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domenica 12 febbraio 2012

Fumetti digitali, segnalazioni veloci (più il mio Incal scomparso)

Fumetti digitali, ovvero fumetti nati per essere fruiti su supporti digitali, o anche fumetti adattati per essere letti in digitale - non è la stessa cosa, ma tanto dei primi ancora si vede poco in giro, e se c'è è un semplice riproporre lo schema della tavola cartacea.
In ogni caso il fatto di poter leggere lo stesso fumetto sia su carta che su supporto digitale in effetti allarga  potenzialmente il bacino di lettori - di poco per adesso, un giorno chissà.
In un post di qualche settimana fa avevo linkato il sito di Giorgio Pezzin e Manuela Marinato, ma non avevo fatto cenno al fatto che Pezzin crede molto nel futuro digitale del fumetto e sta lavorando per convertire in formato digitale (per iPad) la sua produzione fumettistica indipendente (qui potete  vedere quello che è già scaricabile - ci sono storie realizzate in coppia con Cavazzano, Marini, Perconti).
Sul suo blog poi potrete leggere notizie sul suo lavoro, sui suoi progetti digitali, e magari potrete scambiare dei pareri su questo argomento (e in generale sui fumetti!).

Anche il fumettista Pino Oliva si sta interessando alle possibilità del digitale, in questo caso come vetrina dei suoi lavori: la app che contiene sue storie a fumetti, illustrazioni, musiche, si può scaricare gratis qui.

L'Incal di Moebius (1981)
Tra i portali di fumetti che permettono l'acquisto di fumetti digitali io frequento Izneo e AveComics, sul primo i fumetti si possono anche "prendere in prestito" per la lettura per 10 giorni a 1,99 € (oltre che per poterli acquistare), sul secondo no, si possono solo comprare; su ambedue i siti gli albi possono essere letti sia online, che sull'iPad/iPhone tramite le app dedicate, accedendo al nostro account.
Ultimamente su AveComics ho visto quella che sembrava una nuova edizione de "L'incal" di Jodorowsky e Moebius (ne hanno fatte a bizzeffe, credo), invece è proprio un fumetto nuovo disegnato da Jose Ladronn e dal titolo "Final Incal". 
Sfogliando l'anteprima online mi è balzata subito agli occhi la vignetta a tutta pagina in cui John Difool si getta nell'abisso della gigantesca città futuristica - nel 1981 quando vidi quella stessa vignetta disegnata da Moebius mi fece una grandissima impressione, così come tutta la storia che fu pubblicata a puntate sulla rivista Metal Hurlant (versione italiana) a partire dal numero 2.
I 12 numeri di quella rivista sono all'origine del mio amore per la fantascienza fumettistica (per la fantascienza filmica devo risalire al 1977, quando vidi "Guerre stellari" al cinema: smisi improvvisamente di disegnare cowboy e indiani, come fatto dall'età di 5 anni, e iniziai a disegnare astronavi, alieni, e così via).
Su Metal Hurlant non si riuscì a completare la storia de "L'Incal", per cui pur avendo letto a pezzi e bocconi il seguito (chissà dove) non ho mai posseduto una versione intera della saga.
Non molto tempo fa le edizioni BD hanno fatto uscire questo volume, che io avevo comprato e messo poi nella pila delle cose da leggere; non avevo urgenza dato che la storia è un classico che conosco (anche se mi ricordo poco e niente della storia, che non mi hai mai interessato molto a dire la verità).
L'Incal di Ladronn
Adesso volevo andare a sfogliare il volume e vedere le differenze tra la storia disegnata da Moebius e quella disegnata da Ladronn, ma...il volume è sparito! Non lo trovo più, ho cercato dappertutto, in tutti gli scaffali, senza risultato. Sono sicura di non averlo prestato a nessuno, così la realtà è che per qualche motivo il volume sia stato fagocitato in qualche libreria del mio studio. 
Ho anche immaginato che qualcuno potesse averlo sottratto, ma l'unica persona non conosciuta che è entrata in casa è un tecnico della caldaia (io non ero lì presente), ma ipotizzare che tra tutte le cose che poteva prendersi l'uomo (cosa improbabilissima in effetti) sia stato "L'incal" sa un po' di...fantascienza!
L'unica spiegazione possibile è che il volume sia appunto nascosto da qualche parte (anche se non capisco perché avrei dovuto fare questa cosa); purtroppo ciò equivale ad ammettere che il volume è andato perduto, per avere un possibilità di trovarlo dovrei in effetti mettere ordine nel caos che ho in studio, il che vorrebbe dire avere una settimana a disposizione di vacanze per poter fare solo questa cosa: impossibile
Tornando a "Final Incal": a parte la fedeltà di Ladronn nel ricostruire le ambientazioni moebiusiane, e le somiglianze di alcune vignette, per il resto si narra credo la stessa storia ma con personaggi diversi e diversa trama. Dell'Incal originale di Moebius (quello pubblicato sulla rivista nel 1981) non ricordavo i colori così accesi, che a vederli oggi non mi piacciono granché; quelli attuali di Ladronn sono naturalmente più "pittorici" e realistici (anche se un po' monotoni), e il suo modo di disegnare è pieno di particolari e sfondi ricostruiti maniacalmente.
Non mi interessa paragonare due artisti così diversi, di cui uno ha fatto la storia del fumetto; dico solo che per quanto non capisca granché questa nuova versione de "L'Incal" il lavoro fatto da Ladronn è molto buono, se lo si prende per quello che è.
Ladronn è un disegnatore che ha cominciato con uno stile smaccatamente kyrbiano, poi si è evoluto andando verso una linea chiara più europea: un disegnatore che apprezzo, ma senza esagerare.

