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venerdì 8 ottobre 2010

“Doppio gioco”, doppia interpretazione- 2

Nella prima parte del post sul fumetto “Doppio gioco” non ho presentato adeguatamente Stefano Tognetti, l’autore della versione “alternativa”.
Conosco Stefano dai primi anni novanta circa (forse dal  '93? ), quando ancora non lavoravo a tempo pieno per Bonelli e gravitavo intorno al gruppo “Struwwelpeter” (ne ho accennato qui); oltre a Laura Scarpa e Giorgio Pelizzari conobbi molti altri disegnatori bravissimi come Lorenzo Sartori, Lorena Canottiere, e anche Stefano Tognetti. Quei tempi (pur incerti per me dal punto di vista lavorativo) li ricordo con molto piacere – specie le feste che si davano nel quartier generale del gruppo in via Farini.
Già allora Stefano era più illustratore che fumettista (anche se gli piacerebbe poter disegnare più fumetti, se ce ne fosse l’occasione), e illustratore in particolare per l’editoria scolastica e la narrativa per ragazzi.
Passando alle tavole del fumetto, come detto in precedenza io ne ho realizzate sole 3, di cui le prime due a matita.  Qui sotto si possono vedere altri studi di Theo, e poi il bozzetto della prima tavola (cliccarci su per ingrandirle).
Di seguito affiancate le tre tavole, mie e di Stefano (che le ha inchiostrate e colorate da sè); come si può vedere la sceneggiatura è leggermente diversa, anche se l’inizio è simile: Theo sta giocando al pc con un videogioco e un misterioso incidente elettrico fa sì che ci sia uno scambio tra lui e l’eroe del videogioco, Bred.

Theo studio BozzTavDoppioGioco

  Tav1DoppioGiocolr1

Tav2DoppiogiocoMat lr2
TavolaDoppioGioco lr3jpg
 
Per una  biografia di Stefano Tognetti si può vedere qui, e per guardare alcuni suoi lavori  si può visitare il suo Flickr. Intanto ho pensato di porgli qualche breve domanda:
- Ciao Stefano, ricordi quando Giorgio ti ha proposto di disegnare questa serie? Cosa ti disse?
- Allora, se non ricordo male a quei tempi la Quipos stava progettando per le edizioni Panini una rivista a fumetti per ragazzi, e io e Giorgio proponemmo un paio di progetti, tra cui “Doppio gioco”.  La rivista purtroppo non fu mai editata. 
 

- Eri molto occupato all’epoca? In che condizioni hai disegnato le sei tavole di questo episodio?
- Ops, sinceramente non mi ricordo, ma sai io ho sempre sognato di disegnare dei fumetti, e tutt’oggi ogni occasione è buona per provarci, sicuramente mi ero divertito.

- Avevi fatto molti studi dei personaggi?
- AHAHAHA... si vede che non mi conosci abbastanza bene! ahahahah!

- Cosa stai disegnando attualmente?
- Oramai, niente fumetti, lavoro prevalentemente per l'editoria per ragazzi. Attualmente sto lavorando a un paio di libri per le Edizioni Usborne, con cui collaboro abitualmente; dovrebbe partire a breve un volume di una collana di cui ho già fatto precedentemente l’albo per l'Editoriale Scienza, oltre alla immancabile scolastica.

- Continui a collaborare con Giorgio Pelizzari? Progetti insieme?
- Sì, con il Giorgio realizzo una serie decennale :-), "Shellrock Holmes";  siamo oramai all'85° episodio, che ora esce mensilmente su Focus Junior ma in precedenza aveva fatto una ventina di apparizioni su 44gatti, una rivista edita da un consorzio di banche. Puntiamo a una 3a ripubblicazione, conosci qualcuno interessato?

- Ehm…no purtroppo…Quale tipo di fumetti ti piace? Mi sapresti indicare qualche nome così, a caso?
- Ohhh,... diciamo che i primi nomi che mi vengono in mente  a caldo sono sicuramente Dupuy & Berberian, Blain...IO ADORO ISACC IL PIRATA VOLUME 1!!!.
Mi sono emozionato a leggere Koma di Peeters e Lo scontro quotidiano di Larcenet, divertito ultimamente con Il piccolo Christian di Blutch, ma adoro anche Gipi e i reportage di Joe Sacco.

- Invece per le illustrazioni cosa puoi dirmi? Qualche maestro?

- Be’, diciamo che ho guardato e guardo molto i "fumettisti", questo penso che mi renda leggermente atipico e fortemente riconoscibile rispetto a molti illustratori, spesso vengo chiamato perchè disegno molto stile "comics".
L'ultimo illustratore che ho scoperto è Peter Allen, il suo volume sullo spazio è imbarazzante, grrrrr....

- Che tecniche usi per disegnare e colorare? Strumenti?
Ah qui niente di interessante, matite, china/pennarello, scansiono e coloro con Photoshop.
Un grazie a Stefano!, noto anche che abbiamo gusti molto simili in fatto di fumetti...
Come già spiegato in precedenza interruppi il lavoro con Giorgio Pelizzari perchè mi ero accorta di non riuscire a farmi avanzare del tempo con l'inizio del lavoro per la Bonelli (con "Legs Weaver" in particolare). C'è da dire però che non ero molto soddisfatta del segno poco "sintetico" delle mie tavole - cosa che invece si intravede in qualche illustrazione (vedere prima parte del post). Avrei dovuto lavorarci di più, in sottrazione;
contemporaneamente, su altra sponda,  dovevo invece cercare di disegnare nel modo più realistico possibile: non ce la potevo fare - non sono certamente all' altezza di un Mastantuono! - per dire...

5 commenti:

  1. Bellissimo post come al solito. Incantevoli davvero le tue tavole a matita (mamma mia che brava) e un applauso anche alle tavole di Tognetti che non conoscevo affatto. Bello stile. Pulito, sintetico ma molto efficace (narrativamente parlando). In qualche cosa mi ricorda molto Andi Watson (http://andiillo.blogspot.com/).

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  2. Grazie Luigi...
    Pensa che Tognetti neanche conosceva Andi Watson - però gli ho passato prontamente il tuo link e ha detto che in effetti è un disegnatore molto bravo!

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  3. Nooo... ma è quasi simile alla mia storia "Videogiochi & Fantasia" per Braccio di Ferro.
    http://yfrog.com/6upop2j

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  4. Ah! ah!, molto carino il fumetto con Pisellino - ma finiva lì la storia? Ci sono altre pagine on line?
    Comunque il meccanismo narrativo di "entrare dentro un videogioco" credo sia abbastanza comune - l'ho usato anche io negli anni ottanta in un fumetto che prima o poi posterò (e l'avevo disegnato poco prima che uscisse Tron, che tra l'altro non vidi mai).

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  5. No! Ci sono altre pagine... che non ho mai scannerizzato. Braccio e Pisellino girano un pò tutto il mondo dei videogiochi.. da Mario (che fa un pò da cicerone) a Sonic, da Bomberman a Bubble Bobble.

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