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lunedì 4 aprile 2011

Ascolti e letture

In questo periodo ho iniziato l'ascolto dell'audiolettura de "I Mille" di Giuseppe Bandi:  Radiotre sta trasmettendo la lettura davvero azzeccata di Alessandro Benvenuti, il quale riesce a trasmettere tutta la vivacità e il colore del linguaggio ottocentesco del Bandi. Questi ha partecipato all'età di 26 anni all'avventura della spedizione dei Mille nel 1860, ma anche alle seguenti battaglie per l'unità d'Italia; parecchi anni dopo però lo si ritrova padrone dell'informazione di mezza Toscana e sostenitore degli interessi borghesi e industriali dell'epoca: da rivoluzionario a conservatore, una parabola non inusuale!
Tuttavia i ricordi narrati con talento ne "I Mille" pur redatti decenni dopo mantengono una freschezza e una forza incredibili: sembra quasi di stare a fianco di Garibaldi, Bixio, e tutti i giovani di belle speranze che si gettarono a capofitto in un'impresa quasi disperata.
Consiglio almeno l'ascolto della prima puntata (qui), e della parte finale in particolare; viene narrato un episodio davvero comico ma che rende bene sia il livello di avventatezza e l'entusiasmo dei giovani garibaldini sia il loro anticlericalismo (per il download delle puntate invece qui, oppure l'abbonamento tramite iTunes)..
Su Tecalibri è possibile leggere qualche pagina e l'introduzione di Ettore Bianciardi; il padre Luciano scoprì il libro di Bardi da ragazzino e ne fu rapito, tanto da prendere ispirazione da quello per un suo libro, "La battaglia soda".
Il libro di Bandi è in vendita a 16 €, ma è possibile trovarlo in PDF qui.

In lettura invece (tra le altre cose) ho "Lo spacciatore di fumetti" di Pierdomenico Baccalario; l'ho visto un pomeriggio nella vetrina di una libreria, attirata in primis dalla copertina molto bella di Giulia Sagramola, e poi dal titolo abbastanza curioso. Il libro è uscito nella collana "Carta bianca" di Einaudi Ragazzi, sul retro c'è la dicitura "da 12 anni" - in su, aggiungo io.
La storia è ambientata a Budapest negli anni ottanta, quando ancora c'era il regime comunista; Baccalario immagina (credo...!) che a quei tempi i fumetti fossero proibiti, come pericolosi prodotti  capitalisti, portatori di possibili germi di libertà. I ragazzini protagonisti di questo libro sono spacciatori di fumetti di supereroi (Marvel e Dc più che altro - ma ci sono anche albi di "Watchman" e "L'Eternauta") che rivendono ad amici e compagni di classe; il "fornitore" della merce proibita è conosciuto solo da uno di loro, il narratore, Sàndor.
L'atmosfera è un po' cupa, tra sospette spie del regime, padri assenti o indifferenti, palazzoni grigi e tristi, e la paura perenne di essere scoperti; d'altronde viene descritta anche l'emozione vibrante dei ragazzi a contatto con storie che hanno rappresentato qualcosa per tutti i "vecchi" lettori di fumetti (come me): fumetti che fatico a immaginare conosciuti da ragazzini di 12 anni, che al massimo potrebbero aver letto qualche manga.
Ecco, se qualcosa non funziona in questo libro, a parte forse qualcosina a livello di trama, sembra essere la descrizione dei motivi per cui quelle storie di X-men, Wolverine e Vendicatori siano così importanti per i ragazzino del libro e per i censori del regime: viene dato un po' per scontato.
Con la lettura sono quasi a metà, rimando tra un po' su aNobii il mio giudizio finale.

L'immagine non c'entra niente con gli argomenti del post: è un disegno-prova che ho realizzato appositamente per il prossimo video tutorial di Manga Studio sul colore. Non significa niente, l'ho inventato su due piedi e realizzato in 10 minuti - eppure mi è venuta voglia di poter disegnare un giorno qualche fumettino per ragazzi con quel tipo di segno sintetico e allegro (prima che mi venga sollecitato/domandato: no, per adesso non posso, è solo un desiderio, un'aspirazione, un piccolo sogno).

2 commenti:

  1. tranqui, Patrizia... ti inseriamo nel prossimo staff di Braccio di Ferro!

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  2. Uh...pensavo a qualcosa di più "realistico" o fantascientifico...sempre per ragazzi :)

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