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giovedì 19 luglio 2012

Diario di viaggio...letterario -1


Estate, tempo di vacanze per molti, non per tutti: c'è chi rimane nel proprio luogo di residenza perché le vacanze le ha in altri periodi (che in certi casi non è male), c'è chi non può partire perché non ha i soldi, c'è chi deve badare a genitori anziani (succede sempre più spesso), e c'è anche chi le vacanze le farà chissà quando, e poche (è il mio caso: forse mi prenderò 4 giorni di riposo a ottobre andando fuori Milano).
Molti blogger in viaggio tengono una specie di diario delle vacanze, postando delle descrizioni di ciò che vedono. Altri aderiscono all'invito della trasmissione "Tre uomini in barca" di Radio Popolare e questo diario vacanziero lo collocano lì, in compagnia di quello di altri (alcuni brani di questi resoconti vengono letti giornalmente in radio).
Se non sbaglio sono accettati anche i diari/blog di stanziali in città  (perlomeno così era ai tempi in cui la conduttrice era Marina Petrillo), così ho deciso di tenerne uno anche io, ma dato che non posso muovermi fisicamente lo farò anche attraverso i libri, in special modo quelli che mi hanno fatto viaggiare mentalmente.

18/7/2012
Da un po' di giorni le feste sudamericane si sono rarefatte, e adesso capisco perché: hanno iniziato a sgomberare il palazzo qui di fronte - palazzo tra l'altro che è in pessime condizioni e che attende di essere ristrutturato (gira voce nel quartiere che forse ne butteranno giù una parte per fare posto a dei giardini).
Sono passata al mercatino comunale di ritorno dalla passeggiata con Milou, avevo in tasca pochi euro e li ho spesi quasi tutti per prendere una parte di cocomero che pesava quasi 5 kg. Ho chiesto al fruttivendolo quanto sarebbe venuto a costare perché non ero sicura di arrivarci con i soldi, ma lui molto gentilmente mi ha detto che avrei potuto portarglieli successivamente.
Non vado spesso al mercatino, è un po' caro e io per mancanza di tempo tendo a comprare tutto in un luogo (piccoli supermercati della zona), ma mi ero accorta che da quel fruttivendolo le cose che avevo comprato erano sempre buone e gustose (cosa non scontata) e soprattutto che non insisteva nell'invito all'acquisto, anzi, mi consigliava le occasioni a prezzo minore (di cose da mangiare in giornata magari).
Con un avanzo di 70 centesimi mi sono diretta dalla signora della panetteria (sempre nel mercatino) chiedendo cosa riuscivo a comprare con quella cifra; mossa a pietà mi ha detto che sicuramente ne venivano fuori due panini ma se ne volevo un altro me lo dava senza problemi (forse mi aveva scambiato per un'indigente, chi lo sa).
Il resto della giornata l'ho passato inchiostrando una tavola della storia disegnata da Vercelli e mettendo un po' di retini (pochi) in quelle che avevo già finito nei giorni precedenti.
Ah, e poi nel pomeriggio ho avuto una visione nel dormiveglia.

Il viaggio di oggi: "Le avventure di Tom Sawyer" di Mark Twain

Posseggo ancora il libro in questione che lessi l'estate dei miei 8/9 anni (e che poi rilessi più volte); non l'ho qui a portata di mano, è rimasto a casa dei miei, ma posso dire con quasi sicurezza che i disegni erano realizzati dallo stesso autore della copertina riportata in questo post - anzi, quell'immagine lì la ricordo come una di quelle interne al libro (invece sono riuscita a trovare la copertina del libro "Le nuove avventure di Tom Sawyer" che lessi pochi anni dopo - libro meno noto ma che consiglio per la presenza di diversi episodi esilaranti).
La lettura di questo libro è legata a una precisa immagine, e ancora di più a una particolare sensazione di felicità e benessere che ho provato raramente nella vita: ero sdraiata su di un letto in una camera illuminata da una luce soffusa pomeridiana - la ricordo provenire dall'alto, polverosa. Aldilà della porta doveva esserci un salone/cucina, forse degli ospiti che parlavano con i miei; io ero al sicuro, totalmente immersa nella storia del libro. Ero in un'altra dimensione, ed era bellissimo.
Credo che molti abbiano letto il libro o visto qualche riduzione cinematografica. L'edizione di cui parlo è possibile non fosse quella integrale, anche se in realtà il libro originale non è  molto lungo; mi piacerebbe rileggerlo. Online si trovano facilmente edizioni in inglese da scaricare gratis, io ce l'ho e ho provato a leggerlo con l'aiuto del dizionario inglese-italiano, ma la lingua di Twain non è facile da tradurre per una come me che l'inglese sta iniziando a leggerlo adesso.

