Per richieste varie alla sottoscritta: non faccio scambio link e banner, vorrei che le richieste di "amicizia" e di "contatti" fossero accompagnate da presentazioni - grazie!



venerdì 5 febbraio 2016

La mia Legs western

Sto mettendo un po' di ordine (poco, eh) in alcune delle cartelle che ho in casa piene di tavole, fogli, disegni, bozzetti, ecc. Metà del materiale sono bozzetti e layout definiti di tavole, disegnati su fogli sottili: prima o poi dovrò liberarmene se voglio invece tenere gli originali inchiostrati (che occupano un bello spazio ormai dopo più di 20 anni di carriera fumettistica).
Ho trovato molte cose che ormai avevo dimenticato, magari prima o poi ci ricaverò qualche post, e oltre a queste mi è capitato sottocchio lo studio di un personaggio che poi è finito in un vecchio albo di Legs Weaver - anzi due (era una storia doppia): il 40, "Giorno maledetto", seguito dal 41, "Il duello", storia scritta da Stefano Piani, anno 1999 (piango un po'), copertine di Mario Atzori.

Legs Weaver n.41 - 1999 - ©Sergio Bonelli Editore

La particolarità di questa storia è che è praticamente un western, la testata di Legs Weaver permetteva contaminazioni e citazioni praticamente illimitate. Per spiegare meglio l'ambientazione apparentemente bizzarra rispetto a quella del mondo futuribile di Nathan Never riporto il testo delle didascalie di apertura della storia:
"A causa dell'inquinamento e della Grande Catastrofe del 2024, una vasta parte del mondo ha subito una rapida desertificazione ed è stata dichiarata zona off limits...Questo quadrilatero, che si estende da Sand's Point a Seaspot e da Columbus a Las Rosas ha preso il nome di Territorio.
Molte città e insediamenti illegali sono sorti in questi anni all'interno del Territorio, formando una specie di Nuovo Far West, in cui, al riparo da tutte le leggi, si nascondono alcuni tra i più pericolosi delinquenti del paese..." 
Studio personaggio per Legs Weaver n. 41 - 42
©Sergio Bonelli Editore 
©Sergio Bonelli Editore  
©Sergio Bonelli Editore

Ogni tanto qualcuno mi chiede se dopo il mio "periodo western" avuto durante l'infanzia (fino ai 12 anni circa) io non possa tornare a disegnare qualche cowboy in qualche fumetto: be', l'ho già fatto, su Legs appunto! Certo lo stile del disegno non era quello classico dei fumetti western ma quello grafico della testata dedicata a Legs Weaver.
Nonostante tutto mi piace abbastanza la sequenza finale della seconda tavola.
Gli albi qui citati risultano esauriti, ma credo che chi voglia li possa trovare usati, persino su eBay a poco prezzo. Per chi volesse invece qualche tavola originale potete scrivere a: p.mandanici@gmail.com

lunedì 1 febbraio 2016

Varie -83

Ricordo a chi è interessato al programma Manga Studio (Clip Studio Paint) che il post "raccoglitore" che vedete in evidenza nella colonna di destra continua a essere aggiornato ogni volta che trovo link a download di pennelli o tutorial interessanti. Nel frattempo il gruppo su Facebook ha raggiunto i 1085 iscritti, se avete domande, dubbi, o se volete aiutare chi usa questo programma ed è alle prime armi venite ad iscrivervi e partecipate, non siate timidi (ma leggete bene il post d'apertura in alto).
Nathan Never  ©SBE

Ultimamente due belle notizie dal mio paese d'origine, Messina: A Messina la street art racconta bellezza e drammi del MediterraneoMediateca del fumetto a Barcellona Pozzo di Gotto (ME).

Un interessante articolo di Davide Mana (ed è vero, appena metti personaggi femminili si scatenano ancor prima di vedere cos'è e se è fatto bene o male): Il nuovo "Ghostbusters"

martedì 19 gennaio 2016

Mister No, ancora Netflix, memo e altro

Sul sito della Sergio Bonelli Editore sono state pubblicate le copertine dei primi 12 numeri di Mister No, il personaggio inventato da Sergio Bonelli e disegnato da Gallieno Ferri; in attesa di apparire a breve su tutti gli store (compresi quelli Apple e Google) questi albi in versione digitale sono già disponibili su Amazon e altri store come Bookrepublic.
Questi albi digitali si aggiungono a quelli già pubblicati di Orfani di Roberto Recchioni.



