori in giro per la città legati all'evento c'è la risistemazione della Darsena, che per molto tempo era stata privata dell'acqua (ci era cresciuta una rigogliosa vegetazione un po' selvaggia); avevano trovato dei resti di muri ed edifici risalenti al XVI secolo, motivo dell'arresto dei lavori, mi chiedo che fine hanno fatto adesso. Mah.
Ecco come si presenta la Darsena oggi, con una parte ancora da finire (come quasi tutti i lavori per l'Expo).




C'è da dire che le anatre sembrano molto contente e si aggirano sullo specchio d'acqua con prole numerosa al seguito.

Ho fatto un salto a Supergulp e non ho trovato molto di quello che cercavo, comunque ho visto la ristampa di Maison Ikkoku che consiglio a tutti quelli che non hanno potuta leggerla negli anni passati - la ristampa presenta albi più grandi rispetto alla mia collezione, ottimo per i cecati (come me).
In edicola invece ho finalmente trovato la rivista per giovani ragazzi Vitamina, la cercavo perchè sapevo della presenza del fumetto Ariol, di cui avevo letto un paio di bei volumi tempo fa.
Sappiate che il formato della rivista è simile a quello di Topolino (io la cercavo tra le classiche riviste per bambini che sono più grandi in genere), solo 1 cm più larga di lato.
Ho iniziato a sfogliarla e invece delle classiche rubrichine che si mettono all'inizio mi sono imbattuta in un racconto (con molte illustrazioni) lungo metà della rivista; l'altra metà è occupata da giochi e recensioni (scopro che c'è un videogioco dedicato all'agricoltura, Farming Simulator 2015 - questo mi mancava) e dai fumetti di Ariol e del fumettista Nob (gag di bambini che mangiano).
Leggo che Vitamina è la versione italiana di "J'aime lire", che in Francia vende tantissimo; ho paura che qui troverà diversi ostacoli, comunque faccio lo stesso gli auguri.

Ah, stavo pensando di cambiare un po' la natura dei miei post, che di solito sono "pensati" e un po' corposi, e altre un elenco di letture con link e poco più: magari scriverò post più "leggeri" e veloci, più spesso. Spero che la cosa non disturbi troppo i lettori "storici" del blog.

venerdì 10 aprile 2015

Un'occhiata a "Periscope", l'app del momento


Di Periscope non avevo mai sentito parlare fino a settimana scorsa, quando su Radio Popolare ho ascoltato una trasmissione dove avevano iniziato a usarla.
Cos'è Periscope? Probabilmente l'ennesima app che titilla l'ego narcisista del possessore medio di telefonino, e che attira valanghe di persone annoiate e perditempo - oppure no, potrebbe diventare qualcos'altro, chi lo sa (qui Mantellini sembra molto scettico, ad esempio; qui invece c'è una lunga e approfondita analisi che prende Persicope molto sul serio).
Con Periscope si può trasmettere live il video che stiamo girando con il nostro telefonino (per adesso solo iPhone); altri utenti che hanno la stessa app possono vedere il video e commentarlo "in diretta"; si possono vedere alcuni di questi video anche sul browser (quindi senza dover avere l'app) se su Twitter troviamo dei link diretti al video (naturalmente non si potranno commentare via web).

Utenti da tutto il mondo, tanti dai paesi del Golfo, tanti dalla Turchia.
Qui si filmava qualche cosa legata a un corso di fotografia. Kuwait? Katar? Il numero in basso a destra è quello degli utenti che stanno guardando il video in quel momento.

