Per richieste varie alla sottoscritta: non faccio scambio link e banner, vorrei che le richieste di "amicizia" e di "contatti" fossero accompagnate da presentazioni - grazie!



martedì 5 ottobre 2010

"Doppio gioco", doppia interpretazione -1

 Di "Doppio gioco" avevo già accennato qui e qui, e avevo postato diversi disegni, tra cui l'unica tavola che ero riuscita a inchiostrare:  qui sotto lo slideshow della gallery su Picasa.


Riordinando le mie disordinatissime cartelline piene di disegni e schizzi ho trovato altri studi di "Doppio gioco" e anche le due tavole a matita che precedono quella inchiostrata che si può già vedere su Picasa. Non solo, ho potuto anche avere da Stefano Tognetti la sua versione dello stesso (quasi) episodio di "Doppio gioco"; sì, perchè il povero Giorgio (Pelizzari) dopo la mia defaillance si era rivolto a un altro amico disegnatore, il bravissimo Stefano.
Stefano Tognetti come si vedrà ha uno stile diversissimo dal mio, e mi sembrava interessante mettere a confronto le rispettive tavole. Purtroppo Giorgio (giustamente) ha lievemente cambiato la sceneggiatura per Stefano - almeno nella parte iniziale dell'episodio - e così il confronto potrà essere solo parziale; ho scelto lo stesso di mostrare queste tavole che ahimè non sono state pubblicate da nessuna parte. Stefano in realtà ha disegnato un intero primo episodio, costituito da 6 tavole; io posterò le prime 3 (e si vedrà come nella prima io abbia inserito lo spazio per il titolo, Stefano no - spesso le indicazioni di titolo e autori vengono messe in un box nella pagina adiacente la prima, in talune riviste).
Giorgio Pelizzari mi diceva che questa serie era stata pensata per essere proposta a "Il Giornalino"; oggi come oggi però è convinto che questo progetto sia "invecchiato" e non più proponibile (era il 2003 quando io realizzai questi disegni).

All'epoca comunque mi divertii molto a realizzare gli studi dei personaggi, sopratutto a cercare uno stile per me inedito che fosse adatto a un pubblico come quello giovane de "Il Giornalino". In certi studi a matita e anche in un paio di disegni inchiostrati dei due protagonisti si vede come io cercassi il più possibile uno stile abbastanza grafico e "tagliente" - cosa che non riuscii a mantenere nella tavola inchiostrata.
Stefano Tognetti invece non ha nessun problema a disegnare per l'infanzia/adolescenza: è specializzato nel disegnare per questa fascia d'età sia illustrazioni che fumetti, e il suo stile - come si potrà vedere nella seconda parte del post, dove risponderà anche a delle mie domande - è molto sintetico e "simpatico" (qui una tavola di uno dei fumetti realizzati da Stefano).

Tornando agli studi sui personaggi principali del fumetto ecco cosa mi scriveva Giorgio Pelizzari in merito: 

"THEO: Dev'essere molto "personaggio" e immediatamente riconoscibile. [...] Come idea, indossa dei pantaloni larghi, con tasche laterali, una maglia a maniche corte con disegni e tasche "strane", portata sopra ad un'altra a maniche lunghe di colore contrastante.
Una delle due, magari quella sotto, ha un cappuccio. Le scarpe potrebbero avere la suola alta e un colore insolito.


BRED: È un eroe. È macho. È americano. È grosso (ma grosso sul serio, tipo Tom Strong). [...] Ha una faccia "ironica" da Bruce Willis su un fisico, impossibile, da Superman, lo  vedo vestito con dei pantaloni larghi infilati negli anfibi, una grossa cintura piena di taschini e ganci e cose così, e una maglia, tanto aderente da sembrare disegnata addosso."




Prossimamente la seconda parte del post con le tavole mie e di Tognetti...




5 commenti:

  1. Fichissimi questi studi! Grande Patrizia!

    RispondiElimina
  2. Da paura! Sembra quasi uno stile alla Don Bluth!

    RispondiElimina
  3. Veramente belli questi studi, anche colori funzionano molto bene.

    RispondiElimina
  4. Molto interessante! Aspettiamo con ansia la seconda parte!

    RispondiElimina