Dopo più di 2 mesi di esperienza con Netflix posso dire di essere soddisfatta, passare dalla visione sul tablet a quella su pc è una cosa semplice e veloce, si riprende subito dagli ultimi secondi visti, e l'uso dei sottotitoli è altrettanto agevole. Per quanto riguarda l'offerta posso dire che aumenta di giorno in giorno, e che comunque c'è anche troppa roba da vedere.
Per quanto riguarda i film siamo ancora un po' carenti come qualità media, ma cose da vedere ce ne sono. Quello che manca in Netflix è una catalogazione efficiente (bisogna sapere un po' cosa cercare), ma è nato da poco un sito - Netflix Lovers - che sta cercando di ovviare a questi limiti catalogando in maniera più raffinata le serie tv, i film, i documentari e i cartoni animati. Oltretutto ci sono le sezioni delle novità e dei prodotti "in scadenza" (per adesso solo uno, un cartone animato), molto utili.
Oltre a Netflix Lovers c'è un altro sito che più o meno adempie alla stessa funzione, SuNetflix.it, "la guida non ufficiale di Netflix", però essendo organizzato in maniera un po' diversa mi è capitato di scovare delle cose che non avevo notato: ad esempio il documentario italiano "Improvvisamente l'inverno scorso", del 2008, che tratta un tema di stretta attualità ("Una coppia omosessuale attraversa l'Italia, documentando l'acceso dibattito che lacera il paese sulla legislazione a favore di gay e lesbiche"; e a proposito, come stiamo messi adesso? Malvino lo dice con il consueto stile senza peli sulla lingua, e se volete sapere nei particolari la faccenda della costituzionalità o no dei matrimoni omosessuali qua un articolo; finisco con un commento ironico su chi sta contrastando questi matrimoni/unioni civili).

Altri spunti dalle serie tv su Netflix: "Master of None" [noto che SuNetflix.it ha spesso descrizioni in lingue straniere - in questo caso l'olandese: bizzarro] vede come protagonista un attore di pubblicità americano di origine indiana (i genitori sono emigrati negli USA quando erano giovani - genitori che tra l'altro appaiono nella serie interpretando se stessi). Aziz Ansari interpreta Dev, un attore di pubblicità alle prese con la tipica vita newyorkese del trentenne medio - amici, relazioni, uscite nei locali, parenti, rapporti con le donne - con in più le tematiche legate alle seconde generazioni degli immigrati (razzismo, rapporto con le proprie comunità di origine).
Non è la tipica commedia dove si ride sempre e per forza, e la serie parte forse un po' sottotono per crescere via via. Aziz Ansari prima di questa serie (ideata da lui e Alan Yang) era noto per la partecipazione a "Parks and Recreation", serie tv che ha visto tra gli attori  protagonisti anche un Chris Pratt non ancora muscolarizzato per "Guardiani della Galassia".
Alcuni episodi di Master of None sono quasi tematici, e tra quelli più interessanti segnalo "Indiani in TV" e "Signori e signore" - quest'ultimo lo consiglierei come visione a commento di ogni discussione/polemica su temi come quelli inerenti i fatti di Colonia, ad esempio.

Il tempo passa, non riesco ad aggiungere altre cose di cui avrei voluto parlare.
Intanto ricordo quello che avevo scritto in questo post: per la prima volta mi rendo disponibile per commission e vendita di tavole a fumetti. Per info: p.mandanici@gmail.com


sabato 9 gennaio 2016

Animalia

Nel mio Instapaper ho messi da parte molti articoli sugli animali, o video e immagini con animali: mi piacciono, in particolare amo i cani e in generale la natura, e considero l'essere umano solo un animale un po' più complesso.
Tanti di questi link alla fine non li uso nel blog perché mi sembrano incongrui con i post che scrivo di solito, così ho pensato di fare un post monotematico a tema animalesco (a dire la verità l'avevo già fatto tempo fa, trovate un altro post a tema qui) .

