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lunedì 12 novembre 2012

Due manga

Ultimamente mi è capitato di leggere due manga molto diversi uno dall'altro ma in cui c'è un punto che li unisce (a cui accennerò più avanti), uno è l'ultima opera di Jirô Taniguchi: "Furari - sulle orme del vento", l'altro è "Hokusai", di Shotaro Ishinomori (che però risale al 1987).
"Hokusai" è una specie di biografia del grande pittore che tanto ha influenzato certa arte occidentale dell' 800, ma non solo. Shotaro Ishinomori salta avanti e indietro attraverso la lunghissima vita del pittore facendoci vedere il genio, la caparbietà, l'egoismo di questo grande artista, che ha sfidato se stesso in continuazione, cercando di migliorarsi ma soprattutto di esplorare ambiti nuovi.
Lo stile di Shotaro Ishinomori (un grande maestro del manga dall'immensa produzione) non ha picchi di raffinatezza, preferendo piuttosto la narratività e l'intensità, ma si vede l'amore con cui si è concentrato sul personaggio Hokusai, ritratto con cura in tutte le diverse età in cui l'ha rappresentato.
Tratto da "Hokusai" di Shotaro Ishinomori - ed. J-Pop   - Senso di lettura da destra, mi raccomando
Parti commoventi (come la parte finale, dove il vecchio Hokusai viene preso di mira da un nipote che cerca di sfruttare la sua fama - unico momento forse dove vediamo un Hokusai fragile, privo di quella sicurezza e durezza che hanno permeato tutta la sua vita) si alternano a parti quasi comiche, e molto interessanti sono le ricostruzioni dei rapporti tra l'artista e i suoi editori (con sorprendenti similitudini con l'età attuale).
Shotaro Ishinomori inserisce ogni tanto delle stampe di Hokusai all'interno del fumetto, non ho capito bene se copie "fumettate" o riproduzioni fedeli, ed è qui comunque che si può notare il modo particolare di ritrarre le nuvole che ho poi ritrovato come citazione nel manga di Taniguchi (vedere le foto). Qui una bella recensione de Lo Spazio Bianco.


"Furari" è un libro bellissimo e leggero come i voli (immaginati o trasposti) del protagonista sui cieli di Edo, l'antica Tokyo. Taniguchi ci racconta le passeggiate di un cartografo attraverso i vari quartieri della città, ma anche gli incontri con la natura, gli animali (bellissime le scene in cui vede la realtà attraverso gli occhi di vari animali - solo per questo varrebbe l'acquisto di questo volume).
Da "Furari" di Jiro Taniguchi - Ed. Rizzoli Lizard
Ero rimasta un po' delusa dalle ultime cose lette di Taniguchi (alcune però disegnate tempo fa, come Blanca, credo - molto crudo e con alcune parti inutilmente lunghe), mentre questo ultimo lavoro dimostra che l'arte di questo autore è ancora ai massimi livelli - sia per il disegno che per la storia.
Un bel commento è quello di Paolo Interdonato, a cui rimando; da parte mia vorrei dire tante cose su questo fumetto ma non voglio togliere il piacere della sorpresa a chi vorrà leggerlo. Solo qualche appunto:

  • anche noi (come il protagonista) passeggeremo per la Tokyo piena di vita a cavallo tra '700 e '800; la ricostruzione architettonica e urbanistica di Edo è di una precisione incredibile, ma anche l'ambiente umano e naturale sembra creato per trasportarci all'interno di quel contesto, come in un viaggio nel tempo.
  • Il protagonista è un uomo che osserva l'arte, gli esseri umani, gli animali, la natura - qualsiasi cosa con l'occhio del poeta, ma anche con l'occhio dello scienziato che deve misurare per conoscere meglio: le due cose qui non sono in contraddizione ma si compenetrano.
  • La figura della compagna del protagonista non è per niente di secondo piano, anzi, lo sprona e lo appoggia nei suoi progetti, ne diventa anche l'aiutante: bellissima figura di donna.
  • Questo libro è un inno alla vita: leggerlo e regalarlo non può che far bene a noi e agli altri.
Per coincidenza l'altro giorno ho letto questo bel post a tema fantascientifico di Giacomo Pueroni, il quale tra i tanti libri di fantascienza citati inserisce questo: "24 viste del monte Fuji, di Hokusai" di Roger Zelazny, credo non facile da trovare. Mentre cercavo immagini di queste stampe di Hokusai ho trovato questo articolo sulla storia dell'astronomia in Cina, molto interessante (e tra le varie immagini ce n'è una di Hokusai, verso la fine).
Le strade di internet saranno meno poetiche di quelle reali, ma conducono a volte in luoghi nuovi e interessanti.

