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mercoledì 25 luglio 2012

Una tavola e delle scuse

Ieri in questo post (che però ho corretto) ho dato per certa la notizia che il gigante del 2014 sarebbe stato realizzato da un disegnatore che doveva recarsi in redazione da Serra - mi sono basata su quello che mi sembrava aver visto sul tavolo di Serra e sui discorsi che si stavano facendo in quel momento, non con me direttamente; oltretutto sono andata via senza aver avuto il tempo di chiedere conferma alla mia ipotesi, per cui mi scuso per quelli che ieri pomeriggio hanno letto qualcosa derivato dalla mia fantasia.
Eh no, non sono stata rimproverata da Serra, mi rimprovero da me per non riflettuto abbastanza: in fondo come detto nei commenti di ieri nella redazione di Serra passano tanti disegnatori, sia bonelliani che non, e anche molti sceneggiatori: amici, colleghi con cui discutere non solo di lavoro inerente alla redazione neveriana.
Ma ieri è stata una brutta giornata per me non per il post in questione ma per questioni familiari - è a questo che penso soprattutto oggi, anche se chiaramente mi dispiace per aver alimentato l'entusiasmo dei lettori di fumetti (che possono certamente conservarlo perché i prossimi disegnatori del gigante saranno certamente di alto livello - a parte me forse...;).
La tavola che qui vedete è tratta dalla seconda parte della doppia di Giovanni Eccher per la serie regolare di Nathan Never, quella che sto disegnando interamente io (mentre la prima parte vede alle matite Gino Vercelli inchiostrato da me). La storia è ambientata nel mondo del Wrestling, perlomeno nella prima parte.

5 commenti:

  1. azzardo un commento, un po' polemico...
    mi pare che nel mondo dei fumetti, pure come in molti altri ambiti ci sia l'ossessione e la mania per i nomi e gli autori... e questo numero lo disegna tizio (famoso disegnatore storico) e quell'altro lo inchiostrera' caio (altro luminare)... non sarebbe piu' utile invece parlare di storie e disegni e dunque dei risultati, piuttosto che di nomi? anche perche' mi par di capire, anche dal tuo blog, che praticamente sempre dietro a un buon fumetto, c'e' un lavoro di squadra, una redazione, varie figure (compresa l'amministrazione e gli stampatori!). :-)

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    1. Non lo so, comunque ti assicuro che a vederlo dall'interno non c'è nessun rincorrere "i nomi" o dare peso solo alla fama, tutt'altro; poi se il pubblico è interessato a quello che dici tu è un altro conto, non posso dire nulla a riguardo! Il fumetto seriale come dici tu è fatto molto di gioco di squadra e di lavoro redazionale.

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    2. be', si e' di sicuro piu' una mania del pubblico che degli addetti ai lavori. ciao

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  2. Mi spiace per le tue "questioni familiari". Tutto il resto arriva in secondo piano. NOn credo salterà in aria qualcosa, per una virgola sbagliata che ti è scappata ;)

    Un abbraccio.

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    1. Grazie Luigi...Sì, anche Serra mi ha detto "non preoccuparti", ma sai anche che una frase sbagliata o in più gira poi per il web e si ingigantisce come magari uno non se la aspetta.

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