La mia cagnolina: Kristal

Ogni tanto mi imbatto in persone che mettono sull'avviso chi umanizza troppo i propri cani (spesso facendo loro un danno); è un pericolo reale per chi vive a stretto contatto con cani e gatti, non nego che sia un atteggiamento diffuso - qualche volta ci casco anche io. Credo però che anche chi pensa davvero di trattare il proprio animale per quello che è, rispettando la sua natura, si sarà trovato a provare un grande dolore di fronte alla sua scomparsa.
Affrontare la morte di un essere vivente che ha vissuto con noi a contatto per anni è sempre una sorpresa anche per chi ha cercato di non trattarlo alla pari di un essere umano.
Penso sia utile per chi ha un animale leggere questo articolo (al netto della parte sul "Ponte dell'arcobaleno" che io forse non racconterei neanche ai bambini, ma vabbè, ognuno la pensa come vuole sull'argomento "cosa succede dopo la morte"): Quando il nostro amico ci lascia - Ti presento il cane; in tema anche questo articolo, Il Fido Custode.

Un'interessante articolo di Zauberei ("L’iconografia del rapporto con gli animali vanta, solitamente, una vistosa polarità. L’animale o è l’antagonista variamente misterioso o persino pericoloso, oppure diventa il depositario di certe parti psichiche che hanno a che fare coll’attivazione del materno e della genitorialità: sono dunque o estranei, affascinanti e inquietanti – se ritratti nel loro ambiente naturale, ma spesso persino nei campi o nelle stalle – oppure, quando sono domestici, e con questo si intende animali come cani e gatti che dormono magari dentro casa e hanno le ciotole del cibo in cucina, sono teneri, innocui, buffi, simpatici, e più di tutto carini."): La possibilità di un'isola: sugli animali domestici

A proposito di antropomorfizzazione: Spieghiamo i video virali - Il cane che "chiede perdono"

martedì 5 gennaio 2016

Nuovo anno e navigazione a vista

Non faccio mai propositi per il nuovo anno, tanto meno li farò adesso: il 2016 per adesso è un grosso punto interrogativo - tante cose a cui pensare, nodi da districare, piccole battaglie quotidiane con me stessa. Intanto posso dire di avere un pochino più di tempo - ovvero non ho scadenze imminenti per il lavoro che sto realizzando (una storia di Nathan Never) - cosa che mi permetterà di dedicarmi a fare qualche disegno su commissione (devo ancora organizzarmi un po' per questo nei particolari).
 Di seguito potete vedere un disegno fatto per un'amante delle saghe nordiche (qui la versione a matita).
Ho anche intenzione di vendere qualche tavola dei miei fumetti bonelliani - Nathan Never, ma anche Legs Weaver, Universo Alfa e Gregory Hunter. Per info scrivere a: p.mandanici@gmail.com



Un nuovo inizio: potrei chiamare così la mia prossima (e attuale) esperienza con il computer, porta d'accesso al mondo là fuori e strumento di lavoro; il Mac di cui raccontavo i problemi poco tempo fa è morto - o meglio, ho ritenuto di non doverci spendere la grossa cifra che sarebbe occorsa per resuscitarlo. Dopo aver analizzato attentamente tutte le possibili configurazioni minime che cercavo per un computer che avrei voluto abbastanza performante da subito, ma non troppo costoso, mi sono dovuta arrendere al fatto che Apple non faceva più al caso mio. Con grosso dispiacere ho deciso di tornare a Windows.
Per adesso sto facendo pratica di Windows 10 su un portatile Acer (anch'esso nuovo, perché il portatile di emergenza utilizzato fino ad adesso ha deciso di invecchiare improvvisamente, lavorarci era diventato uno strazio), speriamo bene.
Pur avendo salvato i miei dati su un HD esterno "normale", oltre a quello che usavo per il Mac con Time Machine, qualche dato più recente era presente solo questi due (non importanti comunque). Qualcuno mi ha consigliato un programma per Windows che permette di leggere gli HD formattati per Mac, HFSExplorer (qui la guida per recuperare i file).
Il programma in effetti legge tutti i file presenti in Time Machine, si possono scegliere quelli da copiare, l'unico inconveniente è che non è possibile non seguire le operazioni di estrazione: prima o poi capita l'intoppo, ogni tanto un file deve essere per forza rinominato. Pazienza, lo ritengo comunque un programma molto utile per chi ha l'esigenza di "decodificare" i backup di Time Machine senza un Mac.


