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sabato 29 gennaio 2011

E-book ed e-readers -2

 In questo secondo post sull’argomento e-book/e-reader  approfondirò alcune questioni citate nel primo.
Tema DRM, ovvero il “lucchetto digitale” inventato per evitare copie dell’e-book acquistato: non tutti hanno adottato questo metodo anticopia che rende difficile la vita ai legali compratori di e-book (se si danneggia l’e-reader? se lo cambio e voglio leggere il mio e-book su un altro dispositivo o sul computer?). Qui e qui diversi post che parlano di questo argomento e di tutte le problematiche inerenti, e dove ci si chiede anche se questa limitazione non favorisca piuttosto la pirateria, invece che scoraggiarla.
Inoltre: i veri pirati, o anche i semplici smanettoni, sanno come aggirare la limitazione, se ne parla quiqui (dove Buoni presagi racconta di come sia stato costretto a violare la legge), mentre qui addirittura vendono un programma apposito!
La questione dei formati dell’e-book: i più diffusi sono l’epub e il mobipocket, che sono nati appositamente per essere letti sugli e-reader (il LIT invece sta sparendo), ma si possono trovare e-book anche in formato PDF (scomodo da leggere sugli e-reader più piccoli), formato testo, HTLM. Quasi tutti gli e-reader, specialmente i più recenti, supportano la lettura delle immagini in jpeg e BMP, e anche la lettura di file audio.
Esistono in ogni caso dei programmi, quasi tutti gratis, che sono capaci di convertire i file di testo da un formato all’altro. I più famosi sono Calibre e Stanza, di cui il primo si presenta anche come programma per catalogare tutti i nostri file di testo presenti sul computer.  Entrambi i programmi si occupano anche di trasferire i nostri e-book convertiti sugli e-readers o su iPad/iPhone/iPod.

Non è sempre facile capire le opzioni giuste da scegliere specialmente nei casi di conversione di file “difficili” come i pdf. Un esempio: a questo indirizzo è possibile scaricare gratuitamente il libro di Caronia e Gallo su Philip K. Dick, “La macchina della paranoia” - cosa che io ho fatto, e volendo caricarlo e leggerlo sul mio iPod touch ho provato a convertirlo in epub prima con Calibre, poi con Stanza. Con Calibre la formattazione era carente, manteneva gli a capo del libro d’origine che poi nell’iPod non corrispondevano alla visualizzazione ottimale. Con Stanza invece all’inizio ho dovuto provare diversi tipi di esportazione prima di trovare quello giusto. Per caricare poi il file epub così ricavato sull’iPod ho usato la sincronizzazione tramite iTunes.
Perchè leggere testi su un piccolo iPod? Io non ho un e-reader, per le mie esigenze più pressanti non mi è necessario (e ho 150 libri cartacei che mi aspettano, in teoria!); il costo medio di un e-reader è pur sempre un piccolo investimento, ma confesso che mi piacerebbe averne uno!
Non avendo esigenze di lunghe letture fuori casa ho ripiegato su un altro modo di leggere testi digitali (a parte il computer). Sul mio iPod ho installato sia Stanza che iBooks, su cui riesco a leggere anche i pdf (anche Stanza li legge, ma la visualizzazione è meno chiara; tuttavia in quest’ultimo programma è possibile aggiungere commenti ai testi anche su pdf, cosa che non è possibile in iBooks). Sia Stanza che iBooks permettono una lettura sorprendentemente comoda, con segnalibri, note, visualizzazione delle miniature per scorrere le pagine, possibilità di scegliere misure diverse dei font.
Mi capita ogni tanto di andare sui mezzi pubblici, per tragitti non lunghi, e trovo la lettura su iPod funzionale sia alla eventuale scomodità del luogo di lettura (magari in piedi tra la folla), sia allo spezzettamento della stessa, dato che è facile e veloce riprendere la lettura dal punto interrotto, persino voltare pagina (basta usare il tocco del pollice su una parte di schermo, settabile - intendo il pollice della stessa mano che tiene l’iPod). Qualche volta sono riuscita a leggere anche un po’ di Internazionale, il settimanale a cui sono abbonata in pdf e che ultimamente non riesco a leggere se non parzialmente, e di corsa.
Certo, sull’iPod non è molto comodo, nel senso che devo giocare con lo zoom (per quanto riguarda Internazionale se voglio leggerlo secondo la sua impaginazione originale - e la visione è ottima), ma almeno non ho problemi a leggere in posti con scarsa illuminazione (uno dei vantaggi del leggere testi su schermo retroilluminato, la cui luminosità comunque è regolabile per un minore affaticamento della vista).

