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martedì 19 luglio 2011

"Densha Otoko": otaku, comicità e love story

"Densha Otoko" (The train man) è diverse cose, in Giappone: film, telefilm, manga, libri, persino una versione teatrale ma soprattutto una storia vera che  anni fa colpì molto i giapponesi (e da cui discendono tutte le cose precedentemente citate). Maggiori informazioni le trovate qui, su un sito che in particolare recensisce il telefilm del 2005 della Fuji TV, quello che ho visto io in 11 episodi + 1 speciale (gli ultimi 2 episodi devo ancora procurarmeli).
Se siete molto incuriositi dal Giappone, se amate un po' i manga, gli anime, il mondo che vi ruota attorno,  se sapete divertirvi anche dinanzi agli eccessi e alle cose a volte molto lontane dal nostro modo di vedere film e telefilm allora Densha Otoko può fare al caso vostro: sempre che sappiate come procuravi questi telefilm, in originale e sottotitolati da veri appassionati (esiste tutto un mondo di fans dei drama giapponesi - o dorama - che ignoravo totalmente, non è difficile trovare i loro forum in rete e informarsi).
Il protagonista di "Densha Otoko" è Yamada, un giovane appassionato di anime e videogiochi - un otaku fatto e finito - che un giorno incontra una bellissima ragazza  in metropolitana e se ne innamora istantaneamente; grazie al fatto che ha "salvato" la ragazza da un molestatore ubriaco Yamada ha il modo di restare in contatto con Saori  (che gli manderà un regalo di ringraziamento).
Essendo Yamada il tipico otaku che possiamo immaginarci - timido con le ragazze (anzi proprio a digiuno), impacciato, inesperto della vita in generale - chiederà consiglio agli anonimi frequentatori di un forum per single su internet; su questo rapporto virtuale farà perno tutta la serie, con la presenza anche di artifici grafici che esalteranno gli scambi in chat di Yamada con il gruppo dei fedeli forumisti che lo sosterranno durante l'arco di tutta la storia.
Le vicende di Yamada e di Saori saranno complicate dalla presenza di uno spasimante della ragazza, ma soprattutto dal terrore di Yamada che Saori venga a sapere che lui è un otaku: orrore!
Lo stile del telefilm è molto sopra le righe, caricaturale, ma ignoro se questo modo di produrre i telefilm (molto...manga-style!) sia abbastanza usato nei drama giapponesi.
Se riuscirete a superare i numerosissimi momenti di pianto o disperazione del protagonista allora sarete a posto, pronti per apprezzare le numerose gag della serie, e soprattutto i buffi personaggi del forum, ognuno caratterizzato in maniera molto originale: c'è il separato triste ma saggio, l'appassionato di treni, il culturista, la casalinga paciosa, quella picchiata dal marito, il militarista, il bel tenebroso che manda a Yamada sempre degli incoraggianti disegni "scritti" in ASCII, una coppia sposata (?) dove lui ha un volto che è qualcosa di spettacolare (qui ho inserito una galleria di foto di questi imperdibili personaggi).
Yamada ha anche un lavoro normale, normalissimo: lavora in un ufficio dove naturalmente non è molto considerato dai colleghi. Un personaggio abbastanza importante nella serie è una collega davvero manesca e prepotente ma anche abbastanza simpatica, alla fine; ogni sua entrata in atteggiamenti autoritari è sempre accompagnata da una musica, la famosa Darth Vader's Theme.
La sigla che ricorre in ogni episodio è questa, anime-style, realizzata appositamente per il telefilm (la protagonista è un personaggio amatissimo da Yamada che ha la sua statuina e che la tratta più o meno come un santino; e no, non so perché ha delle carote sulla chiappe...); la canzone è "Twilight" dei mitici E.L.O (per chi ha dai 40 anni in su).
Qui trovate un post che recensisce la serie, giusto per avere un altro parere, qui trovate anche qualche video e la copertina della versione manga della storia tradotta in italiano anni fa dalla Star Comics (che mi dicono sia introvabile); qui invece su Youtube la prima parte del primo episodio con sottotitoli in italiano - se cercate bene forse riuscite a trovare anche le altre parti!; infine qui un video dove ci sono gli attori principali ospiti di uno show giapponese che snocciola anche una serie di curiosità e di "dietro le quinte"- da notare dal 6° minuto in poi la scena in cui Atsushi Itō (l'attore che impersona Yamada) mutila accidentalmente la preziosa statuina di Mina dal reale valore di 400.000 yen!, la sua espressione è esilarante...
Io mi sono divertita molto, ma capisco che ad alcuni questo tipo di telefilm potrebbe far venire l'orticaria; per me è un altro modo (certo non l'unico!) di conoscere un po' di più quell'universo altro che è il Giappone, che mi affascina molto.