Da tempo ero curiosa di mettermi alla prova con un videogioco che mi permettesse di girare in lungo e in largo in un mondo creato dalla fantasia di sviluppatori e illustratori. Il mio problema prima era l'avere il Mac, che in tema di giochi ha meno scelte, ma anche il timore di dovermi impegnare "troppo" in battaglie, assalti, passaggi difficili: volevo qualcosa che mi permettesse di rilassarmi, anche.
Con l'acquisto del portatile nuovo mi sono ritrovata a curiosare nei giochi per Xbox, poi ho scaricato Steam e infine un consiglio mi ha portato a comprare (con poco) The Elder Scrolls V: Skyrim.
Le ambientazioni sono in effetti molto belle e curate, non sono una super esperta o una super appassionata e quindi per me anche le modalità di gioco sono tutte da imparare (poco alla volta, molto lentamente); ho già dovuto consultare una delle tante guide alle missioni che si trovano in giro sul web per superare un paio di punti in cui mi ero bloccata. Se c'è qualche appassionato che vuole darmi qualche consiglio lo ringrazio.

Segnalazioni varie:
con Boris Battaglia spesso non concordo, ma le sue riflessioni sul fumetto sono interessanti e da discutere. Di recente Boris ha rimesso a posto i post del suo blog e li ha pubblicati in un libro (anche ebook): "il peso del fumo - elementi per una controstoria del fumetto".

In edicola gli amanti della linea chiara francese possono trovare la serie di Blake e Mortimer di Edgar P. Jacobs con la Gazzetta dello Sport.

La segnalazione di un interessante libro (Working Methods) che mette a confronto diversi disegnatori con la stessa sceneggiatura.

Su C4comic un'analisi diversa dal solito dell'albo Orfani – Nuovo mondo #1 che inaugura la rubrica Inside Comics


domenica 20 dicembre 2015

Librerie e libri

Qualche giorno fa ero sul tram, stavo andando verso il centro di Milano e a una fermata ho notato una libreria di cui avevo sentito parlare, la libreria Verso; sono scesa al volo per farci un giro, sono uscita dopo 20 minuti con diversi acquisti - solo la minima parte di quelli che avrei voluto fare.
L'idea della libreria la espone in questo video Andrea Gessner, confermo l'atmosfera accogliente e anche la qualità della selezione: metà almeno dei libri li avrei voluti leggere, e un'altra parte li avevo già letti o posseduti.


Oltre a uno spazio dedicato ai bambini c'è anche una bella sezione dedicata ai fumetti nel piano superiore - e di fumetti se ne vedono anche in vetrina, là dove ho notato e preso "Il cane che guarda le stelle" di Takashi Murakami (lo trovate ad appena 1 € in formato ebook, se volete): disegno con qualche pecca ma storia bellissima (confesso che ho pianto come una fontana).
Ho preso i due libretti de L'Orma solo per la particolarità della confezione (che è in pratica un ricercato "piego di libri", non so se rischia di non arrivare a destinazione - visto il disinteresse per certe cose forse sì, chi lo sa). La selezione delle lettere di Leopardi non mi sembra di grandissimo interesse, quelle di Kafka devo ancora leggerle.
Per il periodo natalizio nella libreria c'era un angolo dedicato ai libri a tema, tra i soliti gialli e altre cose non molto interessanti (a mio gusto) la mia attenzione è stata attirata da un librettino di Claude Lévi-Strauss, "Babbo Natale giustiziato", breve saggio su un fatto di cronaca avvenuto nel 1951, l'esecuzione simbolica di un Babbo Natale sul segrato della cattedrale di Digione: molto interessante.



