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lunedì 24 gennaio 2011

E-book ed e-readers -1

Da tempo volevo scrivere un post sul tema e-book e e-readers, ma più il tempo passava più la veloce evoluzione dei supporti digitali e l’ampliarsi del mercato degli e-book rendeva obsolete certe mie opinioni - sia quelle di stampo positivo che quelle di stampo negativo.
Electronic Bookphoto © 2009 Timo Noko | more info (via: Wylio)
Un simpatico post di Moreno Burattini ha stimolato in me la voglia di affrontare finalmente l’argomento, su cui sicuramente penserò altre cose magari già tra 6 mesi - tutto viaggia veloce nel mondo digitale...
Inizierei col dire che non è facile informarsi bene sullo stato delle cose riguardo all’acquisto e alla lettura degli e-book: di giorno in giorno aprono nuovi store, sul mercato appaiono nuovi e-readers, e i formati in cui vengono venduti gli e-book per certi versi si ampliano, e le politiche di protezione (tramite il famoso DRM) paiono cambiare un minimo anche quelle.
Io sono molto interessata all’argomento perché sono (ero?) una forte lettrice ma anche incuriosita dalle possibilità che queste nuove forme di lettura possono offrire in termini di interazione multimediale.
A mio avviso non c’è motivo di comparare il libro di carta all’e-book, come se il secondo fosse l’evoluzione del primo e tentasse di sostituirlo (come in parte è avvenuto in campo musicale tra cd e file mp3 - o ancora prima tra  vinile e cd).

Tento di buttare giù sinteticamente i miei pro e i miei contro riguardo l’e-book (o meglio gli e-readers), più avanti approfondirò i vari spunti:

Pro
  • poter leggere con comodità volumi ponderosi, specialmente se ce li dobbiamo portare in giro (ma anche se siamo in casa, eh...).
    • poter sottolineare a piacere il testo, commentarlo, salvare ed esportare (e condividere eventualmente - come in aNobii) queste note.
    • poter ascoltare il libro tramite la funzione "text to speech" mentre magari siamo impegnati in compiti manuali (non tutti i readers hanno questa funzione, però - non ancora).
    • per chi ha una casa molto piccola, o comunque già piena di scaffali, la possibilità di risparmiare un po' di spazio.
    • per chi vuole imparare le lingue c'è l'integrazione con dizionari che permettono l'immediata traduzione dei termini che sottolineiamo.
    • in futuro ci sarà sempre più lo sviluppo di e-book con testi multimediali, con foto ingrandibili, audio, rimandi, note interattive - questo per testi di tipo scolastico ad esempio, o per testi storici, o per quello che la fantasia può ispirare.
    Contro

    • il reader ha bisogno di energia e bisogna ricordarsi di caricarlo (sempre più però le batterie allungano la loro durata).
    • il libro di carta si puó anche bagnarlo e maltrattarlo un po' e rimarrà sempre leggibile, l'e-reader rischia invece di danneggiarsi.
    • il libro di carta lo si puó rivendere, prestare o regalare, l'ebook con DRM no.
    • sparisce la “personalità” del libro, il rapporto unico tra formato, carta, copertina, font, colori, profumo (per i più feticisti).
    • finchè il mercato non si sarà assestato ci sono i problemi derivanti dai diversi formati, il problema del salvataggio da crack informatici o perdita del lettore (sì, alcuni store conservano on line la copia acquistata ma mi sembra che per adesso quasi tutti abbiano un limite di download), in generale il fastidio di doversi ben informare prima di acquistare degli e-book, tra l’altro anche relativamente costosi rispetto alla loro controparte cartacea.
    Al di là di queste considerazioni,  alcune prettamente personali, cerco di mettermi nei panni di chi guarda con sgomento ai livelli di lettura in questo paese, tra i più bassi in Europa, e non so nel mondo - ma penso che non siamo messi troppo bene.
    Non credo che gli e-book - e in generale la diffusione degli e-readers, compresi quelli che non lo sono propriamente come iPad e tablet vari - possa far cambiare la deriva anticulturale che ha preso l’Italia, tuttavia penso che le giovani generazioni vadano “inseguite” (anche) con ciò che per loro è più familiare (o lo diventerà).
    Dal punto di vista della mia professione non posso nascondere il fatto che sempre meno persone leggono fumetti, che già adesso è un settore di nicchia sempre più in contrazione, e che è difficile immaginare un futuro in cui si torni ai livelli di un tempo in cui i “giornaletti” erano cosa diffusa tra i giovani, il cui svago principale era forse giocare a pallone, a biglie, scambiarsi le figurine Panini e poco altro: quel mondo non c’è più, i ragazzi oggi i fumetti non sanno quasi cosa siano, la concorrenza dei videogiochi è insostenibile; ma di questo parlerò prossimamente nel post sui fumetti digitali.

