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giovedì 26 luglio 2012

Diario di viaggio...letterario -5

Il viaggio inizia da qui


25/7/2012


Da "I am a hero" vol. 6 di ©Kengo Hanazawa - GP Publishing
Ho pranzato con due amiche, unico momento piacevole della giornata - troppo breve, anche, ma siamo tutte piene di impegni e sembra che non ci sia scampo allo scorrere del tempo.
Ho iniziato a lavorare davanti allo schermo del computer con gli occhiali da presbite rifatti solo un mese e mezzo fa; sarebbero occhiali da lettura, ma ho scoperto che così almeno vedo più nitido.
Non sono certamente gli occhiali adatti per la distanza dallo schermo (e infatti lo devo avvicinare), purtroppo l'alternativa è vedere sfocato, problema che pensavo di aver risolto - invece no, i primi d'agosto andrò da un altro oculista.
Ormai non sono tante le serie a fumetti che seguo, una di queste è "I am a hero" (ne ho accennato qui). Ho comprato il volume 6, e per quanto io non ami molto l'horror e lo splatter (specie giapponese, hanno una fantasia particolarmente macabra - almeno per i miei gusti da non specialista del genere) trovo sempre qualche piccolo motivo di interesse per continuare a leggerlo; ad esempio in mezzo a  pagine piene di orrori vengo attirata da qualche tavola di flashback del protagonista, assistente mangaka, che riflette sul suo mestiere (sarà vero che un mangaka è "90% talento e 10% fortuna"?). In questo volume poi la storia va avanti con un interessante possibile sviluppo, vedremo (mi accorgo adesso che è già in uscita il volume 7).

Il viaggio del giorno: "Viaggio al centro della Terra" di Jules Verne

Libro della mia infanzia letto diverse volte, il prototipo dei viaggi fantastici e misteriosi che poi avrei ricercato altre volte nei libri - prototipo forse di tanti dei miei sogni, chissà...
Qualcuno si ricorda di uno sceneggiato andato in onda in tv a fine anni settanta? La sorte della povera oca mi colpì tantissimo, forse anche più dei funghi giganti, delle montagne di sale, dell'oceano interno, ecc.
Credo di aver letto di questo libro una versione ridotta per ragazzi, avevo anche comprato pochi anni fa una versione integrale che alla fine non ho letto: avevo paura di ritrovarmi davanti un altro "Ventimila leghe sotto i mari" - libro riletto in versione integrale da adulta e in cui ho trovato delle parti un po' noiose (parti che sicuramente non esistevano nella mia copia giovanile). [Qui Juhan mi dirà "hai visto che anche tu accorceresti qualche classico?" :)]

1 commento:

  1. Uh! anch'io. Di Verne dovremmo riparlarne. Per adesso dico solo che si usava solo il cognome, letto come se fosse italiano; almeno da noi.

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