Per richieste varie alla sottoscritta: non faccio scambio link e banner, vorrei che le richieste di "amicizia" e di "contatti" fossero accompagnate da presentazioni - grazie!



mercoledì 24 marzo 2010

Varie – 7

Da lunedì 22 marzo è in edicola (assieme al Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport) la collana “Gli anni d’oro di Topolino” che conterrà il lavoro integrale del grande Floyd Gottfredson, dagli anni 30 agli anni 70. Per notizie più precise rimando al sito apposito del Corriere.
Ovunque nel web leggo commenti di appassionati entusiasti, dei quali solo una minima parte ammette che la colorazione (degli originali in bianco e nero, più un po’ di retini) è un piccolo dazio da pagare per avere finalmente la possibilità di leggere delle storie per la massima parte introvabili (o trovabili solo in mercatini o su eBay). Topolino
Molti di questi lettori sono giovani e non hanno mai letto le vecchie versioni; facile intuire che non possano avere sotto l’occhio il paragone tra il magnifico bianco e nero originale e la pur professionale colorazione moderna (non sono comunque in grado di giudicare nè questa nè la nuova traduzione dall’inglese). Altri invece pur dicendo che sarebbe stata meglio la ristampa in bianco e nero constatano che “meglio così che niente”, e che commercialmente la scelta oggi come oggi è obbligata verso il colore.
Sarà anche così, ma io le storie che ho letto da ragazzina, le storie affascinanti e misteriose con “l’Uomo Nuvola”, il “Gorilla Spettro”, “Macchia Nera”, ecc. in questa collana non le rivedrò più, se non in altra forma. Perchè quello che mi ha dato da pensare è che pochi abbiano messo in rilievo la diversità tra un fumetto pensato, disegnato, pubblicato in bianco e nero settant’anni fa e la sua copia colorata oggi. E non si tratta di “purismo”, di fisime da appassionati barbogi; io non sono neanche una fan in senso stretto, non so quasi nulla , in senso filologico, delle storie disneyane che ho letto negli anni. Quello che so è che “Il mistero dell’Uomo Nuvola” che ho sfogliato l’altro ieri non è lo stesso fumetto che ho letto tanti anni fa , e non perchè sia cambiata io - non solo almeno.
Luigi Siviero nel suo blog ha espresso le sue perplessità – che condivido; nel mio commento al suo post paragono la colorazione moderna dei fumetti (sugli originali in bianco e nero) alla colorazione che è stata fatta su alcuni film in bianco e nero degli anni venti e trenta – questa almeno è la mia sensazione in merito.
Dopodichè – che posso dire? – buona lettura a tutti i digiuni del Gottfredson degli anni d’oro…

A proposito di “bianco e nero” segnalo un sito ( Black and White Movies) dove si possono vedere online o scaricare dei vecchi film in bianco e nero (americani e in originale), tra cui potrete trovare anche film noti come “M – Il mostro di Düsseldorf” o “Frankenstein Junior”.

Continuando con il settore “video” segnalo una bizzarra possibilità data da Google Maps: viaggiare sul treno della famosa linea Transiberiana, da Mosca a Vladivostok.
Una videocamera è stata installata su uno dei vagoni e la ripresa è fissa sul paesaggio esterno: il treno parte e per ore attraversa le immense distese della Russia. Naturalmente ci sono dei tagli ma la quantità totale delle riprese ammonta a decine di ore. Mentre “guardiamo” fuori dal finestrino possiamo ascoltare un sottofondo sonoro a scelta: il rumore delle rotaie (bellissimo), musica da non so quale radio russa (pop direi), canzoni folcloristiche, e poi la lettura audio in russo di Guerra e Pace, “Le anime morte”, o un libro di Evgeny Petrov (non tradotto in Italia, credo).
Devo dire che la lingua russa è molto bella e musicale; la dizione è molto chiara ed adatta a chi sta studiando questa lingua.

10 commenti:

  1. Ciao, il link verso "Black and White Movies" porta alla pagina di wikipedia di Frankenstein Junior. Tanto per fartelo sapere ;)

    RispondiElimina
  2. Ottimo post! Corro in edicola.

    RispondiElimina
  3. Sì in effetti anch'io non mi perderò quest'opera... non conosco le storie di Floyd Gottfredson e anche se, a quanto dici, la versione colorata non è la stessa cosa dell'originale... è sempre qualcosa di nuovo per me!

    RispondiElimina
  4. Ma certo, per chi non ha avuto l'imprinting da giovane questa collana è comunque consigliata - sono fumetti che hanno fatto la storia, e sono sempre bellissimi da leggere, sia a colori che in bianco e nero.

    RispondiElimina
  5. Per me il migliore è l'italiano Pierluigi Sangalli, altro che Goffredson!

    RispondiElimina
  6. Grazie a P. Alexis ho scoperto che il bravo Sangalli era il disegnatore (tra gli altri) del mitico Geppo - personaggio che leggevo da bambina.
    Però paragonare Gottfredson a Sangalli mi pare incongruo - sono due epoche, due universi diversi...
    E comunque preferisco il primo - che è stato maestro di tanti venuti dopo.

    RispondiElimina
  7. Anche io ho pensato che colorare un fumetto equivalga a colorare un film: ovvero a snaturare l’opera originaria. Per questo sono molto indeciso se continuare con l’acquisto dei numeri successivi o fermarmi qua... Tu li consigli comunque per chi non li ha mai letti, vedo dal commento precedente. Sulla traduzione invece ho visto che sono stati fedeli all’originale, correggendo anche qualche traduzione più libera eseguita nel passato..... (vedi le parole del dottor enigm sulla pericolosità dell’energia atomica)

    RispondiElimina
  8. Sì, ho letto anche io che la traduzione è abbastanza buona - io non ho conoscenze in merito e non mi pronuncio.
    Il mio giudizio negativo sull'operazione colorazione (volendo essere pignoli anche sul formato che avrei desiderato un po' più grande) permane, ma è anche un giudizio personale che a nuovi lettori potrebbe interessare relativamente. Se non ci sono alternative va bene anche questa collana per la diffusione del fumetto (pensiamo alle tirature impensabili per altre opere da fumetteria o libreria).
    Andando sul personale devo anche ammettere che la mia decisione di non continuare a comprare questi volumi mi salva dall'annoso problema del "dove sistemare i nuovi fumetti"!

    RispondiElimina
  9. riguardo allo spazio, ti capisco... :-) ma penso che, visto che il mio primo Gottfredson è stato proprio il numero 1 dell'uscita del corriere, (non essendo un gran lettore di topolino) continuerò nell'acquisto....

    RispondiElimina