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lunedì 21 aprile 2014

Ultime letture a fumetti (e la ristampa di Ken Parker)


10 giorni fa una cara amica mi ha regalato "Nevermind" di Tuono Pettinato e "Hilda e il gigante di mezzanotte" di Luke Pearson - entrambi molto graditi; il primo racconta dell'infanzia di Kurt Cobain (che non mi ha sorpreso perché anni fa avevo letto una biografia), il secondo continua a raccontare le avventure un po' surreali e poetiche di Hilda dopo "Hilda e il troll".
L'altro albo a fumetti della foto è un fantasy di Andrea Tosto, "Antor" (AART Comics), che potrete trovare in fumetteria (specialmente la Supergulp di Milano-Navigli).


Da un paio di settimane è partita la nuova ristampa Mondadori di Ken Parker, ho preso il primo numero per vedere il tipo di edizione: volume per me un pochino più grande di quel che avrei gradito, carta bella ma che pure non amo particolarmente per il genere in bianco e nero.
Sotto a destra in foto potete vedere una delle ristampe che ho recuperato anni fa in un periodo in cui i primi numeri dell'edizione originale non si trovavano più (non a prezzi ragionevoli). Ero curiosa anche di vedere quali correzioni e cambiamenti avesse apportato Milazzo al disegno (e certo quello di queste prime storie è diverso da quello che poi diventerà poi il suo classico stile). Qualche esempio lo si può vedere nelle vignette sotto: a sinistra la vignetta tratta dalla "Collezione Serie Oro" del 1989, a destra quella della Mondadori (e scusate la pessima qualità).
Il primo numero presenta anche due "errori" di stampa (uno in copertina e uno a pag. 184), la Mondadori ha annunciato che "[...]Per rendere onore al personaggio ed ai suoi appassionati estimatori, abbiamo deciso di realizzare comunque una ristampa corretta del volume 1 che verrà allegato gratuitamente al penultimo volume della collana, così che tutti i nostri lettori possano giovarsi di questa nuova edizione nella sua massima integrità."
Un articolo su questa ristampa lo si può leggere sul blog di Lungo fucile, con relativi commenti.
Su Fumettologica invece altri particolari sulla revisione delle tavole, con relativi confronti.






I miei Ken Parker farebbero star male ogni collezionista: non posseggo tutti i 62 (o 63?) numeri della serie originale, me ne mancano 8, ma soprattutto li ho in almeno 3 edizioni differenti, tutte ristampe; però posseggo tutta la collezione di Ken Parker Magazine (credo).



7 commenti:

  1. Continuerai ad acquistare i prossimi volumi della ristampa Mondadori, o ti fermerai al primo perché hai già soddisfatto la tua curiosità?
    Riguardo alle differenze rispetto all'originale, alcuni le hanno trovate fuori luogo perché dicono che un'opera originale non va ritoccata. Io penso queste sono inezie: la cosa importante per me è l'emozione che mi ha suscitato la (ri)lettura di Ken in questa splendida edizione.

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  2. Sono d'accordo con te, ritocchi come quelli che ho visto non cambiano la sostanza dell'opera, e comunque da sempre e in tutti i campi gli artisti hanno rivisto le loro opere a distanza di tempo, in tutti i campi (chi in maniera più pesante chi meno). Chi è affezionato alla prima versione di solito può recuperarla e leggersi solo quella, se vuole.
    A casa non ho posto per singoli albi, figuriamoci per una nuova collezione! Può darsi invece che compri i volumi in cui compaiono i numeri che ancora non ho (tanto per rendere più stramba la mia multicollezione di Ken Parker).

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  3. Anch'io di ken Parker ho pezzi sparsi. Ma la collection Panini è completa. Sarebbe stata una bella edizione da prendere, però, mi rendo conto.

    Bellissimi gli albi di Luke Pearson.

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  4. Ma quindi le ristampe vengono ridisegnate? O semplicemente vengono ritoccate le tavole originali? Questa cosa non la sapevo! Questo vale per le ristampe di tutti gli albi (Tex, Zagor, etc...) o e' un caso particolare per Ken Parker?

    Luigi

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  5. No, non si ridisegna niente, e i pochi ritocchi credo siano fatti su copie (non so se digitali o su carta), non c'è niente di cui preoccuparsi. Per le altre ristampe: di solito si controllano refusi, piccoli errori, magari si rifà il lettering, è possibile vengano anche corretti alcuni testi (specialmente se la ristampa riguarda fumetti pubblicati decenni prima); però su decine e decine di pagine queste correzioni sono minime, non cambiano la storia, non cambiano i disegni.

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  6. Su Fumettologica un articolo che presenta il tipo di revisione fatta sulle tavole (messe anche a confronto): http://www.fumettologica.it/2014/04/ken-parker-mondadori-confronto-tavole-originali-restaurate/

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  7. formato grande, pagine pattinate, in bianco e nero come e nato originariamente, non fanno altro che farti maggiormente apprezzare le splendide tavole di milazzo o trevisa,allessandrini , cosa che per la cura a cui si e dato a quest'opera, siamo a un livello di qualita simile alle ristampe di CORTO MALTESE o MANARA,insomma l'unico peccato e quello di aver messo 2 storie per albo, ma non si puo avere tutto a patrizia mandanaci roby

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