E per quanto riguarda gli ebook? La lettura digitale? Cercando il video sulla libreria Verso ho trovato un altro video su un'altra libreria milanese, lo spazio Open (non ci sono mai stata): anche qui c'è un bar, libri, ma anche spazi e device per la navigazione e la lettura digitale. Nel video le persone intervistate sottolineano l'esigenza di integrare i due mondi - cartaceo e digitale; si osserva che si leggono meno libri ma non meno testi, adesso divisi e sparsi tra siti, app, ebook (è un bene? è un male? chi lo sa).
Intanto segnalo un paio di ebook usciti da poco di scrittori che seguo da un po' di tempo: uno è il racconto di Sergio Donato "Tutti sono nessuno" (Sergio racconta qui come è approdato negli Zoom Feltrinelli), l'altro è "Bric-à-brac - sette storie di altri tempi" di Chiara Prezzavento.
Trovati in giro e non letti (e chissà mai se riuscirò) altri ebook che mi sembrano interessanti: "Gilliamesque", l'autobiografia di Terry Gilliam; "Futuri dimenticati" di Rudyard Kipling; "Hai un cane? È lui che ti ha scelto(a)" di Yona Friedman; "Solo il mimo canta al limitare del bosco" di Walter Tevis; "Città di concentramento" di James Graham Ballard.

Buone letture e buone feste.

sabato 5 dicembre 2015

Varie -82

 
Un mio vecchio disegno del 1988

lunedì 23 novembre 2015

Tempo, percorsi ed esperienze

Tanti di noi oggi sembrano avere meno tempo per tutto, e il tempo che rimane "libero" è sempre più parcellizzato, frullato in mezzo alla navigazione tra notizie, mail, social, video, immagini. In questo periodo sto cercando di ritrovare un ritmo che dia un senso a questo frullato, di ridare tempo al lavoro, di cercare di non disperdere energie che con l'età è sempre più difficile recuperare.
Confesso che la preparazione al corso di Manga Studio mi ha impegnato più del dovuto, e certo il fatto che fosse per me una prima volta mi ha spinto a dedicare più tempo del normale a ripassi di manuali e tutorial (se sia poi servito davvero non so). Del tempo non dedicato al lavoro però non mi pento, l'esperienza è stata molto bella e ho conosciuto delle persone simpatiche e interessanti; posso certamente migliorare le mie capacità espositive, e qualche punto del programma avrei potuto approfondirlo meglio, ma sono abbastanza sicura di avere trasmesso delle nozioni e di aver fatto venire voglia di usare al meglio il programma, che ha tante possibilità. Ringrazio l'Associazione Autori di Immagini che mi ha invitato a tenere il corso e in particolare Benedetta, il mio referente, che mi ha aiutato e assistito (qui potete vedere alcune delle sue creazioni con la carta).


Il tempo parcellizzato rischia di far diventare tutto superficiale, distratto, più cose leggiamo e guardiamo e meno capiamo. Non è facile rinunciare alla quantità e soprattutto selezionare ciò che più ci interessa.
Ho già linkato in un post passato Slow News, un sito-newsletter che cerca di selezionare per noi notizie che meritano di essere approfondite, da leggere senza troppa fretta; sempre grazie a loro scopro il sito This., un social dove è possibile condividere con chi ci segue un solo link al giorno: il massimo della sintesi e della selezione (mi trovate qui - è un sito dominato dalla lingua inglese e dove manca ancora una funzione di ricerca utile).
Il problema del navigare - anche solo per cercare delle informazioni mirate - è che è facile prendere strade laterali, vicoli, incroci che portano ad altro. Ad esempio ieri mi sono imbattuta nello Slow Reading Manifesto di Antonio Tombolini, che in parte riporta la preoccupazione per la  "tendenza alla fruizione veloce velocissima, allo zapping, al rimbalzo frenetico da un contenuto all’altro che il digitale e la rete hanno reso d’un tratto così agevole" (ma non è un appello "passatista", poichè "...È là, nel dominio del digitale e della rete, proprio là dove lo Slow Reading rischia l’estinzione, che va cercata e fatta crescere la sua possibile salvezza: è l’ebook, o meglio, può essere l’ebook il futuro possibile del libro e delle buone letture ai tempi della rete").
Tra l'elenco di letture formative di Tombolini mi sono imbattuta in un nome che non avevo mai sentito, von Grimmelshausen; sono andata a vedere chi era, venendo così a conoscenza del suo libro più famoso, L'avventuroso Simplicissimus, trovandone anche un riassunto in questo sito e l'ebook in vendita qui.
Insomma, è più forte di me, ogni volta che trovo qualcosa che mi incuriosisce parto con ricerche e navigazioni e deviazioni, non è facile trovare un metodo per fermarsi e limitarsi.

