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giovedì 14 ottobre 2010

Scrivere testi al volo, ma con ordine

Dopo il post dove presentavo un po' di programmi per "diari elettronici" ecco il post dove parlo di un po' di programmi per scrivere testi, o semplici appunti (per Mac, ma anche per Windows): non i classici word editor, ma piuttosto dei programmi snelli e senza fronzoli, possibilmente dove l'apertura dello stesso e l'operazione di salvataggio siano il più veloce possibile.

Nel Dock, a portata di un clic, ho uno dei miei programmi preferiti: "xPad" lo uso sia per incollare appunti, indirizzi, sia per scrivere brevi testi da utilizzare magari sul blog. La comodità di "xPad" è che non c'è bisogno di premere tasti o riempire noiose finestre di "Save as..." per salvare ciò che ho scritto: lo fa automaticamente mentre sto scrivendo.
Questo programma ha la possibilità di mettere delle etichette, di fare qualche operazione di editing e formattazione, ha un contaparole, inoltre è gratis! L'unica cosa di cui sentivo la mancanza era una funzione "Search" all'interno dei documenti, ma ho risolto esportando ogni tanto i documenti in formato rtf in una cartella dedicata: il velocissimo Spotlight del Mac assolve egregiamente alla stessa funzione. Una cosa bizzarra di questo programma è che se si apre l' "Help" risulta essere la versione 1.1 (invece della reale 1.2.6), e che  l'acquisto  sbloccherebbe il limite di 12 documenti da poter inserire e le 5 categorie da poter usare: be', non è vero. D'altronde sul sito ufficiale non si fa menzione di altre versioni oltre quella freeware.

Un'altra alternativa  simile a "xPad" la si trova in "Mac Notepad", che però costa 24 €. Il programma in effetti ha diverse funzioni che ne giustificano il costo, tra cui la possibilità di spedire le note via mail, di proteggerle con password, di trovare le parole con un piccolo motore di ricerca interna, di suddividerle in cartelle. Anche in questo caso se si chiude il programma le note vengono salvate automaticamente. Molto comoda la struttura con pannelli laterali dove tenere sott'occhio tutte le note - uno degli aspetti che mi piace di più di questo tipo di programmi.

Un altro "prendi appunti" non male è "MacNote3LE", che dopo 30 giorni necessita di essere registrato per poco più di 10 €.  Non ho testato le varie opzioni che mette a disposizione il programma, tra cui quello di usare link e applescript per altre applicazioni; in più rispetto agli altri programmi citati c'è la possibilità di generare delle "sottonote" o "child" per ogni appunto. Si possono importare documenti e immagini, e mettere delle etichette colorate.
Se questi programmi sopra citati sembrano ancora troppo "ricchi", e cercate qualcosa di veramente semplice, sul sito de "I Maccanici" ho trovato il consiglio per il freeware "Creo", che ha due modalità di "visione" (da giorno e da notte - cioè con sfondo scuro e font chiara) e due soli tipi di font tra cui scegliere. La particolarità di questo programmino è che il segno + messo in basso accanto a quello delle Preferenze permette di fare degli "screenshots" di quello che si è appena scritto - ovvero si possono salvare diverse versioni alternative dello stesso file.
Per chi ha diversi computer su cui lavora (ufficio-casa) è da prendere in considerazione il programma open source "Notational Velocity", le cui note possono essere sincronizzate con un account "SimpleNote". Di questo programma parla "Skimbu" con efficacia, quindi consiglio direttamente la lettura del loro post.
Anche "JustNotes" può essere sincronizzato con il servizio "SimpleNote", è ancora in beta ma promette bene (appena aggiornato ha aggiunto una funzione di etichettatura attraverso Tags ancora da definire - nel senso che le tags le mette, ma poi non c'è modo di trovarle elencate da qualche parte per una ricerca apposita).


Per Windows invece ho trovato molti meno programmi che avessero le caratteristiche che cercavo: facilità di salvare i testi, e anche un layout che presentasse  l'elenco dei testi creati.
Durante le mie ricerche mi sono imbattuta in " EditPad Lite", un programma più ricco del bloc notes e che in più ha una navigazione a schede che potrebbe essere  interessante.
"The Guide" invece presenta un pannello con i file salvati in una struttura ad albero e ha la possibilità di essere salvato in modalità portabile in una penna USB.
Per ultimo segnalo "Jarte", che è peaticamente un piccolo editor di testi alquanto originale (e leggero) ma anche un po' "misterioso" - almeno a leggere la recensione di Softonic.
Tutti i programmi segnalati per Windows sono gratis.



4 commenti:

  1. Su kubuntu c'è un plasmoide "note" che ha la funzione di un editor di testo minimalissimo. Mi piace perché la sua natura plasmoide mi permette di farlo diventare parte integrante del desktop stesso, rimanendo sempre aperto e visualizzabile (ma come parte del desktop può essere coperto dalle finestre dei programmi). Anche qui non serve salvare niente, scrivi le cose che vuoi e le lasci lì, sempre a portata di mano. Un difetto (ma che io non ritengo tale) è che hai solo una pagina aperta, non puoi salvarne altre. Come detto, per me non è un problema, poiché mi serve solo per appuntare velocemente qualcosa per ricordarmene appena accendo il computer.
    Comunque mi piace di più la politica della Apple. Preferisco pagare 10 euro per un programma decente, che dovermi accontentare di qualcosa che non mi piace completamente solo perché aggratis. Credo che questo sia il grande limite di linux, dove non c'è disponibilità di programmi commerciali, e le controparti free spesso sono insoddisfacenti (adoro Allwaysync, che ho comprato per windows, mentre su linux c'è solo uno spartano grsync, soddisfacente solo per chi ha una laurea in informatica).

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  2. In effetti tu hai solo bisogno di un programma a metà tra un "post-it" e un Bloc notes...
    Comunque grazie per i racconti ubuntiani - come detto non mi ci inoltrerò mai ma trovo interessante questo mondo per me oscuro e dalla terminologia fascinosa:)
    Ho dato un'occhiata al tuo sito - niente male! Ma da quando sei rinato come "Non solo Izzy"?

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  3. Nuuuuu! I miei sono racconti Kubuntuniani. Kubuntu usa kde come interfaccia grafica, quella dei plasmoidi, mentre l'ubuntu ufficiale usa gnome, che non ha lo schermo plasma.
    ***
    Coraggioso definire sito quel guazzabuglio di blog che uso per spurgare i miei problemi da psiche deviata... XD
    Il "non solo Izzy" è... solo un altro dei miei momenti di smarrimento e amarezza. Causa sicuramente mia, Izzy è conosciuto in rete sotto una luce non troppo benevola, e ne sto pagando le conseguenze. Ho conosciuto in rete persone interessanti che in qualche modo avevano dimostrato di ritenermi altrettanto interessante. Ma cercando di far evolvere le cose spostando l'interazione dalla rete alla vita reale ho ricevuto solo porte in faccia. La gente ha paura di Izzy. La realtà, però, è che io non sono solo Izzy. Tutto qui. O quasi.

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  4. Secondo me è meglio lasciare separati la vita sul web e la vita reale: troppo diverse. La delusione è dietro l'angolo - magari mica solo per colpa tua. E' che certi universi rimangono paralleli, e si sa, le parallele vanno all'infinito e non si toccano mai...

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