17/8/2012
Non ho molto da raccontare in questi giorni, il caldo afoso è tornato alla grande e sono un po' più mogia del solito, le energie le sto concentrando sul lavoro.
Da oggi torno per un po' a inchiostrare le mie tavole, quelle della seconda parte della storia di Nathan Never scritta da Giovanni Eccher. Sto ancora sperimentando la Wacom Touch per vedere se riesco ad abituarmici - a volte penso di sì, a volte penso sia meglio disattivarlo e lavorare solo con le express key; inoltre le punte per la penna che sono incluse in questa Intuos 5 le trovo troppo dure, alla fine sto usando come punta quella della mia vecchia pen (ne ho altre di scorta che avevo comprato poco tempo fa).
Con Milou naturalmente non si fanno passeggiate molto lunghe, lei soffre davvero molto il caldo (tranne quando si siede 5 minuti in cortile sotto il sole cocente), ma ho colto l'occasione per fare qualche foto del quartiere in cui noto che piante di vario tipo stanno crescendo a vista d'occhio tra asfalto e marciapiedi: non ci vuol molto a capire come tutto tornerebbe selvaggio in fretta senza la presenza dell'uomo (c'è anche un libro che parla di questo, sto aspettando che esca in ebook).
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La natura avanza |
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Ci sono diverse varietà vegetali |
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Qui dentro si possono trovare un sacco di lumache |
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Forse puliranno quando verranno su gli alberi |
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Non possono mancare in questo bel quartiere le solite nature morte tecnologiche |
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Le tv a tubo catodico vanno alla grande |
Il viaggio del giorno: "David Copperfield" di Charles Dickens
Ieri stavo ascoltando una delle tante puntate di Wikiradio che mi sono scaricata in podcast, era quella dedicata a Charles Dickens. Tra gli inserti musical/letterari della puntata c'era anche un brano di "Canto di Natale" letto da Vinicio Capossela: non l'avevo mai ascoltato e mi è piaciuto molto (il modo di leggere di Capossela, intendo, che il racconto invece l'ho letto diversi anni fa e comunque chi non ne ha mai visto uno dei tanti adattamenti?).
"David Copperfield" l'ho letto da giovane e come al solito ho dimenticato molti dei particolari della lunga storia, ma non l'impressione che mi lasciò la prima parte con David ragazzino e l'ambientazione marina; mentre del resto del romanzo ricordo soprattutto la tristezza del matrimonio con questa donna (a leggere le descrizioni dello scrittore) abbastanza vacua, mi domandavo perché mai David Copperfield avesse dovuto sposarla - anche qui come per tanti uomini che si lamentano delle consorti: te l'ha prescritto il dottore di sposarti? Poi magari a quei tempi in effetti c'era chi poteva consigliarlo come soluzione pratica per tante cose (nel podcast Roberto Bertinetti ne fa cenno, e tra le altre cose che racconta della vita di Dickens fa venire voglia di leggerne una bella biografia - e non so se c'è, in italiano).
Ricordo anche lo sceneggiato della Rai che ha la mia età, ma se lo ricordo vuol dire che ne fecero delle repliche qualche anno dopo, oppure io ne ricordo un altro, non italiano, ma andato in onda nei primi anni settanta (ah, e poi ricordo come mi colpì l'esotico nome di Uriah Heep!).
Per gli appassionati degli audiolibri qui c'è il solito podcast di "Ad alta voce" del libro "David Copperfield", peccato che non ci siano le prime 8 puntate; qui invece ho trovato un altro audiolibro, ma ne ignoro l'origine.
Spettacolare la cosa del frigorifero, dovresti fare dei post (un po' come certi miei tweet dal tram e/o della metrò) sulle frasi colte in giro, uno sceneggiatore ci andrebbe a nozze!
RispondiEliminaE' che certe volte ascolto delle cose che sembrano inventate...temo sempre di non essere creduta.
RispondiEliminaUuff!!! Impossibile commentare tutti gli ultimi e interessantissimi post che hai scritto mentre ero in vacanza. Ci sono chilate di robe belle. Interessantissima l'intervista a Malisan e i tuoi link di ferragosto. Per non parlare del tuo nuovo video tutorial di Manga Studio.
RispondiEliminaBeh, per ora un abbraccio :)
Bentornato Luigi, spero che ti sei rilassato un po'! Magari racconterai tra un po' sul blog qualcosa di quello che hai fatto - nei limiti della privacy:), magari le tue letture estive...
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