lunedì 9 novembre 2015

Fumetti, ebook, e poi "Leggeteli per me (2)"

Le novità della casa editrice Sergio Bonelli Editore sono davvero tante ultimamente, se siete interessati credo sarà utile guardarsi su Youtube questo incontro avvenuto a Lucca Comics di ben 2 ore.
Io in particolare segnalo la ristampa di "Greystorm. Il conquistatore" in 3 volumi cartonati che raccolgono la dozzina di albi usciti in edicola pochi anni fa: autori Antonio Serra e altri sceneggiatori, Gianmauro Cozzi come copertinista e diversi disegnatori - tra cui Simona Denna e Francesca Palomba.

Dal mio Tumbrl "Fumetti senza fine"

Un resoconto da Lucca di Matteo Stefanelli: "20 frammenti dal diario di una Lucca Comics (quasi) normale".

In edicola arriva un Diabolik nuovo in una miniserie da 4: DK è scritto da Gomboli e Faraci, disegni di Giuseppe Palumbo e copertina di Matteo Buffagni; 72 pagine tutte a colori.

Mancano pochi giorni alla chiusura delle iscrizioni al Corso base di Manga Studio che terrò a Milano questo fine settimana: qui tutte le info.
Uno degli assidui frequentatori del gruppo Manga Studio e Clip Studio Paint su Facebook è Cristiano Corsani, in arte Cryx: da informatico e amante dei fumetti ha pensato bene di disegnare una singolare autobiografia dove il filo conduttore è l'evoluzione della tecnologia informatica e dei videogiochi. L'evoluzione della specie è un albo a fumetti molto piacevole da leggere e ben narrato (un'altra prova di Cryx disegnatore la trovate qui).


Mondo ebook
Da un po' di tempo non parlo di ebook ed editoria digitale in genere, le ultime notizie si soffermavano su un rallentamento (o addirittura arretramento) delle vendite di ebook. Non ho conservato articoli precisi in merito ma credo che in questi casi sia difficile leggere bene i dati avendo cura di osservare tutti i vari ambiti.
C'è comunque chi afferma che  "l'ebook non è una moda passeggera", e chi afferma che "Il futuro degli eBook è sugli smartphone"; intanto Amazon apre la sua prima libreria (fisica) a Seattle, e a Milano viene inaugurato il servizio Prime Now con consegna in un'ora.

Il blog di Way to ePub consiglia un ebook di un'opera di Mark Twain del ciclo di Tom Sawyer, una forse delle meno note: "Tom Sawyer abroad" è stata tradotta in altri tempi con titoli diversi, ma adesso si può trovare in ebook col titolo di Tom Sawyer in viaggio, edito da Landscape Books. Lo segnalo anche perchè la storia è presente in un libro che io lessi da ragazzina, e mi piacque veramente molto: "Le nuove avventure di Tom Sawyer" nell'edizione Mursia che potete vedere qui .

Leggeteli per me (2)...
...che io di tempo non ne ho! Cose interessanti uscite in ebook (e non) e che mi piacerebbe leggere:
  • Questo lo segnalo anche perché finalmente c'è anche il nome del traduttore, Giorgio Arosi: Grandi speranze è un classico di Charles Dickens che non ho letto 
  •  Napoli, Belle Époque di Francesco Barbagallo sembra interessante - e si va a legare con il tema del periodo della Prima Guerra Mondiale, che ha rappresentato per certi versi la fine di un mondo
  • Teatro grottesco di Thomas Ligotti - non sono sicura sia il mio genere, ma mi attira
  • Chi era veramente Robespierre? Ho letto troppo poco del periodo della Rivoluzione
  • Finalmente in ebook, che il cartaceo in versione economica ha dei caratteri fitti e minuscoli: Il filo e le tracce. Vero, falso, finto di Carlo Ginzburg
  • Quanto mi piacerebbe poterlo leggere: Primo Levi di fronte e di profilo di Marco Belpoliti 
  • Una misteriosa catastrofe, ma anche l'occasione di una riflessione antropologica e sociale:  L'enigma del lago rosso  di Frank Westerman

martedì 3 novembre 2015

Manga Studio, Blunt Talk, Netflix, ecc.

