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domenica 28 novembre 2010

Libri

La mia passione per i libri è quasi pari a quella per i fumetti, a cui si accompagna per entrambe le categorie una pericolosa malattia: l'acquisto compulsivo. Spesso giustifico i miei acquisti dicendomi che quel tale libro o fumetto poi non lo ritroverò più, vista l'odierna vita media delle edizioni cartacee; oppure (come spesso avviene ultimamente) il fatto di comprare libri scontati, o usati, mi fa sembrare meno inutile i miei acquisti.
La verità è che poi non ho il tempo di leggere i libri che compro. Non sempre gli ultimi arrivati scalzano gli acquisti più vecchi - dipende dalla densità delle letture in quel dato momento, e dall'interesse che riveste il libro (o fumetto) appena arrivato.
Fino a pochi giorni fa avevo in lettura "solo" "Generazione A" di Douglas Coupland e "Operette ipotetiche" di Ugo Cornia (senza contare l'ultimo Almanacco di Micromega sulla Scienza); finito il libro molto veloce di Cornia mi è capitato sotto mano il terzo volume della "Controstoria della filosofia" di Michel Onfray, che possiedo da tempo, e dato che è uscito il quarto volume sull'Illuminismo ho colto l'occasione per iniziare la lettura di quel volume e giustificare così l'acquisto di quest'ultimo (trovato con il 30% di sconto).
Onfray è a tratti irritante e abbastanza gallocentrico (molti degli autori che cita non li conosco, d'altronde in filosofia ho solo un'infarinatura superficiale), nonchè dichiaratamente parziale nel suo voler raccontare una "controstoria" - purtuttavia il suo linguaggio senza peli sulla lingua mi piace abbastanza, così come l'idea di dare un'occhiata a un punto di vista alternativo, totalmente a-religioso e antimetafisico.
L'altro libro che è entrato prepotentemente tra le mie letture attuali (perchè non "programmato") è "The dome" di Stephen King; questo libro a dire la verità l'avevo nel mirino da tempo, ma avevo l'intenzione di aspettare un'edizione economica. Nel mio giro recente al Libraccio l'ho visto a metà prezzo, e l'ho tirato su: avevo voglia di un'immersione totale nella lettura come non avevo da tempo, e sapevo che questo libro sarebbe stato quello giusto.
Non sono una fan totale di King, nel senso che ho letto molti suoi libri ma non tutti. Raramente sono rimasta delusa dalle sue storie, anzi: alcune mi sono piaciute moltissimo, come "L'ombra dello scorpione" (che forse si perde un po' nel finale), "Il miglio verde", che mi ha fatto veramente piangere ( l'ultima volta che è successo forse è stato quando avevo 10 anni e leggevo e rileggevo "Il gran sole di Hiroshima"), "It", che però ha un finale imbarazzante, "The tommyknockers" che mi ha spaventata a morte, poi i classici "Shining" e "Carrie", "Dolores Claiborn", ecc. 
Di "The dome" ho letto diverse recensioni e il libro mi attirava molto, e così ieri ho iniziato la lettura, essendo così subito rapita dal meccanismo implacabile costruito da King, che si permette anche delle strizzatine d'occhio rivolte al lettore. Già dalle prime pagine sapevo che mi sarei staccata a fatica dal libro: una cartina del luogo e l'elenco dei personaggi hanno su di me un effetto seduttivo infallibile. Dentro poi ho ritrovato l'usuale abilità nel tratteggiare i personaggi, il loro modo di pensare ed esprimersi, la coralità dell'affresco e la tensione palpabile già dal primo rigo. Vedremo se la lettura completa non tradirà le premesse...
Temo che il librone di King (in aggiunta agli altri due libri che ho in lettura) toglierà tempo alla parallela lista dei fumetti che ho comprato recentemente - "Quaderni ucraini" di Igort ad esempio, oppure l'ultimo del mio amato Taniguchi ("Gli anni dolci"). Prima dell'arrivo di "The dome" però ho fatto in tempo a leggere il bellissimo "Cronache dalla palude" di Francesca Ghermandi, che raccomando vivamente: storie di personaggi che si intrecciano abilmente, umani e non umani, atmosfere malinconiche e a tratti grottesche, molto più vicine alla nostra realtà di quanto sembri a un primo sguardo.

12 commenti:

  1. Il finale di It non è imbarazzante! E' l'unico finale possibile. Bogey avrebbe detto "E' l'infanzia, bellezza, e tu non puoi farci niente!"

    Abbraccio
    p.

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  2. Non mi parlare di acquisti compulsivi di libri!, poi adesso hanno pure aperto amazon.it! (già tre ordini in una settimana, sigh!)

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  3. Forse hai ragione, Spari, credo di essermi espressa male: la scena della battaglia col ragno è imbarazzante - che non è certo il succo della storia...

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  4. Massimo, ma tu ti fidi di SDA? Pare che Amazon si servi di loro.

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  5. Tutti e tre i libri che ho ordinato sono stati spediti con UPS, due sono arrivati il giorno dopo l'ordine. L'ultimo, ordinato venerdì, è in viaggio. Per adesso, sono soddisfatto :-)

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. MI sa che The Dome me lo dovrò comperare anch'io...
    Non sono mai rimasto deluso da King...

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  8. Ecco, mi sono appena accorto che i libri che ho ordinato arrivavano dalla Gran Bretagna, forse è per quello che hanno viaggiato UPS!

    Comunque, sbrigati a finire The Dome, ché voglio sapere se comprarlo! :-)

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  9. "Sbrigati" non esiste nel mio vocabolario! Be', il tomo è ponderoso, e sono agli inizi - ma devo dire che promette bene e che sicuramente lo leggerò in tutti i ritagli di tempo libero; mi sembra un King in palla.

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  10. Ovviamente, non sono riuscito a resistere e l'ho comprato! Ora puoi leggerlo con calma :-)

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  11. Massimo, se inizi a leggerlo dimmi come ti sembra, anche impressioni precoci. Spero che non ti deluda, altrimenti mi sentirò responsabile!

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  12. Dormi tranquilla, non ho mai ritenuto qualcuno responsabile dei miei acquisti :-) E poi era un po' che non leggevo più King, dopo l'abboffata che ne avevo fatto da ragazzino: direi che questa è una buona occasione per riavvicinarmi. Purtroppo, è un periodo in cui sto leggendo poco, per cui non l'inizierò subito, ho ancora qualche arretrato!

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