9 commenti:

  1. Ciao Patrizia io sono Mattia... complimenti per il blog,si trovano tante cose interessanti.
    Mi sono unito ai tuoi "seguaci" :)
    E' qualche giorno che sto provando manga studio ex4 e avrei da chiederti una cosa...da quando ho smanettato con i settaggi dei retini mi sono accorto che il tratto dei vari pennini,nonostante io l'abbia eliminata,conserva la retinatura.Il tratto quindi quando vado a zoomare risulta spixellato nei contorni, e nei grigi(sempre zoomando)si vede la texture del retino.E' normale? Forse il tratto è sempre stato cos'ì e non me ne ero accorto?
    Ho l'impressione che prima di provare i retini il tratto rimanesse molto piu' pulito anche sotto zoom.
    Sbaglio io?
    Ciax Tia

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  2. Ciao MA.TO., non capisco bene il problema - in questo senso: quando si usa il pennello o pennino o altro sul "foglio" deve risultare "pieno"; se lo zooommi a seconda dei dpi che hai usato all'inizio creando la pagina potrebbe vedersi un po' pixellato, è normale se usi una tavola a 100 dpi invece di 300 o 600 (per dire).
    Se invece aumentando lo zoom vedi il segno retinato vuol dire che hai attivato un livello a retini, e qualsiasi pennello se usato all'interno di quel livello traccerà un segno a retini. Però se il retino lo vedi solo zoommando forse hai usato una densità molto alta.
    Devi controllare quale livello è selezionato nella palette Layers: se è un livello a retini disegnerai retini, altrimenti no.

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  3. Ciao
    grazie mille per la velocissima risposta...
    Il problema è proprio questo,la risoluzione è piuttosto alta,600 dpi.
    Devo quindi controllare i livelli probabilmente ho attivato un livello a retini.Mi sono accorto che hai inserito un volume pdf in cui ci sono tutti i tuoi tutorial oggi me lo spulcio per bene. :)
    Appena torno in studio provo a controllare i livelli..grazie mille ciax.

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  4. Questo post rivela, almeno a me, un'ulteriore aspetto della tua personalità. Finora pensavo che fossi una super disegnatrice con molti interessi ma normale.
    Invece proprio super-super-mega-ultra!

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  5. MA.TO@: sì, fammi sapere; comunque sul mio canale Youtube ci sono 4 video tutorial su Manga Studio, magari possono aiutarti (il link lo trovi sulla colonna a destra).

    Juhan@: alla fine del tuo commento pensavo avresti scritto "invece sei proprio matta!"...:)

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  6. @ Patrizia
    sei prevenuta nei miei confronti! Vero che ti ho conosciuta per un commento da Attivissimo ma insomma!

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  7. Juhan@: ma no, non sono prevenuta...Ma tu hai mai visto un drama giapponese? Che ne pensi?

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  8. Ho visto il no e il sumo, dal vero. Preferisco il secondo anche se andrebbe meglio in TV. Ho poi difficoltà con la lingua (totali difficoltà). Tornando ai disegni anni fa avevo due pagine originali per far vedere ai malcapitati studenti cosa capita con le convenzioni destra / sinistra e com'è facile darle per scontate. OK, sono fuori tema.

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