Per richieste varie alla sottoscritta: non faccio scambio link e banner, vorrei che le richieste di "amicizia" e di "contatti" fossero accompagnate da presentazioni - grazie!



martedì 18 gennaio 2011

Che faccio?

Il solito - disegnare il mio Universo Alfa - più diverse altre cose nei ritagli, che per me vogliono dire il dopo pranzo, il dopo cena, durante colazione e merenda. Non ho giorni di riposo, probabilmente li spendo durante la settimana leggendo i blog a cui sono iscritta (e non solo, ahimè...).

In attesa di terminare un post sugli e-book e gli e-reader (che sta venendo abbastanza lungo e complesso)  posto questo disegno di Ossian e del fedele cane Tethra trovato nelle solite cartelline/cassetto, e poi per gioco elenco le "diverse altre cose" che faccio nei "ritagli":

LIBRI: in teoria ho in lettura 2 libri, "Generazione A" di Coupland e "Lepanto - La battaglia dei tre imperi" di Alessandro Barbero, ma con il primo sono ferma causa mancanza di tempo - mi sto dedicando al secondo, un bel librone di storia su cui avevo messo l'occhio il mese scorso (di Barbero ho già letto con piacere "3 agosto 378 - Il giorno dei barbari"); poi il mio carissimo amico Davide, uno storico, mi ha dato la spinta finale per acquistarlo: è sempre bello parlare di libri con gli amici che li hanno letti.

FUMETTI: Ho appena finito di leggere "Tamara Drewe" di Posy Simmonds; contemporaneamente ogni tanto vado avanti con il 4° volumetto di "Bakuman" di Obha e Obata - con il 5° che mi aspetta (e forse sarà l'ultimo, almeno per me): ho capito più o meno che la macchina produttiva di manga è di una complessità disarmante, una lotta all'ultimo sangue calcolando tutto come se si parlasse di pesci o qualsiasi altra merce.
Per motivi non facili da spiegare spesso compro riviste Marvel un po' a caso, sedotta dal disegnatore nuovo o da qualche avvenimento particolare (gli unici albi che mi sono rimasti in abbonamento è quello dei Fantastici 4 e quello di Ultimate Spider-man, che però potrei abbandonare come ho fatto con gli X-Men o con Devil in passato); ultimamente ho preso dei Thor e i Nuovi Vendicatori solo per leggere La donna ragno di Bendis e Alex Maleev: niente di particolare, ma scritto con una certa attenzione e disegnato in maniera apparentemente fotografica (sempre più parrebbe) da un Maleev che però non è mai banale, specie nella scelta dei colori e nel racconto attraverso le inquadrature.

ASCOLTI: niente musica in questo periodo, ma solo podcast, in particolare la vecchia serie di "Damasco - Ad alta voce" con i 5 libri "della vita" scelti da Alessandro Barbero (vedi sopra), e le interessanti trasmissioni settimanali in podcast di "Moebius" condotta da Federico Pedrocchi (su Radio 24): scienza raccontata attraverso notizie e news di ogni tipo in maniera leggera ma mai superficiale.

12 commenti:

  1. Federico Pedrocchi? Un omonimo del grande Federico Pedrocchi, uno dei migliori fumettisti italiani!

    RispondiElimina
  2. ...ma dai, non posso crederci! E' questo il disegno che FB non pubblica? Ma se è stupendo!

    No, devono avere dei problemi. Oggi non sei nemmeno la prima che sento avere difficoltà su FB.

    Cmq, grande Patrizia, come al solito!

    RispondiElimina
  3. Come, facebook permette di pubblicare disegni solo se vengono giudicati belli? Sorvolando sul fatto che è bellissimo, mi sa che mi sono persa qualcosa.

    Per quanto riguarda i libri, io quelli di storia non riesco a leggerli o meglio non ci ho mai nemmeno provato, ammetto di avere diversi pregiudizi a riguardo, mentre a leggere i manga ci ho provato ma non fanno per me, forse ho scelto titoli sbagliati ( uno in particolare) o forse sento distante la cultura giapponese, ma non riesco a farmeli piacere.
    Generazione a sembra interessante, appena posso lo recupero. Grazie per la segnalazione.

    RispondiElimina
  4. P. Alexis@: bravo, un po' di storia del fumetto:)

    Boscho@: grazie...

    Elisa@: non credo che Facebook arrivi a dare giudizi a dei disegni :), no, è che avevo tentato di mettere il link di questo post su Facebook ma mi era apparsa una finestra con scritto che non potevo perchè i contenuti erano "illeciti e offensivi". Poi sono riuscita a mettere il link, ma senza l'immagine di anteprima come succede di solito...mah...
    In quanto ai libri di storia: li detestavo anche io da ragazza, poi ne ho letti di avvincenti e mi è venuta la passione.
    Per i manga: ce ne sono di tanti generi, per la maggior parte non piacciono neanche a me! Alcuni però sono da "esplorare" (penso ai manga di Taniguchi o a certe serie di Urasawa come "Monster" o "Twenty Century Boys"). Sconsiglio certamente questo Bakuman che è scritto per appassionati, anche perchè svela i retroscena di come si fanno i manga in Giappone, tutto un altro universo...

