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martedì 24 luglio 2012

Diario di viaggio...letterario - 4

Il viaggio inizia da qui; per il resto andare all'etichetta "Diario".


23/7/2012

Stamattina ascoltavo distrattamente Radio Popolare e ho sentito parlare di "Tristram Shandy" di Laurence Sterne (o meglio, "Le avventure di Tristram Shandy, gentiluomo"). Quando facevo il liceo avevo iniziato a leggerlo ed ero rimasta folgorata dalla sua modernità e dal suo umorismo. Quel libro poi l'avevo prestato prima di finirlo, e come capita spesso non era più tornato indietro. Adesso mi è rivenuta voglia di continuare a leggerlo, ma in ebook non c'è (se non in inglese, e un inglese del settecento non credo sia meno difficile di un inglese dell'ottocento).
Wikipedia inglese linka un unico sito dedicato interamente a questo importante libro, e guarda un po' è un sito italiano, un progetto dello IULM; ci sono tantissimi saggi e analisi sul linguaggio del libro, sul contesto, sulle influenze che ha avuto il libro su diversi movimenti delle avanguardie novecentesche, e così via. E' possibile visionare anche l'intero libro (è nella sezione nominata LS), sembra una scansione di una edizione non recente, ma di cui non trovo l'anno; è possibile anche scaricarla.
Il pomeriggio sono andata alla redazione Bonelli per la mia ultima consegna di tavole prima della chiusura estiva (dell'amministrazione, la redazione chiude solo due settimane ad agosto).
In realtà quello che consegno sono le fotocopie in A4 dei disegni e della sceneggiatura, più i file digitali in formato Photoshop che porto in una chiavetta usb.
Quando sono andata via Serra mi ha detto che avrebbe dovuto arrivare Corrado Roi , e così quando ho visto qualcuno che stava per entrare pensavo fosse lui (che non ho mai incontrato), invece era qualcuno che assomigliava a Maurizio Rosenzweig...anzi, era lui! Ci siamo salutati, era un po' che non ci incontravamo, gli ho detto che mi aspettavo un'altra persona, forse lui era un mutaforma? Al che Maurizio ha capito che non era in forma, si stava quasi preoccupando - non ne aveva motivo, si vede che va in palestra e che si mantiene  molto bene - beato lui...
Milou sta molto meglio, non si gratta più l'orecchio, quasi; purtroppo invece ha iniziato a "perdere" qualche goccina di pipì perché è terminato il Propalin che deve prendere ogni giorno per evitare questo inconveniente (lo hanno molte cagne di una certa età a cui si indurisce e desensibilizza il condotto urinario, se ho capito bene): domani mattina devo assolutamente ricordarmi di comprarlo.

Il viaggio di oggi: "Moby Dick" di Melville


Il particolare del disegno fa parte di una specie di storia un po' metaforica sulle balene, da me disegnata  nel 1989 con la tecnica dei pastelli a olio, con collage di carta e interventi a tempera (sono 4 grosse tavole in tutto, prima o poi le scansionerò per la sezione "Dai miei archivi" . Sicuramente devo aver riletto a quel tempo "Moby Dick", che è un libro che mi piacque persino nelle parti più "noiose" in cui si parla a mo' di saggio di cosa sono le balene, come si cacciano, ecc., prima che sulla nave Pequod inizi la tensione della lunga caccia.
Il personaggio Queequeg è straordinario, Melville lo usa anche per dire delle cose importanti sul rispetto verso tutti gli esseri umani, anche se apparentemente diversi da noi.
Esiste un podcast su Radio Due da ascoltare (ma su Podcast Hall si trova da scaricare più facilmente), e volendo c'è anche in inglese.
Ah, e qui l'ebook di Adelphi, la versione tradotta da Cesare Pavese.


15 commenti:

  1. [...] del 2014: voi siete più avanti dei comuni mortali, LOL!
    Poi, sempre per lollare: Moby Dick è un mattone, come ne parla Woody Allen in Zelig.

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    1. Molti classici sono dei mattoni, poi dipende in quale momento si leggono e come: a me Moby Dick a 20 anni ha dato molto, oggi forse non riuscirei a rileggerlo (ma certe pagine che ho riascoltato in audiolibro mi sono sembrate molto belle ancora adesso).

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  2. ma quindi anche Maurizio stava andando da Serra? E perchè? Non dirmi che (dopo lo scoop su Roi) anche Rosenzweig entra a far parte dello staff neveriano!!!

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    1. No, non credo proprio :), Rosenzweig e Serra si conoscono, e non è la prima volta che incrocio Maurizio in redazione.

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    2. Per Roi leggi più in basso la mia correzione.

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  3. Patrizia, ma Roi che disegnerà un gigante di Nathan è una notizia bomba!!!! Grazie dell'anticipazione!!!!

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    1. Sì, sarebbe bello, ho corretto l'errore - ovvero il qui pro quo: stavo andando via e Serra mi ha detto appunto che Roi sarebbe passato di lì, io ho collegato il suo nome a delle tavole viste alla rovescia e da lontano, tavole che prima aveva indicato essere del gigante precedente al mio (che uscirà nel 2015). Ero di corsa e ho fatto dei collegamenti azzardati, temo.

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    2. Come per Rosenzweig nelle due redazioni bonelliane passano disegnatori e amici di tutti i tipi, non è detto che tutti siano lì per disegnare qualcosa!

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  4. Io ho provato qualche anno fa a leggere "Moby Dick" (in un'edizione integrale Fabbri in due volumi) e a due terzi della fatica mi sono arreso! Con quelle sue disquisizioni parascientifiche sulle balene ti fa due palle così! Sarà un capolavoro... ma io non ce l'ho fatta a reggerlo fino in fondo. Forse, "spurgato" della parte saggistica (pubblicata a parte o in appendice) riuscirebbe a esprimere tutto il suo potenziale narrativo, ma così...

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    1. Idem; però sono arrivato fino alla fine.
      Il guaio di parecchi classici è che vengono proposti ridotti, rimaneggiati, ...
      Se possibile tento di leggerli in versione originale: per cui autori di capolavori non scrivete in tedesco o cinese, avvertiti.

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    2. Pensa che quand'ero giovane quelle parti me le sono divorate come niente...Eppure un altro classico come Tolstoj mi era invece risultato "pesante2 e non ero mai riuscita a leggere più di 40/50 pagine (mentre contemporaneamente leggevo e rileggevo Dostojevski). In ogni caso oggi siamo abituati a ben altro modo di scrivere, diventa sempre più difficile leggere libri dell'800 in maniera integrale riuscendo a sintonizzarci su qui ritmi, quelle scelte di digressione quasi saggistica (e Melville non è l'unico).

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    3. Sai una cosa? Mi verrebbe da scriverci un post, appena ho tempo. Anche perché ci sono aspetti complementari: ho letto Tolstoj e non Dostojevski. Che ne dici di una collaborazione?

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    4. Sì, sarebbe divertente, solo che posso parlare solo per ricordi lontani e sensazioni, purtroppo ho scarsa memoria; certamente però potrei parlare di come è cambiato il mio punto di vista durante i 25 anni in cui non ho più letto Dostoevski, riascoltandolo in podcast oggi mi ha irritato profondamente - pensa te!

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    5. Appena torno a casa ti espongo la mia idea (per email), devo ancora definirla ma ci penso sul pullman. Chissà...

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  5. "per cui autori di capolavori non scrivete in tedesco o cinese, avvertiti."...
    o in russo!

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