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mercoledì 10 novembre 2010

Quando "interpretai" Corto Maltese nel 2003

Nell’ottobre 2003 a Lugano fu organizzata una grande mostra di originali di Hugo Pratt (e non solo) all'interno della manifestazione "Manorfumetto" (la numero 17) organizzata fin dal 1979 dal critico e appassionato di fumetti Antonio Carboni; il titolo era: "Corto Maltese - Le autrici di fumetti interpretano l'eroe di Hugo Pratt".
La mostra  presentava dunque una parte dedicata agli originali di Pratt (mostra curata da Patrizia Zanotti) e un'altra parte con esposti dei fumetti (al massimo due tavole) o illustrazioni di 12 fumettiste che dovevano interpretare liberamente Corto Maltese o comunque il suo “mondo” (mostra curata da Antonio Vianovi).
La scelta al femminile di Carboni venne spiegata con la sempre maggiore presenza di donne in un campo, come quello del fumetto, che era stato fino a pochi anni prima prettamente maschile (non l’unico direi!, ma lasciamo stare quest’argomento, che porterebbe lontano…).  Faccio qui un sommario delle autrici che si alternarono all’interno dei 10 giorni (dal 2 all’11 ottobre) in cui furono suddivisi gli incontri : Lola Airaghi, Anna Lazzarini, Vanna Vinci, Sara Colaone, Angelica Tintori, Antonella Platano, Elena Pianta, Simona Denna, Silvia Ziche, Laura Zuccheri, Luisa Zancanella; doveva esserci anche Laura Scarpa che mi sembra non potè venire a Lugano, e poi come “guest star” ad alcuni incontri furono presenti Giancarlo Berardi e Giancarlo Alessandrini (come si può notare c’è una preponderante presenza di autrici bonelliane).

Catalogo Manor003Ballata
Io fui presente a Lugano dal 2 al 4 ottobre, ospitata insieme alle altre invitate in un bellissimo hotel, trattate benissimo dal gentile signor Carboni e da tutta l’organizzazione, che mi sembra sia stata ineccepibile; ricordo con piacere le cene di gruppo e le grosse mangiate nei ristoranti del luogo, oltre che i racconti di Guido Fuga (che conobbe molto bene Pratt avendo collaborato a molti suoi fumetti).
La manifestazione era ospitata al 4° piano all’interno di un grosso palazzo che era in pratica un edificio commerciale, una specie di Rinascente di Lugano: molto bizzarro, ma anche occasione di vedere arrivare semplici curiosi che magari non sarebbero andati a vedere spontaneamente una mostra di fumetti.
La mostra era molto ben pubblicizzata a Lugano, e al “nostro” 4° piano era presente una postazione fissa della radio svizzera che proponeva ai suoi ascoltatori interviste ad autrici e organizzatori.
Carboni aveva iniziato a lavorare a questa mostra ( e al relativo catalogo, di cui presento qui la copertina) almeno un paio d’anni prima – io perlomeno fui contattata all’inizio del 2002, ed ebbi tempo così di preparare il fumettino che vedete qui riprodotto, una biografia, le risposte all’intervista che poi fu pubblicata sul catalogo assieme al fumetto (così come tutte le opere e interviste alle altre autrici).
Prima del mio innamoramento per Andrea Pazienza giganteggiò nel mio pantheon fumettistico Hugo Pratt, arrivato sotto forma di regalo un giorno della mia adolescenza attraverso la mitica “Una ballata del mare salato” (si può ammirare qui sul post la copertina di quell’edizione del 1979); si può capire quindi come fossi stata ben contenta di partecipare a quel “Manorfumetto”.  Nelle mie ricerche su quella manifestazione (ho trovato ben poco in rete) mi sono però imbattuta in un bel sito francese che raduna poster  dedicati alle illustrazioni di Hugo Pratt: la raccolta è davvero bella e ve la linko qui.

Addio, Pandora 1Addio, Pandora 2
Addio, Pandora mat1Addio, Pandora mat2
Personaggio Pandora001Fumettino80
L’idea per il fumettino mi venne riciclando una scena disegnata in una pagina (solitaria, per fortuna) di un vecchio fumetto degli anni ottanta, “Era Frigidaire (ne posto l’immagine, nonostante la bruttezza, per far capire come quella rivista mi avesse scombussolato dal punto di vista creativo): un uomo andava al cinema e il film  incongruamente presentava come fotogrammi le vignette di una nota storia di Corto Maltese.
Allego le matite di quelle due tavole (straordinariamente precise – non so se adesso riuscirei a fare delle matite così pulite) e un paio di studi a matita del personaggio.