Non manca molto per le date del corso su Manga Studio che terrò a Milano, lo ricordo ancora una volta (mi sto preparando rivedendo video tutorial e rileggendo manuali, ci tengo molto): 14 e 15 novembre, 16 ore in tutto (!).


In questo periodo sto usando un vecchio Acer portatile con su Vista, causa morte apparente del mio iMac, quello che aveva problemi con il monitor che si "spegneva". Per il Mac ipotizzo la rottura dell'alimentatore, ma non mi decido ancora a portarlo da qualche assistenza perché non mi fido molto: anni e anni fa, quando avevo un MacBook Pro, dovetti far cambiare lo schermo, in garanzia, ma quello che mi misero su, evidentemente ricondizionato (male) ripresentò lo stesso difetto dopo un paio di mesi, a garanzia scaduta (e no, i pezzi di ricambio non avevano la garanzia: ricambiarlo ancora mi sarebbe costato davvero molto, optai per un monitor esterno).
Tornare su Windows dopo tanti anni è stata dura: un sacco di problemi, tempo perso tra reinstallazioni e aggiornamenti, e così via; per fortuna la maggior parte del lavoro fumettistico la sto svolgendo su carta.

Ho l'impressione che la serie tv Blunt Talk non abbia colpito molto, non trovo recensioni in giro, e quindi vi linko la pagina su IMDB. Io la trovo strepitosa, con un grande Patrick Stewart ma soprattutto con un cast molto azzeccato e affiatato.  Il confronto ironico tra mondo americano e inglese è una fonte da cui si attinge copiosamente, ma qui c'è un sottofondo di umanità che invece non trovo spesso. Secondo me serie davvero sottovalutata.
A proposito di Blunt Talk la coppia Blunt-Chandler parla spesso dei loro trascorsi durante la guerra delle Falkland, che anzi ha originato il loro indissolubile legame. Mi chiedevo quanti oggi ricordano quella guerra - soprattutto gli under 40; e per caso mi sono imbattuta in questo video di Alessandro Barbero, che parla delle fasi che portarono a quella guerra. Magari può interessare qualcuno (io ricordo abbastanza bene quel periodo).



Mi sono iscritta a Netflix il giorno dopo il suo sbarco in Italia, per curiosità (e perché disiscriversi dopo il periodo di prova è facile). Non ho esperienza di piattaforme come Sky, o Mediaset Premium, o altro; non ho neanche la parabola. Quel che posso vedere legalmente è molto poco, e poco soddisfacente - in special modo se non posso sentire l'audio originale con annessi sottotitoli (ormai non posso più senza, o quasi).
La tariffa base di 8 € sarebbe adatta per me, che non sento il bisogno di una visione in HD, quella in SD mi sembra decente, specie se si vede Netflix su tablet o portatili.
Ci si può disiscrivere in qualsiasi momento (non so come funzioni con i concorrenti), la visione è ottima, senza problemi (almeno per me che ho una buona linea), è comodo avere in home page e in apertura gli episodi che si stanno vedendo, pronti a ripartire dall'ultimo punto visto; il contro per adesso è il catalogo limitato, anche se comprensivo di serie interessanti (oltre a cartoni animati e diversi documentari non male).
Vedremo come andrà nel futuro, per adesso sto recuperando serie che avrei voluto vedere e che mi ero persa, ho anche chiesto consiglio per quanto riguarda  Doctor Who, presente con le 8 stagioni "moderne" (non la nona e ultima), di cui ho visto a caso diversi episodi, probabilmente non i migliori.
Ecco, un grande esperto di Doctor Who (ma anche di tante altre cose) è il disegnatore Giacomo Pueroni, che mi ha fatto una piccola selezione di episodi da guardare; Giacomo sta attraversando un periodo molto difficile della sua vita, lo penso sempre con affetto, ammirando il suo coraggio e la sua forza di volontà, ma capendo benissimo i momenti di scoramento. Potete leggere le sue riflessioni su questo blog.