19 commenti:

  1. Non lo conoscevo, però mi piace Ladronn!

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    1. Sì, in effetti è molto bravo e col tempo è migliorato.

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  2. sempre interessanti le tue storie! grazie anche delle segnalazioni

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  3. magari il volume esce fuori quando meno te lo aspetti:)

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    1. Probabilmente uscirebbe fuori un attimo dopo averne acquistato un'altra copia!

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  4. Per quanto riguarda il mistero del volume scomparso: non è che l'hai comprato in una libreria tipo Safarà a prezzo scontato che, come su Izneo, è scomparso dopo 10 giorni di prestito?

    José Ladronn! Ma quant'è bravo, José Ladronn? All'alba dei tempi ricordo i suoi Inumani (o il suo Cable) in puro Kirby style e a me piaceva anche lì. Mentre il suo lavoro alle serie Hip-Flask e Elephantmen è stupefacente.

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    1. Ah Ah!, no, era un Incal di carta, un vero volume molto fisico!
      Di Ladronn non ho letto il suo lavoro seguente agli Inumani, magari dovrei recuperarlo - e sì, è davvero molto bravo...

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  5. Ma questo fumetto (di Ladronn) è il primo della seria l'Incal o è tutto il racconto in un unico fumetto?
    Vorrei prenderlo avevo quello di Moebius in digitale, ma i colori di questo mi sembrano molto più belli.

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    1. No, è il primo volume di una serie; in vendita c'è già il secondo, ho letto da qualche parte che ne sono previsti altri 4. Tieni conto che a parte le prime pagine dopo si racconta una storia del tutto diversa da quella originale disegnata tanti anni fa da Moebius.

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    2. Ah, quindi è totalmente diversa? Tu il primo volume che non trovi, sai se sia cmq carino o meglio quello originale? Io vorrei comprarlo il primo, ma non so se ne vale la pena.
      Il primo volume 320pagine, giusto? sai dove si può acquistare online?

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    3. "Totalmente" non saprei con esattezza, nel senso che per quanto riguarda questo primo volume disegnato da Ladronn sì, è abbastanza diverso, per gli altri che seguiranno chi può dirlo? Non ho trovato molte informazioni.
      Non so dove si trova online il volume dell'Incal originale edito da BD, vai a vedere sul loro sito (che è da me linkato, sopra). Questo volume contiene tutto il primo ciclo dell'Incal ed è questo che io non trovo più, la storia originale disegnata da Moebius - che certamente consiglio.

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  6. Ciao Patrizia. Grazie per il post e la pubblicità. Bello il tuo blog. Saluti e a rileggerci.

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  7. Patrizia ti avevo contattato diversamente, ma forse non hai letto. Volevo sapere se il volume che non trovi (quello disegnato da Ladronn) esiste per il mercato italiano (in lingua ita)? Grazie.

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    1. Se mi hai scritto sul mio indirizzo Gmail non mi è arrivato niente, ho controllato anche nello spam. Comunque l'albo (anzi, gli albi, sono usciti per adesso i primi due numeri) si trovano solo in francese; non ho idea se più avanti verrano tradotti in italiano. Il volume però che ho perso in casa e che non trovo più è quello di Moebius, quello disegnato nel 1981/82 e ripubblicato l'anno scorso in volume da BD. Questo nuovo di Ladronn l'ho comprato in digitale.

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    2. Aaaaaaah, ora è tutto chiaro.....io mi stavo ammattendo per capire coma mai non trovavo questo albo nei negozi online italiani. Peccato, io quella di Moebius la ho in digitale, ma da alcune tavole i colori e disegni della nuova mi affascinano di più. sigh!

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    3. Quindi il tuo problema è solo che è in lingua francese?

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    4. Si purtroppo! ^_^°....ho fumetti di tutti i generi ma quelli francesi sono quelli che mi piacciono di più, purtroppo non conosco la lingua, giusto 2 cose.

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  8. E' morto Moebius: http://www.comicus.it/news/item/51736-addio-a-moebius

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  9. ho un lungo elenco di volumi che mi sono scomparsi negli ultimi 10 anni
    non li ho prestati
    ho smontato la casa
    sono scomparsi
    e di certo non li ha fagocitati il mio corpo altrimenti sarei molto più bravo come fumettista

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