    Torno sul discorso e-book: per molti affezionati alla carta pensare di leggere dei testi su un supporto digitale sembra quasi una perdita di valore sia dell’atto della lettura che del rapporto sentimentale coll’oggetto libro. Quando si parla di e-book automaticamente si pensa ai libri di narrativa, con i quali spesso il lettore intrattiene un rapporto “personale”.
    In realtà come e-book io intendo una vasta gamma di testi scritti, dai libri di saggistica a quelli tecnici, dagli articoli scaricati da internet alle riviste in pdf, dai manuali ai dizionari, e così via.  Ma pensiamo anche a possibilità future come il recupero di testi fuori catalogo che le case editrici non ristamperebbero mai per questioni economiche; e c’è già chi in rete ha pensato di farlo al posto delle case editrici - in maniera illegale, certo, ma è meglio allora far rimanere nell’oblio testi che hanno comunque dei lettori potenziali?
     Personalmente poi considero l’uso dell’e-reader come una possibilità in più, diversa, da affiancare alla lettura fisica; o come un’alternativa più comoda in determinate circostanze (gli esempi li ho fatti più sopra: negli spostamenti da “pendolare”, come studente, ecc.); la tecnologia e-ink li rende visivamente simili alla carta, con possibilità di lunghe ore di lettura senza affaticare gli occhi (non più che per una “normale” lettura) dato che non c’è retroilluminazione da schermo come nei computer o nell’iPad (o iPhone, o iPod).
    Come in tutte le tecnologie giovani ci sono aspetti ancora da definire, opzioni, materiali, prestazioni da testare; sempre più però in questi ultimi mesi i modelli degli e-reader si sono moltiplicati ed evoluti, a portata di esigenze e tasche diverse.
    Ci sono modelli che vanno dai 5 ai 9 pollici, in bianco e nero (ma anche con qualche primo accenno di colore), con schermo touch oppure no, con tastierina fisica oppure virtuale, con pennino o senza, con text-to-speech oppure no, con collegamento wi-fi o altro - insomma, i modelli iniziano ad essere abbastanza diversificati, e per chi vuole farsi un’idea, o ascoltare anche chi li ha provati adesso ci sono vari siti da consultare (metterò tutti i link nel prossimo post, proseguendo il discorso, perchè questo articolo mi sembra già abbastanza lungo!).

    Moreno Burattini nel suo post citava il Biblet della Telecom, con dubbi legittimi; in questo post Baionette Librarie (un blogger abbastanza originale ma molto approfondito nelle sue recensioni) prende in esame la suddetta offerta e spiega perchè c'è qualcosa che non va (lettura consigliata solo agli interessati della questione).