Il mio iPod touch non è certo un e-reader, e non solo perchè è piccolo, ma perchè è retroilluminato. Non è un e-reader neanche l’iPad, anche se si può usare per leggere testi, e anche se ci sono persone che affermano di non stancarsi a leggerci per ore. L’iPad credo sia ottimo per leggere riviste e fumetti, per fare tante cose assieme, come prolungamento del nostro pc desktop. In ogni caso qui e qui ci sono discussioni sulle differenti esperienze di lettura con iPad e con e-readers, ma  è chiaro che sono due cose diverse e la scelta dell’uso dell’uno piuttosto che l’altro dipende dall’uso che se ne vuole fare e dalle abitudini del lettore.
Piuttosto è abbastanza interessante capire la conseguenza del non avere più l’oggetto libro tra le mani, con la presenza della copertina che è sempre stato il tramite immediato tra noi e la storia che ci accingiamo a leggere, con la caratterizzazione di font, layout delle pagine, consistenza della carta e formato; copertina che oltretutto sparendo dal mondo fisico delle librerie sarà visibile in altre modalità, tutte da studiare, sulla pagina web - e qui ci sono alcune considerazioni in merito.
In generale come cambierà la nostra esperienza di lettura con l’avvento dell’editoria digitale? In questo post del blog “Dei libri passati presenti e futuri” (fonte di tanti spunti sull'argomento) si fanno delle considerazioni interessanti, che sottolineano il rapporto (apparentemente) più attivo che la lettura dell’e-book può comportare, inserita in un contesto digitalizzato e collegato alla fruizione della rete.
Per adesso i readers sono in bianco e nero, abbastanza limitati nel modo di presentare le copertine degli e-book; ma cosa pensare invece delle possibilità che offre un supporto certamente più dotato come l'iPad? Qui  Giulio Passerini passa in rassegna alcune copertine di settimanali in versione digitale, con qualche critica, mentre qui ne parla con la promettente casa editrice 40K.
Qualcuno comunque sta già pensando a come sfruttare la potenziale interattività degli e-readers futuri: se ne parla qui,  mentre qui c'è un video che presenta un e-book già commercializzato per iPad; qui invece si parla di una casa editrice italiana che vorrebbe andare in questa direzione.

Tra i contro per gli e-book che non ho considerato nel precedente post c’è il possibile maggiore impatto ambientale dei lettori digitali di e-book rispetto al libro di carta. Qui si parla di una ricerca (mi sembra l'unica pubblicizzata, per adesso) che pare dare una chance ai libri digitali, ma non so quanto indirizzata e sponsorizzata; qui alla fine si avanza qualche ragionevole dubbio. C’è da dire che i parametri da mettere a confronto sono tanti, e non tutti noti. Da una parte distruzione di foreste e processo produttivo molto inquinante, dall’altra uso di materiali la cui produzione non credo sia indolore, forse (per adesso) non abbastanza riciclabili, e comunque necessitanti di energia elettrica. Credo comunque che l’avanzamento tecnologico futuro permetterà una scelta di materiali meno costosi e inquinanti e un minor uso di batterie ed energia elettrica.
Di un altro "contro" verso gli e-readers testimonia l'esperienza di Marco Dominici :la possibile defaillance tecnologica del supporto (cosa che non può succedere ai libri di carta, ovviamente).