Da curiosa del fenomeno ho installato Periscope sul mio vecchio iPad 2, e ho iniziato a osservare. Quello che più mi ha colpito era vedere scorrere i video di decine di persone al minuto - di quel preciso minuto - provenienti da tutto il mondo; e i commenti che si potevano raggruppare in tematiche ricorrenti, ma che tuttavia univano nelle stesse modalità persone di tutte le nazionalità.
Di strumenti e programmi per andare in diretta video ce ne sono da tempo, ma forse solo adesso si è raggiunto questo tipo di mobilità e di velocità di esecuzione (ci vogliono pochi secondi per essere "live").
Credo che molti ancora non abbiano ben compreso cosa voglia dire farsi vedere su un video che potenzialmente può essere visto da mezzo mondo, in diretta; e commentato anche in maniera spiacevole. Per adesso i video hanno vita breve (sul concorrente Meerkat cessano di esistere un secondo dopo lo stop, in Periscope possono essere rivisti entro 24 ore, e comunque i nostri video possono essere salvati nel rullino fotografico, credo senza i commenti degli altri), la qualità media è bassa - dipendendo dal device e dalla linea; non c'è un chiaro modo per distinguere i tipi di video e selezionarli (a meno che si cerchino account precisi) ed è tutto un po' caotico.

Possibili usi e abusi: live dalle aule di scuola, ragazzine esposte (volontariamente ma anche no) a commenti offensivi o allusivi. Altri commenti ricorrenti: "Dove sei? Cosa fai lì? "

Ho fatto un video di prova: quello che bisogna fare è loggarsi attraverso Twitter, premere il pulsante di registrazione, scegliere un titolo, eventualmente abilitare la geolocalizzazione (io non l'ho fatto), e poi via, inizia lo streaming. Il mio video è durato poco più di 2 minuti e non ha raccolto neanche una visualizzazione - può capitare, dipende dal momento, se affollato o meno, o se il nostro titolo non stuzzica la curiosità di nessuno.
Non mi è quasi mai capitato di vedere video che raccogliessero più di 50/60 "spettatori", anche in account relativamente famosi (me ne sono capitati pochi, un Enrico Ruggeri, qualche account di radio o tv estere); se l'appuntamento live non viene annunciato prima e pubblicizzato per adesso non ci sono tanti collegamenti contemporaneamente. Non oso pensare a quando l'app si diffonderà (se lo sarà), con la possibilità di commentare e interagire in diretta la vedo dura maneggiare questo mezzo senza scadere nel caos; è probabile che saranno necessari cambiamenti nella struttura e nelle modalità d'uso.

Commentatori meschini o istigatori: "Buttati nell'acqua"; "vecchio, barbone" (il "barbone" a un certo punto ha iniziato a rispondere a questi commenti, diceva: "certo che avete dei problemi, dovete curarvi")
Saltare da un luogo all'altro del mondo, sapendo che il momento è identico per tutti, ha un suo certo fascino. Non tutti i video sono di perditempo che spesso li fanno appositamente per chiacchierare con sconosciuti in momenti di noia; alcuni vanno in giro a fare passeggiate e riprendono bei posti. Altri fanno vedere backstage di band, trasmissioni radio o tv, riunioni; in alcuni casi dei giornalisti hanno usato questo mezzo per intervistare persone durante qualche evento.
Diversi sono i video che riprendono viaggi in auto; qualche volta si sente solo la musica della radio come sottofondo, altre volte c'è la chiacchiera del passeggero, che magari dà un'occhiata al telefonino per rispondere ai commenti. Mi è capitato di finire a guardare il live di un paio di amici in auto, turchi, che giravano di sera; non mi ero accorta di essere l'unica collegata con loro in quel momento, per cui a loro è apparso il mio nome (non ho uno pseudonimo su Twitter), che a un certo punto hanno pronunciato abbastanza chiaramente.
La sensazione è stata stranissima, di essere quasi lì da sola con loro, due sconosciuti neanche tanto affabili, che parlavano e commentavano qualcosa su di me, che non capivo nulla. Ho chiuso subito il collegamento, quasi contemporaneamente al loro: un voyerismo reciproco che è risultato imbarazzante.

Le stazioni ferroviarie si assomigliano tutte.

Potevano mancare cani e gattini?
Sia dal Golfo che dall'Europa ogni tanto ci si dimentica che Periscope adotta solo il formato verticale.