    12 commenti:

    1. accidenti... e nei motel americani? che fine fara' la holy bible sempre presente, sempre unta e sporca??? forse sparirà, al suo posto verra' trasmessa su uno schermo a led appeso alla parete di carta delle architetture made in USA?... eh, sono problemi... :-P

      non sono mai stato un gran lettore di fumetti, dici che la lettura dei medesimi e' in calo? pensavo esattamente il contrario (ma senza avere dati sotto mano), piu' che altro vedendo nelle librerie e nelle biblioteche quanto spazio gli danno (forse nella speranza inutile di attirare i giovani? boh)

      non so a milano, ma la biblioteca di cologno monzese ha attivato un sistema di prestito a casa tramite e-reader (cioe' ti presta proprio il lettore, per 30 giorni) e tutti possono iscriversi a questa bioblioteca.
      prestano questi modelli: Cybook Opus, Kindle, Sony reader, Iliad.
      Uno di questi giorni provero'!

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    2. Magari nei motel continuerà ad esserci la Bibbia unta accanto a un e-reader, a scelta dei clienti...:)
      Sì Onelulu, i lettori di fumetti sono in calo da qualche decennio, costantemente, e il fatto che un carto tipo di fumetto sia più visibile nelle librerie generaliste non significa molto - anche lì si vende poco (si vende poco di tutto, letteratura compresa).
      Da quel poco che so delle vendite Bonelli da quando ci lavoro (dal 1995) le vendite sono costantemente in calo.
      Sapevo di qualche biblioteca che aveva iniziato il prestito degli e-reader, non so se siano anche a Milano. E' una buona cosa per chi magari è interessato all'aggeggio, provandolo per un po' di tempo si potrà capire se è il caso di comprarlo oppure no - ribadisco la tecnologia se ci serve la si usa, altrimenti no.

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    3. Ci sono e-book reader a energia solare... e poi il DRM magari sarà facilmente aggirabile come per i file audio WMA. :D
      A scuola sarebbe fantastico... niente zaini pesanti... niente banco ingombro. E poi non dimentichiamo che questa operazione limiterebbe il consumo di carta con un notevole risparmio ecologico (i poveri uccellini non dovranno immolarsi alla causa degli studenti).

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    4. Per quanto mi riguarda questo rapporto "fisico" con i libri non lo ho, un po' diverso è il discorso fumetto ma più per una questione collezionistica che mi ha passato il mio babbo ma che io ho decisamente meno spiccata.
      Come ho già detto altrove io quando posso preferisco nettamente il digitale, infatti ho smesso di stampare i PDF delle dispense universitarie e per me è una comodità notevole.
      Per la questione crisi del fumetto, da profana azzardo l'ipotesi che un grosso problema derivi dal fatto che gli adulti lo vedano come "roba da bambini" e non ci si avvicinano nemmeno, tra l'altro questa convinzione mi sembra molto più radicata nelle donne che negli uomini ( una mia compagna di facoltà, scoperto che leggo abitualmente fumetti, si è sorpresa tantissimo dicendomi che non lo vedeva un hobby adatto a me, dopo aver chiesto spiegazioni mi ha risposto che il suo lettore tipo è il quindicenne maschio un po' sfigatello...) viene da se che se gli adulti non lo leggono e i ragazzini giocano con la Playstation il fumetto non si vende.

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    5. P. Alexis@: sì, ne parlerò nella seconda parte del post, sia dell'aggiramento dei DRM che del modello a batterie solari - eri tu che mi avevi mandato il link al modello, vero?
      Elisa@: non c'è niente da fare, nonostante il tentativo delle case editrici di dare una veste più "seria" ai fumetti chiamandoli "graphic novel" il marchio del prodotto per bambini o ragazzini permane perlomeno nel cittadino medio; peggio per noi che ci campiamo col fumetto e anche peggio per chi si perde tante belle storie e la possibilità di esplorare altri mondi (penso ai fumetti esteri, a certi manga, ecc.).