12 commenti:

  1. Leggerò Hokusai, ma sull'altro concordo, è una nuova e anche più appassionata e delicata versione dell'uomo che cammina, la prima opera di Taniguchi che comprai in Francia alcuni secoli fa, prima che qui fosse noto. È un libro da leggere e rileggere, un libro d'amore, per la vita e non solo. Grazie Pat di averne parlato.

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  2. @blue: hai fatto bene a citare L'uomo che cammina, la filosofia più o meno è la stessa ma in questo Furari ci vedo qualcosa di più (o ce lo vedo io, come l'importanza data alla scienza); certo è che anche quel vecchio volume è bellissimo.

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  3. Di Taniguchi ho tutto quanto hanno pubblicato in Italia, lo trovo incredibile, con picchi di poetica sublimi ricavati nel quotidiano che ben pochi autori possono vantare. Fa parte del suo lavoro la continua ricerca e osservazione, al limite del maniacale. Da grande disegnatore e in controtendenza con molti mangaka illustra spesso altrui sceneggiature, e' apertissimo alle collaborazioni anche con autori occidentali. Uno dei suoi capisaldi e' "Kodoku no gurume", ovvero l'uomo che cammina in versione "cerco il posto migliore per mangiare qualcosa di buono" ora trasposto in una serie televisiva di grandissimo successo gia' alla seconda serie. La sto scaricando per la gentile consorte, indigena dell'arcipelago che impazzisce letteralmente, come parecchi suoi compatrioti, per questa degustazione on the road in ristoranti, bettole, konbini reali di cui poi vengono dati tutti i riferimenti per trovarli. Oltre ad una prova attoriale alla fine vi e' sempre lo sceneggiatore tanto del manga che della serie TV che si reca personalmente a farsi lo spuntino...tutto questo per dire di come Taniguchi qui sia solo nelle tavole nei titoli di testa, ma doverosamente citato e riverito. In ogni caso lunga vita al Maestro.

    A.

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  4. Non sapevo fosse stata tratta una serie da Gourmet (che a me è piaciuto tantissimo), hai qualche link da darmi per poter vedere qualcosa?
    E poi sì, lunga vita al maestro, che come dici tu è anche una persona aperta a tutto, veramente encomiabile.

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  5. http://www.d-addicts.com/forum/

    fai una ricerca con la parola "gurume" nella casella "torrent search", appariranno tutte le puntate trasmesse in vari formati. Mi pare ci siano i sub inglesi almeno per la prima serie, in caso contrario fammi sapere.

    A.

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  6. Lo sai no che hanno anche tratto un film da "In una lontana citta'"? I francesi, che ammiro per questo loro coraggio, ne hanno fatto un piccolo film che pero' mi e' piaciuto tanto, minimalista, ma piuttosto aderente.

    http://www.imdb.com/title/tt1266037/

    si trovano anche i sub in italiano

    A.

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  7. Sapevo vagamente del film, ma non che fosse francese.
    Sono riuscita a scaricare il primo episodio, ma non ho trovato i sub in inglese; in compenso ho trovato in streaming il secondo episodio con sottotitoli in inglese - da qualche parte lì immagino ci siano anche gli altri!
    http://www.dailymotion.com/video/xpzzhr_kodoku-no-gurume-episode-2-english-sub_shortfilms

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  8. http://www.d-addicts.com/forum/viewtopic_108242.htm

    http://www.d-addicts.com/forum/viewtopic_120298.htm

    I link ai sub inglesi. Il film francese tratto da "In una lontana citta'" va visto, non e' ricco come il manga, ma fa il suo sporco lavoro emotivo. Ho letto da qualche parte che forse anche in Giappone ne faranno una versione, non so se j-drama o vero e proprio film al cinema. Ci sono state polemiche in quanto scavalcati dai francesi e adesso vogliono recuperare.....

    A.

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  9. Grazie Armando, nelle ricerche di questo tipo di cose sono un po' imbranata. Trovato e usato i sottotitoli, tutto ok.
    In effetti piacerebbe anche a me vedere la versione giapponese di "In una lontana città"!

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  10. Vedo cosa la mia gentile consorte riesce a ravanere nei siti in kanji.......ti terro' informata.

    A.

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  11. Ciao Armando, sappi che mi sono vista quasi tutta la prima serie di Kodoku no gurume, mi sono divertita molto. Adesso sto pensando alla seconda, ma non riesco a trovare dentro quel sito i sub in inglese. Se hai una dritta anche per questo te ne sarò grata!

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