    RispondiElimina
  5. D-Visual ha detto che in media oggi un manga vende in Italia solo 4000 copie. E pensare che Bonelli si lamentava che i giovani leggono solo manga. In realtà, poi, secondo me, ai giapponesi dei manga non importa molto. Shingo Araki (il grande autore dei Cavalieri dello Zodiaco)non ha mai disegnato un manga. Tutti gli sforzi degli autori giapponesi più importanti sono concentrati sull'animazione e sui videogiochi. Mercati quasi inesistenti in Italia.

    RispondiElimina
  6. Fb non lo uso (non è una scelta ideologica/filosofica solo che non ho mai creato un account anche se molti amici mi fanno pressione in merito :) ), quindi non so di preciso come funziona ma lo immaginavo che non ci fosse una "commissione" che giudica i contenuti :)

    Per quanto riguarda i manga, onestamente conosco poco. Alle scuole medie andavano di moda quelli "da ragazze" che avevano più o meno tutti la stessa trama di base (tanto, ma tanto amore non corrisposto) con qualche variazione sul tema ma che per me erano troppo "da ragazze" e quelli "da maschi" alla ken shiro con quei disegni che mettono in evidenza ogni singolo pompatissimo muscolo e con le teste che esplodono e in questi c'è troppo testosterone per i miei gusti ( sono sempre stata una rompi anche da piccola lo so XD ) qualche anno fa ci ho riprovato con golden boy un manga comprato alla cieca a Lucca comics, c'era diversa gente che lo cercava e ho pensato che meritasse... Ecco ho imparato che le cose alla cieca non si comprano MAI. Per i resto ho sfogliato roba recente tipo one piece e naruto ma niente che mi abbia interessato. Darò una possibilità ai titoli che hai citato, magari è la volta buona che trovo qualcosa che mi piace :)

    RispondiElimina
  7. Elisa@: ecco, hai fatto degli esempi di manga molto caratterizzati (per una fascia giovanile per di più) che io non leggo (non sono davvero nelle mie corde:).
    Ci sono tanti altri manga che sono davvero diversi, per un pubblico più adulto, ambientati nell'oggi, più realistici.
    Il problema è che nelle fumetterie c'è tanta roba come Naruto o i manga per "ragazze" e le cose un po' diverse sono sommerse nel mucchio, difficili da trovare.

    RispondiElimina
  8. Shingo Araki non è l'autore dei cavalieri, ne ha semplicemente curato l'anime.
    Ai giapponesi non interessano gli anime, che in realtà, vengono fatti per vendere modellini(ecco il perchè di tutti i robottoni cloni negli anni 70/80) carte da gioco, trottole, bambole e tizi in armatura ecc!

    Ryo Sanada

    RispondiElimina
  9. Ciao Patrizia! FB non ti ha giustamente lasciato pubblicare il disegno perché tu sei una che notoriamente scrive post sovversivi pieni di disegni sconci ;-)

    I manga: quando entro in una fumetteria, ogni tanto provo ad aprirne qualcuno (tipicamente dalla parte sbagliata...), ma poi, niente, proprio non riescono ad attirarmi e li lascio lì. E dire che io sono pure uno che compra facile!

    RispondiElimina
  10. Massimo@ la prossima volta che verrai a Milano ti presterò qualche titolo, vedrai che almeno uno ti piacerà!

    RispondiElimina
  11. Ryo Sanada@: oddio, tra chi dice che i giapponesi non sono interessati ai manga e chi non agli anime...ma allora davvero tutto viene inventato solo per fare modellini?!

    RispondiElimina
  12. Si Patrizia, è assolutamente vero.
    Basti pensare che: di tutti gli anime di robot degli anni 70/80, solo quelli di nagai derivano da manga, tutti gli altri venivano prodotti appositamente per vendere modellini, i robot trasformabili e componibili in particolar modo.
    Nei cavalieri dello zodiaco per esempio, inizialmente era prevista una sola armatura d'oro, in seguito al successo di questa, diventarono 12. E pensare che il manga è pessimo, ma le potenzialità c'erano (al posto dei robot, tizi in armatura che difatto diventano dei robot) e infatti l'anime è stato affidato a shingo araki che ne ha realizzato un quasi capolavoro!
    I 5 samurai sono tratti da un manga schifosissimo, e vennero realizzati in anime sulla scia dei cavalieri, sempre per vendere modellini.
    Negli anni 90 fra pokemon e yu ghi oh la cosa è stata estremizzata all'inverosimile!!

    Ryo Sanada

    RispondiElimina