11 commenti:

  1. Buone vacanze, ma anche non!
    Domanda OT: risolto il problema dello sfondo bianco? Cioè la citazione con sfondo è voluta?
    Su Mark Twain hai quasi ragione: l'inglese di oggi è molto diverso da quello del suo tempo, prova con Dickens p.es. ma la stessa cosa è capitata con l'italiano solo che non ne accorgiamo.

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    1. No che non era voluto lo sfondino, li m...sua (di Blogger)! Era una frase che avevo messo a capo e che nella finestra editing di Blogger ho deciso di portare vicino alla precedente...uff

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    2. Dai, di' che era voluto e non te la prendere, prima o poi lo correggono.
      Da me ormai è un mese che Wordpress non mi fa vedere da che paese arrivano le visite :-(
      Non sono riuscito a scaricare la versione zeroeuri, sono imbranato o è un teaser?

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    3. Non lo so se sei imbranato, non credo :), io ho anche un blog sulla piattaforma Wordpress ma non l'ho mai approfondito, me ne intendo davvero poco.

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  2. Quello che intendevo è questo: se entri logata nel tuo blog dovresti vedere una banda scura in alto, un menu, con un istogramma. Se fai click sull'istogramma vedi le tue statistiche ma adesso non più (almeno per me) per paese.

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  3. Io lo vedo, clicco su Stats e poi si apre la pagina relativa. Ieri mi ha fatto visita uno dalla Svezia e uno dall'Italia.

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    1. Ecco! c'è un complotto contro di me!
      Che pareggia il complotto contro di te dello sfondo bianco. Viviamo in un mondo di complottatori, sigh :-(

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  4. bell'idea, intendo quella di raccontare la "stanzialita'" estiva e le vie di fuga che si possono immaginare. in ogni caso quello che descrivi tu della lettura delle avventure di TS, be', io lo ricordo con topolino... ma non quando sapevo leggere, prima, lo sfogliavo di sera in penombra o con la luce fioca, mio fratello di fianco nel suo letto che leggeva cose piu' "intelligenti" (lui ha sempre fatto e detto cose piu' intelligenti :-) e io divoravo con gli occhi i disegni e le immagini cercando di capire la storia. Devo dire che adesso mi e' rimasta una c'erta gioia irrazionale all'inizio dei romanzi, pero' poi, aime', sempre piu' spesso l'energia iniziale si disperde. e per finire, oggi avevo in tasca 8 euro e sono riuscito a comprare mezzo chilo di gelato per mia madre (che sta curando mio figlio)... poi ho pensato.... 8 euro??? al kg ilò gelato costa 16 euro? tantissimo.

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    1. Sì, il gelato costa davvero tanto!
      Anche io ho iniziato "guardando" Topolino, quando ancora non sapevo leggere: è stato amore per i fumetti a prima vista!
      Con il tempo è sempre più raro provare un vero entusiasmo per le cose, non solo i libri:)...che poi non vuol dire che non si è più curiosi o non si fanno volentieri le cose, solo che meno spesso ci imbattiamo nelle letture fondamentali ed emozionanti - quelle poi che ti fanno andare velocemente dritti fino alla fine.

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  5. dimenticavo... bello il disegno, rende proprio la sensazione di isolamento nel proprio mondo (o dissoluzione della realtà)

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    1. Grazie, non era scontato né facile che riuscissi a trasmettere a qualcuno quella sensazione.

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