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    6. Su Baionette non mi esprimo troppo, non approvando i modi di fare del Duca e la sua continua ricerca dedita non alla conoscenza quanto al trovare appigli per insultare il prossimo. E lo dice uno che si definisce psicolabile... :)

      Gli e-reader li ho sempre visti bene per uso accademico. Infatti mi era passato per la mente di prendere un Kindle per rimettere mano all'inglese.
      Spero che la pirateria faccia per la letteratura quello che ha fatto per i videogiochi su pc, tenere bassi i prezzi.
      Sul fatto che siano ecologici non ci credo troppo, la produzione di “roba elettronica fatta di derivati del petrolio” in genere inquina parecchio. Gli alberi si piantano, la carta si ricicla, mentre la plastica in genere no. Se ci si compra un ereader e lo si tiene per 15 anni allora posso crederci, ma se si comincia a fare come con i cellulari e lo si cambia in media una volta ogni due anni...

      Sul discorso fumetti, devo dire di trovare problemi nel diventare un lettore forte sopratutto per la loro distribuzione ancora legata all'edicola, e all'indirizzo periodico. Libri come videogiochi come fumetti mi piace prenderli “quando mi va”, non quando vogliono gli altri altrimenti poi pago gli arretrati il doppio. E anche se non sono venduti al doppio, è assurdo pagare 5 euro di spedizione per un fumetto da meno di 2 euro. La digitalizzazione potrebbe far bene al fumetto, eliminando i costi di spedizione e il sovraccosto degli arretrati.

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    7. Izzy@: su Baionette non mi esprimo neanche io - però al netto del modo di scrivere e giudicare quello che in particolare dice sugli e-book mi sembra interessante, anche per il fatto che si va a leggere i dati (poi il sito del Duca non lo frequento abitualmente, ma conosco anche quello di Gamberetta e mi sembra che i due abbiano molto in comune!).
      No, gli e-reader non sono ecologici, e chi sostiene questo in contrapposizione al libro che consuma carta non si rende conto del boomerang. Poi sarebbe da approfondire con studi accurati quanto pesano nel complesso gli impatti ambientali di questi due modi di "produrre lettura", perchè le fabbriche di carta non solo distruggono foreste, ma hanno una catena produttiva fortemente inquinante.
      Le edicole sono state un forte mezzo di distribuzione "culturale", per la loro distribuzione capillare; che il fumetto sia ancora legato a questa realtà distributiva è normale, per chi vive in provincia e non ha vicino fumetterie o librerie fornite l'edicola è (era) una salvezza, e la possibilità di "ordinare" all'edicolante di fiducia il proprio fumetto, quasi come in abbonamento, per molti è ancora fondamentale.
      Internet certamente è un'occasione per aggirare il problema che si sta facendo sempre più grave della distribuzione, sia con il download diretto, sia con gli ordini che spesso se cumulati hanno costo zero (mica per forza bisogna ordinare un numero alla volta, o solo fumetti: con un po' di pazienza si aspetta di radunare un po' di ordini).

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    8. @ Pat: l'e-reader a energia solare l'ho segnalato io, in effetti, nel blog di M. Burattini.
      Non avevo pensato all'impatto ambientale degli e-reader... in effetti la plastica è una brutta bestia. Ma quando li tolgono i sacchetti di plastica dai supermercati?

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    9. La legge autorizza le aziende a smaltire le scorte di sacchetti di plastica per tutto il 2011.

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    10. Gustavi questo video

      http://www.youtube.com/watch?v=xYKdvBupEPA

      Cito: "Con una parodia delle ormai celebri presentazioni "i-Tech" alla Steve Jobs, questo video spagnolo pubblicizza ed esalta le virtù del tradizionale libro di carta: senza cavi, senza batterie, compatto e portatile. Non si blocca mai..."

      il video è sottotitolato in italiano.

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    11. Finello m'hai anticipato ancora una volta, questo è uno dei numerosi video dei paladini del libro di carta che stanno girando in rete in questo momento: nel prossimo post metterò i vari link per tirar su di morale i "cartofili" :)

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    12. Sono un paladino della carta!

      Una mia amica voleva comprare un ebook reader e dopo varie ricerche su internet ha capito che produrli e smaltirli costa tantissimo a livello ambientale e quindi conviene comprare i libri, magari quelli fatti di carta riciclata o con bollino di gestione forestale sostenibile.

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