Per chi ha deciso di provare a usare gli e-readers adesso è presente una certa varietà di scelta dei modelli (che aumenterà di sicuro nei prossimi anni). Uno dei confronti più gettonati è quello tra Kindle e il "resto del mondo" (ovvero le altre marche di e-readers).
In teoria chi compra il Kindle (non in vendita in Italia, ma acquistabile via internet)  è legato al sito di Amazon su cui può comprare e scaricare e-book in un formato proprietario, lo AZW basato sul formato .mobi, leggibile solo su di questo (e protetto da DRM).
Il Kindle non legge il formato epub (che è il formato più diffuso per gli e-book italiani), ma come spiegato qui basta usare un programma di conversione e il Kindle può essere utilizzato per leggere una grande varietà di documenti, non solo nel suo proprio formato.
Ci sono entusiasti del Kindle non solo tra i conoscitori di lingua inglese; questo e-reader viene molto apprezzato per durata della batteria, facilità d'uso, costo minore rispetto agli altri supporti, ecc. (se ne parla qui). Amazon ultimamente ha inuaugurato anche il servizio di  prestito degli e-book (della durata di due settimane).
Su aNobii è possibile trovare varie discussioni su utilizzatori delle varie marche di e-readers, e certamente ascoltare chi li usa è un modo utile per farsi un'idea dei pro e dei contro.
I concorrenti: alcuni modelli qui e qui, e qui IBS presenta il proprio e-reader; in particolare sul sito di Simplicissimus è possibile trovare un forum dove porre le proprie domande, uno store di e-book, e molto altro.
Ci sono diversi video reperibili in rete che mostrano cosa può fare un e-reader, qui un noto store di elettronica illustra abbastanza bene le virtù di un Asus - giusto per farsi un'idea.

Infine un po' di link a siti di riferimento, o dove trovare e-book da scaricare, spesso gratis (perchè magari classici con i diritti scaduti) o a poco prezzo come offerte speciali (del costo ancora troppo alto di questi libri immateriali ho accennato nel post precedente sul tema).

Nonsoloebook è un forum molto completo con tante discussioni sui punti importanti del tema e-book.
BookRepublic è uno store e la sezione "aiuto e FAQ" è molto ben fatta.
CastelloVolante proprone ebook gratis in formato epub; altri siti in cui trovarli ha pensato bene di raccoglierli 31 ottobre, qui.
Un consiglio specifico: anni fa lessi "Memorie di un cuoco d'astronave" di Massimo Mongai, che apprezzai molto; adesso il libro è scaricabile gratis in formato rtf o testo (e c'è anche  "Il gioco degli immortali").
Per rimanere nella fantascienza c'è qualche e-book non gratis ma a basso costo (1,99 €) offerti da Delos Books, presentati qui.
Per chi sa l'inglese (o vuole esercitarsi) e ama Cory Doctorow c'è in download libero (e in vari formati) il suo libro "Little brother" (in italiano "X").

8 commenti:

  1. Grazie Patrizia, adesso potrò leggere Little Brother in originale, tempo permettendo. Naturalmente sul PC perché non mi sono ancora deciso al grande passo. In italiano mi è piaciuto parecchio.

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  2. Mhmm...se dici che vale la pena potrei provare a leggere un po' la versione inglese, con l'aiuto del vocabolario naturalmente.

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  3. Gli ho appena dato una scorsa ed è da leggere. Intanto è leggibilissimo, d'ora in poi lo leggo in lingua originale poi ci sono annotazioni che nel libro stampato mancano. E sono godibilissime: Cory è un geek, checché ne dica lui stesso.
    Prova e vedrai che il dizionario non serve. & buona lettura.
    Un'ultima cosa che mi è venuta in mente in questo istante: hai 24 ore di tempo (circa) per twittarlo, se non lo fai tu lo faccio io (se mi ricordo cito la fonte).

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  4. 24 ore per twittarlo? come mai? Dal sito dello scaricamento?

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  5. metti un annuncio tipo "ehi c'è Little Brother di Cory Doctorow da scaricare @ url"
    Se l'url è troppo lunga puoi accorciarla con Google url shortener http://goo.gl/ dovrebbe esserci il plugin anche per Mac

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  6. Perdono! Ho visto adesso che usi tinyurl.
    Inoltre io ho visto che se metto un twit per i miei post qualche visita arriva, prova ;-)

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  7. Juhan@: nel senso di mettere sul mio twitter i link dei miei post ogni volta che ne scrivo uno?
    Mah, non ho tanti follower - che tra l'altro conoscono già tutti il mio blog, credo.

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  8. Io ho visto che funziona, anche con pochissimi followers, bata un retwit da parte di qualcuno e il messaggio (stavo per scrivere meme) si diffonde.
    Piuttosto: leggere i PDF sul PC (desktop) è scomodo; mi sa che prima o poi...

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