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mercoledì 1 settembre 2010

Varie - 12

Della "querelle" di cui si parla in giro sui blog a carattere fumettistico forse scriverò un post più avanti - anche se non ho molto da dire, perlomeno niente che non sia già stato detto qui e là. Il nostro è un piccolo mondo (e girano pochi soldi, ci sono pochi lettori, poca attenzione da parte dei media se non travisando alquanto la natura del fumetto e la sua varietà - insomma, poco di tutto): spesso ci si parla e ci si cita reciprocamente, non solo per amicizia personale o per farsi pubblicità, ma perchè ci si conosce più o meno tutti, e bastano uno o due gradi di separazione per raccogliere la "fumettopoli" italiana.Per cui in un gioco di specchi un po' surreale segnalo un post del blog di Moreno Burattini (di cui annunciavo la nascita qui) in cui lui elenca un po' di blog che citano il suo "Freddo cane in questa palude", tra cui il mio, avendo così l'occasione di ricordare una mia piccola "partecipazione" a un numero di Zagor in veste di "vignettista riparatrice" - Moreno racconta l'episodio, quindi non mi ripeterò qui (è visibile anche la copertina della storia in questione).

Un altro bel post  sempre di Moreno Burattini parla delle migliaia di libri che ha letto, e delle altrettante migliaia che probabilmente non riuscirà a leggere! Descrive molto bene le sue tecniche di lettura - tecniche e trucchi che con diverse varianti adottano altri voraci lettori (come Stefano Piani) e anche io nel mio piccolo (ne parlo nei commenti al post di Moreno).
Di libri ne leggevo tanti negli anni del liceo e dell'Accademia, quando avevo molto tempo libero (lo studio - per me che mi piaceva - non mi occupava molto); fondamentale la scoperta delle biblioteche comunali, dato che non avevo un quattrino: ero iscritta a due di esse così potevo prendere in prestito anche più di due libri alla volta.
Adesso che sono sommersa dal lavoro le letture sono diventate più rarefatte, e un altro problema è comparso: la carenza di spazi dove stipare libri e fumetti.
In questo post parlavo della mia intenzione di proseguire l'abbonamento alla rivista "Internazionale" passando alla versione in pdf; bene, ho recuperato un pochino di spazio nelle mie librerie (prontamente sparito), però le mie impressioni sono contrastanti: da una parte non ci sono più i ritardi nella consegna, anche se non erano molto frequenti (la metà delle volte invece del venerdì mi arrivava il sabato, e alcune volte mi è arrivato anche il lunedì) - anzi, il giovedì è già pronta la mia copia da scaricare; dall'altra la mia idea di usare il pc portatile come "lettore" si è rivelata fallimentare, perchè leggendo nei ritagli di tempo non mi viene certo voglia di stare ad aspettare Windows che si carica...
Piuttosto quando mi ricordo stampo qualche articolo lungo - ma  il tutto alla fine diventa farraginoso e scomodo, e non ho più la goduria di maltrattare la rivista di carta.

A proposito di "Internazionale" sul mio blog dei "ritagli" segnalo un breve fumetto di Duccio Boscoli (che non conoscevo), e altre cose come il racconto di Bradbury "Pioggia senza fine", "Bakuman", "Pluto", ecc.

7 commenti:

  1. mi fa piacere scoprire che anche tu sei una lettrice di Internazionale: io sono abbonato (all'edizione cartacea) da quando ero ancora all'università, quindi più di 12 anni fa...
    Inoltre, una delle rubriche che più mi piacciono, è proprio Graphic journalism....

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  2. Ogni tanto prendo
    l'Internazionale, anche se vado ad intermittenza perché genera in me un po' di tristezza.
    Non so perché ma preferisco recarmi in edicola, quasi fosse un rito. Due chiacchiere, sbirciare le uscite, l'odore della carta, i colori, quasi fossi un bimbo, ma è proprio quello il bello.

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  3. Ciao Patrizia.
    Anche io preferisco recarmi in edicola per prendere il numero cartaceo. Ancor di più da quando ho cominciato a collaborare con loro come illustratore :)

    L'Internazionale è una delle pochissime riviste giornalistiche che valga ancora la pena di leggere (con attenzione).

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  4. Alessandro@:
    sì, anch'io lettrice di vecchia data, solo da poco ho deciso di fare l'abbonamento per riparmiare un po'.
    Oltre a Graphic journalism mi piacciono in particolar modo le sezioni di Scienza e Tecnologia e i reportage fotografici.
    Finello@:
    vedere come va il mondo in effetti non è che possa mettere di buon umore! Io purtroppo non ho un'edicolante con cui chiacchierare, ma anch'io amo la carta e mi dispiace tantissimo aver dovuto fare questa scelta del pdf...
    Luigi Bicco@:
    Hai ragione, Internazionale ormai è una rivista più unica che rara in questo paese.
    Comunque invito tutti a vedere il tuo profilo e ad accedere al tuo sito: complimenti per il tuo talento, su Internazionale stai benissimo assieme agli altri grandi illustratori che danno un valore speciale a questo settimanale. Guardando la sezione "Works" mi sono ricordata delle numerose volte in cui avevo visto qualche tua illustrazione, o copertina di libro!

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  5. Patrizia!
    Arrossisco e porto a casa.
    Sei davvero gentile.
    E' sempre bello sapere che
    qualcuno nota le cose che fai.

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  6. Ci sarebbero gli e-book reader...
    http://www.ebookreaderitalia.com/
    ... anche con pannello fotovoltaico (ergo: niente pile!)

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  7. P. Alexis sei poco attento:), su questo blog ho parlato spesso degli e-book reader e per adesso non ne compro perchè non posso permettermi spese "superficiali"(ho in mente un modello con caratteristiche precise, non il più economico): però è uno degli acquisti in cima alla mia lista dei desideri...

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