7 commenti:

  1. Bellissimo post. Molto belle le due tavole (potevi mandare in stampa direttamente le matite, in effetti :) bella esperienza.

    Lo deve essere stata per forza. Tutto ciò che ruota intorno a Corto Maltese e Pratt non può portare che a cose belle. Come avrai capito, autore e personaggio sono nelle mie grazie.

    Mi sarebbe piaciuto vedere anche tutte le altre interpretazioni "al femminile", ma suppongo che ogni autrice abbia la sua personale versione.

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  2. che belle, le tavole.
    chi non ha un film e un personaggio in cui identificare la propria pandora??? :-P
    mi piacciono in prticolare le 2 scene finali, mi sembra visualizzino proprio il senso del distacco difficile ma inevitabile, della fine di qualche cosa (dell'uscita della speranza dal vaso?)
    sarebbe stata carina anche tutta al femminile la storia (sempre che ci possa stare un'identificazione femminile in corto maltese, boh)

    unico appunto: brutto il titolo della storia (intendo la grafica del titolo)

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  3. Luigi@: anche a me sarebbe piaciuto postare qualche interpretazione delle altre disegnatrici, ma ho dei dubbi che possa farlo senza chiedere permessi - sia alle autrici che ai curatori del catalogo...almeno credo, per queste cose da copyright non è che ci capisco molto!

    onelulu@: se pensi che sia brutto quel titolo è che forse non ne hai visti molti altri di miei, di solito sono peggio!

    Sono dell'idea che ci si possa identificare non tanto in tal personaggio perchè lo si sente simile a noi, quanto perchè fa o prova delle cose verso persone da cui siamo attratti - e quindi che sia uomo o donna poco importa (almeno per me è così).
    La fine della storia in effetti dovrebbe rappresentare il distacco del protagonista dal suo "film" personale - in senso lato il distacco dalle illusioni adolescenziali; prima accade e meglio è, spesso si perdono anni e anni a soffrire per niente, a crogiolarsi in immagini di pura fantasia.

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  4. ma è incredibile! io a quel Manorfumetto ci andai di persona!! Nel 2003 vivevo infatti a Gallarate perche’ lavoravo per un’azienda sw di Milano. Ricordo benissimo la mostra su Pratt e tutti i disegni ma non mi ero assolutamente ricordato che ci fossi pure tu! Splendida mostra e splendida, in particolare, la tua interpretazione di Corto che rivedo adesso! Ricordo anche che un grande incentivo per convincermi ad anadare fu la prevista partecipazione di Berardi che, però, sfortunatamente non arrivò mai, causa sciopero dei treni in Italia.... Mi consolai chiedendo ad Alessandrini un disegno di Ken Parker (visto che anche lui fu tra i disegnatori di Lungo Fucile) e ricordo che mi disse di averlo messo un po’ in crisi, visto che erano molti anni che ormai non lo disegnava più. Il risultato fu un misto tra Martin Mystere e Ken: magari dedicherò un mio futuro post a questo. Intanto grazie per il bellissimo ricordo che mi hai fatto affiorare: pensa, magari ci siamo visti e anche parlati all’epoca e poi ti ho reincontrata molti anni dopo in modo ... virtuale...

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  5. Alessandro@:
    Ecco, non sapevo che Berardi poi non fosse andato anche perchè il mio periodo di soggiorno non ha coinciso col suo (e quello di altre/i): la manifestazione durava 9 giorni, io ci sono stata per i primi 3, mi sembra.
    Da ciò deduco che è poco probabile che ci saremmo potuti incontrare, ma lo stesso mi viene da dire com'è piccolo il mondo!

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  6. Ciao, io sono Pandora e lui è il mio Corto. Oggi noi come loro ci diciamo arrivederci, come loro confidiamo di ritrovarci di nuovo, dopo mille avventure, per la terza volta...credo al caso, credo alle coincidenze, la ns storia ne è un esempio lampante, belle le tue tavole, le ho salvate e le terrò con tutto il resto.

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  7. Ciao Pandora, mi fa piacere che ti siano piaciute queste tavole - e viva le belle coincidenze...

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